{"id":18330,"date":"2023-02-06T16:28:38","date_gmt":"2023-02-06T15:28:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=18330"},"modified":"2023-02-06T16:31:35","modified_gmt":"2023-02-06T15:31:35","slug":"aumenta-nel-mondo-linclusione-finanziaria-obiettivo-esg-grazie-alla-tecnologia-ma-molto-resta-da-fare-per-far-si-che-essa-porti-allo-sviluppo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/aumenta-nel-mondo-linclusione-finanziaria-obiettivo-esg-grazie-alla-tecnologia-ma-molto-resta-da-fare-per-far-si-che-essa-porti-allo-sviluppo\/","title":{"rendered":"Aumenta nel mondo l\u2019inclusione finanziaria (obiettivo ESG) grazie alla tecnologia ma molto resta da fare per far s\u00ec che essa porti allo sviluppo"},"content":{"rendered":"<p><i>La titolarit\u00e0 dei conti bancari \u00e8 aumentata nel mondo secondo il Global Findex aggiornato dalla Banca Mondiale nel luglio scorso, ma molto resta da fare affinch<\/i>\u00e9 <i>la detenzione dei conti possa contribuire davvero al benessere della persona<\/i><a title=\"\" href=\"\/DatiAziendali\/u097093\/dati\/exBancaIMI\/MUNERA\/2022\/dz%20inclusione%20finanziaria%20munera%20finale.docx#_ftn1\"><b><b>[1]<\/b><\/b><\/a><i>.<\/i><\/p>\n<p>Per inclusione finanziaria si intende il grado di accesso ai servizi finanziari e, in primis, la possibilit\u00e0 di essere titolari di un conto corrente presso una banca o un istituto finanziario. L&#8217;interesse per questo tema \u00e8 cresciuto notevolmente negli ultimi anni anche perch\u00e9 \u00e8 stato inserito negli obiettivi Environment Social Governance (ESG). L&#8217;Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, adottata da tutti gli Stati membri delle Nazioni Unite nell&#8217;Assemblea generale del settembre 2015, comprende una serie di 17 obiettivi (<i>Sustainable Development Goals<\/i> o SDG) e 169 sotto-obiettivi che tutti i paesi si sono impegnati a raggiungere entro il 2030.<\/p>\n<p>L&#8217;inclusione finanziaria \u00e8 stata inserita, in particolare, nel Target n. 10 del Goal n.8, \u201cLavoro dignitoso e crescita economica\u201d, che si concentra sul \u201crafforzamento della capacit\u00e0 delle istituzioni finanziarie nazionali di incoraggiare e ampliare l&#8217;accesso per tutti ai servizi bancari, assicurativi e finanziari\u201d. Considerando che, come numerose ricerche hanno ampiamente dimostrato, l&#8217;inclusione finanziaria gioca un ruolo chiave nella riduzione della povert\u00e0 e delle disuguaglianze, nonch\u00e9 nella diffusione del benessere e nella promozione dello sviluppo sostenibile, essa pu\u00f2 essere fatta rientrare anche in altri obiettivi ESG, ovvero: Sconfiggere la povert\u00e0 (Obiettivo 1), Istruzione di qualit\u00e0 (Obiettivo 4), Parit\u00e0 di genere (Obiettivo 5), Ridurre le disuguaglianze (Obiettivo 10).<\/p>\n<p>La Banca Mondiale aggiorna la rilevazione, condotta nel 2021 in oltre 120 paesi, ogni tre anni. L\u2019ultimo aggiornamento, posticipato a causa del covid, consente di fare il punto sul grado di diffusione dei conti bancari e finanziari e su talune criticit\u00e0.<\/p>\n<p>L\u2019aumento del numero degli adulti che nel mondo detenevano uno o pi\u00f9 conti correnti bancari (salito al 76% dal 69% del 2017) rappresenta senza dubbio un risultato di rilievo, poich\u00e9 esso mostra una crescente capacit\u00e0 finanziaria della popolazione e una sua maggiore autonomia nella gestione delle proprie risorse ancorch\u00e9 limitate, ma il gap che separa i paesi avanzati dai paesi emergenti rimane consistente. La propriet\u00e0 dei conti anche in questi ultimi \u00e8 bens\u00ec cresciuta molto (di 30pp in 10 anni: dal 42% nel 2011 al 71% nel 2021), ma \u00e8 ancora distanziata da quella dei paesi avanzati che sfiorano la totalit\u00e0.<\/p>\n<p>La dispersione fra i singoli paesi inoltre rimane molto elevata, spaziando da un minimo pari al 6% degli adulti che detenevano un conto nel Sud Sudan, a causa della guerra civile che ha devastato il paese nell\u2019ultimo decennio, al 100% delle economie avanzate (in Italia il 97% degli adulti). I pi\u00f9 consistenti miglioramenti rispetto alla rilevazione precedente sono stati registrati ovviamente nei paesi emergenti, dove vi erano ampi spazi di crescita. Fra i paesi pi\u00f9 vicini a noi, ad esempio, gli incrementi dal 2017 al 2021 sono stati molto significativi in \u200b\u200bBosnia (dal 59% al 79%) e in Moldavia (dal 44% al 64%), probabilmente sia per il modesto livello di partenza sia per problemi di sicurezza e per motivi precauzionali in situazioni sociali e contesti economici difficili, che hanno sostenuto i depositi in conto negli anni della pandemia. La maggior parte degli <i>unbanked<\/i> (ossia coloro che non detengono conti bancari) rimane concentrata in alcuni paesi asiatici.<\/p>\n<p>Il grado di diffusione dei conti risulta, come prevedibile, legato al livello di ricchezza della popolazione, misurato dal PIL pro-capite. Tuttavia, in molti paesi, ad es. nell\u2019area dell\u2019Europa centro orientale (quali la Slovacchia, la Repubblica Ceca e la Slovenia), l\u2019inclusione finanziaria ha raggiunto il livello dell\u2019Europa cosiddetta avanzata ma il livello di reddito pro-capite \u00e8 rimasto pi\u00f9 modesto. In altre parole, la diffusione dei conti si \u00e8 accresciuta pi\u00f9 velocemente della cosiddetta convergenza agli standard di vita dei paesi avanzati. Si \u00e8 studiato molto in passato il contributo della finanza allo sviluppo, che sembra in questo caso non essere stato determinante. L\u2019esame dei fattori che hanno sostenuto la diffusione dei conti aiuta a spiegare la relazione, ovviamente solo in parte data la complessit\u00e0 del tema.<\/p>\n<p>All\u2019aumento della diffusione dei conti ha contribuito certamente la tecnologia, che attraverso lo smartphone consente l\u2019accesso ai servizi bancari anche in aree remote. Tuttavia, l\u2019inclusione non avviene solo per iniziativa dei correntisti e delle banche, ma spesso su richiesta dello Stato e delle societ\u00e0 che erogano servizi pubblici (elettricit\u00e0, acqua, gas). Il ruolo dello Stato risulta essere fondamentale, anche in ambito digitale, poich\u00e9 esso \u00e8 chiamato a realizzare le infrastrutture necessarie. L\u2019uso del digitale\/smartphone \u00e8 stato favorito, soprattutto nei Paesi emergenti, dalla possibilit\u00e0 di ottenere salari e pensioni in modo pi\u00f9 rapido e sicuro, sia per i flussi interni al Paese sia per quelli provenienti da Paesi esteri (le rimesse internazionali). L\u2019inclusione finanziaria risulta quindi derivare almeno in parte dall\u2019efficientamento nella fornitura di servizi.<\/p>\n<p>Le elaborazioni della World Bank riportano una grande quantit\u00e0 di dati utili per una valutazione del contributo dell\u2019inclusione allo sviluppo. Se guardiamo alle barriere che impediscono a famiglie e imprese \u2013 specie le microimprese\/PMI &#8211; di accedere ai conti emerge che il principale ostacolo \u00e8 rappresentato dalla mancanza di fondi sufficienti ovvero dalla povert\u00e0 (come dichiarato da oltre il 60% degli adulti che era senza conto finanziario tra i Paesi emergenti), a cui si aggiungono le commissioni troppo elevate. Laddove, tuttavia, i singoli non dispongano di risorse sufficienti, \u00e8 interessante vedere che \u00e8 comunque rilevante la possibilit\u00e0 di fare affidamento su conti detenuti da altri membri della famiglia o della comunit\u00e0. La rete di solidariet\u00e0 \u00e8 importante anche di fronte alle emergenze. Nei Paesi emergenti, le due fonti di finanziamento pi\u00f9 comuni in caso di difficolt\u00e0 sono infatti ancora i parenti e gli amici, oltre al reddito ottenuto dal proprio lavoro (per quasi il 60% degli adulti).<\/p>\n<p>Il forte legame che unisce i membri delle comunit\u00e0 locali emerge nei cosiddetti <i>savings club<\/i>, i gruppi di risparmio, composti in genere da 15-25 persone che si incontrano regolarmente per raccogliere somme il cui importo \u00e8 basato sulle capacit\u00e0 di ciascun partecipante. I gruppi mettono poi in comune i risparmi per fare prestiti sui quali applicano una commissione di servizio o un tasso d&#8217;interesse, che a sua volta aumenta il fondo per i prestiti. I risparmi e i prestiti dei membri sono registrati in libretti individuali o in un registro centrale. In sostanza potremmo definirle \u201cmicro\u201d banche, che forniscono un contributo interessante sebbene il loro peso rimanga marginale a livello internazionale.<\/p>\n<p>Un&#8217;alternativa nelle economie emergenti \u00e8 rappresentata dalle associazioni di risparmio e credito a rotazione (ROSCA), che operano mettendo insieme i depositi dei soci settimanalmente ed erogando l&#8217;intera somma a un socio diverso ogni settimana. Queste pratiche sono particolarmente diffuse nell&#8217;Africa sub-sahariana.<\/p>\n<p>Nell\u2019affrontare l\u2019inclusione finanziaria, un\u2019attenzione particolare meritano le donne, per l\u2019importanza che esse hanno nella gestione delle risorse per la famiglia e soprattutto per i figli nell\u2019economia dei paesi pi\u00f9 poveri. Anche fra le donne, la propriet\u00e0 dei conti ha segnato un netto miglioramento nel 2021, con il 78% degli uomini che aveva un conto contro il 74% delle donne, mostrando quindi un gap pari a 4 punti percentuali, in diminuzione dai 7 punti percentuali riscontrati nel 2017. Un risultato positivo ottenuto soprattutto grazie alla diffusione dello <i>smartphone<\/i>, sebbene per molte donne spesso esso rappresenti piuttosto un ostacolo. Le donne incontrano numerose barriere che includono vincoli istituzionali, come le leggi che vietano loro di possedere un conto o di ereditare beni, nonch\u00e9 norme che limitano la loro mobilit\u00e0 e la capacit\u00e0 di percorrere lunghe distanze per raggiungere la banca pi\u00f9 vicina e livelli diseguali di istruzione e di mezzi finanziari. La tecnologia digitale sembra poter espandere i servizi finanziari alle donne, ma queste ultime sono spesso molto meno a loro agio nell&#8217;uso dello smartphone rispetto agli uomini o l\u2019utilizzo viene loro impedito \u201caffinch\u00e9 non si distraggano\u201d<a title=\"\" href=\"\/DatiAziendali\/u097093\/dati\/exBancaIMI\/MUNERA\/2022\/dz%20inclusione%20finanziaria%20munera%20finale.docx#_ftn2\">[2]<\/a>. Spesso, inoltre, le donne non hanno il diritto di gestione e controllo delle proprie finanze.<\/p>\n<p>I pagamenti digitali si sono ampiamente diffusi ovunque nel mondo, ma la distanza che separa i paesi pi\u00f9 avanzati dagli emergenti rimane notevole. Il 64% degli adulti &#8211; o l&#8217;84% dei titolari di account \u2013 nel mondo ha riferito di aver effettuato o ricevuto almeno un pagamento digitale nell&#8217;anno precedente. Nelle economie a pi\u00f9 alto reddito, il 95% degli adulti ha dato una risposta positiva, mentre nelle economie emergenti la percentuale corrispondente si fermava al 57% degli adulti. Nel 2021 i pagamenti tramite <i>smartphone,<\/i> in particolare, sono stati utilizzati nel mondo dal 40% della popolazione.<\/p>\n<p>Riguardo all\u2019uso delle carte di pagamento, quello che stupisce \u00e8 la discrepanza fra la titolarit\u00e0 e l\u2019uso effettivo. Sovente, infatti, il titolare non usa la carta, e preferisce effettuare pagamenti e riscossioni in contanti. Per cogliere quindi in modo adeguato il contributo effettivo degli strumenti di pagamento alla qualit\u00e0 della vita non basta limitarsi a considerare la diffusione degli stessi, ma occorre tenere presente soprattutto il loro reale utilizzo.<\/p>\n<p>Non stupisce invece la notevole differenza nell&#8217;uso delle carte di credito e di debito. Nel mondo, infatti, il 20,6% ha utilizzato una carta di credito, ma tra i paesi <i>high income<\/i> l&#8217;uso delle carte di credito \u00e8 stato molto pi\u00f9 elevato (50,5% nel 2021) rispetto alle altre regioni (24% nell\u2019area East Asia Pacific e 23% nell\u2019America Latina), poich\u00e9 si tratta di uno strumento che richiede una struttura organizzativa e finanziaria complessa ed una robusta capacit\u00e0 di valutazione e di erogazione del credito. Molto pi\u00f9 diffuso \u00e8 infatti l&#8217;uso delle carte di debito (35% nel mondo nel 2021) sia nei paesi ad alto reddito (74%) che nei paesi emergenti (37% in Est Asia\u00a0e Pacifico (EAP), 35% in America Latina e oltre il 23% nei paesi Medio Oriente e Nord Africa, ma solo intorno al 10% nelle altre due aree, Sud Asia e Africa Sub-Sahariana).<\/p>\n<p>L\u2019inclusione assume poi una notevole rilevanza anche nei rapporti finanziari internazionali, con riferimento in particolare alle rimesse, le somme che vengono inviate dagli emigrati alle famiglie di origine e che sostengono in modo determinante il profilo finanziario in molti paesi (Filippine, Albania, Moldavia ad esempio). L&#8217;elevata diffusione dei conti digitali sta contribuendo infatti alla riduzione delle commissioni sulle rimesse, chieste dagli operatori finanziari, bancari e spesso non-bancari. \u00c8 questo un altro obiettivo ESG compreso nell\u2019Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile (obiettivo UN SDG 10.c.1), finalizzato alla riduzione dei costi richiesti dagli intermediari finanziari e quindi a rendere questi trasferimenti pi\u00f9 rapidi e soprattutto pi\u00f9 sicuri, favorendo i canali istituzionali a quelli informali (quali, ad esempio, buste affidate a trasportatori).<\/p>\n<p>I giovani in particolare possono contare su una maggiore abilit\u00e0 nell\u2019uso degli strumenti digitali, ma questo non basta a sostenere il loro grado di inclusione finanziaria. Nel 2021 solo il 66% dei giovani adulti (di et\u00e0 compresa tra i 15 e i 24 anni) nel mondo aveva un conto (in miglioramento rispetto al 56% nel 2017); la quota era molto pi\u00f9 alta nei Paesi ad alto reddito (93% nel 2021) rispetto ai Paesi emergenti (circa il 60% nel 2021). Il minor grado di inclusione dei giovani va ricondotto ad una modesta capacit\u00e0 sia di risparmio sia di credito, oltre ad una elevata irregolarit\u00e0 delle transazioni che aumenta il grado di rischio percepito dagli intermediari finanziari. Si tratta peraltro di un segmento di clientela che copre gran parte della popolazione in molti Paesi emergenti, mostrando un grande potenziale per la crescita dei servizi finanziari, considerato con attenzione dalle banche nell\u2019ambito di una pi\u00f9 ampia strategia di avvicinamento alle famiglie e di fidelizzazione in un\u2019ottica di lungo periodo.<\/p>\n<p>Il Global Findex fornisce ulteriori riclassificazioni, in base ad altre caratteristiche specifiche, come l&#8217;et\u00e0, il livello di istruzione, lo stato occupazionale e la residenza rurale, da cui si evince com\u2019era prevedibile che le persone disoccupate, meno istruite e le persone che vivono nelle aree rurali, mostrano un grado di accesso ai servizi molto modesto.<\/p>\n<p>In conclusione, l&#8217;obiettivo ESG sembra poter essere facilmente raggiunto nel 2030, ma quello che emerge in pi\u00f9 parti della rilevazione della Banca Mondiale \u00e8 che occorre distinguere la propriet\u00e0 dall\u2019uso effettivo e consapevole dei conti. Al fine di favorire un uso esteso ed efficace dei conti finanziari \u2013 e con essi un miglioramento delle condizioni di vita delle popolazioni locali \u2013 sono tuttora indispensabili l&#8217;educazione finanziaria e l&#8217;alfabetizzazione digitale. Ma anche questi obiettivi, pur essenziali, non sono sufficienti. L\u2019ampia diffusione dell\u2019inclusione finanziaria e con essa il raggiungimento di uno standard di vita pi\u00f9 elevato possono essere conseguiti principalmente con una pi\u00f9 equa distribuzione dei redditi, in tutti i paesi ed in tutti i modelli di sviluppo che si vanno diffondendo nel mondo.<\/p>\n<div>\n<hr align=\"left\" size=\"1\" width=\"33%\" \/>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"\/DatiAziendali\/u097093\/dati\/exBancaIMI\/MUNERA\/2022\/dz%20inclusione%20finanziaria%20munera%20finale.docx#_ftnref1\">[1]<\/a> Sintesi tratta da D.Z., Financial Inclusion is rapidly growing but the access to financial services remains modest, Asian Journal of Finance &amp; Accountingin corso di pubblicazione.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"\/DatiAziendali\/u097093\/dati\/exBancaIMI\/MUNERA\/2022\/dz%20inclusione%20finanziaria%20munera%20finale.docx#_ftnref2\">[2]<\/a> Come riportato in molti interventi durante la Financial Inclusion week, October 2022. Si veda https:\/\/financialinclusionweek.org\/.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La titolarit\u00e0 dei conti bancari \u00e8 aumentata nel mondo secondo il Global Findex aggiornato dalla Banca Mondiale nel luglio scorso, ma molto resta da fare affinch\u00e9 la detenzione dei conti possa contribuire davvero al benessere&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":11,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[83,1,82],"tags":[708,94,710,709,707],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18330"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/11"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=18330"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18330\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":18332,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18330\/revisions\/18332"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=18330"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=18330"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=18330"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}