{"id":18284,"date":"2023-01-08T22:15:34","date_gmt":"2023-01-08T21:15:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=18284"},"modified":"2023-01-08T22:19:42","modified_gmt":"2023-01-08T21:19:42","slug":"giochi-di-reciprocita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/giochi-di-reciprocita\/","title":{"rendered":"Giochi di reciprocit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>\u00abCi \u00e8 stato detto: \u201cil diavolo \u00e8 padre delle menzogne e fu bugiardo fin dall\u2019inizio\u201d; perci\u00f2 l\u2019invenzione \u00e8 indiscutibilmente antica. Ma quel che \u00e8 peggio \u00e8 che il primo uso che egli ne fece fu puramente politico; volto a minare l\u2019autorit\u00e0 del suo principe e a distogliere un terzo dei sudditi dalla loro ubbidienza. Per la qual cosa, fu cacciato gi\u00f9 dal Cielo \u2013 dove, per dirla con Milton, egli era stato vicer\u00e9 di una grande provincia occidentale \u2013 e costretto a esercitare il suo talento nelle regioni inferiori tra altri angeli decaduti o poveri uomini illusi, che egli ancora quotidianamente tenta al suo stesso peccato e sempre continuer\u00e0 a tentare fintantoch\u00e9 rester\u00e0 incatenato nel pozzo senza fondo. Ma bench\u00e9 il diavolo sia il padre delle menzogne, egli, come altri grandi inventori, pare aver perso molta della sua reputazione a causa dei continui miglioramenti che sono stati apportati alla sua opera\u00bb [Jonathan Swift, <em>L\u2019arte della menzogna politica<\/em>, tr.it. Ibis 1995, p. 15].<br \/>\nOggi, esemplarmente, Putin che maschera la guerra come operazione speciale ed Elon Musk, boss di Tesla e Space X che, \u00aba meno di tre mesi dall\u2019acquisto di Twitter per 44 miliardi di dollari (41,5 di euro), in un sondaggio su Twitter ha chiesto se dovesse lasciare la direzione della societ\u00e0: dopo 24 ore il 57,5% di oltre 17 milioni di votanti ha risposto \u201csi\u201d luned\u00ec 19 dicembre. Lascer\u00e0? <em>\u201cMi piegher\u00f2 all\u2019esito del voto\u201d<\/em>, aveva promesso\u00bb [Damien Leloup e Alexandra Piquard, \u00abTwitter: le r\u00f4le du PDG Elon Musk en question\u00bb, <em>Le Monde<\/em>, 21\/12\/22, online]. <em>\u00abQuando trover\u00f2 qualcuno tanto pazzo da accettare\u00bb<\/em>, ha poi precisato il \u00abpompiere piromane che ha troppo presunto delle proprie capacit\u00e0 per ideologia e arroganza\u00bb, \u00abportando Twitter a una perdita stimata di 4 miliardi contro 221 milioni l\u2019anno scorso e con un giro d\u2019affari in caduta del 40%, secondo le sue stesse previsioni\u00bb [St\u00e9phane Lauer, \u00abTwitter, nous avons un probl\u00e8me\u00bb, <em>Le Monde<\/em>, 27\/12\/22, online].<br \/>\nC\u2019\u00e8 chi fa molto meglio. \u00abLe mafie si sviluppano in una logica d\u2019integrazione e cooperazione. Dal livello pi\u00f9 locale al livello planetario. E va anche ricordato che il mafioso ha sempre una lunghezza di vantaggio. \u00c8 un modo molto semplice per dire una cosa complessa e talvolta fuorviante: le mafie non sono espressione di povert\u00e0, non sono il frutto di uno sviluppo limitato delle capacit\u00e0 umane. Le mafie hanno al contrario la straordinaria capacit\u00e0 di creare imprese, padroneggiare il funzionamento del mercato, le tecnologie. Da questo punto di vista, c\u2019\u00e8 molto lavoro da fare\u00bb. \u00abIl settore stupefacenti non \u00e8 solo il principale motore dei traffici. \u00c8 anche l\u2019origine dei reinvestimenti speculativi. Si associa al \u201ccommercio del denaro\u201d. Il denaro resta la merce pi\u00f9 preziosa. Le frodi fiscali, le frodi ai contributi finanziari dell\u2019UE o all\u2019imposta sul valore aggiunto sono pi\u00f9 redditizie e meno rischiose. Ricordo un passaggio della trascrizione di un ascolto [\u2026] quand\u2019ero procuratore a Napoli. Uno dei due diceva: \u201cGuadagno molto di pi\u00f9 con le false fatture che con la droga\u201d\u00bb. \u00abBisogna fare ogni sforzo non solo per evitare che enormi masse finanziarie finiscano nelle mani del crimine organizzato, ma soprattutto per ripensare a livello europeo la percezione del rischio mafioso, costruire una risposta pi\u00f9 globale\u00bb [Giovanni Melillo, procuratore, intervistato da Allan Kaval e Thomas Saintourens, \u00ab\u201cLes mafias parlent le langage du march\u00e9\u201d\u00bb, <em>Le Monde<\/em>, 21\/12\/22, online].<br \/>\nNel laboratorio Italia, dov\u2019\u00e8 nata la mafia, \u00e8 da manuale la combinazione &#8220;repubblica presidenziale-abrogazione della legge \u2018spazza-corrotti\u2019&#8221; quando, secondo \u00abl\u2019Institut V-Dem, osservatorio collegato all\u2019universit\u00e0 di G\u00f6teborg in Svezia e finanziato in particolare dalla Banca mondiale [\u2026], il 70% della popolazione mondiale vive in autocrazia, e il numero delle democrazie liberali, stimato in sole 34, non \u00e8 mai stato cos\u00ec basso dal 1995\u00bb. \u00abLe democrazie liberali sono ridotte perci\u00f2 a rannicchiarsi e sperare che l\u2019onda autoritaria si esaurisca. Loro migliori alleati sono le stesse autocrazie. Dallo stallo russo in Ucraina alla selvaggia repressione in atto in Iran, passando per la gestione erratica della pandemia nella Cina di Xi Jinping, le terre dell\u2019autoritarismo mostrano oggi in ogni aspetto lo stesso paesaggio desolato\u00bb [Gilles Paris, \u00abL\u2019autocratisation r\u00e9siste dans le monde\u00bb, <em>Le Monde<\/em>, 22\/12\/22, online]. Come \u00abl&#8217;Artico dove si sente pi\u00f9 forte l&#8217;eco dei cannoni che tuonano in Ucraina. \u00c8 dove Nato e Russia si sono dati appuntamento per il duello finale. Era considerato l&#8217;ultima delle ultime frontiere e ora \u00e8 il fronte pi\u00f9 caldo. \u00c8 il grande convitato di pietra del nostro tempo, in apparenza estraneo alla dissoluzione dell&#8217;ordine mondiale in atto, in realt\u00e0 al centro di tutto. La Guerra bianca \u00e8 gi\u00e0 tra noi, e il dominio dell&#8217;Artico \u00e8 la vera posta in gioco. Quando Joe Biden prevede un \u201cpossibile conflitto\u201d con la Russia sul controllo dell&#8217;Artico, per Vladimir Putin \u00e8 un&#8217;esplicita dichiarazione di guerra: \u201cSpaccheremo i denti a chiunque pensi di sfidare la nostra sovranit\u00e0. L&#8217;America sappia che non c&#8217;\u00e8 Russia senza Artico e non c&#8217;\u00e8 Artico senza Russia\u201d\u00bb [Radio3Mondo, \u00abZelensky a Washington: la reazione di Mosca \/ La guerra bianca, il fronte artico\u00bb, <em>Rai Play Sound<\/em>, online, 22\/12\/22, con Luigi Spinola e Marzio Mian, autore di <em>Artico, la battaglia per il grande Nord<\/em>, Neri Pozza 2018 e <em>Guerra bianca. Il fronte artico<\/em>, Neri Pozza 2022]. Sempre pi\u00f9 abitabile nel cambiamento climatico, l\u2019Artico \u00e8 ricco delle terre rare necessarie alle tecnologie del nostro futuro, energie pulite incluse.<br \/>\n\u00ab\u201cI paesi sviluppati sono riusciti a evitare grandi conflitti tra loro gi\u00e0 da 75 anni\u201d, ha scritto John Mueller, politologo, nel luglio 2021, quando Putin ha messo su carta i suoi deliri sull\u2019Ucraina. \u00c8 stata forse la pausa pi\u00f9 lunga della storia. La domanda \u00e8 se le delusioni di Putin manderanno in frantumi la lunga pace o serviranno da monito per gli altri\u00bb [\u00abMaking sense of Vladimir Putin\u2019s war\u00bb, <em>The Economist Today<\/em>, 23\/12\/2022, online]. Anche l\u2019inflazione ha una lunga storia. Nel 1500, \u00aballa fine la grande inflazione cess\u00f2. Lo sviluppo demografico rallent\u00f2, riducendo la domanda di beni e servizi. I monarchi ebbero il controllo della politica monetaria e fiscale con la promessa di fallire e svilire la moneta meno spesso. E si affievol\u00ec il flusso di metalli preziosi dalle Americhe. Le lezioni del secolo sono chiare. Quale che sia la causa, le societ\u00e0 che lasciano entrare l\u2019inflazione dovrebbero aspettarsi qualcosa pi\u00f9 della semplice caduta del loro tenore di vita\u00bb [\u00abThe great inflation of the 1500s is echoing eerily today\u00bb, <em>The Economist<\/em>, 20-24\/12\/22, online]. \u00abValutato sul metro liberale dei limiti al governo, del rispetto della dignit\u00e0 individuale e della fiducia nel progresso umano, il 2022 \u00e8 stato misto. Ma c\u2019\u00e8 speranza. L\u2019Occidente \u00e8 stato arrogante dopo il crollo del comunismo sovietico. Ne ha pagato il prezzo in Iraq, Afghanistan e nella crisi finanziaria globale del 2007-2009. Nel 2022, scosso dal populismo interno e dalla ascesa straordinaria della Cina, ha ritrovato i suoi fondamenti\u00bb [\u00abWhat 2022 meant for the world\u00bb, <em>The Economist<\/em>, 20-24\/12\/22, online].<br \/>\nL\u2019economia \u00e8 politica, vive di relazioni cooperative in sviluppi condivisi pur tra inevitabili conflitti. La rivoluzione industriale fu preceduta dalle ribellioni inglesi del 1628-60 e 1688-89 che imposero alla corona il controllo del parlamento sulla politica fiscale. La rivoluzione francese and\u00f2 ben oltre con la <em>Dichiarazione dei diritti dell\u2019uomo e del cittadino<\/em> del 1793, il \u00abvero atto di morte dell\u2019antico regime\u00bb [<em>Treccani<\/em>, online]. E a Parigi, il 10 dicembre 1948, l\u2019ONU \u2013 il \u201cparlamento dell\u2019umanit\u00e0\u201d \u2013 vot\u00f2 solennemente la <em>Dichiarazione universale dei diritti umani<\/em>, una presa d\u2019atto.<br \/>\n\u00abTuttavia, quasi ottant\u2019anni dopo la pubblicazione de <em>La via della servit\u00f9<\/em> di Friedrich von Hayek (1899-1992), viviamo ancora nell\u2019eredit\u00e0 delle politiche estremiste che, con Milton Friedman (1912-2006), ha ancorato nella corrente economica dominante. Queste idee ci pongono su una traiettoria pericolosa: la via verso un fascismo versione XXI secolo\u00bb [Joseph Stiglitz, \u00abLa minaccia pi\u00f9 grande per l\u2019economia \u00e8 politica\u00bb, <em>Le Monde<\/em>, 31\/12\/22-01\/01\/23, online]. Il laboratorio Italia conferma.<br \/>\n\u00c8 la minaccia pi\u00f9 grande perch\u00e9 economia e politica vivono nei giochi di reciprocit\u00e0.<br \/>\n<em><strong>GIOCHI DI RECIPROCIT\u00c0. L\u2019insorgenza della cooperazione<\/strong><\/em> [tr.it. Feltrinelli, 1985] di Robert Axelrod, professore di scienze politiche alla University of Michigan, fu pubblicato nel 1984, vigente il Glass-Steagall Banking Act che, a tutela dei risparmi di ignari cittadini, dopo la Grande Crisi del 1929 viet\u00f2 alle banche commerciali di operare nel settore finanziario. Abrogata nel 1999 dalla fede del libero mercato, port\u00f2 alla Grande Crisi del nuovo millennio nella sequela di mutui immobiliari a alto rischio poi venduti senza controlli da societ\u00e0 terze (Special Purpose Vehicle, SPV). Il lavoro in un gruppo assicurativo internazionale chiar\u00ec fin dal 2017 a Jean-Jacques Gury che \u00abtra cinque o dieci anni, alle elezioni le stesse cause produrranno gli stessi effetti: austerit\u00e0, pauperizzazione della classe media e disoccupazione di massa spingono verso reazioni istintive di rigetto dell\u2019altro e di chiusura in se stessi\u00bb. \u00abTagliando le radici del passato e senza molta fiducia nel futuro, restiamo attaccati alla spuma delle onde, alla dittatura di una informazione in tempo reale su fatti vari, ma senza cercare nelle profondit\u00e0 degli oceani delle biblioteche che permetteranno di scoprire ancora un futuro promettente\u00bb [<em>Le coup d\u2019\u00c9tat milliardaire<\/em>, <em>les \u00e9ditions utopia<\/em>, p.  110].<br \/>\nAnche con le nuove tecnologie dell\u2019informazione, usate da Robert Axelrod in tornei del \u201cdilemma del prigioniero\u201d: cooperare lealmente per un risultato condiviso o giocarsela da solo a spese dell\u2019altro.<br \/>\nTornei ripetuti con esperti e strategie diversi, con l\u2019inatteso ma indiscutibile successo di COLPO SU COLPO che, \u00abcooperando alla prima mossa e quindi facendo esattamente quello tutto ci\u00f2 che l\u2019altro giocatore fa alla mossa precedente\u00bb [Axelrod, cit., p. 146], chiar\u00ec che \u00abfondamento della cooperazione non \u00e8 la reciproca fiducia, bens\u00ec la prevedibile durata del rapporto\u00bb. \u00abNel lungo periodo, non importa tanto che i giocatori si fidino gli uni degli altri, quanto il fatto che siano mature le condizioni che consentano loro di costruire un modello stabile di reciproca cooperazione\u00bb. \u00abCos\u00ec come l\u2019avvenire \u00e8 importante per l\u2019instaurarsi delle condizioni adatte alla cooperazione, il passato \u00e8 importante ai fini del controllo dei comportamenti reali. \u00c8 essenziale, cio\u00e8, che i giocatori abbiano la possibilit\u00e0 di osservare le scelte gi\u00e0 effettuate dalla controparte e di reagire di conseguenza. In assenza di questa possibilit\u00e0 di sfruttare il passato, diventa impossibile castigare le eventuali defezioni, con conseguente scomparsa dell\u2019incentivo a cooperare. Fortunatamente non \u00e8 affatto necessario che la capacit\u00e0 di controllare il precedente comportamento dell\u2019\u201caltro\u201d sia perfetta\u00bb [p. 151], dal momento che \u00abCOLPO SU COLPO si \u00e8 comportata bene, nonostante l\u2019errata interpretazione del passato proprio perch\u00e9, essendo capace di perdonare volentieri, aveva una possibilit\u00e0 in pi\u00f9 di ristabilire la reciproca cooperazione\u00bb [p. 152].<br \/>\n\u00abIl nocciolo del problema del conseguimento del successo tramite la cooperazione sta nel fatto che l\u2019apprendimento per prove ed errori \u00e8 un processo lento, spesso penoso: potrebbero gi\u00e0 esserci tutte le condizioni favorevoli a sviluppi di lungo periodo, ma pu\u00f2 darsi che non si abbia tempo di aspettare che siano forze cieche a farci muovere lentissimamente verso strategie vicendevolmente premianti fondate sulla reciprocit\u00e0. Se per\u00f2 comprendiamo meglio l\u2019intero processo, possiamo almeno sfruttare la nostra preveggenza di esseri umani per accelerare l\u2019evoluzione della cooperazione\u00bb [p. 158].<br \/>\n\u00c8 la storia d\u2019Europa dopo il 1945, a tappe: Comunit\u00e0 Economica del Carbone e dell\u2019Acciaio, Patto di Roma, Parlamento Europeo, integrazione economica e cooperazione tra le sue nazioni. Dopo l\u2019ingresso di Danimarca, Irlanda e Regno Unito, consolidata in elezioni europee e nella politica regionale per le aree pi\u00f9 povere, seguite dal programma Erasmus, dal lancio del mercato unico, dal superamento delle frontiere interne e dall\u2019istituzione della moneta unica. Cos\u00ec ha preso via via forma e sostanza l\u2019Unione Europea, con 12 nuovi paesi aderenti e la firma del trattato di Lisbona, giusto in tempo per affrontare la Grande Crisi del nuovo millennio: finanziaria, economica, politica e ora geopolitica. Ma con l\u2019Europa unita nel principio della reciprocit\u00e0.<br \/>\n\u00abE per questo, soggiunge l\u2019anonimo, si dovrebbe pensare pi\u00f9 a far bene, che a star bene: e cos\u00ec si finirebbe anche a star meglio. \u00c8 tirata un po&#8217; con gli argani, e proprio da secentista: ma in fondo ha ragione\u00bb [<em>I PROMESSI SPOSI DI ALESSANDRO MANZONI<\/em>, Hoepli, 1998, p. 848].<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abCi \u00e8 stato detto: \u201cil diavolo \u00e8 padre delle menzogne e fu bugiardo fin dall\u2019inizio\u201d; perci\u00f2 l\u2019invenzione \u00e8 indiscutibilmente antica. Ma quel che \u00e8 peggio \u00e8 che il primo uso che egli ne fece fu&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":8,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[51],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18284"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/8"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=18284"}],"version-history":[{"count":15,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18284\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":18299,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18284\/revisions\/18299"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=18284"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=18284"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=18284"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}