{"id":18113,"date":"2022-09-16T21:38:35","date_gmt":"2022-09-16T19:38:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=18113"},"modified":"2022-09-17T09:52:22","modified_gmt":"2022-09-17T07:52:22","slug":"piccola-teologia-del-catafalco-quale-spazio-per-regine-e-papi-nellora-della-loro-morte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/piccola-teologia-del-catafalco-quale-spazio-per-regine-e-papi-nellora-della-loro-morte\/","title":{"rendered":"PICCOLA TEOLOGIA DEL CATAFALCO. QUALE SPAZIO PER REGINE E PAPI NELL\u2019ORA DELLA LORO MORTE?"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cCane di un Vasari, bestiaccia, porco, bestia asinina\u201d. Nel 1564 era possibile che Benvenuto Cellini si rivolgesse con questi improperi a Giorgio Vasari, durante le discussioni della co <a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/Screenshot_20220916_170829.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-18114\" alt=\"Screenshot_20220916_170829\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/Screenshot_20220916_170829-300x133.jpg\" width=\"300\" height=\"133\" srcset=\"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/Screenshot_20220916_170829-300x133.jpg 300w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/Screenshot_20220916_170829-1024x457.jpg 1024w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/Screenshot_20220916_170829.jpg 1080w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>mmissione incaricata di progettare il catafalco del grande Michelangelo Buonarroti. Quante idee e quanti sdegni per un catafalco!<\/p>\n<p>Circa 460 anni dopo \u00e8 difficile uscire dall\u2019idea che \u201ccatafalco\u201d sia una cosa di per s\u00e9 inutile. Ma vale la pena osservare una reazione che forse spontaneamente abbiamo provato quando, vedendo le centinaia di migliaia di persone in coda per rendere onore alla regina Elisabetta, abbiamo poi scoperto che alla fine del percorso trovano s\u00ec il cadavere della regina, ma sulla cima di un catafalco all\u2019altezza di circa 3 metri. Era il caso che Sua Altezza restasse all\u2019altezza anche da morta? La morte non ha avuto su di lei alcuna capacit\u00e0 di trasformarla in semplice creatura umana.<br \/>\nLa risposta a questa domanda in apparenza pu\u00f2 essere molto semplice. I cerimonieri di corte hanno ripetuto nel 2022 le stesse forme di catafalco che avevano impiegato l\u2019ultima volta, ossia nel 1952, quando era morto il re Giorgio VI, padre di Elisabetta. Settant\u2019anni dopo ,esattamente la stessa cosa: non \u00e8 forse questa la tradizione?<br \/>\nPu\u00f2 essere utile fare a questo punto un paragone con i catafalchi che la Citt\u00e0 del Vaticano ha saputo costruire nei secoli e che pochi anni dopo la morte di Giorgio VI, cio\u00e8 nel 1958, hanno onorato la salma di papa Pio XII con un catafalco molto simile a quello della regina di oggi, anche se, com\u2019\u00e8 ovvio in ambito ecclesiale, ricoperto di candelabri a non finire.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/Screenshot_20220916_131649.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-18115\" alt=\"Screenshot_20220916_131649\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/Screenshot_20220916_131649-300x300.jpg\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/Screenshot_20220916_131649-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/Screenshot_20220916_131649-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/Screenshot_20220916_131649-1024x1021.jpg 1024w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/Screenshot_20220916_131649.jpg 1080w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Come \u00e8 evidente da questa immagine, negli anni Cinquanta tutti i grandi personaggi subivano pi\u00f9 o meno lo stesso trattamento in fatto di catafalchi. In Vaticano, pochi anni dopo, ci fu un altro funerale papale nel \u201863 con analogo catafalco. Ma la elaborazione di un pensiero nuovo sull\u2019autorit\u00e0 e sulla morte preparava la grande sorpresa del 1975: Paolo VI, nel suo testamento, prevede l\u2019assenza di ogni catafalco, sostituito da un semplice cataletto che lo pone all\u2019altezza di coloro che gli rendono onore.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/Screenshot_20220916_131730.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-18116\" alt=\"Screenshot_20220916_131730\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/Screenshot_20220916_131730-300x194.jpg\" width=\"300\" height=\"194\" srcset=\"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/Screenshot_20220916_131730-300x194.jpg 300w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/Screenshot_20220916_131730-1024x663.jpg 1024w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/Screenshot_20220916_131730.jpg 1080w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Questa svolta s\u2019impone nella tradizione cattolica papale e viene conservata sia da Giovanni Paolo I, sia da Giovanni Paolo II nel 2005. Dunque possiamo desumere da questa breve analisi che nella Chiesa cattolica tra il \u201858 e il 2005 vi \u00e8 stata una grande elaborazione dei riti che accompagnano la morte del vescovo di Roma.<br \/>\n\u00c8 evidente che niente di tutto questo \u00e8 potuto accadere nel Regno Unito grazie alla straordinaria longevit\u00e0 della regina Elisabetta che, per questo, ha ricevuto semplicemente lo stesso trattamento cerimoniale di suo padre settant\u2019anni dopo di lui. Potremmo dire che una carenza di esperienza di morte ha creato una forma di sordit\u00e0 allo sviluppo delle forme comuni del costume e del cordoglio.<br \/>\nUn ultimo aspetto, forse il pi\u00f9 delicato, mette in campo un profilo della regina al quale spesso si bada troppo poco. La regina Elisabetta, come oggi il re Carlo, sono a capo della Chiesa d\u2019Inghilterra. Questo pone un problema non piccolo allo sviluppo non dei cerimoniali monarchici, ma dei riti cristiani. Se muore il capo di una Chiesa, come accade per il papa, aver guadagnato negli ultimi settant\u2019anni una certa sensibilit\u00e0 per l\u2019abbassamento, per la kenosi, per la umiliazione che la morte comporta \u00e8 una grande conquista, che certo \u00e8 presente anche nella cultura britannica. Forse la differenza fondamentale sta nel fatto che il papa non \u00e8 papa per diritto di sangue e che, quando il suo sangue non circola pi\u00f9 nelle sue vene, scende a livello di un comune battezzato.<br \/>\nDice Paolo: chi \u00e8 morto non ha peccato. Noi possiamo aggiungere: chi \u00e8 morto non ha pi\u00f9 titoli. Essere a capo di una Chiesa per diritto di sangue non \u00e8 questione tanto facile da risolvere. Per questo sarebbe stato opportuno che il corpo della regina, Sua Altezza, toccato dalla morte non restasse in una sorta di luce inaccessibile, ma scendesse sul piano di quella umile uguaglianza che permette a chi la onora di stare esattamente al suo livello.<br \/>\nForse in tutto questo parla ancora quella societ\u00e0 dell\u2019onore che ha prodotto lungo i secoli i funerali di diversa classe e che ha proiettato oltre la morte i piccoli e fragili titoli della vita.<br \/>\nIl lungo pellegrinaggio per rendere onore alla regina merita una regina insolitamente accessibile proprio perch\u00e9 morta. La singolare potenza di una morte che permette a tutti, anche ai reali, di giustificarsi solo dicendo \u201cmi basta la tua grazia\u201d.<\/p>\n<p><em>Me dictante Daniela scripsit<\/em><\/p>\n<p><em>Mihi dictanti dono Daniela perscripsit cito<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; \u201cCane di un Vasari, bestiaccia, porco, bestia asinina\u201d. 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