{"id":18059,"date":"2022-07-27T18:05:10","date_gmt":"2022-07-27T16:05:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=18059"},"modified":"2022-07-27T18:05:10","modified_gmt":"2022-07-27T16:05:10","slug":"la-mondanita-i-segni-dei-tempi-e-gli-errori-moderni-chiarimenti-dal-viaggio-in-canada","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/la-mondanita-i-segni-dei-tempi-e-gli-errori-moderni-chiarimenti-dal-viaggio-in-canada\/","title":{"rendered":"La mondanit\u00e0, i &#8220;segni dei tempi&#8221; e gli errori moderni: chiarimenti dal viaggio in Canada"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/papacanada.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-18060\" alt=\"papacanada\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/papacanada.jpg\" width=\"275\" height=\"183\" \/><\/a><\/p>\n<p>L&#8217;impatto del viaggio papale in Canada resta in equilibrio tra istanza di &#8220;riconciliazione&#8221; e &#8220;dialogo tra culture&#8221;. Molti luoghi comuni sono costrietti ad una urgente revisione. Alcune reazioni, anche molto critiche, si dividono tra &#8220;scandalo di fede&#8221; e &#8220;scandalo di cultura&#8221;. Vi sono coloro che &#8220;per fede&#8221; ritengono tutto sbagliato: chiedere scusa e vestire i panni locali. Legati alla tradizione. ma non a quella cristiana, ma a quella della societ\u00e0 chiusa, questi cattolici &#8220;tutti di un pezzo&#8221; cadono in un equivoco davvero clamoroso. Pensano di poter difendere la fede senza pensare, o pensando male. Nello &#8220;scandalo per le pagliacciate&#8221; parla una mancanza di cultura che riesce a concepire i &#8220;pellerossa&#8221; al massimo come &#8220;maschere di carnevale&#8221;. Se non fai la fatica di entrare nella cultura indigena, che si rappresenta con &#8220;abiti sacri&#8221; in una forma cos\u00ec diversa dalla nostra, resti in quella posizione di &#8220;superiorit\u00e0 tra popoli&#8221; che &#8220;Pacem in terris&#8221;, per la prima volta, nel 1963, aveva compreso come del tutto superata dalla storia.<\/p>\n<p>Nella storia del Canada ci sono i segni gravi di una ingiustizia, di una negazione della indentit\u00e0, che il Papa, nel discorso di Edmonton del 25 luglio definisce in due brevi passaggi. Nel primo descrive che cosa \u00e8 accaduto:<\/p>\n<p><em>&#8220;Mi ferisce pensare che dei cattolici abbiano contribuito alle politiche di assimilazione e affrancamento che veicolavano un senso di inferiorit\u00e0, derubando comunit\u00e0 e persone delle loro identit\u00e0 culturali e spirituali, recidendo le loro radici e alimentando atteggiamenti pregiudizievoli e discriminatori, e che ci\u00f2 sia stato fatto anche in nome di un\u2019educazione che si supponeva cristiana.<\/em>&#8221;<\/p>\n<p>Poi nel secondo lo interpreta:<\/p>\n<p><em>&#8220;I credenti si sono lasciati mondanizzare e, anzich\u00e9 promuovere la riconciliazione, hanno imposto il loro modello culturale. Questo atteggiamento \u00e8 duro a morire, anche dal punto di vista religioso. Infatti, sembrerebbe pi\u00f9 conveniente inculcare Dio nelle persone, anzich\u00e9 permettere alle persone di avvicinarsi a Dio. Ma non funziona mai, perch\u00e9 il Signore non agisce cos\u00ec: egli non costringe, non soffoca e non opprime; sempre, invece, ama, libera e lascia liberi. Non si pu\u00f2 annunciare Dio in un modo contrario a Dio. Eppure, quante volte \u00e8 successo nella storia!&#8221;.<\/em><\/p>\n<p><em>La mondanit\u00e0 spirituale e il capovolgimento della prospettiva<\/em><\/p>\n<p>Per comprendere le ragioni del viaggio e della richiesta di perdono bisogna andare alla radice della questione, che Francesco esprime con questo concetto, che \u00e8 suo tipico, e che tuttavia passa attraverso una parola che facilmente pu\u00f2 essere fraintesa. Che cosa significa la espressione &#8220;i credenti si sono lasciati mondanizzare&#8221;? Le prassi cattoliche di ingiustizia sono scaturite da una &#8220;mondanizzazione&#8221; che significa non anzitutto un &#8220;cedimento al mondo&#8221;, come saremmo tentati di pensare, ma un &#8220;irrigidimento in una cultura chiusa, incapace di riconciliazione&#8221;. La mondanit\u00e0 spirituale non \u00e8 ascolto dei nuovi segni, adattamento alle nuove condizioni, cedimento a nuove evidenze, bens\u00ec irrigidimento nei propri convincimenti e mancanza di ascolto verso le storie di vita degli uomini e delle donne. Questo ci sorprende, perch\u00e9 colloca il &#8220;mea culpa&#8221; che Francesco ha pronunciato in Canada, dentro un contesto molto pi\u00f9 ampio e complesso, sottraendolo alla logica epidermica dei buoni sentimenti.\u00a0 Se il fatto di non riconoscere la &#8220;pari dignit\u00e0 di tutti i popoli&#8221; \u00e8 stato il frutto di una &#8220;mondanizzazione&#8221; che la Chiesa ha subito per molti secoli, perch\u00e9 mai non dovrebbe esserlo non riconscere i diritti degli operai davanti ai loro padroni\u00a0 e i diritti delle donne nello spazio pubblico? I tre segni dei tempi, che Giovanni XXIII elenca nella sua ultima enciclica, sono un terreno estremamente insidioso, nel quale \u00e8 facile capovolgere le cose e pensare che la &#8220;mondanizzazione&#8221; consista nel dare retta ai segni dei tempi e che pertanto &#8220;non mondanizzarsi&#8221; esiga di &#8220;restare chiusi&#8221;. Ma la Chiesa in uscita \u00e8 la chiesa che esce dalla mondanizzazione, perch\u00e9 essere mondani consiste nel non uscire!<\/p>\n<p><em>Il ruolo dei &#8220;segni dei tempi&#8221; e la tradizione<\/em><\/p>\n<p>La espressione &#8220;segni dei tempi&#8221; a sua volta pu\u00f2 essere facilmente fraintesa. Per capirla davvero, nella sua formulazione che si trova in\u00a0<em>Pacem in terris<\/em>, possiamo dire come venivano chiamati i segni dei tempi fino al 1963: ossia niente meno che &#8220;errori moderni&#8221;. Che tutti i popoli godano della stessa dignit\u00e0, che il lavoro sia luogo di diritti fondamentali e che la donna abbia autorit\u00e0 in pubblico sono tre &#8220;luoghi comuni&#8221; di lotta dell&#8217;antimodernismo contro il modernismo. Quando gli &#8220;errori moderni&#8221; diventano &#8220;segni dei tempi&#8221;, cambia il mondo perch\u00e9 cambia la teologia della chiesa. Nel caso del Canada la inerzia della persuasione sugli &#8220;errori moderni&#8221; ha permesso di mantenere un rapporto discriminante con i &#8220;popoli diversi&#8221;, permettendo che la chiesa condividesse degli approcci discriminanti, abusanti e sradicanti che la cultura istituzionale canadese aveva prodotto e sostenuto per decenni. Se gli uomini di Chiesa si fossero messi in ascolto di questi &#8220;segni&#8221;, in cui la storia ha da insegnare alla Chiesa, avrebbero potuto evitare molte ingiustizie, molte vite distrutte, molti odii inesauribili.<\/p>\n<p>Mondana \u00e8 una Chiesa che non sa ascoltare la storia, che non sa leggere la cultura, che non si lascia interrogare dalle tradizioni diverse, che non si lascia provocare e che invece reagisce irrigidendosi, chiudendosi, fermandosi. Come una Chiesa mondanizzata non riesce ad attribuire pari dignit\u00e0 a tutti i popoli, cos\u00ec una chiesa mondanizzata non riesce a riconoscere il ruolo autorevole della donna. Lo stesso papa che veste le penne di uccello come copricapo, e che cos\u00ec restituisce simbolicamente tutta la dignit\u00e0 ai popoli indigeni del Canada, ha iniziato a rimuovere un altro elemento di mondanit\u00e0, accogliendo un altro &#8220;segno dei tempi&#8221;: la autorit\u00e0 della donna nel mondo e nella chiesa. Una chiesa che non si mondanizza, sa superare la riserva maschile come criterio generale di comprensione di ogni ministero nella Chiesa. Lo stesso papa che bacia la mano e abbraccia le spalle dei popoli indigeni, pu\u00f2 intraprendere il viaggio di riconciliazione con le donne escluse da ogni autorit\u00e0. Questo \u00e8 un altro segno dei tempi per il quale tanto pi\u00f9 dovremo chiedere perdono quanto pi\u00f9 permetteremo ancora alle logiche della societ\u00e0 chiusa, quelle stesse che hanno prodotto le &#8220;scuole residenziali&#8221; in Canada, di dettare legge su come delimitare ontologicamente la autorit\u00e0 femminile nella comunit\u00e0 dei discepoli di Cristo. Anche se non hanno una &#8220;corona di piume&#8221;, anche queste &#8220;dignit\u00e0 incomprese&#8221; saranno luogo di viaggi penitenziali, in un futuro non lontano, senza ombra di dubbio.\u00a0 Per non imporre anche qui un modello culturale, e mondanizzarci con esso, dobbiamo ascoltare e valorizzare. Non si deve imporre e inculcare, ma lasciare allo Spirito di mostrare con libert\u00e0 e immaginazione le ricchezze alle quali facilmente saremmo convinti di dover rinunciare.\u00a0 Come accadeva in Canada, nella Chiesa, fino a qualche decennio fa, vi era certamente pi\u00f9 di un ministro ecclesiale convinto che le pratiche di &#8220;sradicamento e assimilazione&#8221; fossero necessarie e opportune, per &#8220;dare dignit\u00e0&#8221; a popoli che non la avevano. Allo stesso modo non mancano soggetti cattolici che ancor oggi siano convinti, non solo in Canada, che la &#8220;irruzione della donna nello spazio pubblico&#8221; non sia da leggere come un &#8220;segno dei tempi&#8221; da cui imparare, ma come un &#8220;errore moderno&#8221; da contrastare e da negare.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;impatto del viaggio papale in Canada resta in equilibrio tra istanza di &#8220;riconciliazione&#8221; e &#8220;dialogo tra culture&#8221;. 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