{"id":18057,"date":"2022-07-26T09:42:09","date_gmt":"2022-07-26T07:42:09","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=18057"},"modified":"2022-07-26T09:42:09","modified_gmt":"2022-07-26T07:42:09","slug":"lesempio-del-papa-in-canada-percorsi-penitenziali-anche-per-i-teologi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/lesempio-del-papa-in-canada-percorsi-penitenziali-anche-per-i-teologi\/","title":{"rendered":"L&#8217;esempio del papa in Canada: percorsi penitenziali anche per i teologi?"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEgY-iI5Ox3-EhEc31dYOhaN4SLk02qscc-h8yJO_BU_fswaEE37lOMGV0Ro-_6hF2idcHlscHKwsZfJMb7QF9uapdszNL9oQM5JrKEXrMEA1gw357cymh44mljYvRlnXKTfOhe3YOwYCKN-_r_q3jl-ofkOF5tYGAASdqXF67Q8PS-mtjvrPW9a169bmg\/s1920\/2.jpg\" \/><\/p>\n<p>Le immagini potenti con cui Francesco recupera una relazione profondamente alterata dalla ingiustizia, dall&#8217;abuso, dalla mancanza di rispetto e di dignit\u00e0, sono toccanti. Forse rischiano di restare isolate nella narrazione giornalistica, che potrebbe perdere di vista le questioni fondamentali che fondano e giustificano l&#8217;azione di Francesco e che possono essere comprese solo guardando meglio al cuore della questione. La complicit\u00e0 di istituzioni e ministri cattolici a pratiche gravemente discriminatorie, abusanti, emarginanti non sono casuali, non sono &#8220;singoli episodi&#8221;, ma discendono da una comprensione generale dell&#8217;uomo, della sua natura sociale, relazionale, politica e di genere che per secoli ha giustificato strutturalmente queste pratiche. Diciamolo pi\u00f9 chiaramente: non vorrei che si pensasse che i soggetti stessero agendo allora &#8220;in modo criminale&#8221;. No, applicavano una idea di giustizia distorta, piena di pregiudizi, che anche la teologia, la disciplina ecclesiale e il buon senso comune giustificava e rendeva raccomandabile. Raccontava una donna ieri in televisione: &#8220;La suora mi lev\u00f2 il vestito, mi diede uno schiaffo e mi disse: sei figlia di una selvaggia, vergognati!&#8221;<\/p>\n<p>Una storia segnata da questa profonda ingiustizia non \u00e8 un destino. Il papa lo sa. E con la sua persona opera gesti e dice parole di nuova speranza. Perch\u00e9 l&#8217;odio scaturito dalla ingiustizia possa tramontare. Ma pu\u00f2 farlo perch\u00e9 non condivide pi\u00f9 i pregiudizi che la Chiesa ha condiviso e alimentato con la societ\u00e0 coloniale e con la societ\u00e0 chiusa. Da un lato per la arretratezza di un pensiero cattolico polarizzato, che ha permesso, ancora nella seconda met\u00e0 del XIX secolo, la difesa della &#8220;schiavit\u00f9&#8221; come diritto naturale, la richiesta di &#8220;messa all&#8217;Indice&#8221; della Capanna dello Zio Tom perch\u00e9 ispirato dell&#8217;egualitarismo protestante, e l&#8217;irrigidimento &#8220;antimodernista&#8221; che ha bloccato, sulle posizioni di fine 800, la cultura cattolica fino agli anni 60 del 900. Ci siamo illusi che difendere i pregiudizi della societ\u00e0 chiusa &#8211; sulla inferiorit\u00e0 di alcuni popoli rispetto ad altri, sui diritti divini dei padroni sugli operai, sulla strutturale mancanza di dignit\u00e0 pubblica della donna &#8211; fosse il modo per difendere il Vangelo. Ed \u00e8 qui il punto decisivo.<\/p>\n<p>La visita del papa in Canada \u00e8 un atto teologico di primo livello. In &#8220;Fratelli tutti&#8221; ha parlato della fraternit\u00e0, ma in Canada \u00e8 importante che anche la libert\u00e0 e la eguaglianza sia ristabilita come linguaggio comune, come codice di riconoscimento, come esperienza condivisa. Il papa che &#8220;chiede perdono&#8221; con gesti di fraternit\u00e0 mostra che la &#8220;dottrina antropologica cattolica&#8221; ha vissuto profonde discontinuit\u00e0, che sono state pagate sulla pelle di diverse generazioni di uomini e di donne, in Canada come nel resto del mondo, in altre condizioni e in differenti modalit\u00e0. Ma il nodo \u00e8 la rappresentazione distorta dell&#8217;uomo e della donna.<\/p>\n<p>Su questo, gi\u00e0 nel 1963, Giovanni XXIII nella sua ultima enciclica,\u00a0<em>Pacem in terris<\/em>, identifica tre &#8220;segni dei tempi&#8221;: la pari dignit\u00e0 di tutti i popoli, i diritti dei prestatori di lavoro rispetto ai datori, la entrata della donna nello spazio pubblico e la sua dignit\u00e0. Questi tre &#8220;segni&#8221; chiedono un lavoro teologico nuovo e coraggioso. Quello che Francesco fa sul piano dell&#8217;exemplum e del sacramentum deve corrispondere ad un lavoro, altrettanto penitenziale, con cui il pensiero teologico cattolico, svestendo gli abiti sussiegosi della superiorit\u00e0, assuma il dialogo con la migliore cultura contemporanea per servire meglio l&#8217;annuncio del vangelo, senza confonderlo con le forme con cui la societ\u00e0 chiusa ha imposto il pregiudizio alla lettura dei testi e dei gesti della tradizione.<\/p>\n<p>Un papa vestito da &#8220;pellerossa&#8221; \u00e8 una cosa curiosa. Che pu\u00f2 restare sul piano della pi\u00f9 grande superficialit\u00e0. In realt\u00e0, riconciliarsi con le culture oppresse e gravemente discriminate implica un processo di spoliazione e di rivestimento che ha nella &#8220;metafora battesimale&#8221; la sua immagine pi\u00f9 potente. Vestirsi di Cristo implica imparare a stare del tutto dentro ogni cultura. Solo cos\u00ec si possono vedere i limiti della tradizione, si possono emendare gli errori e si pu\u00f2 imparare a &#8220;levare i calzari&#8221; di fronte al rivelarsi di Dio in ogni popolo, in ogni uomo e in ogni donna. Per farlo, una grande revisione della &#8220;antropologia cattolica&#8221; \u00e8 necessaria. E i teologi non possono aspettare che sia il papa a levare, di volta in volta, le castagne dal fuoco. Ci sono &#8220;viaggi penitenziali&#8221; che i teologi devono assumere del tutto &#8220;in proprio&#8221;, perch\u00e9 sono parte integrante del loro mestiere\/ministero: per preparare nuove riconciliazioni dovute e nuove paci possibili.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le immagini potenti con cui Francesco recupera una relazione profondamente alterata dalla ingiustizia, dall&#8217;abuso, dalla mancanza di rispetto e di dignit\u00e0, sono toccanti. 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