{"id":18036,"date":"2022-07-22T18:38:09","date_gmt":"2022-07-22T16:38:09","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=18036"},"modified":"2022-07-22T18:42:46","modified_gmt":"2022-07-22T16:42:46","slug":"che-cosa-si-vede-di-te-il-primo-spot-di-salvini-sul-tg1","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/che-cosa-si-vede-di-te-il-primo-spot-di-salvini-sul-tg1\/","title":{"rendered":"Che cosa si vede di te? Il primo spot di Salvini sul tg1"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/salvinisfondo.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-18037\" alt=\"salvinisfondo\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/salvinisfondo-300x185.jpg\" width=\"300\" height=\"185\" srcset=\"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/salvinisfondo-300x185.jpg 300w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/salvinisfondo.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Il problema dello &#8220;sfondo&#8221; \u00e8 diventato, per tutti noi, una piccola questione durante le infinite &#8220;sessioni zoom&#8221; negli ultimi 2 anni. Cos\u00ec ognuno ha dovuto, in qualche maniera, prendersi cura del proprio sfondo. Lo sfondo, infatti, parla di te. Ma ieri, al primo messaggio pubblicitario di Salvini, in prima serata al tg1, la cura dello sfondo \u00e8 apparsa come una esperienza di caravanserraglio. Due bandiere italiane, un poco a sinistra, e intorno moltissime immagini sacre, d&#8217;oriente e d&#8217;occidente. Ma tutte rigorosamente brutte, dozzinali, accostate senza alcun gusto. Lo spettatore aveva immediatamente la sensazione che non potesse essere una casa vera o un ufficio vissuto. Sembrava piuttosto un luogo posticcio, o un ambiente angusto di lavoro provvisorio e anonimo, come un gabbiotto di un distributore di benzina o un bugigattolo dove si vendono le angurie. Si respirava per\u00f2 un&#8217;aria di commercio, forse di svendita. E qui c&#8217;\u00e8 il secondo punto interessante. Perch\u00e9 quando curi lo sfondo, che certo parla di te, devi anche tener conto che di te si vede anche quello che dici e come lo dici. Se si osserva la posizione dell&#8217;attore durante la intervista assomiglia a quella dello studente che deve rispondere a domande (forse gia concordate). Diciamo una interrogazione programmata. E che per\u00f2, nel rispondere, passa dal tono dell&#8217;esame alla lusinga della &#8220;svendita all&#8217;ingrosso&#8221;. Ha la cravatta da ufficio ma \u00e8 come se avesse il grembiule da banco dei salumi. Non so perch\u00e9, ma quando ho visto come diceva quello che aveva da dire, ho subito pensato che parlava con la pancia, per parlare alle pance degli ascoltatori. Subito bollette, luce, gas, mutui, pensioni veloci, pace fiscale, lotta agli immigrati come alle babygangs: tutto quello che i &#8220;cattivi&#8221; non gli hanno lasciato fare in questi anni e che ora, finalmente, potr\u00e0 elargire generosamente a tutti gli italiani per bene. Tutto facile, tutto diretto, tutto immediato. Nessuna agenda, solo azioni dirette e senza problemi. Nelle parole di Salvini non c&#8217;\u00e8 alcuna grazia. Non tanto per il modo con cui parla, ma per il senso di ci\u00f2 che dice: lui far\u00e0 e basta e chi vuol far diverso \u00e8 cattivo. Ma allora, mi chiedo, come si spiega quel muro di &#8220;angeli, santi, protettori, corredentrici, Madri di Dio&#8221;?\u00a0 Che cosa c&#8217;entrano con un discorso di pancia e sulla pancia quelle autorit\u00e0 dello spirito? Va detto che alla fine del suo discorso l&#8217;attore ha inserito anche un passaggio profondamente altruistico: sugli &#8220;autistici&#8221;, la cui tutela dovr\u00e0 essere decisiva per il governo che verr\u00e0.\u00a0 Le immagini che aveva dietro (Madre Teresa, Maria madre di Dio) mi hanno subito suggerito, con la loro autorit\u00e0, alcune domande: Ci curiamo degli autistici anche se sono stanieri? Anche se non hanno la cittadinanza? Anche se sono su una barca che chiede di approdare? Le immagini sacre, per quanto brutte come poche volte le abbiamo viste, dicono per\u00f2 sempre pi\u00f9 della pancia. La pancia vuole il sacro solo per digerire pi\u00f9 velocemente. Il sacro \u00e8 per la pancia un buon digestivo. Ma il tema dell&#8217;autismo, incautamente introdotto in extremis, fa saltare tutto il castello, non si lascia smaltire come gli altri, perch\u00e9 non si pu\u00f2 gestire come una &#8220;richiesta di categoria&#8221;. Taxisti fa rima con autisti, ma non con &#8220;autistici&#8221;. Per l&#8217;autismo occorre sviluppare una vera cultura pubblica, non una cultura corporativa, una cultura del rispetto e della differenza, non un &#8220;contentino&#8221; che prometta ad ogni categoria di essere riconosciuta come privilegiata rispetto alle altre. Gli autistici non sono una categoria, sono uomini e donne che hanno bisogno di un altro modo di concepire gli sfondi e di un altro modo di usare la pancia.<\/p>\n<p>Cos\u00ec la prima forma del &#8220;programma populista di governo&#8221; suona pi\u00f9 o\u00a0 meno: tutto ci\u00f2 di cui avete bisogno, ve lo dar\u00f2. E non ci sar\u00e0 alcuna difficolt\u00e0 nel soddisfare ci\u00f2 che chiedete. I vostri bisogni sono gi\u00e0 ora il mio programma. Ma c&#8217;\u00e8 un desiderio, in tutto questo? Un solo desiderio? C&#8217;\u00e8 una trascendenza? C&#8217;\u00e8 un decoro di comunit\u00e0? C&#8217;\u00e8 uno stile di accoglienza e di riconoscimento? C&#8217;\u00e8 un contemperamento degli altri, un intreccio dei desideri diversi? Si noti la indelicatezza:\u00a0 chiamare &#8220;pace fiscale&#8221; lo sconto sulle tasse non \u00e8 forse un modo di insultare, di nuovo, non solo quelli che le tasse le pagano regolamente, ma anche e soprattutto quelli che la pace, quell&#8217;altra pace, quella vera,\u00a0 l&#8217;hanno perduta da mesi?\u00a0 In un discorso del 21 luglio 2022 si pu\u00f2 parlare come se il mondo finisse a Cernusco sul Naviglio? E si possono citare solo le &#8220;conseguenze economiche&#8221; dei disastri politici e bellici che ci stanno attorno? Il primo assaggio di sfondi e di parole non \u00e8 stato molto promettente: la rincorsa a illudere gli elettori (negli stili che prima Berlusconi, poi Grillo,\u00a0 Meloni e Salvini hanno da tempo cavalcato) non lascia ben sperare. Una &#8220;agenda seria&#8221; non \u00e8 fatta solo di promesse, ma di mediazioni per mantenerle. L&#8217;impressione \u00e8 che, dopo la pandemia, non solo siamo diventati tutti un poco pi\u00f9 &#8220;esperti di sfondi&#8221;, ma sappiamo anche meglio discernere il discorso devoto dal discorso vuoto, il discorso fondato dal discorso appiccicato.\u00a0 C&#8217;\u00e8 differenza tra un politico che ragiona e un venditore di fumo o di sogni: soprattutto il secondo pu\u00f2 pensare che la grazia che gli manca possa venirgli da una selva di immagini che campeggiano dietro le sue spalle. Che la sua credibilit\u00e0 venga sostituita, per metonim\u00eca, dalla credibilit\u00e0 dei (brutti) santi che gli fanno da ala. La grazia, per\u00f2, non\u00a0 sostituisce una grave carenza del discorso politico, ma suppone sempre, prima, una parola vera e un contesto complesso e completo, che in nessun caso pu\u00f2 permettere di presentare un programma di governo come se fossero saldi di fine stagione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il problema dello &#8220;sfondo&#8221; \u00e8 diventato, per tutti noi, una piccola questione durante le infinite &#8220;sessioni zoom&#8221; negli ultimi 2 anni. Cos\u00ec ognuno ha dovuto, in qualche maniera, prendersi cura del proprio sfondo. 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