{"id":17916,"date":"2022-06-20T19:12:34","date_gmt":"2022-06-20T17:12:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=17916"},"modified":"2022-06-20T19:12:34","modified_gmt":"2022-06-20T17:12:34","slug":"la-fratelli-quasi-tutti-di-joseph-ratzinger-un-testo-con-diverse-sorprese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/la-fratelli-quasi-tutti-di-joseph-ratzinger-un-testo-con-diverse-sorprese\/","title":{"rendered":"La \u201cFratelli (quasi) tutti\u201d di Joseph Ratzinger: un testo con diverse sorprese"},"content":{"rendered":"<p align=\"left\">\n<p align=\"left\">\u00a0<a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/ratzcongar1.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-3888\" alt=\"ratzcongar\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/ratzcongar1.jpg\" width=\"300\" height=\"246\" \/><\/a><\/p>\n<p align=\"left\">\n<p align=\"left\">\n<p align=\"left\"><span style=\"color: #000000\">Se Francesco ha scritto un testo magisteriale nel 2020, J. Ratzinger, pi\u00f9 di 60 anni prima, aveva tenuto un corso su\u00a0 \u201cLa fraternit\u00e0 cristiana\u201d, poi diventato un libro nel 1960 (e tradotto in italiano <\/span><span style=\"color: #000000\">nel momento in cui <\/span><span style=\"color: #000000\">il suo autore era diventato papa, nel 2005).<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><i><span style=\"color: #000000\">Il corso del 1958<\/span><\/i><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"color: #000000\">Come avviene in un buon corso universitario, J. Ratzinger espone anzitutto il concetto di \u201cfratello\u201d prima e fuori del cristianesimo. Fratello \u00e8, anzitutto, un fenomeno \u201cdei vincoli di sangue\u201d e per\u00f2 anche un fenomeno pi\u00f9 ampio, che abbraccia la amicizia e la affinit\u00e0 elettiva. Da un lato, quindi, vi sono legami congeniti e dall\u2019altro legami elettivi che implicano l\u2019uso del termine \u201cfratello\u201d. Cos\u00ec il termine crea, necessariamente, un risvolto \u201cinterno\u201d ed uno \u201cesterno\u201d: si crea nello stesso tempo una unione tra fratelli e una opposizione tra fratelli e non fratelli, tra amici e nemici, tra parenti ed estranei. Questa tensione, tuttavia, non riguarda soltanto la cultura di Platone o di Senofonte, ma anche la tradizione giudaica, che usa \u201cfratello\u201d con il senso di \u201ccorreligionario\u201d, mentre usa \u201cprossimo\u201d con il senso di \u201cconnazionale\u201d, anche se bisogna riconoscere che la stessa distinzione tra religione e nazione non \u00e8 di per s\u00e9 <\/span><span style=\"color: #000000\">una comprensione <\/span><span style=\"color: #000000\">originaria. Non \u00e8 difficile identificare qui una corrispondenza tra la <\/span><span style=\"color: #000000\"><i>polis<\/i><\/span><span style=\"color: #000000\"> greca e la tradizione giudaica, con la identificazione del parallelismo tra \u201cpopolo\/barbari\u201d e \u201cpopolo\/gentili\u201d. Ma la specificit\u00e0 di Israele \u00e8 che il Dio di Israele \u00e8 il Dio di tutti gli uomini: la fraternit\u00e0 \u00e8 basata non solo sulla \u201cgenerazione\u201d, ma sulla \u201celezione\u201d.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"color: #000000\">Questo conduce la lettura della fraternit\u00e0 sulla base di una duplice immagine di Dio e dell\u2019uomo: la unit\u00e0 della creazione e l\u2019unit\u00e0 del genere umano in Adamo e in No\u00e8, e la elezione di Abramo e la storia del popolo eletto si intersecano, senza potersi mai del tutto identificare. Fraternit\u00e0 universale e fraternit\u00e0 \u201cdivisa\u201d dal resto degli uomini (ossia quella tra connazionali e correligionari) si pongono tra loro in modo dialettico. <\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"color: #000000\">Anche gli sviluppi dell\u2019ellenismo, sia con la scoperta della fratellanza per iniziazione, sia della universalit\u00e0 umana delineata dallo stoicismo, contribuiscono a creare le premesse che condurranno ad un ampliamento del concetto di \u201cfraternit\u00e0\u201d. Con l\u2019illuminismo si arriva, per\u00f2, ad una lettura diversa, nella quale le differenze tra gli uomini sono dovute ad \u201catti positivi\u201d, mentre la natura determina gli uomini come tutti uguali e tutti fratelli. La stessa rivoluzione, secondo Ratzinger, mira a ristabilire il primato della natura sulla storia<\/span><sup><span style=\"color: #000000\"><a href=\"#sdfootnote1sym\" name=\"sdfootnote1anc\"><sup>1<\/sup><\/a><\/span><\/sup><span style=\"color: #000000\">. Qui sembra scomparire ogni \u201cdoppio ethos\u201d (ossia la differenza tra amici-nemici, tra connazionali e stranieri, tra popolo e estranei) ma nello stesso tempo la universalizzazione da un lato perde la sua radice storica, e dall\u2019altro entra in profondo conflitto con le pratiche che determina. La universalizzazione, diventando \u201cimmediata\u201d, perde le sue mediazioni condizionate e contingenti, \u00e8 cos\u00ec si fa debole e indefinita.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"color: #000000\">Lo stesso pu\u00f2 essere detto delle conseguenze della lettura illuminista, ossia della fraternit\u00e0 marxista, che pure parla non di \u201cfratelli\u201d, ma di \u201ccompagni\u201d. In essa ritorna una variante del \u201cdoppio ethos\u201d antitetico, con una forza nuova e anche assai violenta: la distinzione tra capitale e proletariato taglia in due il mondo e rende obiettivamente impossibile pensare ad una idea universale di fraternit\u00e0, che cade cos\u00ec sotto il sospetto della ideologia \u201cantiscientifica\u201d. Ovviamente anche il marxismo guarda ad una \u201cfratellanza universale\u201d, ma solo \u201coltre la storia\u201d, come punto di soluzione di una dialettica storica inevitabilmente fatta di fratelli-compagni e di nemici. Ci\u00f2 che \u00e8 chiaro \u2013 per Ratzinger \u2013 \u00e8 che il chiarimento della nozione di fratello, in relazione alla cultura, appare un compito specifico della teologia cristiana, anche a rischio di confonderlo o con una \u201cmistica della iniziazione\u201d o con un \u201cuniversale naturale o storico\u201d. <\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><i style=\"color: #000000\">Una teologia neotestamentaria della fraternit\u00e0<\/i><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"color: #000000\">Nello studio di Ratzinger, l\u2019uso del termine \u201cfratello\u201d nel NT risulta plurale. Lo stesso Ges\u00f9 usa la parola fratello in tre modi diversi:<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"color: #000000\">a) Alcuni testi (soprattutto nel Vangelo secondo Matteo) utilizzano l\u2019accezione ebraica di fratello, come \u201ccorreligionario\u201d;<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"color: #000000\">b) Altri testi utilizzano invece il linguaggio rabbinico, che identifica i \u201cfratelli\u201d con i discepoli;<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"color: #000000\">c) Infine vi sono una serie di testi in cui un nuovo senso di fraternit\u00e0 appare in modo sorprendente, ad es. in <\/span><span style=\"font-family: SimonciniGaramond-Italic, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>Mt <\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: SimonciniGaramond, serif\"><span style=\"font-size: medium\">25,31-46 e <\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: SimonciniGaramond-Italic, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>Lc <\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: SimonciniGaramond, serif\"><span style=\"font-size: medium\">10,30-37. Il \u201cgiudizio universale\u201d e il \u201cbuon samaritano\u201d sono la illustrazione pi\u00f9 potente e pi\u00f9 alta di una prossimit\u00e0\/fratellanza identificata con il bisogno e con la compassione.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"color: #000000\">\u201c<span style=\"font-family: SimonciniGaramond, serif\"><span style=\"font-size: medium\">Da un lato, \u00e8 <\/span><\/span><\/span><span style=\"font-family: SimonciniGaramond, serif\"><span style=\"font-size: medium\">assodato che tutti i bisognosi sono, al di l\u00e0 di tutti i confini, fratelli di Ges\u00f9 precisamente a motivo del loro bisogno di aiuto. Dall\u2019altro lato, \u00e8 innegabile che la futura comunit\u00e0 dei credenti former\u00e0, come tale, una nuova comunit\u00e0 fraterna distinta dai non credenti. Una pretesa limitata si affianca perci\u00f2 a una universale. Rimane irrisolta la questione del loro reciproco rapporto\u201d<\/span><\/span><sup><span style=\"font-family: SimonciniGaramond, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><a href=\"#sdfootnote2sym\" name=\"sdfootnote2anc\"><sup>2<\/sup><\/a><\/span><\/span><\/sup><span style=\"font-family: SimonciniGaramond, serif\"><span style=\"font-size: medium\">.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"color: #000000\">Lo sviluppo di questa pluralit\u00e0 di accezioni in Paolo e in Giovanni determina lo specificarsi della nozione cristiana di fratello: sia in relazione alla nozione ebraica, sia in relazione alla esperienza pagana. Questo avviene sia mediante il ripensamento \u201cdall\u2019alto\u201d \u2013 ossia della paternit\u00e0 di Dio in Cristo e nello Spirito &#8211; sia \u201cdal basso\u201d, con la dottrina dei \u201csecondo Adamo\u201d. Lo specificarsi della fraternit\u00e0 cristiana non esclude, tuttavia, rischi di chiusura e di un nuovo \u201cduplice ethos\u201d, al quale resisteranno sempre i testi evangelici pi\u00f9 universali.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"color: #000000\">Anche la teologia dei Padri continua l\u2019approfondimento della fraternit\u00e0. Ma dopo il terzo secolo \u00e8 chiaro come la tendenza prevalente \u00e8 quella verso un uso soltanto \u201cgerarchico\u201d e \u201cascetico\u201d del termine fratello. Questo inaridimento del lessico cristiano attraversa la tradizione e giunge fino al XX secolo.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"color: #000000\">Da questa brillante lettura storica, orientata per\u00f2 dalle questioni pi\u00f9 urgenti tipiche degli anni 50 del XX secolo, Ratzinger desume alla fine quattro tesi \u201coggettive\u201d. Le possiamo esaminare nella loro drastica urgenza, perch\u00e9 costituiscono una ottima sintesi sistematica, caratterizzata da un tratto risoluto, netto, con poche mediazioni.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><img decoding=\"async\" alt=\"La fraternit\u00e0 cristiana\" src=\"https:\/\/www.queriniana.it\/files\/Books\/1489\/0.jpg\" \/><\/p>\n<p align=\"left\"><i style=\"color: #000000\">Quattro tesi<\/i><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"color: #000000\">Ecco la prima tesi, di carattere dogmatico:<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"color: #000000\">\u201c<span style=\"font-family: SimonciniGaramond-Italic, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>Diversamente dalla fratellanza puramente intramondana <\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"font-family: SimonciniGaramond-Italic, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>del marxismo, la fratellanza cristiana \u00e8 anzitutto una fratellanza basata sulla comune paternit\u00e0 di Dio. Diversamente dal concetto impersonale di Dio padre della Stoa e dal concetto vago e insicuro di padre dell\u2019Illuminismo, la paternit\u00e0 di Dio \u00e8 una paternit\u00e0 mediata nel Figlio, che include l\u2019unit\u00e0 fraterna in lui. Se perci\u00f2 la fratellanza cristiana deve diventare, in quanto tale, una realt\u00e0 viva, ci vogliono per prima cosa una conoscenza viva della paternit\u00e0 di Dio e una permanenza viva nell\u2019unit\u00e0 con Cristo Ges\u00f9, frutto della grazia\u201d (59-60).<\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"color: #000000\">Ed ecco la seconda tesi, di carattere etico:<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"color: #000000\">\u201c<span style=\"font-family: SimonciniGaramond-Italic, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>Il fatto di diventare una sola cosa con Cristo include il <\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"font-family: SimonciniGaramond-Italic, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>fatto che anche i cristiani diventano una cosa sola tra di loro e significa di conseguenza una cancellazione dei confini naturali e storici che separano. Al di l\u00e0 dei necessari confini, legati allo stato sociale o gerarchici, deve perci\u00f2 regnare l\u2019\u00e9thos di una fraternit\u00e0 <\/i><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: SimonciniGaramond-Italic, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>paritaria\u201d (73).<\/i><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: medium;font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif;color: #000000\">Ed ecco la terza, di carattere ecclesiale:<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: SimonciniGaramond-Italic, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>Tuttavia il cristianesimo \u00e8 in partenza e essenzialmente <\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"font-family: SimonciniGaramond-Italic, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>non solo cancellazione di confini, bens\u00ec crea a sua volta un nuovo confine, il confine tra cristiani e non cristiani. Di conseguenza il cristiano \u00e8 direttamente solo fratello del cristiano e non del non cristiano. Il suo dovere di amare si riferisce s\u00ec sempre, indipendentemente da ci\u00f2, in maniera pura e semplice al bisognoso, che ha bisogno di lui; tuttavia, la costruzione e la pratica di una fratellanza intracristiana viva rimane un\u2019esigenza impellente (82).<\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\">Infine<\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\"> la quarta <\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\">tesi<\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\">, che ha per titolo \u201cil vero universalismo\u201d:<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\">\u00a0<span style=\"font-family: SimonciniGaramond-Italic, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>La delimitazione della fratellanza cristiana limitata <\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: SimonciniGaramond-Italic, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>non mira a creare un circolo esoterico fine a se stesso, ma avviene al servizio del tutto. La comunit\u00e0 cristiana fraterna non \u00e8 contro, bens\u00ec a favore del tutto. La fratellanza cristiana adempie il proprio dovere verso <\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: SimonciniGaramond-Italic, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>il tutto soprattutto con la missione, l\u2019agape e la sofferenza (94).<\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\">\u00a0<span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\">Le quattro tesi sono evidentemente legate al dibattito politico e sociale della fine degli anni 50. Ma lasciano trapelare, in modo chiaro, due acquisizioni fondamentali, che sono tipiche di un \u201cpassaggio problematico\u201d che si stava realizzando allora, alla vigilia del Concilio Vaticano II: da un lato la correlazione tra fratellanza e paternit\u00e0, dall\u2019altro la esperienza della figliolanza \u201cin Cristo\u201d come condizione della cancellazione dei confini naturali e storici che separano gli uomini. La affermazione finale di una \u201cethos della fraternit\u00e0 paritaria\u201d riconosce, tuttavia, la necessit\u00e0 di confini legati sia alla dimensione sociale sia alla subordinazione gerarchica. La fraternit\u00e0 consiste nella duplice esperienza della paternit\u00e0 di Dio e della fratellanza in Cristo, che nello Spirito si apre ad ogni uomo e ad ogni donna. Ci\u00f2 implica, tuttavia, una tensione insuperabile tra \u201cfraternit\u00e0 che cancella in confini\u201d e \u201cfraternit\u00e0 interna\u201d, <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\">che li afferma<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\">. Un ethos specifico ed un ethos fraterno universale restano come poli non risolti, anche se il <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\">primo<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\"> \u00e8 da comprendersi come al radicale servizio del <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\">secondo<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\">.<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\">Infine ci chiediamo<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\">: che ruolo ha, in questo sistema, la celebrazione liturgica dell\u2019eucaristia. Su questo punto, di cui FT non parla per nulla, Ratzinger introduce un approfondimento di grande importanza, che merita di essere <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\">analizzato<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\">.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\">\u00a0<i><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\">Chiesa universale, chiesa locale e <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\">assemblea <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\">eucaristi<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\">c<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\">a<\/span><\/span><\/span><\/i><\/p>\n<p align=\"left\">\u00a0<span style=\"font-family: SimonciniGaramond, serif\"><span style=\"font-size: medium\">Il termine \u201cecclesia\u201d si d\u00e0 in un significato essenziale che contiene <\/span><\/span><span style=\"font-family: SimonciniGaramond, serif\"><span style=\"font-size: medium\">in s\u00e9 <\/span><\/span><span style=\"font-family: SimonciniGaramond, serif\"><span style=\"font-size: medium\">tre <\/span><\/span><span style=\"font-family: SimonciniGaramond, serif\"><span style=\"font-size: medium\">diversi <\/span><\/span><span style=\"font-family: SimonciniGaramond, serif\"><span style=\"font-size: medium\">livelli:<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\">\u00a0\u201c<span style=\"font-family: SimonciniGaramond, serif\"><span style=\"font-size: medium\">l<\/span><\/span><span style=\"font-family: SimonciniGaramond, serif\"><span style=\"font-size: medium\">\u2019unica chiesa \u00e8 sempre concretamente rappresentata dalla comunit\u00e0 locale concreta. La comuni t\u00e0 locale si realizza, a sua volta, come chiesa nell\u2019assemblea cultuale, cio\u00e8 soprattutto nella celebrazione dell\u2019eucaristia\u201d<a href=\"#sdfootnote3sym\" name=\"sdfootnote3anc\"><sup>3<\/sup><\/a><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\">\u00a0<span style=\"font-family: SimonciniGaramond, serif\"><span style=\"font-size: medium\">Questo implica per la fraternit\u00e0 una serie di importanti <\/span><\/span><span style=\"font-family: SimonciniGaramond, serif\"><span style=\"font-size: medium\">ricadute<\/span><\/span><span style=\"font-family: SimonciniGaramond, serif\"><span style=\"font-size: medium\">:<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\">\u00a0\u201c<span style=\"font-family: SimonciniGaramond, serif\"><span style=\"font-size: medium\">Di <\/span><\/span><span style=\"font-family: SimonciniGaramond, serif\"><span style=\"font-size: medium\">conseguenza la fratellanza cristiana richiede concretamente la fraternit\u00e0 delle singole comunit\u00e0 parrocchiali. A sua volta questa fraternit\u00e0 avr\u00e0 il suo fondamento decisivo e il suo primo punto di partenza nella celebrazione dei misteri eucaristici<\/span><\/span><span style=\"font-family: SimonciniGaramond, serif\"><span style=\"font-size: medium\">\u201d<a href=\"#sdfootnote4sym\" name=\"sdfootnote4anc\"><sup>4<\/sup><\/a><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\">\u00a0<span style=\"font-family: SimonciniGaramond, serif\"><span style=\"font-size: medium\">Questo corrisponde a ci\u00f2 che la teologia classica ha detto dell\u2019eucaristia, che non \u00e8 anzitutto l\u2019incontro dell\u2019anima con Cristo, ma la \u201cconcorporatio cum Christo\u201d. <\/span><\/span><span style=\"font-family: SimonciniGaramond, serif\"><span style=\"font-size: medium\">Tutto ci\u00f2<\/span><\/span><span style=\"font-family: SimonciniGaramond, serif\"><span style=\"font-size: medium\"> significa che la fraternit\u00e0 cristiana trova fondamento non soltanto nell\u2019interiore significato dell\u2019eucaristia, ma anche nella sua \u201cforma esteriore\u201d. Di qui discendono una serie di conclusioni di carattere esplicitamente liturgico, che attestano una comprensione \u201coriginaria\u201d di J. Ratzinger, che a distanza di 10 o 20 anni avrebbe poi espresso in termini molto diversi, per non dire quasi antitetici: ascoltiamo bene questo testo:<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\">\u00a0\u201c<span style=\"font-family: SimonciniGaramond, serif\"><span style=\"font-size: medium\">Il riconoscimento che <\/span><\/span><span style=\"font-family: SimonciniGaramond-Italic, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>ekkles\u00eda <\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: SimonciniGaramond, serif\"><span style=\"font-size: medium\">(chiesa) e <\/span><\/span><span style=\"font-family: SimonciniGaramond-Italic, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>adelph\u00f3tes <\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: SimonciniGaramond, serif\"><span style=\"font-size: medium\">(fratellanza) hanno lo stesso significato, che la chiesa attuantesi nella celebrazione cultuale \u00e8 essenzialmente una comunit\u00e0 fraterna, costringe anche a celebrare concretamente l\u2019eucaristia come culto fraterno nel dialogo responsoriale e a non lasciare passivi, di fronte a un gerarca solitario, una schiera di laici, a loro volta individualmente immersi in maniera solitaria nel proprio libro di preghiere o in qualche \u2018devozione eucaristica\u2019. L\u2019eucaristia deve di nuovo diventare visibilmente il sacramento della fraternit\u00e0, per poter cos\u00ec esplicare pienamente <\/span><\/span><span style=\"font-family: SimonciniGaramond, serif\"><span style=\"font-size: medium\">la sua capacit\u00e0 di formare la comunit\u00e0.<\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: SimonciniGaramond, serif\"><span style=\"font-size: medium\">\u201d<a href=\"#sdfootnote5sym\" name=\"sdfootnote5anc\"><sup>5<\/sup><\/a><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\">\u00a0<span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: SimonciniGaramond, serif\"><span style=\"font-size: medium\">Il centro della argomentazione di Ratzinger \u00e8 la giustificazione di un \u201cconfine\u201d, che tuttavia trova proprio nella \u201cforma rituale\u201d la sua espressione pi\u00f9 dinamica. Le caratteristiche di questa forma <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: SimonciniGaramond, serif\"><span style=\"font-size: medium\">sono sorprendenti, perch\u00e9 attestano, prima del Vaticano II e della Riforma liturgica, una comprensione della liturgia non identificata con il \u201ccontenuto <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: SimonciniGaramond, serif\"><span style=\"font-size: medium\">oggettivo <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: SimonciniGaramond, serif\"><span style=\"font-size: medium\">della preghiera eucaristia\u201d, come sar\u00e0 tipico del pensiero di J. Ratzinger a partire dal 1968. Qui la forma rituale \u00e8 ancora portatrice di una mediazione decisiva in ordine alla \u201cformazione della comunit\u00e0\u201d ed ha nella dimensione dialogica e nel superamento della passivit\u00e0 di fronte all\u2019atto gerarchico la sua piena giustificazione. La storia successiva far\u00e0 spostare la percezione di Ratzinger pi\u00f9 sui rischi che sulle opportunit\u00e0 di questa lettura \u201ccomunitaria della fraternit\u00e0\u201d e \u201cfraterna della eucaristia\u201d. Questo timore \u00e8 gi\u00e0 presente nel 1960, ma in modo subordinato a secondario, come appare dal testo che segue immediatamente quello appena citato, dove Ratzinger mette in guardia dalla possibile degenerazione:<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"color: #000000\">\u201c<span style=\"font-family: SimonciniGaramond, serif\"><span style=\"font-size: medium\">Questo <\/span><\/span><\/span><span style=\"font-family: SimonciniGaramond, serif\"><span style=\"font-size: medium\">non deve condurre a un dogmatismo sociale: la missione del singolo cristiano pu\u00f2 spesso consistere proprio nel silenzio, nella vita appartata. Tuttavia, pure una simile missione \u00e8 una forma di servizio fraterno e non pu\u00f2 perci\u00f2 abolire la forma fraterna del culto comunitario<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-family: SimonciniGaramond, serif\"><span style=\"font-size: medium\">della chiesa, bens\u00ec solo confermarla in modo <\/span><\/span><span style=\"font-family: SimonciniGaramond, serif\"><span style=\"font-size: medium\">nuovo\u201d<a href=\"#sdfootnote6sym\" name=\"sdfootnote6anc\"><sup>6<\/sup><\/a>.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-family: SimonciniGaramond, serif\"><span style=\"font-size: medium\">Q<\/span><\/span><span style=\"font-family: SimonciniGaramond, serif\"><span style=\"font-size: medium\">ui, come \u00e8 evidente, \u00e8 ancora la dimensione comunitaria ad avere il primato e a ricondurre a s\u00e9 anche le forme \u201cappartate\u201d di vita e celebrazione cristiana. <\/span><\/span><span style=\"font-family: SimonciniGaramond, serif\"><span style=\"font-size: medium\">Con una certa sorpresa scopriamo che, 47 anni dopo questo testo, J. Ratzinger, <\/span><\/span><span style=\"font-family: SimonciniGaramond, serif\"><span style=\"font-size: medium\">una volta <\/span><\/span><span style=\"font-family: SimonciniGaramond, serif\"><span style=\"font-size: medium\">divenuto papa, con il Motu Proprio <\/span><\/span><span style=\"font-family: SimonciniGaramond, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>Summorum Pontificum, <\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: SimonciniGaramond, serif\"><span style=\"font-size: medium\">render\u00e0 possibile <\/span><\/span><span style=\"font-family: SimonciniGaramond, serif\"><span style=\"font-size: medium\">a qualunque prete celebrare ancora una volta come un \u201cgerarca solitario\u201d.<\/span><\/span><span style=\"font-family: SimonciniGaramond, serif\"><span style=\"font-size: medium\">E tuttavia proprio su questa correlazione tra celebrazione e vita Ratzinger si preoccupa<\/span><\/span><span style=\"font-family: SimonciniGaramond, serif\"><span style=\"font-size: medium\">va, allora,<\/span><\/span><span style=\"font-family: SimonciniGaramond, serif\"><span style=\"font-size: medium\"> di recuperare <\/span><\/span><span style=\"font-family: SimonciniGaramond, serif\"><span style=\"font-size: medium\">una <\/span><\/span><span style=\"font-family: SimonciniGaramond, serif\"><span style=\"font-size: medium\">relazione significativa. Cos\u00ec come per la correlazione tra chiesa e mondo, tra cristiani e non cristiani. Qui troviamo di nuovo la contrapposizione che Ratzinger rimarca tra prospettiva cristiana e prospettiva illuministica:<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\">\u201c<span style=\"font-family: SimonciniGaramond, serif\"><span style=\"font-size: medium\">Anzitutto non sembra superfluo sottolineare ancora una volta che questo mondo esterno,\u00a0<\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: SimonciniGaramond, serif\"><span style=\"font-size: medium\">i non cristiani (o i non ancora fratelli), esiste. Su questo punto tendiamo infatti in continuazione a pensare in maniera illuministica, anzich\u00e9 in maniera paolina e cristiana, con la conseguenza che consideriamo <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: SimonciniGaramond, serif\"><span style=\"font-size: medium\">facilmente come un poco sospetta qualsiasi delimitazione.\u201d<a href=\"#sdfootnote7sym\" name=\"sdfootnote7anc\"><sup>7<\/sup><\/a><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\">\u00a0<span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: SimonciniGaramond, serif\"><span style=\"font-size: medium\">I<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: SimonciniGaramond, serif\"><span style=\"font-size: medium\">l testo di J. Ratzinger, pur derivando dal contesto preconciliare di quasi 65 anni fa, offre una ricostruzione del tema dove, accanto ad una forte tensione apologetica, appare il ruolo decisivo della assemblea eucaristica come luogo di esperienza del passaggio tra fraternit\u00e0 limitata e fraternit\u00e0 universale. Un tema assente in \u201cFratelli tutti\u201d, che non utilizza mai, neppure una volta, n\u00e9 la parola eucaristia, n\u00e9 la parola sacramento, a causa della sua impostazione rigorosamente universalistica.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<div id=\"sdfootnote1\">\n<p align=\"left\"><a href=\"#sdfootnote1anc\" name=\"sdfootnote1sym\">1<\/a>Cfr. J. Ratzinger,<i> La fraternit\u00e0 <\/i><i>cristiana<\/i><i>, <\/i>Brescia, Queriniana, 2005,<i> <\/i>25.<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote2\">\n<p align=\"left\"><a href=\"#sdfootnote2anc\" name=\"sdfootnote2sym\">2<\/a>Ratzinger, <i>La fraternit\u00e0<\/i>, 42.<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote3\">\n<p align=\"left\"><a href=\"#sdfootnote3anc\" name=\"sdfootnote3sym\">3<\/a> Ratzinger,<i> La fraternit\u00e0, <\/i>86.<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote4\">\n<p align=\"left\"><a href=\"#sdfootnote4anc\" name=\"sdfootnote4sym\">4<\/a> Ratzinger,<i> La fraternit\u00e0, <\/i>86.<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote5\">\n<p><a href=\"#sdfootnote5anc\" name=\"sdfootnote5sym\">5<\/a> Ratzinger,<i> La fraternit\u00e0, <\/i>87.<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote6\">\n<p align=\"left\"><a href=\"#sdfootnote6anc\" name=\"sdfootnote6sym\">6<\/a> Ratzinger,<i> La fraternit\u00e0, <\/i>87<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote7\">\n<p align=\"left\"><a href=\"#sdfootnote7anc\" name=\"sdfootnote7sym\">7<\/a> Ratzinger,<i> La fraternit\u00e0, <\/i>89.<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0 Se Francesco ha scritto un testo magisteriale nel 2020, J. Ratzinger, pi\u00f9 di 60 anni prima, aveva tenuto un corso su\u00a0 \u201cLa fraternit\u00e0 cristiana\u201d, poi diventato un libro nel 1960 (e tradotto in italiano&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[50],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17916"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=17916"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17916\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":17920,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17916\/revisions\/17920"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=17916"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=17916"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=17916"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}