{"id":17881,"date":"2022-05-30T14:14:14","date_gmt":"2022-05-30T12:14:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=17881"},"modified":"2022-05-30T14:53:31","modified_gmt":"2022-05-30T12:53:31","slug":"alla-chiesa-italiana-scrivi-non-ti-manchi-il-coraggio-di-marinella-perroni-e-andrea-grillo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/alla-chiesa-italiana-scrivi-non-ti-manchi-il-coraggio-di-marinella-perroni-e-andrea-grillo\/","title":{"rendered":"Alla Chiesa italiana scrivi: non ti manchi il coraggio (di Marinella Perroni e Andrea Grillo)"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/Festival-Biblico-2022-724x1024.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-17885\" alt=\"Festival-Biblico-2022-724x1024\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/Festival-Biblico-2022-724x1024-212x300.jpg\" width=\"212\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/Festival-Biblico-2022-724x1024-212x300.jpg 212w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/Festival-Biblico-2022-724x1024.jpg 724w\" sizes=\"(max-width: 212px) 100vw, 212px\" \/><\/a><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-17887\" alt=\"FB02\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/FB021-300x244.jpeg\" width=\"300\" height=\"244\" srcset=\"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/FB021-300x244.jpeg 300w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/FB021-1024x833.jpeg 1024w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/FB021.jpeg 1080w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p><em>Ieri mattina, 29 maggio, a Vicenza, nell&#8217;ambito del Festival Biblico, insieme con Marinella Perroni, e sotto la moderazione di G. Caramore, abbiamo letto e commentato la &#8220;lettera alla Chiesa italiana&#8221; che qui riportiamo nel suo testo integrale.\u00a0<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"right\">FESTIVAL BIBLICO 2022<\/p>\n<p align=\"right\">Vicenza, 29 maggio<\/p>\n<p align=\"right\">\u201c<span style=\"font-size: small\"><i>Quello che vedi, <\/i><\/span><\/p>\n<p align=\"right\"><span style=\"font-size: small\"><i>scrivilo in un libro e mandalo alle sette Chiese \u2026<\/i><\/span><\/p>\n<p align=\"right\"><span style=\"font-size: small\"><i>Il senso nascosto delle sette stelle, <\/i><\/span><\/p>\n<p align=\"right\"><span style=\"font-size: small\"><i>che hai visto nella mia destra, <\/i><\/span><\/p>\n<p align=\"right\"><span style=\"font-size: small\"><i>e dei sette candelabri d\u2019oro \u00e8 questo: <\/i><\/span><\/p>\n<p align=\"right\"><span style=\"font-size: small\"><i>le sette stelle sono gli angeli delle sette Chiese, <\/i><\/span><\/p>\n<p align=\"right\"><span style=\"font-size: small\"><i>e i sette candelabri sono le sette Chiese\u201d (Ap 1,1.20)<\/i><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"center\"><span style=\"font-size: medium\"><b>ALLA CHIESA ITALIANA SCRIVI \u2026.<\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"center\">Andrea Grillo e Marinella Perroni<\/p>\n<p align=\"justify\">\u00a0<span style=\"font-size: small\">Che cosa significa e che cosa comporta, allora, anche per noi oggi esercitare la profezia in forza del battesimo, guardare alla realt\u00e0 della nostra chiesa italiana che ha intrapreso il cammino sinodale e immaginare, sulla falsariga delle sette lettere alle sette chiese dell\u2019Apocalisse, di indirizzarle una lettera che la richiami al coraggio della testimonianza?<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-size: medium\">Non ti manchi il coraggio.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-size: medium\">Se guardi al futuro, e lo fai come Chiesa, devi avere coraggio. Un coraggio che non \u00e8 prima di tutto forza di negazione. Il coraggio di negare non sempre \u00e8 coraggio. Spesso \u00e8 paura mascherata da coraggio. Guardare avanti con coraggio e senza paura vuol dire entrare nel gioco di luci dei segni dei tempi.\u00a0<\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-size: medium\">Ospitare nel reale le cose nuove e mediante esse rileggere la tradizione in modo pi\u00f9 ricco, pi\u00f9 completo, pi\u00f9 profondo. I tempi mandano segni a te, in quanto comunit\u00e0 di uomini e donne rigenerati dalla morte e dalla vita, dal dolore e dalla gioia. E i segni parlano nuovi linguaggi, che tu sei in grado di imparare, ma solo se avrai coraggio, se non ti lascerai paralizzare dalla paura.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: medium;color: #202124\">Sei nata, come tutte le altre chiese nazionali, nei giorni del Concilio. I giorni della primavera, i giorni in cui, caduto finalmente l\u2019interdetto, anche tu hai richiamato la Bibbia da quell\u2019esilio a cui l\u2019aveva costretta una secolare guerra di religione tra fratelli. E la Parola ha ripreso a risuonare al cuore delle nostre liturgie, nella vita delle nostre comunit\u00e0 e nella vita di ciascuno di noi.\u00a0<\/span><span style=\"color: #202124\"><span style=\"font-size: medium\">Perch\u00e9, lentamente, hai di nuovo spinto fuori dalla tua vita quella Scrittura da cui ogni ecclesialit\u00e0 prende vita e forza, da cui nessuna predicazione e nessuna catechesi possono prescindere? Perch\u00e9 preferisci cedere al fascino di antiche superstizioni?<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #202124\"><span style=\"font-size: medium\">Ricorda i giorni in cui sei nata e riprendi con coraggio la strada: lampada per i tuoi passi e luce sul tuo cammino potr\u00e0 essere solo la sua Parola (cfr. Sal 119,105). E torneranno i giorni della primavera e dell\u2019entusiasmo. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #202124\"><span style=\"font-size: medium\">Cos\u00ec infatti dice il Signore: \u00abInvece di spini cresceranno cipressi, invece di ortiche cresceranno mirti; ci\u00f2 sar\u00e0 a gloria del Signore, un segno eterno che non sar\u00e0 distrutto\u00bb (Is 55,13).<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;color: #000000\">Mentre riaprivi le orecchie e gli occhi sui tesori che la parola poteva assicurarti, tornavi lentamente all\u2019antica arte del celebrare. Riconoscevi, di nuovo, che \u00e8 il Signore con la sua Chiesa il centro della liturgia. Che tutti celebrano insieme al Signore Ges\u00f9. E che il Vescovo e il prete sono solo coloro che presiedono un atto di tutti, nessuno escluso. Hai saputo ritrovare, nella liturgia, la forma del ministero diffuso e del movimento di popolo. Il coraggio di questo ricordo vivo e fresco deve frenare tutte quelle paure che sanno solo correre indietro, vivere di nostalgia per il passato, di insofferenza verso il futuro, di sufficienza verso il presente. La liturgia comincia dal tatto: tu, come Chiesa, ricordati che tocchi le vite di uomini e donne concreti e ti fai toccare dalle loro vite anzitutto nel rito eucaristico.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: medium;color: #202124\">Ascolta, prima di parlare, e le tue parole torneranno a essere autorevoli. Ma impara che l\u2019ascolto non \u00e8 un atto paternalistico, non tradisce condiscendente sufficienza, ma pretende autentico riconoscimento e profondo rispetto. L\u2019ascolto \u00e8 esigente, chiede attento discernimento e risoluta volont\u00e0 di cambiamento. Non \u00e8 forse proprio questa la strada per lasciarsi dietro le spalle l\u2019epoca del clericalismo? Non \u00e8 forse questa la prima, grande riforma di cui anche la nostra chiesa, come tutte le altre chiese, ha enorme bisogno? Generazioni di adulti che hanno creduto nel Concilio, generazioni di donne per le quali fede e consapevolezza di s\u00e9 maturano al cuore l\u2019una dell\u2019altra, generazioni di giovani che non accettano di restare orfani di Dio ancora sperano che tu sia capace di aprire spazi di confronto. Perch\u00e9 non hai paura di cambiare.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-size: medium\">Con grande coraggio puoi disporti a scoprire il sesso come sessualit\u00e0. Ossia ad uscire da una lettura riduttiva della relazione sessuale, orientata solo alla generazione. Qui devi combattere con molti pregiudizi, che hanno preteso di identificarTi come il baluardo contro ogni libert\u00e0. La rigida chiusura del sesso nell\u2019ambito del matrimonio non \u00e8 pi\u00f9 soltanto \u201cordinamento sociale\u201d, ma incapacit\u00e0 di percezione. Le forme della relazione sessuale, che trovano il loro compimento nel matrimonio, esistono anche fuori di esso e non sono semplicemente un male. Il processo che porta le persone alla vita fraterna di coniugi esigono rispetto e pazienza, accompagnamento e pochi formalismi. Se di burocrazia ferisci, di burocrazia perirai. Potresti invece trovare la autorit\u00e0 di riconoscere la comunione che c\u2019\u00e8, piuttosto che quella di distribuire autorizzazioni a destra e a manca, ma senza autorit\u00e0<\/span><\/span><span style=\"color: #ff0000\"><span style=\"font-size: medium\">.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;color: #202124\">Hai sempre pensato che gli scismi e le scomuniche sono quelli che si consumano tra i capi delle chiese. E spesso \u00e8 stato cos\u00ec. Ora, per\u00f2, non pi\u00f9. E lo scisma silenzioso delle donne e dei giovani rende le nostre comunit\u00e0 esangui. \u00c8 vero: una chiesa che difende strenuamente la gerarchia dei sessi, non ce la fa ad accettare la forza delle donne; e per una chiesa patriarcale quella dei giovani \u00e8 una lingua incomprensibile. Eppure, proprio questo per te pu\u00f2 diventare il tempo della fiducia: dai fiducia alle istanze delle donne: non sono pericolose, sono vitali; dai fiducia all\u2019inquietudine dei giovani: \u00e8 seme che marcisce nella terra e dar\u00e0 il suo frutto al tempo opportuno. Non permettere che se ne vadano e, se decideranno lo stesso di andare, almeno d\u00e0 loro la parte di eredit\u00e0 che gli spetta.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;color: #000000\">Hai da imparare un nuovo linguaggio, quello del tempo relazionale e dello spazio sociale. Siamo entrati ormai, da pi\u00f9 di un secolo, in un \u201ctempo tutto omogeneo\u201d che ci permette molto, ma ci leva altrettanto. Tempo omogeneo e tempo irreversibile non lasciano spazio alla festa. Tutto nel tempo pu\u00f2 essere diverso, tutto uguale, tutto libero o tutto vincolato, ma solo la festa dischiude il fratello, svela la sorella. Fraternit\u00e0, sororit\u00e0 e tempo festivo si corrispondono. Sei chiesa e per questo madre e maestra di fraternit\u00e0 e sororit\u00e0. Insegnare lo spazio e il tempo di vera fraternit\u00e0\/sororit\u00e0: a questo oggi i discepoli di Cristo potrebbero lavorare in Italia con una nuova e sorprendente capacit\u00e0 culturale. Trova il coraggio di fare cultura, di uscire dalla nicchia, di navigare in mare aperto. Imparando a fondo proprio nel momento in cui insegni davvero. Non \u00e8 altro, in fondo, che il tuo coraggio di essere Chiesa.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-size: medium\">Non ti manchi il coraggio, chiesa che vivi il vangelo in Italia. Dopo Gerusalemme e Antiochia, Roma \u00e8 stata la terza chiesa-madre della cristianit\u00e0. Ricordalo, chiesa italiana. Non per inseguire antichi fasti imperiali, n\u00e9 per proporti come modello per tutte le chiese: ogni chiesa ha la sua storia, percorre la sua strada, vive e con-vive in uno degli angoli del mondo. Piuttosto, ascolta l\u2019invito di Papa Francesco: ricorda il tuo passato per essere \u00ab<\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-size: medium\">una Chiesa adulta, antichissima nella fede, solida nelle radici e ampia nei frutti\u00bb (Firenze, 10 novembre 2015).<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;color: #000000\">Che i tuoi duemila anni di storia ti rendano sapiente, non vecchia, prudente nel movimento, non nella stasi:<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-size: medium\">\u00abPoich\u00e9 cos\u00ec mi ha detto il Signore: \u201cVa\u2019, metti una sentinella che annunci quanto vede\u201d. [\u2026] \u201cSentinella, quanto resta della notte? Sentinella, quanto resta della notte?\u201d. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium\">La sentinella risponde: \u201cViene il mattino, poi anche la notte; se volete domandare, domandate, convertitevi, venite!\u201d\u00bb (Is 2,6.12).<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; Ieri mattina, 29 maggio, a Vicenza, nell&#8217;ambito del Festival Biblico, insieme con Marinella Perroni, e sotto la moderazione di G. 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