{"id":17865,"date":"2022-05-11T19:10:13","date_gmt":"2022-05-11T17:10:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=17865"},"modified":"2022-05-11T19:10:13","modified_gmt":"2022-05-11T17:10:13","slug":"sulla-forma-senza-perdere-la-bussola-di-loris-della-pietra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/sulla-forma-senza-perdere-la-bussola-di-loris-della-pietra\/","title":{"rendered":"Sulla forma, senza perdere la bussola (di Loris Della Pietra)"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" alt=\"Rituum forma. La teologia dei sacramenti alla prova della forma rituale - Loris Della Pietra - copertina\" src=\"https:\/\/www.ibs.it\/images\/9788825032543_0_536_0_75.jpg\" \/><\/p>\n<p><em>Il discorso di Papa Francesco rivolto all&#8217;Istituto Liturgico di S. Anselmo di sabato scorso ha ricevuto commenti non solo ingenerosi, ma che mostrano una conoscenza approssimativa e troppo ideologica tanto della storia quanto della teologia liturgica. Uno dei massimi esperti italiani sul tema della &#8220;forma rituale&#8221; spiega che cosa \u00e8 veramente centrale nel testo papale. (ag)<\/em><\/p>\n<h2><strong>Forma, riforma e formalismo. <\/strong><\/h2>\n<h2><strong>Una precisazione necessaria\u00a0<\/strong><\/h2>\n<p>di Loris Della Pietra<\/p>\n<p align=\"justify\"><em><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: small\">Si ha certo ragione di condannare il formalismo, ma solitamente si dimentica che il suo torto non consiste nel dare troppo valore alla forma, ma nel dargliene cos\u00ec poco da staccarla dal senso. In ci\u00f2 il formalismo non differisce da una letteratura di \u00abcontenuto\u00bb, che separa anch\u2019essa il senso dell\u2019opera dalla sua configurazione. Il vero apporto del formalismo \u00e8 una buona teoria dello stile, o della parola, che li metta al di sopra della \u00abtecnica\u00bb o dello \u00abstrumento\u00bb.<\/span><\/span><\/em><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: small\">(M. Merleau Ponty, <\/span><\/span><em><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: small\">Segni<\/span><\/span><\/em><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: small\">, Il Saggiatore, Milano 1967, p. 107)<\/span><\/span><\/p>\n<p>\u00a0<span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\">Sulla scorta del discorso di papa Francesco ai docenti e agli studenti del Pontificio Istituto Liturgico del 7 maggio scorso sul blog Messainlatino \u00e8 apparsa una riflessione a cura di Luisella Scrosati dal titolo <\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>Liturgia \u201ca cipolla\u201d: Francesco e il nervosismo per la forma<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\">. Il testo presenta alcuni spunti interessanti e, tuttavia, dimostra alcune difficolt\u00e0 di comprensione del magistero conciliare e delle scelte operative ad esso conseguenti.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\">Di seguito provo a richiamare alcuni punti che l\u2019articolo mette in luce e ad evidenziare alcuni aspetti che meritano una precisazione.\u00a0<\/span><\/span><\/p>\n<ol>\n<li>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\">Il \u201cnervosismo per la forma\u201d, che l\u2019articolo richiama con immagine molto icastica, in realt\u00e0 non \u00e8 specialit\u00e0 di papa Francesco, ma appartiene alla storia del pensiero teologico sui sacramenti e sulla liturgia e alla storia della spiritualit\u00e0 cattolica e riguarda il rapporto cattivo che soprattutto l\u2019uomo occidentale ha coltivato con la dimensione esteriore, sensibile e corporea dell\u2019esperienza della fede. Come se il lato pi\u00f9 genuino della religiosit\u00e0 fosse quello interiore, impercettibile e incorporeo. Di conseguenza il \u201ccuore\u201d del sacramento non poteva stare nella forma rituale, troppo materiale, e a nutrire la spiritualit\u00e0 dei credenti doveva essere un\u2019orazione sempre pi\u00f9 \u201cmentale\u201d.\u00a0<\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\">Come ha dimostrato W. Tatarkiewicz il mutamento dell\u2019accezione di forma dall\u2019idea di <\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>apparenza<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\"> del dato fenomenico all\u2019idea di <\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>essenza<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\"> che determina il fenomeno ha condizionato anche il pensiero sulla forma, e aggiungo, anche la teologia dei sacramenti. La forma sembrava sempre pi\u00f9 insincera rispetto al contenuto e il contenuto, una volta raggiunto, sembrava dispensare dalla forma.<\/span><\/span><\/p>\n<\/li>\n<\/ol>\n<ol start=\"2\">\n<li>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\">Il Movimento liturgico del Novecento riscatta la forma rituale da una visione negativa e limitante. R. Guardini, O. Casel e altri con grande audacia e profondit\u00e0 hanno saputo richiamare l\u2019impossibilit\u00e0 di separare la forma del sacramento dal suo contenuto teologico: il contenuto del sacramento si d\u00e0 nella forma rituale! Il teologo Ratzinger, oltre quarant\u2019anni fa, seppe riconoscere che \u00abcon il concetto di \u201cforma\u201d era entrata nel dialogo teologico una categoria sconosciuta la cui dinamica riformatrice era innegabile\u00bb (<\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>La festa della fede. Saggi di teologia liturgica<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\">, Jaca Book, Milano 2005, p. 34). La riscoperta della forma non stava soltanto all\u2019inizio delle riforme, ma riformava addirittura la lettura teologica dei sacramenti e della liturgia. Lo sguardo agli studi liturgici degli ultimi decenni conferma questa prospettiva.<\/span><\/span><\/p>\n<\/li>\n<\/ol>\n<ol start=\"3\">\n<li>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\">Circola in determinati ambienti un ritornello secondo il quale la riforma liturgica avrebbe mortificato la forma fino a costituire un\u2019autentica \u201ceresia dell\u2019informe\u201d. In realt\u00e0, come del resto osserva l\u2019autrice dell\u2019articolo, SC ripensa la liturgia in termini di <\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>actio<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\"> che si d\u00e0 <\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>per signa sensibilia<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\"> (n. 7) e <\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>per ritus et preces<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\"> (n. 48). In questo modo la Chiesa \u201ccomprende\u201d il mistero (<\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>id bene intellegentes<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\">) che le si dona appunto in un\u2019azione multimediale, <\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>au risque du corps<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\"> (L.-M. Chauvet). Da qui l\u2019interesse per l\u2019<\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>ars celebrandi<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\"> che il magistero di papa Benedetto XVI ha rilanciato non soltanto (come alcuni vorrebbero) come mera esecuzione rubricale, ma soprattutto come ricorso sapiente a tutti i linguaggi rituali nel coinvolgimento di tutto l\u2019uomo (SaC 38 e 40).\u00a0<\/span><\/span><span style=\"font-size: medium;font-family: 'Times New Roman', serif\">\u00c8 proprio la passione per la forma che ha determinato e ispirato la ri-forma: anzi, \u00e8 un interesse vivo per l\u2019azione rituale e le sue forme che ha preteso una forma migliore affinch\u00e9 i battezzati potessero parteciparvi pienamente e attingere quell\u2019efficacia pastorale che il magistero conciliare rinviene proprio nella forma dei riti (SC 49).\u00a0<\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\">Misconoscere il rapporto tra interesse per la forma e rinnovamento liturgico \u00e8 frutto di uno sguardo ideologicamente viziato che proietta sul Concilio e sulla sua attuazione ogni sbavatura o trasgressione.<\/span><\/span><\/p>\n<\/li>\n<\/ol>\n<ol start=\"4\">\n<li>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\">Chiaramente il formalismo denunciato da papa Francesco non \u00e8 la cura appassionata per la forma, quella che fa s\u00ec che un\u2019indicazione rubricale divenga veramente un atto di canto, un movimento, una postura o un momento di silenzio, contro ogni minimalismo che si illude di camminare sulle spalle fragili delle convinzioni e dimentica la forza delle convenzioni. Il papa, piuttosto, contesta la separazione delle forme dal mistero, la probabile (e facile) riproposizione di un modello che dovrebbe ormai essere superato, quello per cui ci sono <\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>extranei vel muti spectatores<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\"> (SC 48) che stanno davanti all\u2019azione e non dentro, abili esecutori della rubrica, ma esterni ed estranei all\u2019azione. Che poi questo spesso coincida con il ritorno a stilemi di una certa tradizione, palesemente lontani dalla forma che la liturgia ha assunto dopo il Vaticano II, \u00e8 frutto in molti casi di incompetenza sulle ragioni della riforma, sugli <\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>ordines<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\"> da essa scaturiti, sulle leggi e i linguaggi del celebrare in autenticit\u00e0.<\/span><\/span><\/p>\n<\/li>\n<\/ol>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;font-family: 'Times New Roman', serif\">Le parole del papa non sono dettate dal risentimento verso la forma, ma semmai dalla consapevolezza che la forma \u00e8 determinante per l\u2019esperienza della fede e la vita della Chiesa. Una forma non autoreferenziale, ma che davvero introduca al mistero e ne faccia percepire e gustare le soglie. Se il pensiero teologico e la tradizione spirituale hanno conosciuto l\u2019insofferenza per la forma (il dato rituale \u00e8 visto come disturbo, quasi un avversario dell\u2019intimit\u00e0 delle anime), l\u2019irrilevanza della forma (ci\u00f2 che conta \u00e8 soltanto il contenuto) e il minimalismo nella forma (conta soltanto il minimo necessario per definire giuridicamente il sacramento), va detto che anche la formalizzazione della forma non realizza le potenzialit\u00e0 della liturgia. Ci\u00f2 avviene quando la rubrica assume un valore assoluto indipendentemente da ogni altro condizionamento (lo spazio, il tempo, l\u2019assemblea concreta, i linguaggi) e la puntigliosa esecuzione della regola sembra l\u2019unico requisito per celebrare autenticamente.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\">In gioco \u00e8 l\u2019esperienza simbolica che si d\u00e0 nella forma rituale per la cui attuazione nessuna fuga nel passato e nessun rubricismo sono sufficienti. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">\u00a0<span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\">Loris Della Pietra<\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il discorso di Papa Francesco rivolto all&#8217;Istituto Liturgico di S. Anselmo di sabato scorso ha ricevuto commenti non solo ingenerosi, ma che mostrano una conoscenza approssimativa e troppo ideologica tanto della storia quanto della teologia&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[50],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17865"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=17865"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17865\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":17867,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17865\/revisions\/17867"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=17865"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=17865"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=17865"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}