{"id":17827,"date":"2022-04-28T07:40:06","date_gmt":"2022-04-28T05:40:06","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=17827"},"modified":"2022-04-29T12:25:10","modified_gmt":"2022-04-29T10:25:10","slug":"la-sessualita-e-la-omosessualita-come-tema-alcuni-chiarimenti-del-fenomeno-in-un-nuovo-volume","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/la-sessualita-e-la-omosessualita-come-tema-alcuni-chiarimenti-del-fenomeno-in-un-nuovo-volume\/","title":{"rendered":"La sessualit\u00e0 e la omosessualit\u00e0 come tema: alcuni chiarimenti del fenomeno in un nuovo volume"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/cattomo-morc.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-17828\" alt=\"cattomo-morc\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/cattomo-morc-240x300.jpg\" width=\"240\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/cattomo-morc-240x300.jpg 240w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/cattomo-morc-819x1024.jpg 819w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/cattomo-morc.jpg 1080w\" sizes=\"(max-width: 240px) 100vw, 240px\" \/><\/a><\/p>\n<p>E&#8217; appena uscito il volume\u00a0<em>Cattolicesimo e (omo)sessualit\u00e0. Sapienza teologica e benedizione rituale<\/em>, Brescia, Morcelliana, 2022, nel quale tento di presentare una serie di argomenti, mutuandoli anche dalle opere di altri testi recentemente pubblicati in Italia da teologi come B. Petr\u00e0, A. Fumagalli, C. Scordato, nonch\u00e9 dalla riedizione, curata da L. Accattoli, di testi anche molto risalenti di G. Baget Bozzo sul tema. In dialogo con questi autori, offro qui un breve sguardo sul volume, presentandone brevemente la struttura, che traggo dal testo della <em>Introduzione,\u00a0<\/em>ripreso in sintesi e parzialmente rielaborato.<\/p>\n<p>Il volume si divide in 3 parti, con la seguente successione:<\/p>\n<p align=\"left\">\u00a0<i>I. Sesso, sessualit\u00e0 e omosessalit\u00e0 nella tradizione cristiana e cattolica degli ultimi 200 anni.<\/i><\/p>\n<p align=\"left\">\u00a0La \u201ctrasformazione della intimit\u00e0\u201d (Giddens) \u00e8 una espressione felice, anche se la tesi \u00e8 discutibile, perch\u00e9 indica una nuova relazione non solo tra vicenda privata e vicenda pubblica, ma anche una nuova lettura sistematica della giustificazione della relazione sessuale. Se la relazione sessuale \u00e8 stata giustificata, per molti secoli, soltanto in rapporto alla generazione, \u00e8 evidente che il sorgere nel discorso teologico cristiano cattolico di un \u201cbene dei coniugi\u201d \u00e8 il segnale che indica uno spazio di elaborazione dei \u201cbeni della relazione\u201d che non sono soltanto in vista della generazione. La alterit\u00e0 da salvaguardare non \u00e8 solo il figlio, ma anche il coniuge. Questo renderebbe giustificabile, quindi, anche una relazione che non possa avere la generazione come orizzonte.<\/p>\n<p align=\"left\">D\u2019altra parte che cosa \u00e8 la concupiscenza se non il desiderio dell\u2019altro in cui solo il s\u00e9 \u00e8 gratificato? In cui l\u2019altro \u00e8 solo in funzione del s\u00e9? Questa evidenza classica ha scoperto che il sesso \u00e8, allo stesso tempo, la apertura pi\u00f9 possente e la chiusura pi\u00f9 ermetica. Che ogni erotismo possa essere solo \u201cautoerotismo\u201d non esclude affatto che l\u2019amore tra uguali non possa essere radicale donazione, cura per l\u2019altrui vita, strutturale fedelt\u00e0, riferimento stabile e affidamento sicuro.<\/p>\n<p align=\"left\">Una rilettura dell\u2019esercizio sessuale che escluda \u201cper natura\u201d ogni generazione, ma che non escluda n\u00e9 fedelt\u00e0, n\u00e9 legame stabile, n\u00e9 attenta presa in carico dell\u2019altro sollecita una rilettura della tradizione in forma meno rigida, meno naturalistica, meno formale.<\/p>\n<p align=\"left\">Questa trasformazione della tradizione teologica a riguardo della sessualit\u00e0, che la svincola da una dipendenza diretta e immediata dalla funzione naturale della generazione, e, che, senza negarla, la personalizza e la umanizza, conduce ad un giudizio diverso sull\u2019esercizio della sessualit\u00e0 non orientata alla generazione. Permette di considerare anche una relazione che non ha, in s\u00e9, una potenzialit\u00e0 generatrice sul piano fisico, di essere luogo di espressione e di esperienza del bene di un rapporto fedele, indissolubile, che mira al bene dell\u2019altro e che per questo genera ed \u00e8 fecondo in altro modo. Permette di scoprire che l\u2019orientamento omoaffettivo non pu\u00f2 essere compreso semplicemente attraverso i suoi limiti, bloccato sulla sua infecondit\u00e0 biologica e sul suo \u201cdisordine\u201d, ma richiede uno sguardo diverso, meno selettivo, meno fissato e pi\u00f9 intelligente. Che anche la omosessualit\u00e0 possa essere casta, anche nell\u2019uso del sesso, non \u00e8 un paradosso, ma il frutto di una possibile ascesi, di una vocazione e di una ponderata educazione. Che sempre \u00e8 necessaria dove l\u2019altro \u00e8 in gioco, in una comunione di vita e di amore tra soggetti di sesso diverso o del medesimo sesso.<\/p>\n<p align=\"left\"><i>II. Una traduzione della dottrina e della disciplina secondo nuove e pi\u00f9 adeguata categorie sistematiche<\/i><\/p>\n<p align=\"left\">Questa elaborazione chiede una grande integrazione della esperienza ecclesiale. Per esprimere davvero una \u201cdottrina ecclesiale\u201d dobbiamo fare esperienza del fenomeno in una forma pi\u00f9 radicale e meno astratta. La formulazione di una dottrina e di una disciplina deve attraversare fino in fondo le soglie della esistenza di coloro che sperimentano l\u2019orientamento omoaffettivo come una loro realt\u00e0. Questo fenomeno, nella sua novit\u00e0 senza precedenti, permette una rilettura delle fonti, che possono essere affrontate con una nuova freschezza: il testo biblico, il commento patristico, la riflessione scolastica, la elaborazione manualistica e la normativa canonica, fino alla espressione magisteriale, subiscono cos\u00ec una necessaria precisazione, illuminazione, ricomprensione. Anche i documenti storici permettono di scoprire tracce consistenti di una libert\u00e0 di giudizio pi\u00f9 ampia e sorprendente di quanto ci aspetteremmo. La ricollocazione sistematica del tema appare un passaggio inevitabile, per uscire dallo schema classico che pregiudica definitivamente ogni giudizio. Considerare la relazione omoaffettiva anzitutto per il bene che sperimenta, e non solo per i limiti da cui \u00e8 segnata, permetterebbe uno sguardo meno compromesso e una parola pi\u00f9 serena. Non \u00e8 un caso che il tema sia oggetto, per lo pi\u00f9, del &#8220;sapere teologico morale&#8221;. Ricollocare la sessualit\u00e0 e la omosessualit\u00e0 anche in diversi ambiti sistematici (nella antropologia, nel diritto e nella liturgia) permette di rinnovare lo sguardo e di coglierne dimensioni diverse e spesso sorprendenti.<\/p>\n<p align=\"left\">\u00a0<i>III. La dimensione simbolico-rituale (preghiera, benedizione, sacramento)<\/i><\/p>\n<p align=\"left\">Infine, mettendo a frutto i passi precedenti, cerco di leggere con occhio meno compromesso e meno ossessivo, gli spazi di elaborazione di una \u201cbenedizione delle coppie\u201d, che consideri anche la esperienza omoaffettiva non soltanto con il registro del vizio, del disordine e della censura. Anzitutto ci occuperemo di valutare, nel modo pi\u00f9 oggettivo possibile, il contenuto del recente \u201cresponsum\u201d, con cui si risponde ad un dubbio sulla \u201cliceit\u00e0 della benedizione\u201d e cos\u00ec identificheremo i diversi registri problematici su cui il testo appare fragile. Vedremo, in parallelo, mediante quali percorsi alcune chiese oggi offrono gi\u00e0 supporti rituali e schemi celebrativi alle coppie omosessuali. Questa possibilit\u00e0 deve essere fondata in modo non marginale. E non pu\u00f2 essere esclusa da argomentazioni teologiche troppo astratte. Il fenomeno della \u201cvita comune omoaffettiva\u201d non si riduce ad una questione sessuale, risolta e giudicata sulla base di schemi inadeguati. E trova in una esperienza del \u201cbene che \u00e8 comune\u201d il buon fondamento per riconoscersi e sentirsi considerata, accolta e benedetta.<\/p>\n<p align=\"left\">Questo \u00e8 il compito: mediante gli opportuni chiarimenti, per i quali mi sono avvalso di diversi ambiti della riflessione, cerco di identificare bene il \u201cfenomeno da salvare\u201d. E\u2019 evidente che proprio nel rapporto tra \u201cchiarimento\u201d e \u201cfenomeno\u201d si nasconde il rischio non piccolo o di una caduta apologetica o di una caduta relativistica. Pu\u00f2 sempre accadere che un chiarimento troppo rigido escluda un fenomeno o che il fenomeno si imponga senza sopportare alcun chiarimento. La sfida da accettare \u00e8 proprio questa: dar conto in modo coerente di una tradizione non significa chiuderla in s\u00e9, ma aprirla al suo compimento. La uscita da alcuni luoghi comuni della \u201cdottrina sessuale\u201d pi\u00f9 classica sar\u00e0 inevitabile. Solo cos\u00ec i \u201cfenomeni\u201d che incontriamo non saranno condannati in contumacia. Se la sessualit\u00e0 non riguarda solo la generazione, se la relazione non riguarda solo la sessualit\u00e0, se esiste da sempre un \u201cuso del sesso\u201d all\u2019esterno della soglia del consenso matrimoniale, allora l\u2019orientamento omoaffettivo della sessualit\u00e0 non \u00e8 a priori ridotto soltanto nell\u2019area del \u201cvizio contro la castit\u00e0\u201d. E <i>se esiste una esperienza di bene anche nella vita, nella comunione e nell\u2019amore omosessuale, non \u00e8 contraddittorio pensare che la Chiesa abbia da riconoscere e da istituire anche uno spazio di benedizione per le coppie non eterosessuali<\/i>. Che tutto questo possa essere &#8220;legittimo&#8221; non appare contraddittorio con la tradizione della fede, della speranza e della carit\u00e0 cristiana. Una chiesa che sappia di essere non solo regale e sacerdotale, ma anche profetica, dovrebbe riconoscersi chiamata a questa funzione benedicente. Fondare teologicamente questa possibilit\u00e0 \u00e8 la piccola sfida che nel volume si \u00e8 voluta tentare.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E&#8217; appena uscito il volume\u00a0Cattolicesimo e (omo)sessualit\u00e0. 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