{"id":17796,"date":"2022-04-13T12:35:00","date_gmt":"2022-04-13T10:35:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=17796"},"modified":"2022-04-13T12:35:00","modified_gmt":"2022-04-13T10:35:00","slug":"un-po-di-vangelo-per-favore-di-severino-dianich","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/un-po-di-vangelo-per-favore-di-severino-dianich\/","title":{"rendered":"Un po&#8217; di Vangelo, per favore! (di Severino Dianich)"},"content":{"rendered":"<p align=\"center\"><a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/crocecav-light.gif\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-10452\" alt=\"crocecav-light\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/crocecav-light-300x225.gif\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/crocecav-light-300x225.gif 300w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/crocecav-light-1024x768.gif 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: left\" align=\"center\"><em>Ricevo dall&#8217;autore e pubblico senza esitazione. Le parole ragionevoli e cristiane hanno bisogno di coraggio e contrastano la alleanza di irragionevolezza e miscredenza. Ringrazio don Severino (ag)<\/em><\/p>\n<p align=\"center\">\n<p align=\"center\"><span style=\"font-size: large\"><b>Un po\u2019 di Vangelo, per favore!<\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"center\">Severino Dianich<\/p>\n<p>Putin ha avuto la spudoratezza, e il papa ha il coraggio, di citare il Vangelo. Coraggio, perch\u00e9 tale \u00e8 il clima che si \u00e8 creato a proposito della guerra in Ucraina, promosso intenzionalmente dalla propaganda di ambedue le parti, che ci vuole del coraggio per citare il Vangelo. Sono rare le voci degli stessi cristiani, che osino portarlo in campo.<\/p>\n<p>A voler giustificare, in qualche modo, la costante censura delle parole di Ges\u00f9 sull\u2019amore, si potrebbe dire che, effettivamente, non \u00e8 corretto schiacciare su un detto evangelico privo di sfumature, come \u00e8 in genere il linguaggio di Ges\u00f9 e degli evangelisti, la complessit\u00e0 delle situazioni e dei valori in gioco. Le circostanze, inoltre, nelle quali quei detti sono stati proclamati, non sono le stesse sulle quali la coscienza cristiana \u00e8 chiamata, oggi, a interrogarsi. Non sull\u2019aggressione all\u2019Ucraina, decisa dal governo e dal parlamento della Russia, di cui \u00e8 palese l\u2019iniquit\u00e0 e doverosa la condanna, ma s\u00ec sulla risposta armata dell\u2019Ucraina, sostenuta dalla fornitura di armamenti da parte dei paesi della Nato, sulla quale \u00e8 doveroso tornare ad interrogarsi, ogni giorno di nuovo, man mano che la guerra continua. Sarebbe questione, infatti, di ordinaria politica, se non fosse che ne conseguono migliaia e diecine di migliaia di morti e che non c\u2019\u00e8 ancora nessuna prospettiva concreta (al di l\u00e0 delle menzogne ufficiali) sulla fine di questa tragedia.<\/p>\n<p>In questa situazione non c\u2019\u00e8 una persona onesta, sia di fede cristiana, sia di altre o di nessuna fede, che sia esonerata dal porre la sua coscienza di fronte al comandamento \u201cNon uccidere!\u201d, per domandarsi se le ragioni addotte per dispensarsi da questa fondamentale obbedienza siano valide in se stesse e siano cos\u00ec robuste da resistere all\u2019assalto delle lacrime delle vittime, dei morti e dei vivi, che ci interrogano: \u201cPerch\u00e9 fate cos\u00ec?\u201d Chi poi professa e vive la fede cristiana non pu\u00f2 tralasciare di prendersi in mano i vangeli e gli scritti degli Apostoli e porre la propria coscienza di fede a confronto con quanto vi sta scritto.<\/p>\n<p>Se di ogni singolo detto si pu\u00f2 pensare che non sia applicabile alla situazione presente, sulla linea di fondo di Ges\u00f9, del suo insegnamento e della sua vita vissuta, non ci sono dubbi: San Paolo la sintetizza in pochissime parole: \u00abNon rendete a nessuno male per male &#8230; Non lasciarti vincere dal male, ma vinci il male con il bene\u00bb. Ges\u00f9 non \u00e8 affatto un rassegnato di fronte alle immani ingiustizie che si perpetrano nel mondo: \u00abNon crediate che io sia venuto a portare pace sulla terra; sono venuto a portare non pace, ma spada\u00bb. E\u2019 la spada della verit\u00e0, dalla quale aveva cercato di mettere in guardia Pilato nel suo estremo dialogo con il governatore, e che secondo la fantastica visione dell\u2019Apocalisse, esce dalla sua bocca a tagliare di netto la menzogna dalla verit\u00e0: \u00abNon crediate che io sia venuto a portare pace sulla terra; sono venuto a portare non pace, ma spada.\u00a0 Sono infatti venuto a separare\u00a0l&#8217;uomo da suo padre e la figlia da sua madre e la nuora da sua suocera;\u00a0e\u00a0nemici dell&#8217;uomo saranno quelli della sua casa\u00bb (Mt 10,34-35).<\/p>\n<p>Mentre stavo scrivendo questa righe, ecco scoppiare la polemica sul progetto di papa Francesco di far portare la croce, insieme, a una famiglia ucraina e a una russa, durante la Via Crucis al Colosseo. A questo punto, veramente, non restano pi\u00f9 vie alternative: Vangelo s\u00ec o Vangelo no! Come sarebbe possibile, mettendosi davanti agli occhi la scena della cattura di Ges\u00f9, del processo, della condanna e del suo mettersi in cammino verso il Calvario, ci\u00f2 che si fa nella Via crucis, e distogliere la propria meditazione da quel suo \u00abRimetti la tua spada al suo posto\u201d (Mt 26,52), imposto da Ges\u00f9, mentre gli stavano legando le mani, a chi intendeva difenderlo. La spada dell\u2019odio non dovrebbe essere riposta nel fodero neanche meditando la Via crucis e pregando!?<\/p>\n<p>Non giudico i cristiani ucraini schiacciati sotto le bombe dei russi, di cui capisco perfettamente il turbamento di fronte al precetto evangelico dell\u2019amore, da sostituire al precetto antico \u00abAmerai il tuo prossimo\u00a0e\u00a0odierai il tuo nemico\u00bb (<a href=\"http:\/\/www.lachiesa.it\/bibbia.php?ricerca=citazione&amp;id_versioni=3&amp;Citazione=Mt+5&amp;VersettoOn=1\">Mt 5,43<\/a>). Ma pretendere che a Roma alcuni cristiani russi e alcuni cristiani ucraini, incolpevoli gli uni e gli altri, non debbano pregare insieme \u00e8 un\u2019ulteriore follia, che si aggiuge alla follia della guerra.<\/p>\n<p>Ricordo il buon senso della gente che, durante la guerra mondiale, mentre si subivano le efferatezze dei tedeschi fanatici delle SS, educati alla violenza fin da bambini, che sapeva ben distinguere da loro i soldati regolari dell\u2019esercito, costretti a combattere loro malgrado. Ricordo, a guerra finita, la mia meraviglia di ragazzino dodicenne quando vedevo la gente porgere, di soppiatto, la fetta di pane o una mela ai prigionieri tedeschi messi ai lavori forzati, a Fiume, nello sgombero delle strade dalle macerie dei bombardamenti. Anche allora, per\u00f2, chi lo faceva correva il rischio di essere odiato come nazista. La guerra, vista nel suo ripetersi, \u00e8 anche noiosa: sempre le stesse cose! Ma la maggioranza della gente aveva sempre saputo ben distinguere fra nazisti e tedeschi. Evidentemente non lo sanno fare, oggi a Pisa, i compagni di una liceale russa, che i lunedi torna a scuola piena d\u2019angoscia, perch\u00e9 teme di essere presa di mira, odiata e insultata.<\/p>\n<p>Uno degli effetti pi\u00f9 distruttivi di questa guerra insana \u00e8 il montare dell\u2019odio cieco, incapace di quel rispetto e compassione che anche i russi dissidenti e i soldatini mandati da Putin al massacro in Ucraina si meritano. L\u2019odio, si sa, sfonda ogni logica ed \u00e8 cos\u00ec che si pretenderebbe che il papa facesse il papa, ma non da cristiano e che i cristiani pregassero il loro Cristo, ma rinnegando il suo Vangelo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ricevo dall&#8217;autore e pubblico senza esitazione. Le parole ragionevoli e cristiane hanno bisogno di coraggio e contrastano la alleanza di irragionevolezza e miscredenza. 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