{"id":17745,"date":"2022-03-22T08:02:56","date_gmt":"2022-03-22T07:02:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=17745"},"modified":"2022-03-22T08:16:10","modified_gmt":"2022-03-22T07:16:10","slug":"ireneo-riconosce-la-profezia-femminile-di-zeno-carra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/ireneo-riconosce-la-profezia-femminile-di-zeno-carra\/","title":{"rendered":"Ireneo riconosce la profezia femminile? (di Zeno Carra)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: left\" align=\"center\"><a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/ireneo.jpeg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-17746\" alt=\"ireneo\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/ireneo-300x168.jpeg\" width=\"300\" height=\"168\" srcset=\"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/ireneo-300x168.jpeg 300w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/ireneo.jpeg 1000w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: left\" align=\"center\"><em>Abbiamo letto alcuni giorni fa la notizia di un pubblico apprezzamento che il Card. Mueller ha rivolto <a href=\"https:\/\/www.ilcattolico.it\/rassegna-stampa-cattolica\/formazione-e-catechesi\/lettera-del-cardinale-gerhard-mueller-e-risposta-del-santo-padre.html\">con una lettera a papa Francesco<\/a> per il riconoscimento di S. Ireneo come Dottore della Chiesa. La lettura dei padri, tuttavia, quando venga incasellata nelle categorie dogmatiche ad essi successive, pu\u00f2 rendere tristi anche le cose pi\u00f9 grandi. Se ci accostiamo ai testi del grande Ireneo possiamo scoprire che ci parla non solo dal passato, ma anche dal nostro futuro. In questo testo, uno dei pi\u00f9 fini conoscitori di Ireneo ci mostra come possano parlare i suoi testi se non li facciamo diventare &#8220;martelli&#8221;, ma li lasciamo brillare come &#8220;lampade&#8221;. Lo ringrazio per questa raffinata e dotta lettura, che si collega indirettamente, ma autorevolmente, a ci\u00f2 che ho scritto qualche giorno fa a proposito della evoluzione ecclesiale <a href=\"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/dallimpedimentum-sexus-allimpedimentum-ecclesiae-una-evoluzione-del-magistero-ecclesiale\/\">in materia di ministero femminile<\/a>. Una evoluzione pu\u00f2 essere fondata anche su testi del II secolo, purch\u00e9 non li sigilliamo nelle categorie elaborate, in modo legittimo ma non assoluto, 10, 5 o 2 secoli fa. (ag)<\/em><\/p>\n<p align=\"center\"><span style=\"font-size: medium\"><b>Ireneo ed il profetismo femminile<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center\" align=\"justify\">\u00a0di Zeno Carra<\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium\">Nella discussione attuale sul ruolo della donna nella chiesa, qualcosa pu\u00f2 dirci un autore del II secolo, da poco insignito del titolo di &#8220;Dottore della Chiesa&#8221;, Ireneo di Lione<a href=\"#sdfootnote1sym\" name=\"sdfootnote1anc\"><sup>1<\/sup><\/a>.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium\">Quando si interrogano gli scritti di autori cos\u00ec lontani da noi nel tempo, occorre avere alcune attenzioni:<\/span><\/p>\n<ul>\n<li>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium\">leggerli facendo estrema attenzione ai particolari minuti del testo, a quelle cose che durante la lettura fanno un poco di &#8220;solletico&#8221; all&#8217;intelletto, ma in un modo talmente lieve che siamo tentati di passare oltre, concentrandoci sugli elementi macroscopici, quelli che colpiscono in modo pi\u00f9 prepotente. Tanta ricchezza patristica invece si cela spesso nei dettagli&#8230;<\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium\">leggerli non imponendo loro di dire gi\u00e0 tutto e solo ci\u00f2 che la teologia successiva ha ratificato come via principale (o spesso unica) del dogma cattolico. Di Ireneo, ad esempio, la manualistica riporta alcuni importanti apporti: la lotta alle eresie gnostiche; l&#8217;elaborazione dei concetti di tradizione e successione apostolica. Spesso per\u00f2 si rischia di far coincidere Ireneo con ci\u00f2 che di lui tale recezione ha consacrato (ad es.: <\/span><a href=\"https:\/\/kath.net\/news\/77737\"><span style=\"font-size: medium\"><b>https:\/\/kath.net\/news\/77737<\/b><\/span><\/a><span style=\"font-size: medium\">) e non dargli parola sul molto altro che ha da dire.<\/span><\/p>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium\">Con queste due premesse di metodo possiamo lasciar parlare Ireneo in alcuni dettagli del suo scritto principale, l&#8217;<\/span><span style=\"font-size: medium\"><i>adversus haereses<\/i><\/span><span style=\"font-size: medium\">, sulla nostra questione: il ruolo pubblico della donna nella chiesa.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">\u00a0<span style=\"font-size: medium\">\u00c8 un assunto classico della storia del cristianesimo antico che la crisi montanista tra II e III secolo abbia portato ad un contraccolpo non indifferente nella chiesa: il ruolo delle profetesse nel movimento frigio combattuto come eretico avrebbe introdotto nella grande chiesa una notevole diffidenza verso la profezia femminile pubblica tanto da neutralizzarla<a href=\"#sdfootnote2sym\" name=\"sdfootnote2anc\"><sup>2<\/sup><\/a>.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium\"> Contro le profetesse viene chiamato in causa un passo paolino, <\/span><span style=\"font-size: medium\"><i>1 Cor<\/i><\/span><span style=\"font-size: medium\">. 14, 34-35 in cui l&#8217;apostolo proibisce alle donne di parlare in assemblea, relegando il loro diritto di parola dentro le mura domestiche. Nella stessa linea si associa anche <\/span><span style=\"font-size: medium\"><i>1 Tim<\/i><\/span><span style=\"font-size: medium\">. 2, 11-14 che impone alla donna il ruolo di discente, proibendole quello di docente. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium\"> Come esempio del ricorso a tale versetto paolino si pu\u00f2 citare un frammento catenario di Origene<a href=\"#sdfootnote3sym\" name=\"sdfootnote3anc\"><sup>3<\/sup><\/a> in cui egli contraddice la pretesa di legittimit\u00e0 che i montanisti invocano per le loro profetesse Priscilla e Massimilla. Essi si appellano alla testimonianza di <\/span><span style=\"font-size: medium\"><i>Atti<\/i><\/span><span style=\"font-size: medium\"> 21, 9 sulle quattro figlie di Filippo dotate del dono della profezia. A ci\u00f2 egli controbatte con la suddetta proibizione di <\/span><span style=\"font-size: medium\"><i>1 Cor<\/i><\/span><span style=\"font-size: medium\">. 14, 34, deducendone che le figlie di Filippo non possono certamente aver profetizzato nelle chiese! A suffragio di tale posizione egli passa in rassegna alcuni casi di profetesse veterotestamentarie cercando la corrispondenza delle testimonianze su di loro con il divieto paolino: per Origene, Debora, il giudice di Israele, ad esempio, non parlava pubblicamente al popolo, ma solo in privato a chi la consultava! Il divieto paolino alle donne di parlare in assemblea \u00e8 dunque usato per negarne il profetismo pubblico.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium\"> Il ricorso alla censura paolina avr\u00e0 una notevole storia degli effetti nella letteratura patristica<a href=\"#sdfootnote4sym\" name=\"sdfootnote4anc\"><sup>4<\/sup><\/a>, estendendo la sua onda d&#8217;urto sino a tempi non lontani da noi (forse, per alcune latitudini ecclesiali, possiamo dire sino ad oggi&#8230;).<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium\"> Ireneo, che scrive agli albori della questione, mentre del fatto montanista la grande chiesa comincia a discutere, vede le cose diversamente. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium\"> Anzitutto egli crede che, nei tempi inaugurati dalla Pasqua di Cristo, si adempia la profezia di <\/span><span style=\"font-size: medium\"><i>Gioele<\/i><\/span><span style=\"font-size: medium\"> 3,1-2, per la quale il Signore effonde il suo Spirito su ogni carne, e ci\u00f2 suscita come profeti uomini e donne: &#8220;<\/span><span style=\"font-size: medium\"><i>Ed ancora, dando ai discepoli la potest\u00e0 della rigenerazione per Dio diceva loro: Andate ed ammaestrate tutte le genti, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito santo. Quest&#8217;ultimo infatti promise che tramite i profeti egli avrebbe effuso nei tempi ultimi sopra ai suoi servi e alle sue serve affinch\u00e9 profetizzino<\/i><\/span><span style=\"font-size: medium\">&#8220;<a href=\"#sdfootnote5sym\" name=\"sdfootnote5anc\"><sup>5<\/sup><\/a>.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium\"> Su questo fondamento egli ricorre all&#8217;apostolo Paolo: &#8220;<\/span><span style=\"font-size: medium\"><i>Nella lettera ai Corinzi Paolo ha accuratamente parlato dei carismi profetici e conosce uomini e donne che profetizzano nella chiesa (in Ecclesia)<\/i><\/span><span style=\"font-size: medium\">&#8220;<a href=\"#sdfootnote6sym\" name=\"sdfootnote6anc\"><sup>6<\/sup><\/a><\/span><span style=\"font-size: medium\"><i>.<\/i><\/span><span style=\"font-size: medium\"> Si noti l&#8217;operazione del Nostro: egli allude chiaramente al passo in cui l&#8217;Apostolo vieta alle donne di parlare pubblicamente nella chiesa \u2013 l&#8217;indicazione &#8220;<\/span><span style=\"font-size: medium\"><i>in Ecclesia<\/i><\/span><span style=\"font-size: medium\">&#8221; \u00e8 un esplicito riferimento ad <\/span><span style=\"font-size: medium\"><i>1 Cor<\/i><\/span><span style=\"font-size: medium\">. 14, 34 \u2013 ma ne fa uso per dire una situazione positiva: nella chiesa apostolica le donne profetizzavano pubblicamente. Non si limita cio\u00e8 ad altri passi della stessa epistola che potrebbero fare meglio al caso suo (ad es. <\/span><span style=\"font-size: medium\"><i>1 Cor<\/i><\/span><span style=\"font-size: medium\">. 11, 5) attestando puramente l&#8217;esistenza di profetismo femminile, ma va dritto al punto e disattiva la portata della norma paolina utilizzandola come attestazione di una situazione esistente, non impugnandola contro di essa come gli altri autori indicati sopra.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium\"> Il contesto delle righe citate ci permette di comprendere meglio e di vedere come, con molta probabilit\u00e0, questo uso di Paolo sia riferito alla controversia sul montanismo (e quindi sulla profezia femminile). Sta parlando del fatto che le sette eretiche rifiutano parti degli scritti canonici in base a ci\u00f2 che dell&#8217;esperienza cristiana custodiscono rispetto al tutto. Ad certo punto egli parla di alcuni che rifiutano il vangelo di Giovanni nel senso che non vogliono credere alla promessa di Cristo sull&#8217;invio del Paraclito: &#8220;<\/span><span style=\"font-size: medium\"><i>Altri poi, per frustrare il dono dello Spirito che negli ultimi tempi secondo il beneplacito del Padre \u00e8 stato effuso sul genere umano, non ammettono quella dimensione attestata dal vangelo di Giovanni, per la quale il Signore ha promesso che avrebbe mandato il Paraclito, ma rigettano al contempo ed il Vangelo e lo Spirito profetico. Proprio tristi coloro che pretendono che esista la pseudoprofezia, e quindi scacciano la grazia profetica dalla Chiesa. Sono assimilabili a coloro che, per il fatto che alcuni si comportano da ipocriti, si astengono da qualsiasi relazione con i fratelli!<\/i><\/span><span style=\"font-size: medium\">&#8220;<a href=\"#sdfootnote7sym\" name=\"sdfootnote7anc\"><sup>7<\/sup><\/a>. Essi manifestano questa loro &#8220;eresia&#8221; (= selezione) respingendo il carisma profetico dalla chiesa: per il fatto che esiste chi lo millanta, essi stoltamente lo rifiutano <\/span><span style=\"font-size: medium\"><i>tout court<\/i><\/span><span style=\"font-size: medium\">, privando cos\u00ec la chiesa di un suo elemento strutturale<a href=\"#sdfootnote8sym\" name=\"sdfootnote8anc\"><sup>8<\/sup><\/a>. Anzi, aggiunge, costoro oltre alle promesse contenute in Giovanni, con questa chiusura mostrano di rifiutare anche l&#8217;apostolo Paolo che \u2013 e qui il passo succitato \u2013 nella sua lettera ai Corinzi attesta la profezia come carisma ecclesiale, ed attesta di profezia &#8220;<\/span><span style=\"font-size: medium\"><i>in ecclesia<\/i><\/span><span style=\"font-size: medium\">&#8221; sia di uomini che di donne.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium\"> Essendo testimoniato da Eusebio di Cesarea che i confessori della chiesa di Lione intervennero presso papa Eleutero (175-198) nella questione montanista<a href=\"#sdfootnote9sym\" name=\"sdfootnote9anc\"><sup>9<\/sup><\/a>, e che fu Ireneo il latore di tale lettera<a href=\"#sdfootnote10sym\" name=\"sdfootnote10anc\"><sup>10<\/sup><\/a>; date le vicinanze teologiche tra l&#8217;impianto di Ireneo e certe istanze del movimento montanista e la prossimit\u00e0 geografica di origine (penisola anatolica), non \u00e8 per nulla improbabile che Ireneo, pur non condividendo gli eccessi del montanismo, vedesse con sospetto la repressione delle sue giuste istanze<a href=\"#sdfootnote11sym\" name=\"sdfootnote11anc\"><sup>11<\/sup><\/a>. Il passo in questione mostrerebbe dunque una nota di biasimo a coloro che, per combattere gli errori, perdono anche ci\u00f2 che di buono per la chiesa l&#8217;errante vive, nella fattispecie la valorizzazione del carisma profetico<a href=\"#sdfootnote12sym\" name=\"sdfootnote12anc\"><sup>12<\/sup><\/a>, e, in esso, il dato originario del profetismo femminile. Con l&#8217;acqua sporca si sta buttando anche il bambino!<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium\"> Se questa ricostruzione storica, per quanto plausibile, non \u00e8 apodittica (Ireneo non ci offre altri dettagli per confermarla), certo \u00e8 comunque il cuore della questione di cui discutiamo: contro qualcuno che per combattere la pseudoprofezia combatte la vera profezia, egli difende il fatto che nella chiesa delle origini uomini e donne profetavano pubblicamente<a href=\"#sdfootnote13sym\" name=\"sdfootnote13anc\"><sup>13<\/sup><\/a>.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium\"> A suffragio di questa lettura si possono addurre anche quei passi in cui \u00e8 Ireneo a combattere una specifica pseudoprofezia: egli denunzia lo gnostico Marco detto il Mago in quanto illude le sue discepole \u2013 donne da lui sedotte e fuorviate \u2013 di infondere in loro il carisma profetico<a href=\"#sdfootnote14sym\" name=\"sdfootnote14anc\"><sup>14<\/sup><\/a>. Ireneo, nel denunziare la falsit\u00e0 di questo fenomeno fa ricorso ad altri argomenti (che non esiste una profezia indotta a comando), ma non fa affatto leva sul sesso di coloro che sono falsamente indotte a profetare! Per il fatto che lui non ritiene il sesso femminile un impedimento alla profezia pubblica nella chiesa.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium\"> Sorge allora infine una domanda: come fa Ireneo, solitamente attento al tenore letterale dei testi biblici, ad aggirare il divieto paolino, utilizzandolo per affermare ci\u00f2 che esso vieta? Perch\u00e9 nella sua ermeneutica biblica \u00e8 conscio della molteplice funzione dei testi scritturistici: non ogni legge presente nel testo biblico va considerata legge naturale, ovvero iscritta nelle strutture portanti dell&#8217;uomo, ma taluni precetti sono emessi <\/span><span style=\"font-size: medium\"><i>ad situationem<\/i><\/span><span style=\"font-size: medium\">, ed il vigore normativo dura fintantoch\u00e9 dura la congiuntura storica che le ha determinate<a href=\"#sdfootnote15sym\" name=\"sdfootnote15anc\"><sup>15<\/sup><\/a>. Di questo statuto sono anche talune normative date dagli apostoli nel nuovo testamento<a href=\"#sdfootnote16sym\" name=\"sdfootnote16anc\"><sup>16<\/sup><\/a>. Tra gli esempi che riporta non cita <\/span><span style=\"font-size: medium\"><i>1 Cor<\/i><\/span><span style=\"font-size: medium\">. 14, 34, ma nulla vieta di pensare che Ireneo ne disattivi la portata in quanto lo interpreta con questo criterio: una norma data storicamente dall&#8217;Apostolo in vista di una determinata situazione, non l&#8217;espressione apodittica del volto della chiesa.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium\"> Un piccolo insegnamento di contenuto e di metodo dalla lontana chiesa del secondo secolo, dalla penna di un autore la cui dottrina il papa ha riproposto all&#8217;attenzione della chiesa universale&#8230;<\/span><\/p>\n<div id=\"sdfootnote1\">\n<p><a href=\"#sdfootnote1anc\" name=\"sdfootnote1sym\">1<\/a><span style=\"font-size: small\"> Cf gi\u00e0 S. Parvis, <\/span><span style=\"font-size: small\"><i>Ireneaus, Women, and Tradition<\/i><\/span><span style=\"font-size: small\">, in <\/span><span style=\"font-size: small\"><i>Irenaeus. Life, Scripture, Legacy<\/i><\/span><span style=\"font-size: small\">, edd. P. Foster \u2013 S. Parvis, Fortress, Minneapolis 2012, 159-164.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote2\">\n<p align=\"justify\"><a href=\"#sdfootnote2anc\" name=\"sdfootnote2sym\">2<\/a><span style=\"font-size: small\"> Cf cf P. Champagne de Labriolle, <\/span><span style=\"font-size: small\"><i>La crise montaniste<\/i><\/span><span style=\"font-size: small\">, Paris 1913, 175-182.551-555.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote3\">\n<p align=\"justify\"><a href=\"#sdfootnote3anc\" name=\"sdfootnote3sym\">3<\/a><span style=\"font-size: small\"> Cf Origene, <\/span><span style=\"font-size: small\"><i>Frammento catenario 74 dalle omelie su 1 Cor<\/i><\/span><span style=\"font-size: small\">.: ed. C. Jenkins, Documents: <\/span><span style=\"font-size: small\"><i>Origen on I Corinthians<\/i><\/span><span style=\"font-size: small\">, in <\/span><span style=\"font-size: small\"><i>Journal of Theological studies<\/i><\/span><span style=\"font-size: small\">9-10 (1908).<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote4\">\n<p align=\"justify\"><a name=\"_GoBack\"><\/a> <a href=\"#sdfootnote4anc\" name=\"sdfootnote4sym\">4<\/a><span style=\"font-size: small\"> Cf <\/span><span style=\"font-size: small\"><i>Dialogo di un montanista e di un ortodosso<\/i><\/span><span style=\"font-size: small\">; Ambrosiaster, <\/span><span style=\"font-size: small\"><i>Commento alla 1 Tim<\/i><\/span><span style=\"font-size: small\">. 3,11; Epifanio, <\/span><span style=\"font-size: small\"><i>Panarion<\/i><\/span><span style=\"font-size: small\"> 49; [Ps.?] Didimo il Cieco, <\/span><span style=\"font-size: small\"><i>Sulla Trinit\u00e0<\/i><\/span><span style=\"font-size: small\"> 3,41,3: testi raccolti nel dossier di P. Champagne de Labriolle, <\/span><span style=\"font-size: small\"><i>Les sources de l&#8217;histoire du montanisme, <\/i><\/span><span style=\"font-size: small\">Fribourg 1913,<\/span><span style=\"font-size: small\">rispettivamente alle pagg. 105-108; 109-110; 139-141; 159-160. Cf anche Ambrosiaster, <\/span><span style=\"font-size: small\"><i>Commento alla 1 Cor. 14,34-35<\/i><\/span><span style=\"font-size: small\">; Ambrogio, <\/span><span style=\"font-size: small\"><i>epistola<\/i><\/span><span style=\"font-size: small\"> 15,5; Giovanni Crisostomo, <\/span><span style=\"font-size: small\"><i>Sul sacerdozio<\/i><\/span><span style=\"font-size: small\"> 3,9.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote5\">\n<p align=\"justify\"><a href=\"#sdfootnote5anc\" name=\"sdfootnote5sym\">5<\/a><span style=\"font-size: small\"> Iren., <\/span><span style=\"font-size: small\"><i>haer<\/i><\/span><span style=\"font-size: small\">. 3,17,1: SCh 211, 328-329, trad. mia.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote6\">\n<p align=\"justify\"><a href=\"#sdfootnote6anc\" name=\"sdfootnote6sym\">6<\/a><span style=\"font-size: small\"> Iren., <\/span><span style=\"font-size: small\"><i>haer<\/i><\/span><span style=\"font-size: small\">. 3,11,9: SCh 211, 172, trad. mia.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote7\">\n<p align=\"justify\"><a href=\"#sdfootnote7anc\" name=\"sdfootnote7sym\">7<\/a><span style=\"font-size: small\"> Iren., <\/span><span style=\"font-size: small\"><i>haer<\/i><\/span><span style=\"font-size: small\">. 3,11,9: SCh 211, 170-172, trad. mia. Sulle questioni testuali, e sulla traduzione cf SCh 210, 289; R. <\/span><span style=\"font-size: small\">Polanco Fermandois, <\/span><span style=\"font-size: small\"><i>El concepto de profec\u00eda en la teolog\u00eda de san Ireneo<\/i><\/span><span style=\"font-size: small\">, BAC, Madrid 1999, 354-357. A commento <\/span><span style=\"font-size: small\">cf A. Orbe, <\/span><span style=\"font-size: small\"><i>Sobre los&#8221;Alogos\u201dde San Ireneo (Adv. Haer.III,11,9)<\/i><\/span><span style=\"font-size: small\">, in <\/span><span style=\"font-size: small\"><i>Gregorianum<\/i><\/span><span style=\"font-size: small\"> 76 (1995), 47-68.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote8\">\n<p align=\"justify\"><a href=\"#sdfootnote8anc\" name=\"sdfootnote8sym\">8<\/a><span style=\"font-size: small\"> Sui carismi nella chiesa in Ireneo, cf <\/span><span style=\"font-size: small\"><i>haer<\/i><\/span><span style=\"font-size: small\">. 2,32,4; 3,24,1; 4,20,6; 4,26,5.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote9\">\n<p align=\"justify\"><a href=\"#sdfootnote9anc\" name=\"sdfootnote9sym\">9<\/a><span style=\"font-size: small\"> Cf Eus., <\/span><span style=\"font-size: small\"><i>h.e<\/i><\/span><span style=\"font-size: small\">. 5,3,4.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote10\">\n<p align=\"justify\"><a href=\"#sdfootnote10anc\" name=\"sdfootnote10sym\">10<\/a><span style=\"font-size: small\"> Cf <\/span><span style=\"font-size: small\"><i>ibid<\/i><\/span><span style=\"font-size: small\">. 5,4,1-2.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote11\">\n<p align=\"justify\"><a href=\"#sdfootnote11anc\" name=\"sdfootnote11sym\">11<\/a><span style=\"font-size: small\"> Cf Labriolle, <\/span><span style=\"font-size: small\"><i>La crise montaniste<\/i><\/span><span style=\"font-size: small\">, 230-242; F. Vernet, <\/span><span style=\"font-size: small\"><i>Ir\u00e9n\u00e9e<\/i><\/span><span style=\"font-size: small\">, in DTC vol. 7, Paris 1923, 2488-2489.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote12\">\n<p align=\"justify\"><a href=\"#sdfootnote12anc\" name=\"sdfootnote12sym\">12<\/a><span style=\"font-size: small\"> Cf anche Iren., <\/span><span style=\"font-size: small\"><i>dem<\/i><\/span><span style=\"font-size: small\">. 99.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote13\">\n<p align=\"justify\"><a href=\"#sdfootnote13anc\" name=\"sdfootnote13sym\">13<\/a><span style=\"font-size: small\"> Cf, prima di lui, gi\u00e0 Giustino, <\/span><span style=\"font-size: small\"><i>Dialogo con Trifone<\/i><\/span><span style=\"font-size: small\"> 88,1.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote14\">\n<p align=\"justify\"><a href=\"#sdfootnote14anc\" name=\"sdfootnote14sym\">14<\/a><span style=\"font-size: small\"> Cf Iren., <\/span><span style=\"font-size: small\"><i>haer<\/i><\/span><span style=\"font-size: small\">. 1,13,1-4.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote15\">\n<p align=\"justify\"><a href=\"#sdfootnote15anc\" name=\"sdfootnote15sym\">15<\/a><span style=\"font-size: small\"> Cf Iren., <\/span><span style=\"font-size: small\"><i>haer<\/i><\/span><span style=\"font-size: small\">. 4,4,2; 4,13,2ss: spec. 4,16,1-5.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote16\">\n<p align=\"justify\"><a href=\"#sdfootnote16anc\" name=\"sdfootnote16sym\">16<\/a><span style=\"font-size: small\"> Cf Iren., <\/span><span style=\"font-size: small\"><i>haer<\/i><\/span><span style=\"font-size: small\">. 4,15,2.<\/span><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Abbiamo letto alcuni giorni fa la notizia di un pubblico apprezzamento che il Card. Mueller ha rivolto con una lettera a papa Francesco per il riconoscimento di S. Ireneo come Dottore della Chiesa. 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