{"id":17660,"date":"2022-03-11T23:40:38","date_gmt":"2022-03-11T22:40:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=17660"},"modified":"2022-03-12T00:15:25","modified_gmt":"2022-03-11T23:15:25","slug":"fraternita-di-sangue-e-fraternita-in-spirito-di-fronte-alla-guerra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/fraternita-di-sangue-e-fraternita-in-spirito-di-fronte-alla-guerra\/","title":{"rendered":"Fraternit\u00e0 di sangue e fraternit\u00e0 di Spirito in tempo di guerra"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/crocecavalca1.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-16860\" alt=\"crocecavalca\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/crocecavalca1-300x225.jpg\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/crocecavalca1-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/crocecavalca1-1024x768.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Le parole che leggiamo in &#8220;Fratelli tutti&#8221; (=FT) risuonano, in questi giorni, singolarmente profetiche: il principio della fraternit\u00e0, collocato fra i tre principi che fondano la civilt\u00e0 liberale tardo moderna, \u00e8 quello meno garantito e insieme il pi\u00f9 decisivo. La libert\u00e0 di autodeterminarsi di ogni soggetto e di ogni popolo, e la eguaglianza tra i soggetti e tra i popoli sono necessari principi generali, che trovano, a livello nazionale ed internazionale, la loro normativa di riferimento. Per quanto fragili o poco efficaci, esistono leggi che sovraintendono alla libert\u00e0 e alla uguaglianza. Non cos\u00ec accade per la fraternit\u00e0. Essere fratelli \u00e8 da un lato un mero dato originario e dall&#8217;altro \u00e8 un grande dono. Ma il compito della fraternit\u00e0 sfugge alla presa delle leggi ed \u00e8 lasciato come da parte.<\/p>\n<p><strong>La differenza fraterna<\/strong><\/p>\n<p><strong><\/strong>La fraternit\u00e0 viene elaborata in un complesso equilibrio di libert\u00e0 e di eguaglianza, che per\u00f2 non basta mai a sorreggerla. Perch\u00e9 la logica della fraternit\u00e0 non \u00e8 n\u00e9 quella della libert\u00e0 n\u00e9 quella della uguaglianza. E&#8217; piuttosto una logica della &#8220;differenza in comune&#8221; che implica una delimitazione tanto della libert\u00e0 quanto della uguaglianza. Per essere fratelli e sorelle occorre un certo temperamento tanto della libert\u00e0 quanto della uguaglianza. Come fratelli e sorelle non si \u00e8 n\u00e9 del tutto liberi, n\u00e9 del tutto uguali.<\/p>\n<p>Questa idea \u00e8 stata espressa da papa Francesco gi\u00e0 tre anni prima della Enciclica FT, in un discorso del 2017:<\/p>\n<p align=\"right\">\u201c<span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: small\"><i>La parola-chiave che oggi meglio di ogni altra esprime l\u2019esigenza di superare tale dicotomia (tra efficienza e solidariet\u00e0) \u00e8 \u201c<\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: small\"><i>fraternit\u00e0<\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: small\"><i>\u201d<\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: small\"><i>, parola evangelica, ripresa nel motto della Rivoluzione Francese, ma che l\u2019ordine post-rivoluzionario ha poi abbandonato \u2013 per le note ragioni \u2013 fino alla sua cancellazione dal lessico politico-economico. \u00c8 stata la testimonianza evangelica di San Francesco, con la sua scuola di pensiero, a dare a questo termine il significato che esso ha poi conservato nel corso dei secoli; cio\u00e8 quello di costituire, ad un tempo, il complemento e l\u2019esaltazione del principio di solidariet\u00e0. Infatti, mentre la solidariet\u00e0 \u00e8 il principio di pianificazione sociale che permette ai diseguali di diventare eguali, la fraternit\u00e0 \u00e8 quello che consente agli eguali di essere persone diverse. La fraternit\u00e0 consente a persone che sono eguali nella loro essenza, dignit\u00e0, libert\u00e0, e nei loro diritti fondamentali, di partecipare diversamente al bene comune secondo la loro capacit\u00e0, il loro piano di vita, la loro vocazione, il loro lavoro o il loro carisma di servizio\u201d<\/i><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"right\"><span style=\"font-size: small;font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\">(Francesco<\/span><i style=\"font-size: small;font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\">, Messaggio alla Accademia delle Scienze Sociali del 24.04.2017 che si pu\u00f2 leggere <a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/messages\/pont-messages\/2017\/documents\/papa-francesco_20170424_messaggio-accademia-scienzesociali.html,)\">qui<\/a>)<\/i><\/p>\n<p>Oggi incontriamo sulla nostra strada una grave sfida. La delicatezza della fraternit\u00e0, che \u00e8 cos\u00ec diversa sia dalla libert\u00e0, sia dalla uguaglianza, riposa precisamente sulla sua &#8220;aspirazione universale&#8221; &#8211; alla stregua di libert\u00e0 e di uguaglianza &#8211; ma poggia anche sulla contemporanea radicazione in una storia particolare. All&#8217;ideale universale corrisponde una radice particolare.<\/p>\n<p><strong>Fraternit\u00e0 reale e ideale<\/strong><\/p>\n<p>La fraternit\u00e0 inizia sempre in un contesto familiare, tribale, locale, nazionale, in una determinata lingua, in una tradizione di usi e di costumi. Si \u00e8 fratelli in relazione ad un atto puntuale di generazione e ad un atto temporale di cura. Veniamo formalmente da un uomo e da una donna, che per\u00f2 ci rendono fratelli perch\u00e9 ci crescono insieme. I fratelli e le sorelle sono certo &#8220;figli diversi&#8221;, ma all&#8217;interno di una uniformit\u00e0 data, di una cura comune. Per questo la fraternit\u00e0 \u00e8 allo stesso tempo esperienza di differenza e di identit\u00e0. C&#8217;\u00e8 per\u00f2 anche un versante violento della fraternit\u00e0, che \u00e8 allo stesso tempo interno ed esterno ad essa. E&#8217; interno al &#8220;legame paterno e materno&#8221; (rispetto al quale si crea conflitto tra fratelli diversi) ed \u00e8 esterno al legame, rispetto a coloro che sono &#8220;non fratelli&#8221; dal punto di vista particolare. Fratelli e sorelle si sentono minacciati sia dalla &#8220;origine&#8221; (che potrebbe non riconoscerli) sia dagli &#8220;altri&#8221; (che possono aggredirli). I fratelli e le sorelle cos\u00ec appaiono esposti ad un duplice &#8220;fronte di scontro&#8221;: tra di loro, nel conflitto per la successione nella identit\u00e0; e con gli altri, per la difesa della identit\u00e0 dalle negazioni. In qualche caso pu\u00f2 accadere che i due registri si sovrappongano e che la lotta interna e quella esterna si sovrappongano. In questi casi, quando l&#8217;altro da s\u00e9 \u00e8 &#8220;parte di s\u00e9&#8221;, (ossia quando il &#8220;non fratello&#8221; \u00e8 &#8220;fratello&#8221;, il nemico \u00e8 il pi\u00f9 caro amico) la furia della violenza e la impossibilit\u00e0 di evitarla giungono a livelli quasi indominabili, perch\u00e9 si sente minacciata contemporaneamente tanto la identit\u00e0 quanto la sicurezza.<\/p>\n<p><strong>Essere fratelli in Cristo<\/strong><\/p>\n<p>L&#8217;annuncio della &#8220;fraternit\u00e0 in Cristo&#8221; \u00e8 esercizio di promessa di riconoscimento di s\u00e9 e di misericordia verso l&#8217;altro. Che cosa \u00e8 la fede cristiana se non il superamento della paura della morte: confidenza nel Padre\/Madre e comunione col prossimo. Che cosa \u00e8 la salvezza se non la impossibilit\u00e0 della guerra? I fratelli si sentono tutti riconosciuti e si colgono in comunione con tutti. E tuttavia, alla radice della comunit\u00e0, sia nel racconto storico, sia nel racconto biblico, si devono riconoscere &#8220;fratelli in guerra&#8221;. Caino e Abele nella Genesi, Romolo e Remo a Roma, Edipo e i suoi figli\/fratelli a Tebe. Nello scontro di una guerra, come oggi la sperimentiamo, la fraternit\u00e0 non aiuta affatto a guadagnare uno spazio di mediazione. Anzi, proprio tra &#8220;popoli fratelli&#8221; la contesa pu\u00f2 essere pi\u00f9 aspra, pi\u00f9 profonda, pi\u00f9 tragica. Dove la guerra sconfina in &#8220;guerra civile&#8221;, in &#8220;resa dei conti&#8221;, in &#8220;faida familiare&#8221;, dove si \u00e8 pi\u00f9 prossimi alla &#8220;fraternit\u00e0 naturale&#8221;, alla fratellanza di sangue, la fratellanza universale, la fratellanza in Spirito pu\u00f2 essere vissuta come un &#8220;flatus vocis&#8221;, una illusione, una ideologia. Persino le chiese possono arrivare a questa bestemmia: vedono solo il &#8220;proprio popolo&#8221; e crocifiggono ancora le vittime. Questo \u00e8 il dramma della guerra: che fa dubitare dei fratelli. E la ammirazione per le forme &#8220;naturali&#8221; di fraternit\u00e0 si capovolge, immediatamente, in preoccupazione per la assolutizzazione dell&#8217;altro come nemico.<\/p>\n<p><strong>La passione per la resistenza<\/strong><\/p>\n<p>Quanto ci ha sorpreso vedere giovani e anziani riempire sacchi di sabbia, preparare bombe molotov, imbracciare fucili, scavare trincee. L&#8217;immaginario pi\u00f9 serio della &#8220;difesa della patria&#8221; si \u00e8 attivato con una potenza che forse pensavamo chiusa nel passato, come un capitolo superato della storia. Dobbiamo per\u00f2 anche chiederci se questo &#8220;resistere&#8221; e &#8220;non cedere&#8221; sia davvero ci\u00f2 che risponde fino in fondo alla esigenza primaria di quegli uomini e di quelle donne. Se la loro fraternit\u00e0 si possa davvero compiere nello scontro contro i nemici invasori. Nessuno pu\u00f2 negare loro il diritto di resistere. Ma quale \u00e8 il prezzo di questa resistenza?\u00a0E&#8217; come se tornassimo al senso di fraternit\u00e0 di 230 anni fa: al tempo della Rivoluzione francese, i fratelli erano solo i francesi! Se fratelli sono solo gli italiani per gli italiani, i russi per i russi, gli ucraini per gli ucraini e i tedeschi per i tedeschi, questo potrebbe essere non solo un bene, ma anche un problema insormontabile. Se poi, come accade in questo caso, la opposizione tra russi e ucraini deriva da una &#8220;comune origine&#8221; di carattere politico, religioso e culturale, tanto maggiore appare la violenza potenziale. In casi come questo, nel nemico si vede anche, e forse soprattutto, il traditore della propria identit\u00e0. Per il fatto che esiste, mina la propria identit\u00e0. E per questo la alternativa secca tra vite ritenute incompatibili, diventa una terribile tentazione, quasi una vocazione. L&#8217;atto di guerra, l&#8217;inizio delle ostilit\u00e0, inizia a persuadere tutti che questo \u00e8 il caso: e non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 alternativa. Si entra in una catena di atti e reazioni che non ha pi\u00f9 fine. Uno inizia senza volere finire, e un altro finisce senza aver voluto iniziare. O la tua vita o la mia. Ed \u00e8 qui che, nella affermazione della fraternit\u00e0 particolare, la fraternit\u00e0 pu\u00f2 smarrire ogni misericordia.<\/p>\n<p><strong>Le chiese e la guerra fratricida<\/strong><\/p>\n<p>Il temperamento di questa &#8220;fraternit\u00e0 particolare&#8221; dovrebbe essere la funzione principale soprattutto delle istituzioni religiose. Questo \u00e8 il piano su cui sarebbe legittimo attendersi una parola chiara da parte di tutte le chiese, nella indicazione della &#8220;fraternit\u00e0 in Cristo&#8221; come recupero della dignit\u00e0 di ogni volto, anche del pi\u00f9 ostile, recuperato ad una fraternit\u00e0 che non \u00e8 di sangue, di seme o di natura, ma di grazia, di spirito e di vocazione. Questa fraternit\u00e0 non appare n\u00e9 un dato n\u00e9 una evidenza razionale o ideale, ma un mistero di grazia, da custodire.\u00a0\u00a0<span style=\"font-family: Cambria, serif\"><span style=\"font-size: medium\">La parola che sta al cuore di <em>Fratelli Tutti<\/em> si muove in questa direzione e cerca una raffinata mediazione tra questi due poli opposti: da un lato l\u2019idea che la fraternit\u00e0 consista in una \u201cevidenza dell\u2019umano universale\u201d e dall\u2019altra la convinzione che la fraternit\u00e0 sia garantita solo dalla \u201cautorit\u00e0 di una tradizione determinata\u201d. Non di rado i cristiani, i cattolici, i pastori, e anche i teologi, sono stati tentati di identificarsi semplicemente con il secondo corno della alternativa: ed hanno posto la fraternit\u00e0 recisamente come risultato di una autorit\u00e0 e di una alterit\u00e0. <em>Fratelli Tutti<\/em> non segue semplicemente questa via. Piuttosto cerca una mediazione, sapienziale, tra questi opposti. Perch\u00e9 sa bene che tanto la via della evidenza, quanto la via della autorit\u00e0 facilmente conoscono lo scacco.<\/span><\/span><\/p>\n<p><strong>Difficile fraternit\u00e0<\/strong><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Cambria, serif\"><span style=\"font-size: medium\">Come ho detto, la fraternit\u00e0 si manifesta come disastrosa sia nel racconto biblico, sia nel mito civile: Caino e Abele, da una parte, e Romolo e Remo, dall\u2019altra, rappresentano un ammonimento tremendo: le forme di evidenza \u201cgenetica\u201d, \u201ctradizionale\u201d, \u201csociale\u201d della fratellanza non sono davvero consistenti. Anzi, proprio ponendosi come \u201cparziali\u201d, i fratelli diventano principio di guerra piuttosto che di pace. Senza vocazione \u2013 sia essa religiosa o civile, ispirata o pensata \u2013 la fratellanza pu\u00f2 diventare un disvalore: non solo gli assassini tra fratelli, ma anche gli eccessi di favori verso i fratelli sanno violentare ogni comunione: quella familiare come quella sociale. Tuttavia, parlare di \u201cvocazione alla fratellanza\u201d significa superarne la pretesa evidenza e affidarla ad autorit\u00e0 come la parola, la legge, la famiglia, la generazione, la educazione. E l\u2019atto di mediazione tra determinazione particolare della fraternit\u00e0 e esperienza universale della fratellanza sta al cuore del lavoro culturale, del compito pastorale ed anche del lavoro teologico. Vi \u00e8 qui una sfida per il pensiero da assumere\u00a0<i>in toto<\/i>. Se facciamo della teologia semplicemente la nemica delle evidenze moderne, sfiguriamo irrimediabilmente sia la teologia, sia le evidenze moderne. Anzi, proprio la teologia cattolica dovrebbe essere la pi\u00f9 interessata a cogliere le ragioni della universalit\u00e0 del tema, per svolgerlo con la cura pi\u00f9 diligente in tutte le sue implicazioni. Come unica via solida per scongiurare la guerra, smontandone i pretesti offensivi insieme alle illusioni difensive. I popoli hanno diritto alla autodeterminazione e alle pari opportunit\u00e0, ma le vittime, i bambini e gli anziani hanno diritto alla fraternit\u00e0.\u00a0\u00a0<\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le parole che leggiamo in &#8220;Fratelli tutti&#8221; (=FT) risuonano, in questi giorni, singolarmente profetiche: il principio della fraternit\u00e0, collocato fra i tre principi che fondano la civilt\u00e0 liberale tardo moderna, \u00e8 quello meno garantito e&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[50],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17660"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=17660"}],"version-history":[{"count":9,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17660\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":17679,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17660\/revisions\/17679"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=17660"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=17660"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=17660"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}