{"id":17643,"date":"2022-03-07T23:50:17","date_gmt":"2022-03-07T22:50:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=17643"},"modified":"2022-03-10T12:22:56","modified_gmt":"2022-03-10T11:22:56","slug":"teologia-ad-usum-cyrilli-forme-del-discorso-ecclesiale-in-tempo-di-guerra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/teologia-ad-usum-cyrilli-forme-del-discorso-ecclesiale-in-tempo-di-guerra\/","title":{"rendered":"Teologia ad usum Cyrilli: forme del discorso ecclesiale in tempo di guerra"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" alt=\"Patriarca Di Mosca Cirillo I - Foto e Immagini Stock - iStock\" src=\"https:\/\/encrypted-tbn0.gstatic.com\/images?q=tbn:ANd9GcQQF1ShY0_Db4WAB8v_EWyesquao9QWpwQiGQ&amp;usqp=CAU\" \/><\/p>\n<p>Pu\u00f2 essere di qualche utilit\u00e0 esaminare con cura il Sermone di ieri del Patriarca Kyrill, giudicandolo sul piano squisitamente teologico. Questo potrebbe aiutare la valutazione sia delle reazioni scandalizzate che ha suscitato in molti lettori, sia dei presupposti teorici su cui poggia, sia della qualit\u00e0 teologica ed ecclesiale di cui \u00e8 portatore. Vorrei distinguere i diversi piani di valutazione, cercando di rispettare la sua collocazione in una tradizione diversa dalla cattolica (quella russo-ortodossa), ma cogliendo anche le affinit\u00e0 profonde con una porzione non marginale della <em>mens<\/em> cattolica. In fondo, alcuni &#8220;luoghi comuni&#8221; del discorso teologico sono paralleli alle diverse tradizioni e parimenti apprezzabili o discutibili. Ogni piano che esaminer\u00f2 corrisponde ad un &#8220;uso&#8221; della teologia, pi\u00f9 o meno infondato o plausibile. E si adatta con un certo margine di approssimazione al discorso che ieri \u00e8 stato pronunciato a Mosca, nel decimo giorno di guerra, nella Cattedrale della capitale della Russia, paese che sta distruggendo militarmente intere citt\u00e0 della Ucraina, con migliaia di militari e di civili che soccombono negli scontri.<\/p>\n<p><strong>Teologia di corte<\/strong><\/p>\n<p>E&#8217; una variante della teologia che si colloca direttamente sul piano della &#8220;gestione della autorit\u00e0&#8221;. A che cosa serve la teologia, in questo caso? Una volta stabilita la &#8220;scelta politica&#8221; da assumere,\u00a0 da parte della Chiesa si trovano gli argomenti teologici pi\u00f9 forti per giustificarla. Questo \u00e8 fare &#8220;teologia di corte&#8221;: si riduce la teologia ad un armamentario di argomenti, pi\u00f9 o meno autorevoli, per sostenere una certa posizione politica, sociale, morale. Quasi sempre questa scelta coincide con una teologia di &#8220;corte vedute&#8221;, perch\u00e9 lascia alla contingenza storica del momento, nel nostro caso alla guerra in Ucraina da giustificare, una autorit\u00e0 eccessiva e una rilevanza esagerata, che schiaccia sotto di s\u00e9 tutta la tradizione e la riduce a mera funzione (e finzione). Potrebbe allora essere che l&#8217;autore del discorso si sia chiesto: come posso giustificare una tale &#8220;operazione speciale&#8221;? Se si potesse dimostrare che questa &#8220;operazione&#8221; non \u00e8 una guerra, ma una &#8220;lotta tra il bene e il male&#8221;, e che il male \u00e8 la modernizzazione delle forme di vita e dei costumi, sar\u00e0 sufficiente evocare lo spettro delle &#8220;marce del gay pride&#8221; per giustificare ogni cosa, pur di impedire la fine della civilt\u00e0. Se si mette sul piatto l&#8217;ipotesi di perdere tutto, e anzitutto\u00a0 di perdere l&#8217;identit\u00e0, ogni reazione, anche la pi\u00f9 disumana, potr\u00e0 apparire lecita e dovr\u00e0 anche essere benedetta. La modernit\u00e0 viene maledetta nelle marce per la dignit\u00e0 dei soggetti, mentre viene benedetta nelle bombe a grappolo sulle scuole o nei missili sui condomini, che difendono l&#8217;onore violato, ma\u00a0 rendono gli uomini e le donne meri oggetti trascurabili.<\/p>\n<p><strong>Teologia anestetica<\/strong><\/p>\n<p><strong><\/strong>La teologia pu\u00f2 diventare la pi\u00f9 comica e la pi\u00f9 tragica delle scienze, perch\u00e9 permette di lavorare ad un livello talmente profondo della esperienza, che, se maneggiata male, produce danni ed equivoci a tutto spiano. Pu\u00f2 avere un potentissimo effetto anestetico. La teologia pu\u00f2 essere uno schermo e uno scherno potentissimo. Pu\u00f2 pretendere di distrarre dai colpi di cannone sulle case, dai neonati distrutti dalle schegge nelle loro carrozzelle, dai colpi di mortaio che annullano famiglie intere, dai cecchini che fulminano civili in fuga con le valigie, e permetterti di parlare della primavera, della Quaresima e del vero problema epocale: del gay pride! Quando la Grande Quadragesima diventa una Enorme Alibi, un Maestoso Schermo, un Monumentale Nascondiglio, un Immenso Parafulmine, allora quella macina legata al collo di cui parla il Vangelo potrebbe essere riconosciuta come l&#8217;unica parola saggia. Quando la teologia distorce lo sguardo fino a questo punto, quando chiama male il bene e bene il male, pu\u00f2 rivelarsi una patologia grave, una stortura che sfigura, tanto pi\u00f9 se intacca i vertici di una Chiesa. Quando un Patriarca inizia cos\u00ec la sua Quadragesima, per altri 40 giorni che cosa dovr\u00e0 inventare pur di distrarre l&#8217;attenzione comune dallo scandalo del male organizzato, perpetrato e inflitto al prossimo inerme? L&#8217;uso inadeguato trasforma la teologia in &#8220;oppio&#8221;: non come teoria generale della religione, ma per l&#8217;uso inadeguato di categorie senza equilibrio e senza proporzione, mediante parole irresponsabili di un vertice, che mostra di stare ben sotto il livello minimo della decenza. Teologicamente questo \u00e8 un disastro totale. Una simile teologia \u00e8 &#8220;anestetica&#8221; in due sensi: ottunde i sensi e castra ogni sensibilit\u00e0, rende ciechi e sordi, senza cuore e senza sentimenti. Il mostro che diventi \u00e8 il prodotto della cattiva teologia che frequenti e che alimenti. In questo la teologia \u00e8 una grande potenza che non perdona: se la provochi con i tuoi giochini di posizione, ti afferra e ti distrugge.<\/p>\n<p><strong>Teologia arbitraria<\/strong><\/p>\n<p><strong><\/strong>Arriviamo cos\u00ec all&#8217;ultimo livello. Una teologia del Dio che \u00e8 amore, e che proprio la tradizione ortodossa conosce e sa esprimere nei minimi dettagli, con tutta la poesia di una lingua e di una espressione potente e indimenticabile, come pu\u00f2 mai arrivare a ridurre questo Dio del mistero e della divina liturgia ad un legislatore scrupoloso, accigliato, armato di bilancino, che pone leggi e giudica i torti come un magistrato inflessibile, distaccato e vendicativo? Nella &#8220;festa del perdono&#8221; si pu\u00f2 forse mai evocare la vendetta contro i gaypride come l&#8217;orizzonte serio di un discorso ad una nazione che da giorni porta la guerra in un&#8217;altra nazione, con tanti morti e feriti?\u00a0 Questo appare davvero un esercizio di teologia maldestro e senza rettitudine, come se chi lo propone fosse allo stesso tempo accecato e allucinato, disorientato e teleguidato, prepotente e schiavo del potere, senza rispetto e senza vergogna.<\/p>\n<p>Un principio generale vale sempre, per ogni pastore e per ogni teologo: se non mantieni l&#8217;equilibrio, se non consideri tutti i lati della questione, se non dici &#8220;tutta la verit\u00e0&#8221;, fai diventare primarie cose secondarie e cos\u00ec sprofondi in basso, nell&#8217;invisibile e nel disponibile, quel corpo carbonizzato che grida vendetta al cielo. Il fatto che una Chiesa tanto importante si pieghi cos\u00ec totalmente di fronte al potere delle armi, e che addirittura ne rafforzi teologicamente la violenza, \u00e8 un fatto gravissimo. E&#8217; la negazione della teologia. E&#8217; teologia negata e violentata. E&#8217; controtestimonianza e abuso di funzioni, in forma scandalosa.<\/p>\n<p>&#8220;Beati gli afflitti e beati i perseguitati&#8221;: Sua Beatitudine, che di beati, almeno per il nome, dovrebbe intendersene, preferisce giustificare i persecutori e benedire chi affligge. Proprio per queste contraddizioni la teologia, quando sfugge di mano, pu\u00f2 diventare la pi\u00f9 comica e la pi\u00f9 tragica delle parole.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pu\u00f2 essere di qualche utilit\u00e0 esaminare con cura il Sermone di ieri del Patriarca Kyrill, giudicandolo sul piano squisitamente teologico. 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