{"id":17618,"date":"2022-03-03T22:51:08","date_gmt":"2022-03-03T21:51:08","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=17618"},"modified":"2022-03-03T22:51:08","modified_gmt":"2022-03-03T21:51:08","slug":"la-rivoluzione-inavvertita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/la-rivoluzione-inavvertita\/","title":{"rendered":"La rivoluzione inavvertita"},"content":{"rendered":"<p>\u00ab\u201cSe Brexit va male, che sar\u00e0 dei sudditi britannici in difficolt\u00e0?\u201d \u2013 \u201cLa nave che affonda si abbandona\u201d\u00bb, rispose [\u00abHard Talk\u00bb, <em>BBC<\/em>, 11\/10\/19] Stuart Wheeler, fondatore di Investor Gold Index (scommesse) e finanziatore di conservatori, Brexit, UKIP. Tutto \u00e8 azzardo nel <em>Casino Capitalism<\/em> [Susan Strange, Basil Blackwell 1986] e tutti ci ritroviamo in una selva oscura.<br \/>\n\u00abLa pandemia di Covid-19 \u00e8 un tornante rispetto alle precedenti pandemie, anche se vi sono paralleli con il passato\u00bb. \u00ab\u00c8 unica anzitutto per l\u2019abbondanza di dati sul morbo\u00bb. \u00abA questo sapere scientifico si aggiunge ora l\u2019informazione \u2013 o disinformazione \u2013 che circola con inedita portata nelle reti sociali e nei media\u00bb. \u00abAltra singolarit\u00e0: questa pandemia si sviluppa nel contesto di una globalizzazione senza precedenti degli scambi, che offre al virus spazio e velocit\u00e0 di circolazione unici. Eco a questa diffusione superveloce, con tempestivit\u00e0 senza precedenti si sono trovati rimedi specie vaccinali, pur ignorandone tutto nel dicembre 2019\u00bb. \u00abCovid-19 ha mostrato le divergenze scientifiche che possono esplodere in tempo di pandemia. Pu\u00f2 aver sorpreso, ma sono costanti anche in tempi \u2018normali\u2019. Un motivo \u00e8 che il mondo scientifico \u00e8 abitato da specialisti di discipline diverse. Sotto lo stesso cappello di \u2018scienze mediche\u2019 un epidemiologo, un infettivologo, un virologo \u2026 non hanno lo stesso modo di gestire prove, cercare e agire\u00bb. \u00abPerch\u00e9 le epidemie non si riducono mai a cause biologiche. Sono sempre presenti fattori ambientali, sociali o politici\u00bb. \u00abPer il Covid-19 la medicina dei paesi ricchi si \u00e8 giovata di una serie di dispositivi e medicamenti essenziali per tenere i pazienti in rianimazione, in coma artificiale, prodigare assistenza respiratoria, curare l\u2019infiammazione (specie coi corticosteroidi). Senza questa profusione di rimedi, i decessi sarebbero stati ben di pi\u00f9. E il ruolo essenziale del personale di cura per inventare un\u2019assistenza adeguata\u00bb.<br \/>\n\u00abI microbi patogeni per la nostra specie sono un\u2019infima minoranza. Possiamo e dobbiamo dunque pensare altrimenti le nostre relazioni coi micro-organismi. Da qui un ribaltamento di responsabilit\u00e0: i microbi non sono per nulla intrusi che ci portano malattie e distruggono i nostri modi di vita. Proprio il contrario: \u00e8 perch\u00e9 abbiamo degradato gli ecosistemi e le relazioni tra le specie che certi patogeni hanno finito per arrivare a noi e provocare nuove pandemie\u00bb. \u00abSono uno storico, non un profeta!\u00bb. \u00abQuale ne sia l\u2019origine, questa pandemia si iscrive in una serie di malattie provocate dai nostri stili di vita a spese degli equilibri del mondo vivente\u00bb. \u00abDa qui domande in forma di speranza: questa presa di coscienza brutale innescher\u00e0 un\u2019ondata di mobilitazioni per mutamenti pi\u00f9 di sistema? Smetteremo di accettare una serie di rischi connessi alle nostre societ\u00e0 tecnologiche?\u00bb \u00abNon sono i vaccini per ogni nuovo virus che eviteranno il ripetersi di queste epidemie. A questo fine si dovr\u00e0 agire sulle disparit\u00e0 sostanziali dei sistemi sanitari nel mondo e sugli effetti devastanti dei nostri stili di vita per gli ecosistemi\u00bb [\u00abLes \u00e9pid\u00e9mies ne se r\u00e9duisent jamais \u00e0 des causes biologiques\u00bb, intervista di Florence Rosier allo storico della medicina Fr\u00e9d\u00e9ric Vigneron, <em>Le Monde<\/em>, 26\/1\/22, online].<br \/>\nProprio quello che gli stati non hanno fatto dopo l\u2019epidemia SARS del 2002-3, nonostante l\u2019allarme mondiale lanciato per la prima volta nella sua storia dall\u2019Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0.<br \/>\nNata nella Costituzione USA (ispirata anche a Gaetano Filiangieri), rimbalzata in UK e universale in <em>Libert\u00e9 Egalit\u00e9 Fraternit\u00e9<\/em>, l\u2019et\u00e0 dei diritti procede da ovest a est in un mondo genocida, ecocida e in guerra ibrida sedicente innovativa anche se \u00abpropaganda, menzogna sono da sempre consustanziali all\u2019arte della guerra\u00bb.  \u00abLa Russia di Vladimir Putin e la Cina di Xi Jinping per prime hanno teorizzato e utilizzato queste pratiche in cui i militari non hanno pi\u00f9 il monopolio della guerra. \u201cIspirandosi alla annessione della Crimea, oltre alla massa militare numerosi Stati sviluppano azioni ibride, spesso imprevedibili, privilegiando intimidazione e manipolazione. La capacit\u00e0 di creare tra gli avversari incertezza e sorpresa con astuzia e azioni innovative \u00e8 ora essenziale\u201d, sottolinea nella <em>Revue D\u00e9fense nationale<\/em> il generale Thierry Burkhard, capo di stato maggiore delle armate francesi. Vuole preparare le truppe, ma anche la societ\u00e0, \u201ca vincere la guerra prima di farla\u201d. Lo scopo \u00e8 il controllo pi\u00f9 degli spiriti che dei corpi\u00bb [Marc Semo, \u00abGUERRE HYBRIDE\u00bb, <em>Le Monde<\/em>, 13\/01\/22, online].<br \/>\n\u00abL\u2019accordo di associazione concluso con l\u2019UE dal presidente ucraino Petro Poroshenko [2014-19], al potere dopo #euromaidan, \u00e8 importante per lo sviluppo dell\u2019Ucraina, trasferendo norme e pratiche, incrementando gli scambi, creando una zona di libero scambio. La forza attrattiva dell\u2019UE in Ucraina ostacola il presidente Putin, specie perch\u00e9 riguarda uno stato confinante. L\u2019UE pu\u00f2 contribuire a trasformarlo pi\u00f9 di quanto possa mai fare la NATO, con sfera d\u2019azione pi\u00f9 limitata\u00bb [\u00ab\u201cLa force d\u2019attraction de l\u2019Union europ\u00e9enne en Ukraine g\u00eane Putin\u201d\u00bb, intervista di Philippe Ricard a Am\u00e9lie Zima, <em>Le Monde<\/em>, 6-7\/2\/22, online]. In Ucraina passa il gas russo all\u2019UE, che ne vuole di pi\u00f9 con il gasdotto marittimo Nord-Stream 2 avversato dall\u2019amministrazione USA, volta a \u00abcontenere il peso geopolitico di Mosca, ma anche a imporre il suo surplus di gas di scisto liquefatto\u00bb [Francesco Palmas, \u00abL\u2019arma a doppio taglio del Nord Stream 2\u00bb, <em>Avvenire<\/em>, 8\/2\/22, online]. Il caro-gas ci pone tra il martello russo e l\u2019incudine USA, sfida che solo un governo democratico UE pu\u00f2 affrontare, non un consiglio semestrale di stati in cui \u00abi governi polacco e ungherese si rifiutano sistematicamente di rispettare i principi dello stato di diritto che pure i loro Paesi avevano liberamente sottoscritto quando scelsero di entrare nell\u2019Ue\u00bb. \u00abA Lussemburgo, i giudici della Cgue hanno ribadito che l\u2019Ue non \u00e8 un\u2019associazione internazionale, ma un\u2019unione basata sulla condivisione dei valori liberali dello stato di diritto. Putin va fermato, s\u00ec, ma con una politica europea della sicurezza\u00bb [Sergio Fabbrini, \u00abEuropa sul filo tra protezione e democrazia\u00bb, <em>Il Sole 24 Ore<\/em>, 20\/2\/22, p. 9]. Sicurezza dei diritti umani.<br \/>\n\u00abMa essere protagonista richiede risorse e determinazione\u00bb, carenti nell\u2019\u00abEuropa continente free-rider\u00bb [\u00abCharlemagne. Europe is the free-rider continent\u00bb, <em>The Economist<\/em>, 26\/2-4\/3\/2022, online] di governi-impresa. Degli imperi crollati nella prima guerra mondiale, la Germania ora \u00e8 democratica, la Turchia a modo suo implode, la Russia \u00e8 specchio deformato (non troppo, con Trump) degli USA oligarchici globali e in UE nazioni orientali ex-Asburgo e Polonia si educano alla democrazia e alle responsabilit\u00e0 della libert\u00e0, dopo i genocidi perpetrati dalla vecchia Europa con le nuove tecnologie dell\u2019informazione. \u00abCom\u2019era potuto accadere l\u2019olocausto? Come avevano fatto i nazisti a selezionare le vittime? Come avevano fatto a ottenere i nomi? Avevano sempre i nomi a disposizione. Quale procedura di organizzazione, magica all\u2019apparenza, aveva permesso che milioni di vittime del nazismo salissero su un treno in Germania o in uno degli altri diciannove paesi occupati dai nazisti, viaggiassero due o tre giorni e poi scendessero sulla banchina di Auschwitz o di Treblinka, per ritrovarsi in capo a un\u2019ora davanti a una camera a gas?\u00bb. Cos\u00ec la quarta di copertina della traduzione italiana [Rizzoli 2011] del libro di Edwin Black, che nel titolo ha la risposta: <em>L\u2019IBM e l\u2019Olocausto. I rapporti fra il Terzo Reich e una grande azienda americana<\/em>. Inoltre, \u00abl\u2019omicidio di massa dei disabili precedette quello degli ebrei e degli zingari; la soluzione finale venne dopo l\u2019eutanasia. Nell\u2019eutanasia gli artefici dello sterminio riconobbero i loro limiti e, per evitare il biasimo popolare, trasferirono le stragi dal Reich verso est. Tuttavia non vi fu alcuna differenza sostanziale tra le operazioni di sterminio dei disabili, degli ebrei e degli zingari\u00bb. \u00abGli assassini che avevano appreso il loro lavoro nei centri di uccisione di Brandeburgo, Grafenek, Hartheim, Sonnenstein, Bernburg e Hadamar andarono a costituire il personale anche dei centri di Belsen, Sobibor e Treblinka. Gli istigatori avevano appreso che individui scelti a caso avrebbero realizzato crimini terribili \u201csenza scrupoli\u201d\u00bb [Henry Friedlander, <em>Le origini del genocidio nazista<\/em>, tr.it. Editori Riuniti 1997, p. 33].<br \/>\nMa protagonista l\u2019Europa \u00e8 stata anche con il <em>Pacte g\u00e9n\u00e9rale de renonciation \u00e0 la guerre<\/em>, sottoscritto a Parigi il 27 agosto 1928, che vieta agli Stati il ricorso alla guerra, come oggi fa ancora la Russia di Putin per risolvere i contenziosi. Quel Patto sanc\u00ec la fine dell\u2019ordinamento giuridico statale europeo del XVII secolo aprendo la via, dopo il processo di Norimberga ai criminali nazisti eredi del vecchio ordine, alla nascita a San Francisco il 24 ottobre 1945 dell\u2019Organizzazione delle Nazioni Unite, la cui Assemblea Generale a Parigi approv\u00f2 e proclam\u00f2, il 10 dicembre 1948, la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, innati e indisponibili. <em>Il secolo dei campi<\/em> [Jo\u00ebl Kotek e Pierre Rigoulot, sottotitolo <em>Detenzione, concentramento e sterminio: 1900-2000<\/em>, tr.it. Mondadori 2001] ha prodotto <em>Il Parlamento dell\u2019Uomo<\/em> [Paul Kennedy, sottotitolo <em>Le Nazioni Unite e la ricerca di un governo mondiale<\/em>, tr.it. Garzanti 2007] per il governo democratico del mondo, oggi globale solo nella crisi climatica e pandemica. L\u2019UE \u00e8 pietra angolare della pace globale con la Corte Europea dei Diritti dell\u2019Uomo a Strasburgo, la Corte Internazionale di Giustizia fondata a San Francisco nel 1945 e sede centrale a L\u2019Aja, dove opera anche la Corte Penale Internazionale, fondata a Roma nel 1998 e attiva dal 2002.<br \/>\nCittadini europei, siamo i protagonisti di questa rivoluzione inavvertita.<br \/>\n<em><strong>La rivoluzione inavvertita<\/strong><\/em> [Elizabeth L. Eisenstein, tr.it. Il Mulino 1985, sottotitolo <em>La stampa come fattore di mutamento<\/em>]. \u00ab\u201cCi\u00f2 che gli oratori di Roma e Atene erano in mezzo a una folla radunata \u2013 disse Malesherbes in un discorso del 1775 \u2013 gli uomini di lettere lo sono in mezzo a una folla dispersa\u201d. La sua osservazione indica in che misura la trasformazione delle comunicazioni pu\u00f2 aver mutato il senso della partecipazione agli affari pubblici. L\u2019ampia diffusione di pezzi identici di informazione forn\u00ec un legame impersonale tra individui sconosciuti gli uni agli altri\u00bb [p. 143]. \u00abNon \u00e8 un caso che nazionalismo e alfabetizzazione si siano sviluppati insieme. I due processi si sono intrecciati da quando gli europei cessarono di parlare la stessa lingua citando le Scritture o dicendo le preghiere\u00bb [p. 409]. \u00abUno dei motivi per cui le prime tendenze moderne appaiono tanto confuse allo storico della scienza \u00e8 che molti ciarlatani e pseudoscienziati erano accaniti cacciatori di pubblicit\u00e0, e molti valenti professionisti si attenevano alle usanze nate tra gli amanuensi. Ci volle tempo prima di poter distinguere il mago dallo scienziato, in base al suo rifiuto di rivelare tutto ci\u00f2 che si conosceva della sua arte, allo stile \u2018fumoso\u2019 e alla riluttanza a elaborare le sue teorie in una forma tale da poter essere apertamente verificate e accettate o respinte\u00bb [p. 637]. \u00abA mio parere, godremmo di molti vantaggi se seguissimo il pi\u00f9 importante dei consigli di Bacone: capire cio\u00e8 che molti dei fatti della vita attualmente tenuti separati in realt\u00e0 sono una sola cosa\u00bb [p.809]. \u00c8 sotto i nostri occhi.<br \/>\n\u00abAl cuore della crisi ucraina sta una questione fondamentale sulla natura della storia e dell\u2019umanit\u00e0: \u00e8 possibile il cambiamento? Gli esseri umani possono cambiare il modo di comportarsi, o la storia si ripete all\u2019infinito?\u00bb. \u00abNelle ultime generazioni per\u00f2 per la prima volta nella storia hanno dominato \u00e9lite che considerano la guerra male evitabile. Di solito salgono al potere con visioni di riforme interne piuttosto che di conquiste esterne\u00bb. \u00abNegli ultimi decenni i governi di tutto il mondo si sono sentiti abbastanza al sicuro da spendere in media solo il 6,5% dei loro budget per le forze armate, spendendo molto di pi\u00f9 per l\u2019istruzione, l\u2019assistenza sanitaria e il welfare. Tendiamo a darlo per scontato, ma \u00e8 una novit\u00e0 stupefacente nella storia umana\u00bb. \u00abPurtroppo, il fatto che sia una scelta umana significa anche che \u00e8 reversibile\u00bb. \u00abNon so che accadr\u00e0 in Ucraina. Ma come storico credo nella possibilit\u00e0 del cambiamento. Non credo sia ingenuit\u00e0, \u00e8 realismo\u00bb [\u00abYuval Noah Harari argues that what\u2019s at stake in Ukraine is the direction of human history\u00bb, <em>The Economist Today<\/em>, 9\/2\/22, online].<br \/>\n\u00abSecondo te, che cos\u2019\u00e8 pi\u00f9 paziente, un\u2019idea o una speranza?\u00bb [Alex Porter, <em>Lanny<\/em>, tr.it. Sellerio 2021, p. 51]. A Lanny, bimbo suburbano londinese post-brexit, noi cittadini europei rispondiamo di condividere, perenni e inscindibili, un\u2019idea e una speranza di uguaglianza, \u00abpoich\u00e9 il rispetto dei diritti \u00e8 parte del nostro interesse: non si pu\u00f2 godere della libert\u00e0 in un mondo nel quale domina l\u2019arbitrio\u00bb [Nadia Urbinati, \u00abDevono pagare quelli che hanno molto da perdere\u00bb, Domani, 1\/3\/22, p. 1].<br \/>\nNon \u00e8 ingenuit\u00e0, \u00e8 realismo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00ab\u201cSe Brexit va male, che sar\u00e0 dei sudditi britannici in difficolt\u00e0?\u201d \u2013 \u201cLa nave che affonda si abbandona\u201d\u00bb, rispose [\u00abHard Talk\u00bb, BBC, 11\/10\/19] Stuart Wheeler, fondatore di Investor Gold Index (scommesse) e finanziatore di conservatori,&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":8,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[51],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17618"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/8"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=17618"}],"version-history":[{"count":9,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17618\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":17627,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17618\/revisions\/17627"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=17618"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=17618"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=17618"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}