{"id":17606,"date":"2022-02-28T19:23:17","date_gmt":"2022-02-28T18:23:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=17606"},"modified":"2022-02-28T19:23:17","modified_gmt":"2022-02-28T18:23:17","slug":"la-guerra-della-messa-il-linguaggio-liturgico-e-lirreversibile-cammino-ecclesiale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/la-guerra-della-messa-il-linguaggio-liturgico-e-lirreversibile-cammino-ecclesiale\/","title":{"rendered":"La guerra della messa. Il linguaggio liturgico e l\u2019irreversibile cammino ecclesiale"},"content":{"rendered":"<p align=\"justify\"><img decoding=\"async\" alt=\"Ucraina, Gruppo Pd: \u00abLa pace non pu\u00f2 essere messa a rischio da guerra folle  e insensata\u00bb - Riviera24\" src=\"https:\/\/www.riviera24.it\/photogallery_new\/images\/2022\/02\/generico-febbraio-2022-561190.jpg\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #222222\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>Alcuni anni fa la rivista \u201cEsodo\u201d mi ha chiesto un piccolo contributo sul tema della \u201cviolenza\u201d nella tradizione liturgica cattolica. Da quel testo traggo alcuni spunti per una riflessione oggi purtroppo di nuovo molto attuale. E che rivela, in modo davvero scandaloso, la inadeguatezza dei testi del Messale del 1962, che alcuni vorrebbero utilizzare in modo spensierato come espressione della esperienza ecclesiale. Come dice il Siracide della I lettura di ieri: &#8220;Non lodare nessuno prima che abbia parlato&#8221;: se diamo al Messale del 1962 la parola sulla guerra scopriamo che parla un linguaggio scandaloso, che non \u00e8 e non pu\u00f2 essere pi\u00f9 il nostro.\u00a0<\/i><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<h3><b style=\"font-size: medium;font-family: 'Liberation Serif', serif;color: #222222\"><\/b><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><b>La guerra della messa<\/b><\/span><\/h3>\n<h3><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><b>Il linguaggio liturgico e l\u2019irreversibile cammino ecclesiale<\/b><\/span><\/h3>\n<h3 align=\"left\"><\/h3>\n<p style=\"text-align: right\" align=\"left\">\u200b<span style=\"color: #000000\">\u201c<span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: small\">C<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: small\">hi resta saldo? Solo colui che non ha come criterio ultimo la propria ragione, il proprio principio, la propria coscienza, la propria libert\u00e0, la propria virt\u00f9, ma che \u00e8 pronto a sacrificare tutto questo quando sia chiamato all\u2019azione ubbidiente e responsabile, nella fede e nel vincolo esclusivo a Dio: l\u2019uomo responsabile, la cui vita non vuol essere altro che una risposta alla domanda e alla chiamata di Dio\u201d.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: right\" align=\"right\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: small\">D. Bonhoeffer<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: right\" align=\"right\">\u00a0<span style=\"color: #000000\">\u201c<span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: small\">La convinzione che agire contro la ragione sia in contraddizione con la natura di Dio, \u00e8 soltanto un pensiero greco o vale sempre e per se stesso? Io penso che in questo punto si manifesti la profonda concordanza tra ci\u00f2 che \u00e8 greco nel senso migliore e ci\u00f2 che \u00e8 fede in Dio sul fondamento della Bibbia.\u201d<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: right\" align=\"right\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: small\">Benedetto XVI<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: right\" align=\"left\">\n<p style=\"text-align: left\" align=\"left\">\u00a0Il delicato rapporto con Dio, come \u201coggetto immenso\u201d, \u201csilenzio altissimo\u201d, \u201cpadre di misericordia\u201d, che di fronte all\u2019uomo si fa parola e carne, che assume una forma e una materia, che diventa \u201cfenomeno\u201d, suscita immediatamente alcune questioni di fondo, che riguardano evidentemente anche la relazione tra il principio della pace e della composizione di tutti i conflitti e la esperienza della violenza e della sopraffazione che caratterizza la vita umana. Se Dio viene convertito, dalla parola e dal culto, in \u201cprincipio di autorit\u00e0\u201d, pu\u00f2 essere confuso, sovrapposto e addirittura identificato con ci\u00f2 che le autorit\u00e0 umane fanno per imporre le loro logiche di giustizia e di pace, mediante le logiche della violenza, della sanzione e della sopraffazione. Dio diventa cos\u00ec l\u2019ultimo timbro di una sovranit\u00e0 violenta, la pi\u00f9 alta delle sanzioni, il primo custode di ogni violenza \u201ccomune\u201d.<\/p>\n<p align=\"left\">\u00a0<b>Dio e la violenza bellica<\/b><\/p>\n<p align=\"left\">\u00a0Questa dinamica ha attraversato la storia. La stessa attestazione biblica, la parola pi\u00f9 originaria, \u00e8 gi\u00e0 segnata a fondo da questa possibilit\u00e0, che non di rado diventa una sorta di complicit\u00e0 di Dio nelle trame violente degli uomini e delle donne. La prima forma di violenza verso Dio \u00e8, in effetti, quella che consiste nello <i>spostare su Dio i disegni violenti degli uomini, per vederli giustificati, triasforma<\/i><i>ndo<\/i><i>li quasi in \u201c<\/i><i>atti <\/i><i>dovuti\u201d <\/i><i>o addirittura <\/i><i>in \u201catti di culto\u201d<\/i>. Si fa di Dio il principio autorevole e in qualche modo cieco di una realt\u00e0 spezzata, lacerata e divisa duramente in due parti opposte, tra amici e nemici, tra bene e male, tra positivo e negativo. Dio diventa la garanzia di una disperazione, non di una speranza, diventa principio di maledizione, non di benedizione, di invidia, non di lode, di ingratitudine, non di rendimento di grazie.<\/p>\n<p align=\"left\">In questa dinamica, che riguarda gi\u00e0 in origine la stessa Scrittura e la organizzazione della forma regale e ministeriale del popolo di Dio \u2013 del Primo come del Nuovo Testamento \u2013 entrano poi necessariamente anche le forme della elaborazione del culto e del pensiero teologico. Vorrei soffermarmi qui sulle forme con cui il culto cristiano ha assunto \u2013 in mondi assai diversi dai nostri \u2013 una componente violenta dei rapporti sociali e l\u2019ha spostata su Dio. Ci\u00f2 \u00e8 evidente soprattutto nei formulari per le \u201cmesse in tempo di guerra\u201d e nelle preghiere \u201ccontro il nemico\u201d, che hanno segnato fino a pochi decenni fa l\u2019espressione ecclesiale. D\u2019altra parte la teologia ha a sua volta introdotto argomentazioni, principi, riferimenti che ha tratto dalla \u201cragione comune\u201d: principi di evidenza violenta e ostile, che poi ha spostato anche su Dio.<\/p>\n<p align=\"left\">\u00a0<b>La messa e la guerra dopo il Vaticano II<\/b><\/p>\n<p align=\"left\">Anche il Messale Romano nella edizione pi\u00f9 recente (1970) contiene un formulario \u201cin tempo di guerra e di disordine\u201d. Ma il lavoro fatto dopo il Concilio Vaticano II ha rimosso ogni elemento di \u201cviolenza\u201d sia nella domanda della Chiesa sia nelle qualit\u00e0 e nelle azioni attribuite a Dio. Leggiamo infatti oggi nella colletta:<\/p>\n<p align=\"left\">\u00a0<i><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\"><span style=\"font-size: medium\">O <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\">Dio, forte e misericordioso,<\/span><\/span><\/span><\/i><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>che condanni le guerre<\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>e abbatti l&#8217;orgoglio dei potenti,<\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>allontana i lutti e gli orrori che affliggono l&#8217;umanit\u00e0,<\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>perch\u00e9 tutti gli uomini, pacificati tra loro,<\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>possano chiamarsi veramente tuoi figli.<\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><i><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\">Per <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\"><span style=\"font-size: medium\">il <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\">nostro Signore Ges\u00f9 Cristo, tuo Figlio, che \u00e8 Dio,<\/span><\/span><\/span><\/i><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>e vive e regna con te, nell&#8217;unit\u00e0 dello Spirito Santo,<\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>per tutti i secoli dei secoli.<\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\">\u00a0Oppure:<\/p>\n<p align=\"left\">\u00a0<i><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\">O Dio, amico della pace,<\/span><\/span><\/span><\/i><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>conoscerti \u00e8 vivere, servirti \u00e8 regnare;<\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><i><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\">libera da ogni aggressione <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\"><span style=\"font-size: medium\">il <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\">popolo che confida in te,<\/span><\/span><\/span><\/i><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>perch\u00e9, sotto la tua difesa e protezione,<\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>possa dedicarsi senza timore al tuo servizio.<\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><i><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\">Per <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\"><span style=\"font-size: medium\">il <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\">nostro Signore Ges\u00f9 Cristo, tuo Figlio, che \u00e8 Dio,<\/span><\/span><\/span><\/i><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>e vive e regna con te, nell&#8217;unit\u00e0 dello Spirito Santo,<\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><i><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\">per tutti <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\"><span style=\"font-size: medium\">i <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\">secoli dei secoli.<\/span><\/span><\/span><\/i><\/p>\n<p align=\"left\">\u00a0E\u2019 qui evidente come il linguaggio liturgico sia stato sottoposto ad un processo di purificazione, che ancora fino al 1969 recava testi di ben altra struttura e cultura.<\/p>\n<p align=\"left\">\u00a0<b>La guerra nel Messale del 1962<\/b><\/p>\n<p align=\"left\">\u00a0La colletta del messale del 62, ultimo esemplare della tradizione tridentina, e che alcuni oggi pretendono di usare come se nulla fosse, suona infatti come preghiera verso un Dio che \u201cprende parte al conflitto\u201d, che ha nemici e che aiuta una parte contro l\u2019altra.<\/p>\n<p align=\"left\">\n<p align=\"left\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\">Deus, qui conteris bella, et impugnatores<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\">in te sperantium potentia<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\">tuae defensionis expugnas: auxiliare<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\">famulis tuis, implorantibus misericordiam<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\">tuam; ut, inimicorum suorum<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\">feritate depressa, incessabili te gratiarum<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\">actione laudemus. Per Dominum.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\">\u00a0<span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\">(<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>O Dio, che distruggi le guerre, e che<\/i><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>sconfiggi coloro che contrastano quelli che sperano<\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>in te con la potenza della tua difesa, aiuta <\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>i tuoi servi che implorano la tua misericordia, <\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>affinch\u00e9 sia vinta la crudelt\u00e0 dei loro nemici<\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>e ti lodiamo con inesauribile azione di grazie.<\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>Per il nostro Signore Ges\u00f9 Cristo&#8230;)<\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\">\u00a0<span style=\"font-size: medium\">Ancora pi\u00f9 significativo \u00e8 comparare le due preghiere del postcommunio. Da una parte abbiamo il Messale del 1962 che ricostruisce un volto di Dio che castiga e punisce i suoi servi:<\/span><\/p>\n<p align=\"left\">\u00a0<span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\">Deus, regnorum omnium regum<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\">que dominator,<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\">qui nos et percutiendo sanas et ignoscendo conservas:<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\">praetende nobis misericordiam tuam;<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\">ut tranquillitate pacis, tua potestate<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\">servata, ad remedia correctionis utamur. Per Dominum<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\">\n<p align=\"left\">\u00a0<span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-size: medium\">(<\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-size: medium\"><i>O Dio, che domini ogni regno e ogni re,<\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><i><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-size: medium\">tu risani con i flagelli e preservi con il perdono: <\/span><\/span><\/i><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: medium\"><i>stendi su di noi la tua misericordia, <\/i><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: medium\"><i>affinch\u00e9, sicuri della tua potenza,<\/i><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: medium\"><i>usiamo della tranquillit\u00e0 della pace <\/i><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: medium\"><i>per emendare le nostre vite. <\/i><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: medium\"><i>Per il nostro Signore Ges\u00f9 Cristo&#8230;)<\/i><\/span><\/p>\n<p align=\"left\">\u00a0Nel nuovo messale leggiamo, invece, una preghiera successiva alla comunione che non attribuisce a Dio alcun intento \u201cretributivo\u201d, ma che nutre, riconcilia e conferma nella fraternit\u00e0:<\/p>\n<p align=\"left\">\u00a0<span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>Signore, che ci hai nutriti con la dolcezza di quest&#8217;unico pane,<\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><i><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\">c<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\">he <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\">ci <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\">conforta nelle prove della vita,<\/span><\/span><\/span><\/i><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>concedi all&#8217;umanit\u00e0, sconvolta dalla guerra,<\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><i><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\">di ricuperare <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\"><span style=\"font-size: medium\">il <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\">bene della pace,<\/span><\/span><\/span><\/i><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>per vivere secondo la tua legge<\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>nella giustizia e nella fraternit\u00e0.<\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>Per Cristo nostro Signore.<\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\">\u00a0<b>La preghiera per i \u201cnemici\u201d<\/b><\/p>\n<p align=\"left\">\u00a0Tuttavia, oltre ai testi \u201criformulati\u201d e \u201cripensati\u201d, troviamo anche un secondo livello di trasformazione della tradizione liturgica: ossia quei testi che fino al 1969 sono stati formalmente nel Messale e che utilizzavano la espressione \u201cpreghiera per i nemici\u201d e suonavano, nel Messale del 1962, con queste parole nel postcommunio:<\/p>\n<p align=\"left\">\u00a0<span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\">Haec nos communio, Domine, eruat<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\">a delictis: et ab inimicorum defendat<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\">insidiis. Per Dominum.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\">\u00a0(<i>Questa comunione, Signore, ci liberi dai peccati:<\/i><\/p>\n<p align=\"left\"><i>e ci difenda dalle insidie dei nemici.<\/i><\/p>\n<p align=\"left\"><i>Per il nostro Signore Ges\u00f9 Cristo&#8230;)<\/i><\/p>\n<p align=\"left\">\u00a0Essa diventa, dopo il 1970, un testo pi\u00f9 articolato e pensato in modo meno drastico:<\/p>\n<p align=\"left\">\u00a0<span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>Per questo mistero della nostra redenzione<\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>donaci, Signore, di vivere in pace con tutti<\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>e guarda benigno coloro che ci affliggono,<\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>perch\u00e9 in un rinnovato vincolo di fraternit\u00e0<\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>possiamo insieme render grazie al tuo nome.<\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>Per Cristo nostro Signore.<\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\">\u00a0E\u2019 cos\u00ec evidente come la tradizione liturgica, dopo secoli di linguaggio compromesso in modo grave con una \u201costilit\u00e0\u201d e una \u201cviolenza riparatrice\u201d spostata anche su Dio, abbia saputo prendere congedo da questo registro e depurarlo da ogni lettura parziale e conflittuale. Lo stesso termine \u201cnemici\u201d viene superato e diventa \u201ccoloro che ci affliggono\u201d. Si tratta di un lavoro prezioso di ridefinizione dei rapporti e di descrizione della azione, non del soggetto che la compie.<\/p>\n<p align=\"left\">Poich\u00e9 il linguaggio \u00e8 il primo livello di elaborazione della relazione con l\u2019altro, la cura nella purificazione ecclesiale della preghiera \u00e8 un contributo non piccolo alla crescita della cultura della pace. La guerra, come \u00e8 evidente anche oggi, sotto i nostri occhi, inizia sempre dal linguaggio. La pace inizia dal trovare, di fronte all\u2019altro, anche nella peggiore delle crisi, le parole pi\u00f9 serene e pi\u00f9 pacificanti. Per questo la riforma liturgica non \u00e8 soltanto un passaggio tecnico tra diversi riti, ma una crescita morale e un approfondimento culturale che non pu\u00f2 essere considerato \u201copzionale\u201d. Il rito preconciliare non ha ancora elaborato una cultura della pace. Evidentemente non \u00e8 colpa del rito, che \u00e8 chiuso nel suo tempo. La colpa, semmai, \u00e8 in chi oggi vuole ostinarsi a rimanere fermo a quel linguaggio, immunizzandosi dalla storia e dalla responsabilit\u00e0, e proponendo la mistificazione della \u201cinterscambiabilit\u00e0\u201d tra rito precedente e rito attuale. La guerra \u00e8 un criterio discriminante: nel pensare e nel vivere il rapporto tra la messa e la guerra, non si pu\u00f2 stare allo stesso tempo nel 1962 e nel 2022, senza diventare caricature di se stessi, troppo lontani dall&#8217;uomo davvero responsabile della pace, anzitutto per le parole che usa e che riconosce sulla bocca di Dio.<\/p>\n<p align=\"left\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Alcuni anni fa la rivista \u201cEsodo\u201d mi ha chiesto un piccolo contributo sul tema della \u201cviolenza\u201d nella tradizione liturgica cattolica. Da quel testo traggo alcuni spunti per una riflessione oggi purtroppo di nuovo molto attuale&#8230;.<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[50],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17606"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=17606"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17606\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":17611,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17606\/revisions\/17611"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=17606"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=17606"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=17606"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}