{"id":17596,"date":"2022-02-23T18:42:47","date_gmt":"2022-02-23T17:42:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=17596"},"modified":"2022-02-23T18:42:47","modified_gmt":"2022-02-23T17:42:47","slug":"la-donna-e-il-ministero-alcune-distinzioni-di-michelina-tenace","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/la-donna-e-il-ministero-alcune-distinzioni-di-michelina-tenace\/","title":{"rendered":"La donna e il ministero: alcune distinzioni di Michelina Tenace"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/ministerodonne2.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-12489\" alt=\"ministerodonne\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/ministerodonne2-300x177.jpg\" width=\"300\" height=\"177\" srcset=\"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/ministerodonne2-300x177.jpg 300w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/ministerodonne2.jpg 440w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p><b>Sul ministero e la donna: le parole di M. Tenace al Simposio in Vaticano.<\/b><\/p>\n<p><b>Tra \u201cgenerare\u201d e \u201cmettere al mondo\u201d una distinzione sistematica poco chiara<\/b><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\">Non ho potuto seguire il recente Simposio sulla \u201cteologia fondamentale del sacerdozio\u201d, ma ho ricevuto la sbobinatura dell\u2019intervento della Prof. Michelina Tenace, che tocca uno dei nodi sensibili della riflessione su \u201cministero\/sacerdozio\u201d e che merita di essere letto e commentato. Ovviamente mi rifaccio non ad un testo pubblicato, ma alla sbobinatura di un testo parlato. Con tutta la approssimazione che questo comporta sia per chi parla sia per chi ascolta e sbobina <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\">e infine per chi legge.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\">Cionondimeno credo sia una buona occasione per mettere a punto alcune idee di fondo, a cui ci richiama il testo <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\">breve ma intenso <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\">della prof. Tenace e del quale deve essere ringraziata.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><b><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\">Il tenore e l\u2019impianto del discorso<\/span><\/span><\/span><\/b><\/p>\n<p><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\">Lo sbobinato del discorso, che immagino di circa 20 minuti, copre poco pi\u00f9 di due pagine fitte. Ed \u00e8 intenso il regime della argomentazione. Provo a dipanare la matassa.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><strong>I passaggi pi\u00f9<\/strong><b><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\"><strong>\u00a0im<\/strong>portanti<\/span><\/span><\/span><\/b><\/p>\n<p><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\">Alcune parole appaiono immediatamente di grande rilievo. <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\">Presento<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\"> qui <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\">le 4 pi\u00f9 fondamentali:<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\"><br \/>\n<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\">a) Circa il ministero femminile, non si tratta di \u201cripristinare qualcosa\u201d, ma di attingere profeticamente alla tradizione che viene non solo dal passato, ma dal futuro. Una sorta di \u201cfedelt\u00e0 al futuro\u201d appare con grande <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\">forza nel testo, a partire dalla esperienza di collaborazione con la prima Commissione sul diaconato. Leggere la Scrittura e la tradizione indica che le donne hanno partecipato alla evangelizzazione della carit\u00e0 per tutti. Ripristinare \u00e8 un anacronismo, mentre profetica \u00e8 la ricerca di novit\u00e0. Ha senso riflettere su ci\u00f2 che alle donne non \u00e8 stato dato, perch\u00e9 questo ha coinciso con una deriva maschilista e clericalista della Chiesa. Urgente \u00e8 ripristinare ministeri istituiti per le donne \u201cnon per un riconoscimento della dignit\u00e0 delle donne, ma per un riconoscimento della vera identit\u00e0 della Chiesa\u201d.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\">b) <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\">Se la chiesa non chiama, il ministero rischia di essere considerato un diritto. Servire non \u00e8 un diritto, ma un dovere. Il dovere di servizio ha trovato una forma storica nella struttura gerarchica. E il discernimento sul ministero femminile <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\">riguarda il bene del popolo di Dio, nelle diverse culture. Di qui Tenace desume che \u201cper non essere una risposta dettata dall&#8217;onda di un&#8217;ideologia (parentesi: \u201cfemminista\u201d significa argomentare sul diritto), la riflessione sui ministeri ha dovuto tornare alla fonte. Qual \u00e8 la fonte? Il Battesimo, da dove nasce e fiorisce ogni vocazione\u201d.\u00a0<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\">Una vera riscoperta del \u201csacerdozio di tutti i battezzati\u201d viene sottolineata con grande forza e indicata come un compito da svolgere con convinzione, fuori da schemi maschilisti o androcentrici.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\">c<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\">) La dignit\u00e0 non riguarda solo il servizio sacerdotale: \u201cPer questo \u00e8 una contraddizione pensare che il sacerdozio concesso alle donne darebbe un modo di riconoscere la loro dignit\u00e0\u201d. Occorre chiedersi quali siano i bisogni reali degli uomini e delle donne di oggi, per evitare di ridurre la promozione dei laici alla zona di influenza della eucaristia e dell\u2019altare. Di qui la conclusione: \u201cAllora ci sembra che la questione del ministero delle donne soffra di due riduzioni: la riduzione della dignit\u00e0 di ogni ministero alla dignit\u00e0 del sacerdozio ministeriale, e la riduzione della dignit\u00e0 del sacerdozio ministeriale al sacerdozio di Cristo in quanto maschio\u201d.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\">d) L\u2019ultimo passaggio \u00e8 molto denso: \u201cUomo e donna sono due realt\u00e0 che esprimono una diversit\u00e0 complementare rispetto al generare: secondo il proprio genere gli uomini generano, le donne mettono al mondo (gli uomini generano, le donne mettono al mondo); cos\u00ec, simbolicamente, uomini e donne partecipano dell\u2019unico sacerdozio di Cristo che ha affidato la Chiesa a coloro che generano, in virt\u00f9 del sacerdozio ministeriale, e a coloro che mettono al mondo, in virt\u00f9 del sacerdozio comune, in una reciproca dipendenza e sostegno\u201d.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><b><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\">I punti che meritano una discussione<\/span><\/span><\/span><\/b><\/p>\n<p><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\">Da<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\">l testo emergono almeno tre punti <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\">su cui <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\">il Simposio pu\u00f2 aver avuto il merito di sollevare la attenzione e <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\">di <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\">alimentare la discussione. Provo a formulare le domande a cui M. Tenace ha offerto risposte importanti, ma non univoche e talora non persuasive:<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\">a) <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>Le logiche di dovere e di diritto (nel servizio) come si intrecciano sul tema della \u201cdignit\u00e0\u201d?<\/i><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\">Se la dignit\u00e0 alla donna viene dal \u201csacerdozio battesimale\u201d, e poi dalla possibilit\u00e0 di \u201cservire\u201d il corpo della Chiesa, proprio il battesimo, nella sua logica di servizio, di acquisizione delle virt\u00f9 e di sviluppo dei carismi, pi\u00f2 aprirsi alle strade del matrimonio e del ministero ordinato. <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\">La logica sacramentale \u00e8 chiara: la Chiesa ha bisogno di sopperire ai limiti dei soggetti individuali: vuole una istituzione matrimoniale ed una istituzione ecclesiale. <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\">Il fatto che l\u2019accesso a<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\">l<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\"> ministero ordinato debba essere considerato escluso sulla base della dignit\u00e0, riferita per la donna esclusivamente al sacerdozio battesimale, non \u00e8 un punto sistematicamente chiaro. Che la \u201cvocazione femminile\u201d sia al matrimonio ma non al ministero ordinato \u00e8 certo una pacifica evidenza della societ\u00e0 chiusa. Ma quando la societ\u00e0 e la chiesa si apre, come possiamo ricostruire la dignit\u00e0 del soggetto in modo non predeterminato? <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\">Un percorso differenziato di \u201cdignit\u00e0\u201d tra uomini e donne rischia di usare un concetto di &#8220;dignitas&#8221; che non \u00e8 stato messo alla prova di \u201cDignitatis Humanae\u201d. Questa \u00e8 la mia prima perplessit\u00e0, che pongo al ricco testo di M. Tenace.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\">b) <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>In quale senso dovrebbe essere evidente che le donne \u201cnon hanno diritto al sacerdozio\u201d?<\/i><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\">Qui, come \u00e8 noto, si debbono usare fonti <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\">necessariamente<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\">: da un lato abbiamo pronunciamenti che, senza argomentazioni forti e con riferimento soltanto al passato, escludono la possibilit\u00e0 che la donna possa essere soggetto di \u201cordinazione sacerdotale\u201d, ma\u00a0<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\">senza escludere che possa accedere al diaconato<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\">. Tuttavia questo testo del 1994 (<em>Ordinatio sacerdotalis)\u00a0<\/em>non esclude affatto che si dia una teologia che <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\">lavori sulle ragioni di questo divieto<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\">. E che si interroghi, per\u00f2, non solo \u201capologeticamente\u201d, ma \u201cin mondo fondamentale\u201d. Sappiamo che una tradizione interna alla teologia cattolica vorrebbe limitare la funzione del teologo a dare sostegno alle posizioni che il magistero <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\">di volta in volta <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\">assume. Vi \u00e8 per\u00f2, soprattutto sulle questioni che non sono pacifiche, la funzione di una teologia che esplora il campo delle argomentazioni che permettono al magistero di dire in modo pi\u00f9 pieno e pi\u00f9 completo la verit\u00e0. <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\">Una duplice postura del magistero della cattedra magistrale rispetto al magistero della cattedra pastorale \u00e8 vitale soprattutto sui temi pi\u00f9 delicati. Come gi\u00e0 diceva W. Boeckenfoerde, su questo punto specifico il diritto canonico del 1983, che prescriverebbe il silenzio teologico di fronte ai veri problemi, \u00e8 un arretramento rispetto al 1917. Dobbiamo pacatamente discutere sulle evidenze che cambiano. Altrimenti facciamo solo teologia di autorit\u00e0. E questo \u00e8 sempre un segno di debolezza e di irrilevanza.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\">c) <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>In che modo la \u201cdifferenza tra maschile e femminile\u201d potrebbe essere veramente compresa in termini di \u201cgenerare maschile\u201d e di \u201cmettere al mondo femminile\u201d?<\/i><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\">Proprio ci\u00f2 che M. Tenace elabora come contributo sist<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\">e<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\">m<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\">a<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\">ticamente pi\u00f9 fine, <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\">vale a dire<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\"> i due concetti del \u201cgenerare\u201d e del \u201cmettere al mondo\u201d, come qualificazioni della specifico maschile e femminile, dovrebbe funzionare come giustificazione sistematica alla prospettiva assunta. Ma qui i<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\">o<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\"> fatico a seguire e avrei bisogno di capire pi\u00f9 a fondo la legittimazione sistematica di questa distinzione. <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\">Che cosa ha alle spalle? Una antropologia fondamentale tradotta in \u201cfunzioni ecclesiali\u201d? Una ripresa della similitudine dei due \u201cprinc\u00ecpi\u201d (petrino e mariano) elaborati da Von Balthasar? Come l<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\">a differenza tra \u201cgenerare\u201d e \u201cmettere al mondo\u201d <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\">permette<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\">rebbe<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\"> di escludere che la donna possa partecipare non solo del sacerdozio battesimale, ma anche di quello ministeriale, <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\">mi risulta <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\">ancora piuttosto oscuro. Ad una lettura sicuramente non del tutto fedele e forse neppure corretta, potrebbe sembrare quasi<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\">\u00a0<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\">una forma di resistenza apologetica a nuove forme di riconoscimento della dignit\u00e0 della donna. Ci\u00f2 che Tenace chiama \u201cfemminismo\u201d e che collega direttamente <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\">e criticamente <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\">alla \u201cdomanda di diritti\u201d, non credo che possa essere letto semplicemente come una ideologia. Come se la domanda di diritti della donna (ma <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\">due secoli <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\">prima anche dell\u2019uomo) non fosse un punto decisivo per la acquisizione di <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\">quella<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\"> \u201chumana dignitas\u201d, che ha profondamente modificato l\u2019approccio alla tradizione, ovviamente solo dopo che la \u201clibert\u00e0 di coscienza\u201d \u00e8 stata riconosciuta da \u201cDignitatis Humanae\u201d. Qui, a me pare, si apre<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\">\u00a0uno spazio di riflessione che non trovo <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\">sviluppato, ma direi solo delimitato, <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\">nel testo di Tenace e che potrebbe aiutare a elaborare categorie sistematiche meno suscettibili di una <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\">ingiusta riduzione<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\"> apologetica. Questo corrisponderebbe meglio alla intenzione originaria con cui il \u201ctema femminile\u201d \u00e8 entrato nel dibattico cattolico ufficiale, proprio con il testo singolarmente profetico di \u201cPacem in terris\u201d, a quale <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\">vorrei <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\">dedic<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\">are<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\"> l\u2019ultimo passaggio.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><b><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\">Dignit\u00e0 e \u201cspazio pubblico\u201d<\/span><\/span><\/span><\/b><\/p>\n<p><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\">Ci\u00f2 che risulta centrale, <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\">nel testo dell\u2019ultima enciclica di papa Giovanni,<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\"> \u00e8 un \u201catto di riconoscimento\u201d, un riconoscimento di autorit\u00e0. Il percorso \u00e8 stato lungo e accidentato e ha trovato, a lungo, una profonda sordit\u00e0 ecclesiale. La esclusione delle donne da ogni autorit\u00e0 trovava, fin da Tertulliano, parole di sostegno. Anche quando veniva ammessa, era profondamente limitata all\u2019ambito privato. Le donne potevano leggere, insegnare e battezzare, ma solo in privato. La novit\u00e0 \u00e8 entrata nel magistero della Chiesa cattolica con\u00a0<\/span><\/span><\/span><em><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>Pacem in terris <\/i><\/span><\/span><\/span><\/em><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\">(1963),<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\">\u00a0che mette il dito nella piaga, invitando a considerare come un \u201csegno dei tempi\u201d l\u2019ingresso della donna nella vita pubblica. Riascoltiamo le parole di papa Giovanni, del 1963, quando ricordava:<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\">\u201c<span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>un fatto a tutti noto, e cio\u00e8 l\u2019<\/i><\/span><span><i><b>ingresso della donna nella vita pubblica<\/b><\/i><\/span><span><i>: pi\u00f9 accentuatamente, forse, nei popoli di civilt\u00e0 cristiana; pi\u00f9 lentamente, ma sempre su larga scala, tra le genti di altre tradizioni o civilt\u00e0.\u00a0<\/i><\/span><span><i><b>Nella donna, infatti, diviene sempre pi\u00f9 chiara e operante la coscienza della propria dignit\u00e0<\/b><\/i><\/span><span><i>. Sa di\u00a0<\/i><\/span><span><i><b>non poter permettere di essere considerata e trattata come strumento<\/b><\/i><\/span><span><i>; esige di essere\u00a0<\/i><\/span><span><i><b>considerata come persona<\/b><\/i><\/span><span><i>, tanto nell\u2019ambito\u00a0<\/i><\/span><span><i><b>della vita domestica<\/b><\/i><\/span><span>\u00a0<\/span><span><i>che in quello della\u00a0<\/i><\/span><span><i><b>vita pubblica<\/b><\/i><\/span><span><i>.\u201d<\/i><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\">E poco pi\u00f9 avanti aggiungeva:<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\">\u201c<span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>In moltissimi esseri umani si va cos\u00ec dissolvendo il\u00a0<\/i><\/span><span><i><b>complesso di inferiorit\u00e0 protrattosi per secoli e millenni<\/b><\/i><\/span><span><i>; mentre in altri\u00a0<\/i><\/span><span><i><b>si attenua e tende a scomparire il rispettivo complesso di superiorit\u00e0,<\/b><\/i><\/span><span>\u00a0<\/span><span><i>derivante dal privilegio\u00a0<\/i><\/span><span><i><b>economico-sociale<\/b><\/i><\/span><span>\u00a0<\/span><span><i>o dal\u00a0<\/i><\/span><span><i><b>sesso<\/b><\/i><\/span><span>\u00a0<\/span><span><i>o dalla\u00a0<\/i><\/span><span><i><b>posizione politica\u201d<\/b><\/i><\/span><span><i>.<\/i><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\">Questo testo, nella sua potente semplicit\u00e0, mi pare che ci dovrebbe aiutare a non utilizzare criteri sistematici nei quali, in modo pi\u00f9 o meno diretto, continua a sopravvivere quel criterio per cui gli uomini stanno in pubblico e le donne in privato. E&#8217; difficile aggirare questo ostacolo, che era la evidenza di una societ\u00e0 chiusa, nella quale la funzione \u201cpubblica\u201d della autorit\u00e0 sacerdotale non poteva in nessun modo riguardare una donna. E non credo che una \u201cantropologia\u201d o una \u201cteologia\u201d possa pensare di restaurare, sul piano sistematico, ci\u00f2 che si \u00e8 rivelato come una ideologia sociale e culturale. <em>Qui ideologico non \u00e8 parlare di diritto delle donne, ma non parlarne.<\/em> Il loro servizio pu\u00f2 essere davvero tale solo se corrisponde ad una pienezza di autorit\u00e0 possibile, da cui nessuno \u00e8 escluso, non perch\u00e9 lo faccia valere come un diritto, ma perch\u00e9 la Chiesa possa davvero trovare risposta ai suoi bisogni, senza preclusioni o pregiudizi. Per questo motivo n\u00e9 il femminismo, n\u00e9 il riferimento al diritto possono essere ridotti ad \u201capriori negativi\u201d, rinunciando ai quali il teologo cattolico costruisce la sua argomentazione \u201cde muliere\u201d, \u201cde ministerio\u201d ed anche \u201cde sacerdotio\u201d. Un dibattito favorito dalla bella sintesi offerta da M. Tenace, che sappia integrare questi aspetti problematici, sarebbe in grado di dire una parola veramente fresca e davvero nuova nel quadro della tradizione cattolica sul rapporto tra donna e ministero, senza dover forzare la distinzione tra sacerdozio comune e sacerdozio ministeriale a fungere anche come una differenza di genere.<\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sul ministero e la donna: le parole di M. Tenace al Simposio in Vaticano. 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