{"id":17592,"date":"2022-02-23T12:56:33","date_gmt":"2022-02-23T11:56:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=17592"},"modified":"2022-02-23T12:56:33","modified_gmt":"2022-02-23T11:56:33","slug":"il-presbitero-secondo-il-rito-di-ordinazione-3-di-simone-bellato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/il-presbitero-secondo-il-rito-di-ordinazione-3-di-simone-bellato\/","title":{"rendered":"Il presbitero secondo il rito di ordinazione \/3 (di Simone Bellato)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: left\" align=\"center\"><a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/ordinazione.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-17574\" alt=\"ordinazione\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/ordinazione-300x223.jpg\" width=\"300\" height=\"223\" srcset=\"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/ordinazione-300x223.jpg 300w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/ordinazione.jpg 505w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: left\" align=\"center\"><em>La terza e penultima parte della rilettura che Simone Bellato propone del rito di ordinazione presbiterale. Lo ringrazio per questo terzo post. (ag)<\/em><\/p>\n<p align=\"center\"><b>IL PRESBITERO: In Cristo per edificare il Suo Corpo che \u00e8 la Chiesa<\/b><\/p>\n<p align=\"center\"><b>2B\/ il rito di ordinazione: la preghiera di ordinazione e i riti esplicativi<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: center\">\u00a0di Simone Bellato<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Dopo che il Vescovo e i presbiteri in silenzio hanno imposto le mani sui candidati, inizia la lunga Preghiera di Ordinazione rivolta al Padre: questa \u00e8 divisa in tre parti, una anamnetica, una epicletica, e un\u2019altra invocativa.<\/p>\n<p>La prima parte ripercorre la storia del ministero ordinato disposto da Dio fin dalla Prima Alleanza per edificare il popolo sacerdotale. La tipologia del presbiterato \u00e8 rinvenuta nei collaboratori associati a Mos\u00e8 e Aronne: settanta uomini saggi e prudenti che aiutavano Mos\u00e8 nel governo del popolo; i figli di Aronne che assicuravano il servizio sacerdotale nella tenda dei sacrifici. Il culmine di questa anamnesi \u00e8 rappresentata dall\u2019invio del figlio, Ges\u00f9, \u00abapostolo e pontefice della fede che noi professiamo\u00bb che rese partecipi della sua missione gli Apostoli a cui aggreg\u00f2 appunto dei collaboratori.<\/p>\n<p>L\u2019anamnesi \u00e8 interrotta dalle parole \u00abora, o Signore, vieni\u2026\u00bb (<i>nunc etiam\u2026<\/i>), in cui si chiede al Padre di continuare a donare \u00abquesti collaboratori\u00bb, cio\u00e8, godenti della stessa chiamata di quelli che nell\u2019anamnesi si \u00e8 descritto essere stati associati prima a Mos\u00e8 ed Aronne e poi agli Apostoli. Collaboratori chiamati da Cristo per \u00abannunziare e attuare l\u2019opera della salvezza\u00bb. Cos\u00ec \u00e8 chiesto al Padre di donare loro la dignit\u00e0 del presbiterato, e di rinnovare l\u2019effusione del Suo Spirito di santit\u00e0. L\u2019espressione suona un po&#8217; strana, come ogni battezzato il presbitero, ha ricevuto l\u2019effusione dello spirito gi\u00e0 nel battesimo e nella cresima, il termine latino infatti non usa <i>renova <\/i>ma <i>innova<\/i>, cio\u00e8 non si sta chiedendo di donare quello stesso Spirito ricevuto negli altri due sacramenti, ma di rinnovare aggiungendo qualcosa, come il termine <i>innova <\/i>pi\u00f9 propriamente esprime, inoltre il latino aggiungendo <i>in visceribus <\/i>specifica anche il luogo (simbolico) dove questa effusione debba avvenire.<\/p>\n<p>Nella terza parte i Vescovi chiedono al Padre che i loro collaboratori siano uniti a loro nei vari ministeri: al primo posto c\u2019\u00e8 sempre la predicazione, affinch\u00e8 la parola del Vangelo \u00abfruttifichi nel cuore degli uomini e raggiunga i confini della terra\u00bb. Seguono come per l\u2019omelia e gli impegni, la dispensazione dei misteri (sacramenti) con riferimento ai soliti quattro (Battesimo, Eucaristia, Riconciliazione e Unzione) e ai loro rispettivi frutti (rigenerazione, nutrimento, riconciliazione, sollievo), ed il mandato della preghiera di intercessione per implorare la misericordia del Padre per il popolo affidato al presbitero (\u00e8 ripreso il verbo <i>commisso<\/i>) e per il mondo intero, affinch\u00e8 \u00abla moltitudine delle genti riunita in Cristo, diventi il tuo unico popolo, che avr\u00e0 il suo compimento nel tuo regno\u00bb. L\u2019azione del presbitero e la sua preghiera associata a quella dei Vescovi hanno il fine di riunire le persone in Cristo, formando cos\u00ec la chiesa, prefigurazione (o anche \u201csacramento\u201d) del Regno.<\/p>\n<p>Nella preghiera di consacrazione che il Vescovo pronuncia, si conferma l\u2019ordine visto negli impegni: l\u2019annuncio della buona novella attraverso la predicazione, la dispensazione dei misteri, la preghiera di intercessione. Non vi \u00e8 traccia della terminologia sacrificale che \u00e8 utilizzata solo per parlare di Cristo che si \u00e8 offerto al Padre senza macchia (l\u2019italiano aggiunge \u00abvittima\u00bb che nel latino non c\u2019\u00e8), e al momento di elencare i quattro sacramenti propri del presbitero \u00e8 preferita l\u2019immagine della mensa all\u2019altare, con il suo effetto di nutrimento per i fedeli.<\/p>\n<p>I riti esplicativi che seguono hanno come in tutti i sacramenti il fine di mostrare ci\u00f2 che \u00e8 accaduto. In primo luogo, il presbitero \u00e8 rivestito degli abiti sacerdotali (stola e casula) che rendono in maniera visibile l\u2019ingresso in un ministero ordinato. Poi Il Vescovo unge le mani del presbitero accompagnando tale gesto con la formula \u00abIl Signore Ges\u00f9 Cristo che il Padre ha consacrato in Spirito Santo e potenza ti custodisca per la santificazione del suo popolo e per l\u2019offerta del sacrificio\u00bb. Il rimando all\u2019unzione di Cristo esprime che il sacerdote \u00e8 unto non primariamente per \u00abl\u2019offerta del sacrificio\u00bb ma anzitutto per la santificazione del popolo di Dio, che pu\u00f2 avvenire in vari modi: con la celebrazione degli altri sacramenti e dei sacramentali ad esempio, ma soprattutto con l\u2019offerta di se, partecipazione di quella di Ges\u00f9 Cristo, \u00abl\u2019Unto\u00bb del Padre, vero modello di ogni offerta a Dio. Poi il presbitero riceve dalle mani del Vescovo pane e vino, i doni del popolo santo che egli deve offrire a Dio nella celebrazione eucaristica, la formula di consegna \u00e8 molto bella:<\/p>\n<p>\u00abRicevi le offerte del popolo santo per il sacrificio eucaristico. Renditi conto di ci\u00f2 che farai, imita ci\u00f2 che celebrerai, conforma la tua vita al mistero della croce di Cristo Signore\u00bb.<\/p>\n<p>\u00c8 questa un\u2019indicazione preziosa per ogni presbitero: la conformazione a Cristo maestro, pastore, sacerdote, trova il suo compimento e la sua categoria unificante nella partecipazione al Cristo che si offre al Padre ogni giorno, fino alla morte di croce. A questo punto il Vescovo dona l\u2019abbraccio di pace al neo-presbitero, mostrando l\u2019accoglienza di questo come suo collaboratore.<\/p>\n<p>Un\u2019ultima precisazione: nelle prime tre preghiere eucaristiche viene aggiunto il ricordo del neo-ordinato secondo questi termini: \u00abfa che sia fedele dispensatore dei santi misteri per l\u2019edificazione del tuo regno\u00bb. Ancora la liturgia rimarca il fine dell\u2019agire sacramentale del presbitero.<\/p>\n<p>Per ultimo nei riti di conclusione la benedizione solenne adottata chiede a Dio la grazia del Suo Spirito perch\u00e9 il neo-ordinato possa adempiere la sua missione, perch\u00e9 possa esser \u00abservo e testimone della sua verit\u00e0 e del suo amore [di Cristo] e fedele ministro della riconciliazione\u00bb, ed infine perch\u00e9 sia \u00abun vero pastore che distribuisce il pane e la parola di vita ai credenti perch\u00e9 crescano sempre pi\u00f9 nell\u2019unit\u00e0 del corpo di Cristo\u00bb. Da quest\u2019ultima affermazione ricaviamo un\u2019importante indicazione sull\u2019importanza della cura pastorale. L\u2019unit\u00e0 del corpo di Cristo non \u00e8 una conseguenza automatica del battesimo, cos\u00ec come una pianta robusta che fa frutto non \u00e8 la conseguenza automatica di un seme piantato, la comunit\u00e0 ecclesiale necessita non solo di un annuncio che susciti la conversione, ma anche di una cura pastorale fatta di testimonianza e di una permanente e ciclica azione liturgico-sacramentale perch\u00e9 cresca sempre pi\u00f9 nell\u2019unit\u00e0 fino al giorno dell\u2019incontro con Cristo nel suo Regno.<\/p>\n<p>Alla fine di questi tre articoli di analisi del Rito di Ordinazione del Presbitero possiamo trarre qualche conclusione, che rimandiamo all\u2019ultima parte del nostro commento (<i>continua<\/i>).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La terza e penultima parte della rilettura che Simone Bellato propone del rito di ordinazione presbiterale. Lo ringrazio per questo terzo post. (ag) IL PRESBITERO: In Cristo per edificare il Suo Corpo che \u00e8 la&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[50],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17592"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=17592"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17592\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":17594,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17592\/revisions\/17594"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=17592"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=17592"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=17592"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}