{"id":17494,"date":"2022-01-15T12:25:02","date_gmt":"2022-01-15T11:25:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=17494"},"modified":"2022-01-15T12:25:02","modified_gmt":"2022-01-15T11:25:02","slug":"piramide-no-grazie-compagnia-cum-pane-di-cosimo-scordato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/piramide-no-grazie-compagnia-cum-pane-di-cosimo-scordato\/","title":{"rendered":"Piramide? No grazie! Compagnia-cum pane (di Cosimo Scordato)"},"content":{"rendered":"<p lang=\"en-US\" style=\"text-align: left\" align=\"center\"><a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/Screenshot_20210501_210820.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-16934\" alt=\"Screenshot_20210501_210820\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/Screenshot_20210501_210820-300x200.jpg\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/Screenshot_20210501_210820-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/Screenshot_20210501_210820-1024x684.jpg 1024w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/Screenshot_20210501_210820.jpg 1080w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p lang=\"en-US\" style=\"text-align: left\" align=\"center\"><em>Nel dibattito suscitato dai post precedenti (miei e di Cosimo Scordato su questo blog) \u00e8 intervenuto oggi Umberto Rosario del Giudice, canonista, che nel suo blog ha scritto un testo molto stimolante, che ripensa la &#8220;dignit\u00e0&#8221; dei ministri cattolici, pensata come &#8220;dignit\u00e0 dal basso&#8221; e come &#8220;dignit\u00e0 dall&#8217;alto&#8221; (il suo testo, dal titolo &#8220;Ministero ordinato e forme semplici di &#8216;dignit\u00e0'&#8221; si pu\u00f2 leggere <a href=\"https:\/\/theoremi.blogspot.com\/2022\/01\/ministero-ordinato-e-forme-semplici-di.html?m=1\">qui<\/a>). A questo testo reagisce, proseguendo la riflessione, Cosimo Scordato, con la riflessione che pubblico qui di seguito. Le risorse della teologia, del diritto canonico e della identit\u00e0 ecclesiale attraversano la storia e si confrontano con la maturazione che le stesse parole del Concilio chiedono alla Chiesa di oggi: perch\u00e9 sappiamo distinguere bene &#8220;ci\u00f2 che non muore e ci\u00f2 che pu\u00f2 morire&#8221; della tradizione. In questo dialogo tra giuristi e sacramentalisti scopriamo anche un bel contributo per il cammino sinodale della Chiesa italiana, che deve pensare in grande e non lasciarsi condizionare dalle zavorre che la affaticano e la appesantiscono.\u00a0\u00a0<\/em><\/p>\n<p lang=\"en-US\" style=\"text-align: left\" align=\"center\">\n<p lang=\"en-US\" align=\"center\"><strong>Piramide? No grazie! Compagnia-<i>cum pane<\/i><\/strong><\/p>\n<p lang=\"en-US\" align=\"center\">di Cosimo Scordato<\/p>\n<p>Interagendo con l\u2019ultimo intervento di U. Rosario Del Giudice, del quale ho apprezzato gli accenni di ricostruzione storica e il tentativo di alleggerire l\u2019apparato ecclesiastico da titoli, stemmi e altro ancora, vorrei insistere sulla esigenza di pensare a un nuovo paradigma di ecclesialit\u00e0. Non ho la pretesa di offrirlo anche perch\u00e9 richiede, oltre che l\u2019attenzione ai segni del tempo e della storia, un processo di maturazione ecclesiale e l\u2019affermarsi di un certo consenso. Mi limito ad offrire, per\u00f2, un elemento come possibile nuovo punto di partenza.<\/p>\n<p align=\"justify\"><em>Il Vaticano II e il suo linguaggio<\/em><\/p>\n<p align=\"justify\">Il riferimento obbligato resta il Concilio Vaticano II, che assumo come traguardo importante rispetto al passato, ma soprattutto come punto di partenza verso il futuro e quindi, comprensibilmente, riconoscendone sollecitazioni importanti ma solo parzialmente realizzate.<\/p>\n<p lang=\"en-US\" align=\"justify\">Ebbene la Costituzione dogmatica sulla Chiesa ha segnato una svolta di non ritorno nel momento in cui, nell\u2019orizzonte del mistero della Chiesa del primo capitolo, afferma che il soggetto ecclesiale <i>tout court <\/i>\u00e8 il Popolo di Dio nel secondo capitolo. Detta affermazione, per quanto ripresa e ribadita in tante riflessioni sistematiche, non ha ancora prodotto il suo risultato determinante anche perch\u00e9 il popolo di Dio \u00e8 stato messo <i>in<\/i> <i>pendant,<\/i> quasi come suo correttivo, con la Costituzione gerarchica della Chiesa del terzo capitolo.<\/p>\n<p lang=\"en-US\" align=\"justify\">Personalmente sono convinto che, rispetto al passato, non era facile spingersi ulteriormente; ma, col senno di poi, tendo a riconoscere che non solo il lemma \u2018costituzione <i>gerarchica<\/i>\u2019 costituisce una pessima formulazione (gerarchia e gerarca evocano il peggio della nostra storia); ma sono convinto che, ci\u00f2 che nel terzo capitolo viene affermato, deve essere ripensato nella direzione di ci\u00f2 che il dopo Concilio ha maturato successivamente in diversi documenti: la Chiesa \u00e8 <i>tutta ministeriale <\/i>e dentro questo orizzonte va compreso il senso del ministero ordinato.<\/p>\n<p lang=\"en-US\" align=\"justify\"><em>Il battesimo e il ministero ordinato<\/em><\/p>\n<p lang=\"en-US\" align=\"justify\">Detto pi\u00f9 espressamente, il popolo cristiano \u00e8 il soggetto <i>princeps <\/i>della ecclesialit\u00e0 e della ministerialit\u00e0 e ci\u00f2 perch\u00e9 in forza della iniziazione cristiana ogni credente \u00e8 figlio di Dio, costituito come sacerdote, re e profeta in forza del battesimo; arricchito dei doni\/carismi dello Spirito in forza della cresima; con-corporeo col Signore e con tutta la comunit\u00e0 in forza della eucaristia. Ciascun membro della comunit\u00e0 cristiana \u00e8 abilitato alle infinite forme di servizio esprimibili nei diversi ambiti della Parola, della regalit\u00e0 e della liturgia e altro ancora, dentro la Chiesa e dentro la societ\u00e0.<\/p>\n<p lang=\"en-US\" align=\"justify\">A garanzia di tale dinamismo suscitato e animato dallo Spirito di Cristo, vengono costituiti col sacramento del ministero ordinato coloro che hanno il compito di salvaguardare e celebrare la comunione di tutti i membri nei diversi ambiti di realizzazione: chiesa locale, chiesa parrocchiale, diaconia (vescovi, presbiteri, diaconi). Essi sono <i>i servi della comunit\u00e0 <\/i>e debbono guardarsi dallo scivolare a diventarne i padroni! Ebbene, ci permettiamo di dire che, rispetto a questa nuova consapevolezza, si rendono inevitabili almeno due processi di inevitabile maturazione.<\/p>\n<p align=\"justify\"><em>Due maturazioni necessarie<\/em><\/p>\n<p align=\"justify\">Il <strong>primo<\/strong> \u00e8 quello di sgombrare il terreno da tutte quelle superfetazioni che hanno accompagnato la realizzazione del ministero ordinato omologandolo di volta in volta con altre forme della vita sociale; ci riferiamo a privilegi, onori, titoli di vario genere&#8230; tutte cose inutili e dannose che offuscano la regale bellezza dell\u2019umile servizio reso in ginocchio, ai piedi della comunit\u00e0, come Ges\u00f9 nell\u2019ultima cena.<\/p>\n<p lang=\"en-US\" align=\"justify\">Il <strong>secondo<\/strong> processo \u00e8 relativo al processo di maturazione che deve sollecitare il popolo cristiano a diventare sempre pi\u00f9 consapevole della propria dignit\u00e0 in senso evangelico, e quindi della propria soggettualit\u00e0 ecclesiale; ci\u00f2 non per rivedicazionismo populistico, quanto piuttosto per presa di coscienza della propria identit\u00e0 filiale, crismale-pneumatica, eucaristica-cristica. Mettiamo in conto che ci\u00f2 dovr\u00e0 comportare, inevitabilmente, che vada sempre pi\u00f9 arretrando la mentalit\u00e0 \u2018clericale\u2019 di coloro che, all\u2019interno, e non di sopra o al di fuori della comunit\u00e0, non si ritengono n\u00e8 superiori n\u00e8 inferiori, ma semplicemente <i>accanto<\/i> e <i>a servizio<\/i>.<\/p>\n<p lang=\"en-US\" align=\"justify\">Non siamo per nessuna piramide, n\u00e9 rivolta all\u2019alto n\u00e8 rivolta al basso, ma siamo per la compagnia (<i>cum pane)<\/i> della mensa, che trova tutti intorno alla stessa mensa, intavolata dal Signore perch\u00e9 tutti morti di fame, bisognosi di essere sfamati di vita e di vita piena&#8230; reciprocamente!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel dibattito suscitato dai post precedenti (miei e di Cosimo Scordato su questo blog) \u00e8 intervenuto oggi Umberto Rosario del Giudice, canonista, che nel suo blog ha scritto un testo molto stimolante, che ripensa la&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[50],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17494"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=17494"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17494\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":17496,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17494\/revisions\/17496"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=17494"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=17494"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=17494"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}