{"id":17467,"date":"2022-01-07T10:56:14","date_gmt":"2022-01-07T09:56:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=17467"},"modified":"2022-01-07T10:56:14","modified_gmt":"2022-01-07T09:56:14","slug":"generare-e-prendersi-cura-gli-umani-con-gli-animali-e-come-animali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/generare-e-prendersi-cura-gli-umani-con-gli-animali-e-come-animali\/","title":{"rendered":"Generare e prendersi cura: gli umani con gli animali e come animali"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/1430117769-sanfrancesco.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-8882\" alt=\"1430117769-sanfrancesco\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/1430117769-sanfrancesco-300x226.jpg\" width=\"300\" height=\"226\" srcset=\"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/1430117769-sanfrancesco-300x226.jpg 300w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/1430117769-sanfrancesco-1024x774.jpg 1024w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/1430117769-sanfrancesco.jpg 1220w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Alcune parole pronunciate da papa Francesco mercoled\u00ec scorso, alla Udienza, nel corso del suo sesto discorso su S. Giuseppe, hanno suscitato reazioni appassionate. Ecco il cuore del testo:<\/p>\n<p><em>E oggi, anche, con l&#8217;orfanezza, c&#8217;\u00e8 un certo egoismo. L\u2019altro giorno, parlavo sull\u2019inverno demografico che c\u2019\u00e8 oggi: la gente non vuole avere figli, o soltanto uno e niente di pi\u00f9. E tante coppie non hanno figli perch\u00e9 non vogliono o ne hanno soltanto uno perch\u00e9 non ne vogliono altri, ma hanno due cani, due gatti \u2026 Eh s\u00ec, cani e gatti occupano il posto dei figli. S\u00ec, fa ridere, capisco, ma \u00e8 la realt\u00e0. E questo rinnegare la paternit\u00e0 e la maternit\u00e0 ci sminuisce, ci toglie umanit\u00e0. E cos\u00ec la civilt\u00e0 diviene pi\u00f9 vecchia e senza umanit\u00e0, perch\u00e9 si perde la ricchezza della paternit\u00e0 e della maternit\u00e0. E soffre la Patria, che non ha figli e \u2013 come diceva uno un po\u2019 umoristicamente \u2013 \u201ce adesso chi pagher\u00e0 le tasse per la mia pensione, che non ci sono figli? Chi si far\u00e0 carico di me?\u201d: rideva, ma \u00e8 la verit\u00e0. Io chiedo a San Giuseppe la grazia di svegliare le coscienze e pensare a questo: ad avere figli.<\/em><\/p>\n<p>Il contesto del discorso, tuttavia, \u00e8 introdotto da una distinzione, che pu\u00f2 essere utile considerare con attenzione: la paternit\u00e0 non consiste nel &#8220;generare&#8221;, ma nell&#8217;assumere la responsabilit\u00e0 di una vita.<\/p>\n<p>La frase &#8220;forte&#8221;, che mette in relazione contraddittoria &#8220;culle&#8221; e &#8220;cucce&#8221;, si comprende del tutto solo alla luce di un orizzonte pi\u00f9 ampio, che non \u00e8 soltanto &#8220;morale&#8221;, ma direi allo stesso tempo &#8220;generazionale&#8221; e &#8220;sociale&#8221;. Una delle evidenze che scattano, in questo ambito, \u00e8 quella della &#8220;differenza&#8221; tra uomo e animale. Avere figli \u00e8 sempre rischioso. Ma, dice Francesco, non averne \u00e8 ancora pi\u00f9 rischioso. Come pensare questa sfida se la mettiamo in relazione al rapporto di &#8220;cura&#8221; verso gli animali? In quale senso la sostituzione degli animali ai bambini costituisce un problema e uno scandalo?<\/p>\n<p>Propongo solo alcune annotazioni, per cercare di comprendere meglio la questione. Anzitutto \u00e8 proprio la &#8220;assenza di generazione&#8221;, una sorta di &#8220;estraneit\u00e0&#8221; che segna il rapporto con l&#8217;animale, a rendere pi\u00f9 chiaro e diretto il rapporto di &#8220;cura&#8221;. Nel famoso film di De Sica &#8220;Umberto D.&#8221;, il rapporto tra il vecchio e il cane \u00e8 un gioiello di poesia e di gratuit\u00e0. Nessuno parlerebbe, in quel caso, di egoismo. Anzi, nel rapporto con il cane, non di rado gli uomini e le donne sanno essere pi\u00f9 generosi rispetto al rapporto con gli umani. Ma perch\u00e9 tutto questo non \u00e8 soltanto scandaloso?<\/p>\n<p>La ragione \u00e8 che gli animali sono quasi dei santi. In loro non vi \u00e8 doppiezza, non vi \u00e8 coscienza, non c&#8217;\u00e8 tempo. La loro vita &#8220;sempre presente&#8221; \u00e8 una vita compiuta, pienamente aperta, nuda, senza vestiti e senza riserve. Insieme meravigliosa e spaventosa. Ogni animale attesta non solo meno, ma anche pi\u00f9 dell&#8217;uomo e della donna. Essere &#8220;a immagine e somiglianza di Dio&#8221; \u00e8 un titolo di privilegio umano, ma anche un peso, che l&#8217;animale non porta. L&#8217;animale non pecca perch\u00e9 non \u00e8 libero. E&#8217; impeccabile e muto: in quanto creatura senza la parola, \u00e8 ci\u00f2 che deve essere e deve essere ci\u00f2 che \u00e8. Mentre all&#8217;uomo e alla donna sta di fronte un essere se stessi che \u00e8 un delicatissimo intreccio di compito e di dono. Ognuno di noi, umani, non \u00e8 gi\u00e0 ci\u00f2 che deve essere e deve\/pu\u00f2 lasciarsi donare se stesso dal prossimo e da Dio.<\/p>\n<p>La semplicit\u00e0 animale ci ricorda Dio. E pu\u00f2 essere, per questo, anche una via di fuga dal prossimo. E possiamo anche chiederci: ma dove l&#8217;uomo e la donna scoprono la loro differenza dall&#8217;animale che essi stessi sono? La differenza sta in ci\u00f2 che \u00e8 pi\u00f9 elementare: non zampe, ma mani e piedi ci sono propri, non muso, ma bocca. Proprio questo rapporto delicatissimo tra zampe che si fanno mani operanti e musi che divengono bocche parlanti dicono la differenza: Tommaso, sulla scorta di Aristotele, ha detto che la differenza \u00e8 &#8220;ratio et manus&#8221;, ossia parola che permette di uscire dal presente e mani che trasformano e ricreano la realt\u00e0. L&#8217;animale, con la sua voce e con le sue zampe, non ha altro compito che esistere. Non ha nulla da cercare. Ha trovato gi\u00e0 all&#8217;inizio tutto quello che gli basta. Gli umani, invece, nascono\u00a0 poveri, e trovano lungo la via tutto ci\u00f2 che li caratterizza come uomini e come donne.<\/p>\n<p>La cura per l&#8217;animale \u00e8 pi\u00f9 semplice: perch\u00e9 l&#8217;animale non tradisce mai, non illude, non finge, non aggira, non mente. Resta sempre infantile, perch\u00e9 non parla. Ogni animale, pur crescendo e cambiando fisicamente, resta sempre cucciolo, diretto, immediato, perch\u00e9 senza parola e senza mani.<\/p>\n<p>La cura per gli umani \u00e8 sicuramente pi\u00f9 complessa, perch\u00e9 cambiano continuamente. E hanno bisogno di una presenza non semplicemente affettiva, ma educativa, autorevole, liberante. E questo \u00e8 un aspetto maledettamente (e lodevolmente) complicato.<\/p>\n<p>Capisco bene come anche gli animali possano essere funzionali a &#8220;borghesi piccoli piccoli&#8221;. Ma ogni animale, nella sua immediatezza, pu\u00f2 essere sempre lo sfondamento di ogni chiusura borghese. Sull&#8217;Aventino, nei viali accanto a S. Anselmo, si vedono spesso &#8220;domestici&#8221; che accompagnano i cani alle loro incombenze fisiche. I padroni si godono solo il lato ludico della bestiola. Ma la logica profonda con cui un cane ha il suo &#8220;mondo&#8221; sfugge al nostro modo di pensare e solo uomini &#8220;marginali&#8221; come coloro che sono affetti da &#8220;autismo&#8221; possono capire fino in fondo la &#8220;ratio canina&#8221; e rivelarne aspetti singolarissimi.<\/p>\n<p>Il mondo non \u00e8 percepito solo da uomini adulti: come ha scritto nel 1948 M. Merleau-Ponty, &#8220;animali, bambini, primitivi e pazzi percepiscono il mondo a modo loro&#8221; e noi dobbiamo ascoltarli, anche nelle cose che riguardano la fede. E in ognuno di noi sta, sempre, un animale, un bambino, un primitivo e un pazzo. Guai se non fosse cos\u00ec. Il &#8220;presepe&#8221; \u00e8 forse la sintesi pi\u00f9 impressionante di questa logica pi\u00f9 complessa, pi\u00f9 opaca e pi\u00f9 ricca: non solo adulti (come Maria e Giuseppe) ma anche il bambino divino, gli animali (bue e asino), i primitivi (pastori) e i pazzi (Magi) compongono il quadro del rivelarsi del mistero. La trasgressione animale, senza la riduzione borghese\u00a0 a soprammobile o a passatempo, pu\u00f2 essere una risorsa per comprendere a quale cura dell&#8217;altro Dio ha chiamato ogni uomo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Alcune parole pronunciate da papa Francesco mercoled\u00ec scorso, alla Udienza, nel corso del suo sesto discorso su S. Giuseppe, hanno suscitato reazioni appassionate. Ecco il cuore del testo: E oggi, anche, con l&#8217;orfanezza, c&#8217;\u00e8 un&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[50],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17467"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=17467"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17467\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":17469,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17467\/revisions\/17469"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=17467"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=17467"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=17467"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}