{"id":17354,"date":"2021-11-06T14:21:25","date_gmt":"2021-11-06T13:21:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=17354"},"modified":"2021-11-06T14:23:17","modified_gmt":"2021-11-06T13:23:17","slug":"sesso-dono-e-liberta-il-dibattito-continua-grazie-a-cosimo-scordato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/sesso-dono-e-liberta-il-dibattito-continua-grazie-a-cosimo-scordato\/","title":{"rendered":"Sesso, dono e libert\u00e0: il dibattito continua, grazie a Cosimo Scordato"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/Screenshot_20210501_210820.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-16934\" alt=\"Screenshot_20210501_210820\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/Screenshot_20210501_210820-300x200.jpg\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/Screenshot_20210501_210820-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/Screenshot_20210501_210820-1024x684.jpg 1024w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/Screenshot_20210501_210820.jpg 1080w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p><em>Un breve ma intenso intervento di Cosimo Scordato, professore emerito di teologia sacramentaria a Palermo, offre ulteriori elementi di valutazione della &#8220;questione genere&#8221;, con argomentazioni di grande interesse. Il dibattito era iniziato da un articolo di Giuseppe Lorizio, al quale si era aggiunto ieri il mio post: entrambi si possono trovare <a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/il-sesso-come-dono-e-come-compito-in-dialogo-con-giuseppe-lorizio\/\">qui<\/a><\/em><\/p>\n<p><em><strong>&#8220;Ogni persona \u00e8 un genere a s\u00e9&#8221;<\/strong><\/em><\/p>\n<p>di Cosimo Scordato<\/p>\n<p>Riprendendo il tema dell&#8217;articolo dei cari Giuseppe Lorizio e Andrea Grillo mi permetto di offrire una ulteriore considerazione.<br \/>\nParlare della vita come dono, includendo in essa tutte le componenti della persona, \u00e8 importante per riconoscere la bellezza di quella gratuit\u00e0, con la quale Dio ci precede e che dovrebbe ispirare, di conseguenza, le scelte dell&#8217;uomo &#8220;a sua immagine e somiglianza&#8221;. Ma il dono non pu\u00f2 essere inteso soltanto come un dato gi\u00e0 realizzato perch\u00e9, nel caso dell&#8217;uomo, Dio dona l&#8217;uomo a se stesso e quindi coinvolge l&#8217;uomo nell&#8217;accoglienza nel dono e nella sua interpretazione. La libert\u00e0 donata all&#8217;uomo \u00e8 parte integrante e costitutiva del dono stesso; pertanto si accoglie il dono realizzandolo in libert\u00e0 e includendo tutti i tentativi che ne portano alla luce potenzialit\u00e0 ed eventuali ambiguit\u00e0. Nel caso specifico della sessualit\u00e0, la persona va prendendo coscienza di ci\u00f2 che \u00e8 solo man mano che cresce, man mano che si sviluppa e detta presa di coscienza \u00e8 esercizio del dono ricevuto. Ebbene, la ricerca della propria identit\u00e0 sessuata pu\u00f2 approdare al riconoscimento della coincidenza tra il cosiddetto sesso fisico (maschile, femminile o altro) e il corrispondente genere (maschile, femminile o altro); oppure, potrebbe accadere che l&#8217;orientamento sessuale, che va prendendo forma, non fa sperimentare questa coincidenza. Nell&#8217;un caso e nell&#8217;altro bisogna dare precedenza a due importanti considerazioni.<br \/>\nLa prima \u00e8 che la connotazione sessuata \u00e8 qualit\u00e0 della persona la quale, appunto, va riconosciuta cos\u00ec come va venendo alla luce della propria identit\u00e0, connotata come unica e irripetibile. \u00c8 dono di Dio quella persona cos\u00ec come \u00e8 e va accolta come una novit\u00e0 di Dio. Essa va accompagnata con grande rispetto nel suo percorso di auto-identificazione, spesso vissuto con tanta drammaticit\u00e0 e incertezza; certamente non \u00e8 agevole quando nella propria crescita emerge la non coincidenza tra ci\u00f2 che all&#8217;inizio sembra ovvio (il sesso biologico) e ci\u00f2 che va maturando attraverso il difficile processo di autenticazione; n\u00e9 sar\u00e0 facile trovare una collocazione all&#8217;interno di una societ\u00e0, che si \u00e8 costruita sulla netta e intoccabile distinzione tra maschile e femminile.<br \/>\nMa la persona non \u00e8 un&#8217;astrazione; essa \u00e8 la singolarit\u00e0 di ogni essere umano, che viene a consapevolezza di se stesso e di come \u00e8 concretamente costituito. La comunit\u00e0 deve accompagnare questo percorso di &#8216;personalizzazione&#8217; con grande cura.<br \/>\nLa seconda osservazione \u00e8 che, dato che la condizione sessuata, quale che sia, \u00e8 dimensione personale allora la realizzazione della vita affettiva va coltivata in direzione inter-personale puntando a una esperienza autentica di amore. A questo punto \u00e8 l&#8217;amore che d\u00e0 il sigillo di umanit\u00e0 a ogni relazione, che trover\u00e0 espressione e concretizzazione anche nella sfera sessuale. A questo punto il dato\/dono diventa dono da offrire in direzione dell&#8217; auto-donarsi delle persone, che \u00e8 il pi\u00f9 alto qualificativo della vita.<br \/>\nDa quanto accennato ci sembra conducente potere affermare che la ricerca dell&#8217;identit\u00e0 personale non pu\u00f2 non portare al riconoscimento che ogni persona \u00e8 un genere a s\u00e9, la cui unicit\u00e0 (anche sul piano sessuato) non deve fare vergognare perch\u00e9 quella persona \u00e8 creata da Dio e al mondo c&#8217;\u00e8 n&#8217;\u00e8 una sola! Evidentemente detta considerazione riguarda tutte le persone quanto pi\u00f9 avranno vissuto l&#8217;approdo, faticoso ed esaltante, alla loro identit\u00e0 sessuata come spazio inalienabile, e l&#8217;unico possibile, per incontrare il mondo, la storia ed entrare nella circolarit\u00e0 dell&#8217;amore che, appunto perch\u00e9 proviene da Dio, \u00e8 molto pi\u00f9 varia e imprevedibile delle standardizzazioni consuete. A questo punto \u00e8 compito della riflessione teologica aprire orizzonti nuovi dilatando la via Amoris, quella che Dio percorre verso di noi&#8230; anche attraverso di noi, cos\u00ec come siamo e cos\u00ec come andiamo diventando.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un breve ma intenso intervento di Cosimo Scordato, professore emerito di teologia sacramentaria a Palermo, offre ulteriori elementi di valutazione della &#8220;questione genere&#8221;, con argomentazioni di grande interesse. 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