{"id":17293,"date":"2021-09-08T08:00:15","date_gmt":"2021-09-08T06:00:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=17293"},"modified":"2021-09-08T08:00:15","modified_gmt":"2021-09-08T06:00:15","slug":"sinodo-liturgia-e-autorita-alcuni-studi-recenti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/sinodo-liturgia-e-autorita-alcuni-studi-recenti\/","title":{"rendered":"Sinodo, liturgia e autorit\u00e0: alcuni studi recenti"},"content":{"rendered":"<p align=\"left\">\u00a0<a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/vescovi-sinodo.png\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-9223\" alt=\"vescovi-sinodo\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/vescovi-sinodo-300x184.png\" width=\"300\" height=\"184\" srcset=\"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/vescovi-sinodo-300x184.png 300w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/vescovi-sinodo-1024x630.png 1024w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/vescovi-sinodo.png 1141w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p align=\"left\"><b>Sinodo, l<\/b><b>iturgia e\u00a0<\/b><b>autorit\u00e0:\u00a0<\/b><b>alcuni studi recenti<\/b><\/p>\n<p align=\"left\">\u00a0Desidero presentare, in forma assai sintetica, quattro testi recentissimi, frutto della ricerca in ambito francese, in ambito tedesco e in ambito \u201cromano\u201d. Un testo \u00e8 gi\u00e0 scritto in italiano, uno di questi sta per uscire in traduzione italiana (quello francese) mentre di quelli tedeschi possiamo avere gi\u00e0 recensioni disponibili (una \u00e8 appena uscita su Il Regno). Mi fermo rapidamente sugli aspetti pi\u00f9 qualificanti di ciascuno di questi importanti contributi<\/p>\n<p align=\"left\">\u00a01. <i>\u201cUna Chiesa trasformata dal popolo. Una serie di proposte alla luce di <\/i>Fratelli tutti<i>\u201d <\/i><i>edd. <\/i>H. Legrand \u2013 M. Camdessus (Milano, Paoline, 2021)<\/p>\n<p align=\"left\">\u00a0Le proposte fondamentali del volume sono 4 ripensamenti sinodali decisivi. Li cito come appaiono nei capitoli finali del testo, curati da H. Legrand:<\/p>\n<p align=\"left\">\u00a0<span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">&#8211; che il clero non abbia in s\u00e9 tutto il potere<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">&#8211; che la chiamata al ministero non debba seguire una sola via<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">&#8211; che il potere del prete sia solo servizio all\u2019unico sacerdozio di Cristo<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">&#8211; che la fraternit\u00e0 cristiana debba superare la subordinazione della donna all\u2019uomo.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\">\u00a0Esaminiamo brevemente ciascuno di essi<\/p>\n<p align=\"left\">\u00a0<span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">a) La reazione della Chiesa alla esplosione della libert\u00e0 nel mondo tardo-moderno ha determinato una <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>teoria della concentrazione del potere nelle mani del papa e del clero<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">. Ma questo non \u00e8 affatto tradizionale. E\u2019 uno sviluppo tardo-moderno che legittimamente pu\u00f2 essere modificato senza perci\u00f2 cadere in una \u201cdiscontinuit\u00e0\u201d. Leggere in parallelo ci\u00f2 che diceva Leone XIII a fine 1800 e le parole del Vaticano II<\/span><sup><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><a href=\"#sdfootnote1sym\" name=\"sdfootnote1anc\"><sup>1<\/sup><\/a><\/span><\/sup><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">, a poco pi\u00f9 di 60 anni dopo mostra bene il cambio di paradigma in gioco. Il raffronto tra \u201cprima\u201d e \u201cpoi\u201d, condotto nella trama del XX secolo, permette una considerazione che risveglia la coscienza<\/span><sup><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><a href=\"#sdfootnote2sym\" name=\"sdfootnote2anc\"><sup>2<\/sup><\/a><\/span><\/sup><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> e rimotiva la azione.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\">\u00a0<span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">b) Nel campo della <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>chiamata al ministero<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> una indagine accurata della storia permette di notare come, anche qui, la accelerazione degli ultimi decenni tende ad imporre un immaginario capovolto: al primato della \u201cordinazione per costrizione\u201d subentra la nullit\u00e0 della costrizione nella ordinazione. Al primato della Chiesa si sostituisce il primato del soggetto. Con conseguenze non piccole sul modo di concepire il potere della Chiesa in rapporto a quello del prete.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\">\u00a0<span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">c) La <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>comprensione del potere sacro<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> sta in un delicatissimo equilibrio tra \u201crappresentanza di Cristo\u201d e \u201cperdita di potere\u201d. Ad una Chiesa delle \u201ctre cose bianche\u201d (Beata Semprevergine Maria, Santo Padre e Santissimo Sacramento) subentra una comunit\u00e0 in cui essere ministri \u00e8 compiere un servizio a Cristo e alla Chiesa: ci si concentra meno sulla \u201cidentit\u00e0 sacerdotale\u201d del singolo soggetto incaricato e di pi\u00f9 sul \u201csacerdozio di Cristo e della Chiesa\u201d che il ministro deve servire.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\">\u00a0<span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">d) Infine, la <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>faticosa uscita dalla strutturale subordinazione della donna<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> e il recupero della fondamentale eguaglianza costituisce una acquisizione preziosa della \u201cfraternit\u00e0\/sororit\u00e0\u201d operata dal Vangelo nella vita degli umani: questo vale non solo per il mondo, ma anche per la istituzione ecclesiale<\/span><sup><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><a href=\"#sdfootnote3sym\" name=\"sdfootnote3anc\"><sup>3<\/sup><\/a><\/span><\/sup><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">. <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">Restituire alle donne la parola e riconoscere la loro autorit\u00e0 \u00e8 un percorso di trasformazione culturale ed istituzionale in cui non \u00e8 il Vangelo a cambiare, ma siamo noi ad iniziare a comprenderlo meglio, secondo la nota espressione attribuita a Giovanni XXIII in punto di morte.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\">\u00a0Come \u00e8 chiaro, ognuno di questi 4 punti implica un profondo ripensamento teologico, spirituale ed istituzionale. Un Sinodo deve lavorare nella prospettiva istituzionale di un ripensamento di questi nodi della articolazione strutturata della autorit\u00e0 ecclesiale.<\/p>\n<p align=\"left\">\u00a0<i><b>2. <\/b><\/i><i>\u201cAmt \u2013 Macht \u2013 Liturgie\u201d (<\/i><i>edd. <\/i><i>Hoff \u2013 Knop \u2013 Kranemann. Herder, Quaestiones Disputatae, 2019) <\/i><i>pensato proprio in vista del cammino sinodale tedesco<\/i><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: medium\">In traduzione italiana il titolo pu\u00f2 suonare: <\/span><span style=\"font-size: medium\"><i>Ufficio ministeriale, potere e liturgia. Commenti teologici per una Chiesa in cammino sinodale<\/i><\/span><span style=\"font-size: medium\">. Dal titolo, a dire il vero, emerge solo parzialmente il \u201cvero motivo\u201d del testo: ossia la necessit\u00e0 di offrire una risposta urgente al \u201cdramma degli abusi\u201d che ha profondamente scosso la coscienza ecclesiale cattolica, non solo tedesca, e che l\u2019ha indotta ad affrontare il cammino sinodale, come riflessione profonda sulla correlazione di tre \u201cvoci\u201d del vocabolario ecclesiale, sulle cui relazioni interne si soffermano i 18 saggi del libro (scritti da 12 teologi e 8 teologhe). La prefazione chiarisce che, senza affrontare sul piano della teologia fondamentale, della storia, della dogmatica e della liturgia le relazione tra \u201cministero\u201d, \u201cpotere\u201d e \u201cculto rituale\u201d, non si potr\u00e0 mai venire a capo n\u00e9 del dramma degli abusi, n\u00e9 della riforma della Chiesa.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium\">La struttura del testo divide i contributi in <\/span><span style=\"font-size: medium\">tre campi, che ruotano intorno al tema del \u201cpotere\u201d<\/span><span style=\"font-size: medium\">: il primo \u00e8 dedicato alla \u201c<\/span><span style=\"font-size: medium\">estetica del potere \u2013 nell\u2019ambito della liturgia<\/span><span style=\"font-size: medium\">\u201d; il secondo alla \u201c<\/span><span style=\"font-size: medium\">pragmatica del potere \u2013 ordinamenti liturgici<\/span><span style=\"font-size: medium\">\u201d; il terzo alla \u201c<\/span><span style=\"font-size: medium\">logica del potere \u2013 nell\u2019orizzonte delle disposizioni ecclesiologiche<\/span><span style=\"font-size: medium\">\u201d. La semplice elencazione dei titoli delle tre parti, ciascuna composta da 6 saggi corposi, pu\u00f2 essere utile ad offrire il quadro complessivo del testo e a chiarire la ampiezza della sua riflessione.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium\">Senza entrare nei 18 densi studi<a href=\"#sdfootnote4sym\" name=\"sdfootnote4anc\"><sup>4<\/sup><\/a>, alcuni con un imponente apparato di note, mi limito a osservare quanto segue.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium\">Ci\u00f2 che desta maggiore interesse, e forse qualche sorpresa, almeno per il lettore italiano, \u00e8 che tutti questi saggi, spesso corredati di un apparato \u201ciperscientifico\u201d di note e di rimandi, sono chiaramente orientati ad offrire materiale prezioso per la riflessione del \u201ccammino sinodale\u201d in corso nella Chiesa tedesca. Un logica di comunione che non di rado pu\u00f2 essere interpretata esattamente al contrario, quasi come una logica di presa di distanza, quando non di separazione. Ristabilire il valore di \u201cservizio ecclesiale\u201d della pi\u00f9 audace riflessione teologica e il bisogno che la Chiesa locale e universale hanno, entrambe, di un tale servizio di \u201cintelligenza della fede\u201d \u00e8 forse la motivazione pi\u00f9 urgente che spinge alla positiva considerazione di questo importante volume. <\/span><span style=\"font-size: medium\"><i>Una Chiesa che decida di muoversi con stile sinodale \u2013 a nord o a sud, a est o a ovest del mondo tedesco &#8211; dovr\u00e0 necessariamente affrontare tutti gli snodi e i problemi che questo volume affronta con parres\u00eca, con grande coraggio e con notevole lucidit\u00e0. Quanto pi\u00f9 grave viene percepito il problema, allo stesso tempo degli abusi e della riforma, tanto pi\u00f9 grandi debbono essere le risorse di immaginazione e di riflessione che vengono giustamente ritenute irrinunciabili.<\/i><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><i><b>3. <\/b><\/i><i>\u201cGottesdienst und Kirchenbilder\u201d (<\/i><i>S. <\/i><i>Kopp \u2013 <\/i><i>B. <\/i><i>Kranemann edd., Herder, Quaestiones Disputatae, 2020)<\/i><\/p>\n<p align=\"left\">Altrettanto interessante, sul piano della riflessione liturgica in relazione agli assetti ecclesiologici, \u00e8 il secondo volume (<i>Liturgia e immagini di Chiesa).<\/i> Qui si studia in modo accuratissimo la correlazione tra \u201cpartecipazione attiva\u201d e \u201cstruttura ecclesiale\u201d. Molti studi approfondiscono in modo originale e assai interessante questi punti-chiave. Ne indico solo alcuni:<\/p>\n<p align=\"left\">&#8211; Chi celebra la eucaristia? Alla domanda si risponde con saggi neotestamentari, liturgici, dogmatici, e con rilevazioni anche di carattere sociologico e culturale.<\/p>\n<p align=\"left\">&#8211; La riproduzione liturgica della Chiesa come problema dogmatico (Seewald)<\/p>\n<p align=\"left\">&#8211; Il fenomeno delle \u201cLiturgie aperte\u201d (Kranemann) sul tema della ecclesiologia di liturgie alternative, con 5 tesi conclusive, che arrivano all\u2019orizzonte sinodale come obiettivo<\/p>\n<p align=\"left\">&#8211; Infine una grande riflessione (Haunerland) sul valore sistematico e strutturale del concetto di \u201cactuosa participatio\u201d, che cambia la autocomprensione della Chiesa.<\/p>\n<p align=\"left\">4. <em>\u201cSalvare la fraternit\u00e0\u201d (Teologi dell\u2019Istituto Giovanni Paolo II e Pontificia Accademia per la Vita \u2013 Roma, 2021)<\/em><\/p>\n<p align=\"left\">Questa riflessione<a href=\"#sdfootnote5sym\" name=\"sdfootnote5anc\"><sup>5<\/sup><\/a>, sollecitata dalla enciclica Fratelli tutti, costituisce un documento assai significativo per il prossimo cammino sinodale, italiano ed universale. Ne desumiamo solo alcuni spunti assai chiari:<\/p>\n<p align=\"left\">a) <span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\">L\u2019istituzione deve prendere congedo da forme di vita e di governo ecclesiale che soffrono di una deriva clericale patologica. Ci sono \u201csegni\u201d che annunciano il \u201cnuovo mondo che dobbiamo imparare ad abitare\u201d. Qui il testo riprende con nuovo slancio la sollecitazione che viene da Giovanni XXIII, da Paolo VI e ultimamente da Francesco: la Chiesa pu\u00f2\/deve imparare dai \u201csegni dei tempi\u201d, che sono una forma di \u201capprendistato\u201d.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\">b) <\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\">Una visione della Chiesa, tra <\/span><\/span><\/span><em><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>Ecclesiam suam<\/i><\/span><\/span><\/span><\/em><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\">(1964) e\u00a0<\/span><\/span><\/span><em><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>Fratelli tutti<\/i><\/span><\/span><\/span><\/em><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\">\u00a0(2020), \u00e8 profezia di una \u201cevidenza testimoniale della forma ecclesiale\u201d, ossia della destinazione universale della salvezza.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\">Questo punto-chiave della dottrina e della autocoscienza cristiana deve ridiventare \u201cimmediato nella percezione di chiunque e saldo nella convinzione dei credenti\u201d (Un appello ai discepoli). Ci\u00f2 impone un \u201cduplice addio\u201d: <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\">&#8211; dalla \u201cregia ecclesiastica della societ\u00e0 civile\u201d e<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\">&#8211; dalla \u201cregia ecclesiastica dei saperi umani\u201d.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\">\u00c8 riapertura, <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\">nella<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\"> storia comune, di una speranza di riscatto per il mondo condiviso, anzitutto per i poveri e per gli scartati.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\">c) Insomma, l\u2019uscita da <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\">un<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\"> primo dualismo comporta conseguenze istituzionali chiaramente delineate: <\/span><\/span><\/span><em><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\">la \u201cinadeguatezza degli apparati teologici, canonici e formativi\u201d chiede una pronta riforma, <\/span><\/span><\/span><\/em><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\">perch\u00e9 possano liberarsi le energie positive di questo cambio di paradigmi. In tale cambiamento occorrer\u00e0 tuttavia porre attenzione a non reinserire i \u201cdualismi\u201d attraverso l\u2019uso di categorie non sufficientemente calibrate.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\">d) Il secondo dualismo, da cui prendere congedo, \u00e8 il cambio di registro che riguarda l\u2019opposizione tra naturale e soprannaturale, tra creazione e redenzione. Anche qui il lavoro di conversione e di trascrizione cui \u00e8 chiamata la teologia deve lasciar cadere le troppo facili evidenze per cui in taluni casi \u00e8 la natura a garantire la grazia, mentre in altri la grazia ha spazio solo \u201coltre\u201d, se non \u201ccontro\u201d la natura.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\">Solo alcuni tra i molti spunti di un testo ricco e singolarmente esplicito, che molto pu\u00f2 contribuire ad istituire un cammino sinodale aperto e lungimirante.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><b>5. Una p<\/b><b>rovocazione finale \u201cde episcopo\u201d<\/b><\/p>\n<p align=\"left\">Non \u00e8 sbagliato dire che la \u201criforma liturgica\u201d \u00e8 l\u2019unica vera novit\u00e0 \u201cistituzionale\u201d scaturita dal Concilio. Non voglio rimangiarmi ci\u00f2 che ho appena detto, ma se faccio memoria delle parole sapienti di Gh. Lafont, il grande teologo e amico che abbiamo perso quest\u2019anno, debbo ricordare che lui diceva sempre una cosa decisiva: il Concilio, recuperando la \u201csacramentalit\u00e0 dell\u2019episcopato\u201d ha fatto una operazione davvero rivoluzionaria a livello teologico.<\/p>\n<p align=\"left\">La sinodalit\u00e0, se pensata fino in fondo, \u00e8 la conseguenza (e forse la causa) di una profonda modificazione nel modo di pensare la identit\u00e0 episcopale ed ecclesiale. Provo a dirlo in breve, quasi a m\u00f2 di schema:<\/p>\n<p align=\"left\">\u00a0a) Se il Vescovo \u00e8 semplicemente il titolare di una \u201cpotestas iurisdictionis\u201d \u2013 come abbiamo pensato nell\u2019occidente latino per pi\u00f9 di un millennio &#8211; anche il sinodo \u00e8, per tradizione, uno strumento di esercizio del potere episcopale. Cos\u00ec \u00e8 stato gestito fino agli anni 50 del XX secolo. E cos\u00ec lo pensa anche Trento, 500 anni prima: in un quadro chiaro e lineare ma chiuso, irrimediabilmente chiuso in una piramide che non pu\u00f2 essere capovolta.<\/p>\n<p align=\"left\">\u00a0b) Chi esercita il \u201cpotere\u201d nella Chiesa? La domanda ottiene oggi una risposta \u201cteoricamente\u201d diversa, ma praticamente molto simile a prima. Abbiamo cambiato \u201cteologia\u201d, abbiamo anche un papa che parla di \u201cpiramide capovolta\u201d,ma restiamo nell\u2019<i>ancien r\u00e9gime<\/i> delle pratiche formali. L\u2019unica pratica che \u00e8 obiettivamente mutata \u00e8 la liturgia e perci\u00f2 abbiamo cercato di far diventare \u201copzionale\u201d il mutamento, rimettendo in vigore, dal 2007 al 2021, accanto alla forma nuova la forma vecchia. Che era come dire: la piramide si pu\u00f2 anche capovolgere, ma se la mantieni per il verso classico, nessuno pu\u00f2 dirti nulla. In questo senso <i>T<\/i><i>raditionis Custodes<\/i> \u00e8 un documento fondamentale in vista del Sinodo.<\/p>\n<p align=\"left\">\u00a0c) E\u2019 curioso, per\u00f2, che la \u201cautocensura\u201d sia radicale, a tutti i livelli. Clero e laici, per usare la nomenclatura pi\u00f9 diffusa, tutti chiusi nella stessa lettura. La stessa domanda sulla \u201cstruttura del potere\u201d viene spesso censurata, sulla base di un principio \u201cper cui nella Chiesa la domanda sul potere sarebbe gi\u00e0 distorta\u201d. No. Non \u00e8 cos\u00ec. Anzi, dobbiamo essere ancora pi\u00f9 netti. Dietro la ricostruzione cattolica della identit\u00e0 del Vescovo, per come si \u00e8 sviluppata dal 800 in poi, si legge, in controluce, la nascita dello \u201cstato liberale\u201d da contrastare e da confutare.<\/p>\n<p align=\"left\">\u00a0d) Ecco allora la questione, papale papale, che cerco di formulare nei termini pi\u00f9 chiari: \u00e8 possibile che il Vescovo, e per antonomasia il Papa, sia compreso come \u201ctitolare di tutto il potere legislativo, esecutivo e giudiziario\u201d? Se \u00e8 cos\u00ec, la sinodalit\u00e0 \u00e8 una \u201cmera cerimonia\u201d senza frutto. Se non vogliamo che sia cos\u00ec, dobbiamo elaborare nuove categorie istituzionali per comprendere il fenomeno. E non potremo troppo compiacerci di \u201cnon avere parlamenti\u201d, perch\u00e9 dovremo ascoltare la Parola anche nella esperienza del popolo, trarne il succo e parlarne alquanto, tra di noi, anche a costo di litigare.<\/p>\n<p align=\"left\">\u00a0e) Ma questo vale per la \u201cfigura classica\u201d del vescovo. Che cosa capita se il Vescovo viene ricompreso come \u201cvertice del sacramento dell\u2019ordine\u201d<sup><a href=\"#sdfootnote6sym\" name=\"sdfootnote6anc\"><sup>6<\/sup><\/a><\/sup>? Sicuramente cambiano le cose, non necessariamente nella direzione pi\u00f9 opportuna. Vi \u00e8 stato, in questi 60 anni, un \u201cuso strumentale\u201d della sacramentalit\u00e0 episcopale, che ha semplicemente reduplicato la esclusiva di potere della concezione classica, spostandola sul piano sacramentale.<\/p>\n<p align=\"left\">\u00a0f) Se il \u201csinodo\u201d \u00e8 la apertura ad una riconsiderazione della \u201cautorit\u00e0 dei battezzati\u201d, tale apertura deve avere gli strumenti istituzionali per essere esercitata. Qui interviene la \u201cimmaginazione\u201d e la \u201ccreativit\u00e0\u201d, di cui abbiamo bisogno. Sar\u00e0 inevitabile che, per la buona riuscita di ogni iniziativa, ci si muova sempre su un piano istituzionale da riscoprire come \u201cprofezia\u201d. Senza un lavoro profetico anche dei canonisti non ne verremo fuori: abbiamo bisogno di nuove norme. Altrimenti moriremo delle norme inadeguate che sono nate in altri mondi e che non rispondono pi\u00f9 ai nostri bisogni.<\/p>\n<p align=\"left\">\u00a0Il codice del 1917 ha impostato una materia che quello del 1983 ha toccato in modo troppo timido e spesso irrilevante. La Chiesa \u00e8 l\u2019ambito istituzionale e pastorale che d\u00e0 senso al Codice, non \u00e8 il Codice l\u2019ambito che d\u00e0 senso istituzionale alla Chiesa. Su questo credo dovremo fare la discussione teologica, pastorale e spirituale pi\u00f9 impegnativa in vista del cammino sinodale Universale e Nazionale che ci attende. Senza mai cadere nella trappola di \u201ctrascurare\u201d il livello istituzionale, perch\u00e9 il \u201cbonum animarum\u201d non prescinde mai dalle forme istituzionali che vengono adottate. E il principio di \u201capertura\u201d del codice deve essere utilizzato non solo \u201cfuori\u201d dalle norme, ma per concepire nuove norme pi\u00f9 adeguate. Ipostatizzare le discipline e le normative \u00e8 un errore che non dovremo commettere. N\u00e9 come teologi, n\u00e9 come pastori, n\u00e9 come canonisti, n\u00e9 come fedeli. La prudenza implica oggi, per necessit\u00e0 e per tutti, una certa audacia.<\/p>\n<p align=\"left\">\u00a0<a style=\"font-style: italic\" href=\"#sdfootnote1anc\" name=\"sdfootnote1sym\">1<\/a><span style=\"color: #111111\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: small\">Leone XIII all\u2019arcivescovo di Parigi: \u00abSolo ai pastori \u00e8 stato dato tutto il potere di insegnare, di giudicare, di dirigere; ai fedeli \u00e8 stato imposto di seguire i loro insegnamenti, di sottomettersi con docilit\u00e0 ai loro giudizi e di lasciarsi governare, correggere e condurre alla salvezza\u00bb. Vaticano II,<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #111111\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: small\"> Lumen Gentium<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #111111\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: small\"> 37: \u00abI pastori, aiutati dall\u2019esperienza dei laici, possono giudicare con pi\u00f9 chiarezza e opportunit\u00e0 (<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #111111\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: small\">distinctius et aptius<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #111111\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: small\">) sia in cose spirituali che temporali e cos\u00ec tutta la Chiesa, forte di tutti i suoi membri, compie con maggiore efficacia la sua missione per la vita del mondo\u00bb.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<div id=\"sdfootnote2\">\n<p align=\"left\"><a href=\"#sdfootnote2anc\" name=\"sdfootnote2sym\">2<\/a><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> Analogamente a quanto H. Legrand compie in questa ultima parte del testo, un altro \u201cmaestro\u201d come Gh. Lafont ha svolto un percorso simile, rievocando \u201cla Chiesa della sua giovent\u00f9\u201d nel suo <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>Piccolo saggio sul tempo di papa Francesco<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">, alle pp. 72-80. Tutti noi, che siamo nati \u201cdopo\u201d il Concilio Vaticano II, abbiamo bisogno di leggere le descrizioni del \u201cprima\u201d \u2013 che sono veramente possibili solo a chi era allora gi\u00e0 presente, confessante ed orante (come era per Lafont, nato nel 1928, e per lo stesso Legrand, nato nel 1935) in una Chiesa dalle priorit\u00e0 in parte cos\u00ec diverse dalla attuale. Questo rapporto di \u201ccomunione tra generazioni\u201d \u00e8 una delle forme pi\u00f9 preziose di sapienza ecclesiale. <\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote3\">\n<p align=\"left\"><a href=\"#sdfootnote3anc\" name=\"sdfootnote3sym\">3<\/a><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">La accelerazione che negli ultimi mesi si \u00e8 registrata con i due Motu Proprio di papa Francesco <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>Spiritus Domini<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> e <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>Antiquum Ministerium<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> \u00e8 simbolicamente decisiva: per la prima volta cade la \u201criserva maschile\u201d per l\u2019accesso ai ministeri istituiti del lettore, dell\u2019accolito e del catechista. <\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote4\">\n<p><a href=\"#sdfootnote4anc\" name=\"sdfootnote4sym\">4<\/a> Mi limito a rimandare alla presentazione che si trova in G. M. Hoff \u2013 J. Knop \u2013 B. Kranemann, <i>Il potere sacro<\/i>, \u201cIl Regno\u201d, 14(2021), 461-472.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote5\">\n<p><a href=\"#sdfootnote5anc\" name=\"sdfootnote5sym\">5<\/a> Pontificia Accademia per la Vita, <i>Salv<\/i><i>are<\/i><i> la fraternit\u00e0 \u2013 <\/i><i>Insieme<\/i>, che si pu\u00f2 leggere al sito: http:\/\/www.academyforlife.va\/content\/pav\/it\/salvare-fraternita.html<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote6\">\n<p align=\"left\"><a href=\"#sdfootnote6anc\" name=\"sdfootnote6sym\">6<\/a>Il sistema classico di comprensione dell \u201cordine sacro\u201d (almeno a partire dal XI secolo) funziona in modo tale, da separare due ambiti \u2013 che oggi dopo il Concilio Vaticano II pensiamo invece unificati: la <i>potestas ordinis<\/i> e la <i>potestas iurisdictionis<\/i>. La prima appartiene al \u201csacerdote\u201d, che\u00e8 il grado massimo del \u201ccursus\u201d che inizia con la tonsura. La potestas iurisdictionis appartiene invece al \u201cvescovo\u201d, e si incarna sul piano della \u201cdottrina\u201d e del \u201cgoverno\u201d. Il sistema classica distingue profondamente il munus sacerdotale \u2013 attribuito al prete \u2013 dal munus regale e profetico, riferito invece al vescovo. Nella Chiesa, quindi, governo e dottrina sono in mano ai vescovi (e al papa), mentre il potere sacerdotale \u00e8 in capo ai preti, mentre i \u201claici\u201d obbediscono ai primi e ricevono i frutti della grazia dai secondi. In un tale sistema, il \u201csinodo\u201d \u00e8 uno strumento nelle mani dei vescovi, per il governo della Chiesa. Diversa la condizione della Chiesa postconciliare, che ricostruisce diversamente le cose:<\/p>\n<p align=\"left\">&#8211; recupera l\u2019episcopato, come grado massimo del sacramento dell\u2019ordine<\/p>\n<p align=\"left\">&#8211; attribuisce a tutti i gradi della scala gerarchica una relazione con i \u201ctria munera\u201d: dai battezzati al papa, tutti partecipano al sacerdozio, alla profezia e alla regalit\u00e0 di Cristo<\/p>\n<p align=\"left\">&#8211; Il Sinodo, diventa, perci\u00f2, intersezione tra tutti i livelli della Chiesa, raduno per camminare insieme, nell\u2019esercizio dei tre \u201cdoni\u201d che Cristo ha fatto all\u2019intero corpo della sua Chiesa.<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0 Sinodo, liturgia e\u00a0autorit\u00e0:\u00a0alcuni studi recenti \u00a0Desidero presentare, in forma assai sintetica, quattro testi recentissimi, frutto della ricerca in ambito francese, in ambito tedesco e in ambito \u201cromano\u201d. 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