{"id":17243,"date":"2021-08-19T16:55:41","date_gmt":"2021-08-19T14:55:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=17243"},"modified":"2021-08-19T17:45:41","modified_gmt":"2021-08-19T15:45:41","slug":"un-equivoco-e-le-sue-ragioni-il-largo-consenso-a-papa-francesco-e-il-silenzio-di-troppi-teologi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/un-equivoco-e-le-sue-ragioni-il-largo-consenso-a-papa-francesco-e-il-silenzio-di-troppi-teologi\/","title":{"rendered":"Un equivoco e le sue ragioni: il largo consenso a papa Francesco e il silenzio di troppi teologi"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/presentazionedeidoni.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-16972\" alt=\"presentazionedeidoni\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/presentazionedeidoni-300x225.jpg\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/presentazionedeidoni-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/presentazionedeidoni-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/presentazionedeidoni.jpg 1440w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Perch\u00e9 mai, di fronte ad un testo elaborato dagli appositi uffici della Curia Romana, si trova quasi spontaneo attribuirne la &#8220;mens&#8221; o addirittura la &#8220;stesura&#8221; ad un semplice teologo, che non ha alcun rapporto diretto con la Curia romana e ha, semmai, l&#8217;unica responsabilit\u00e0 di aver scritto molti testi, da 14 anni, proprio sul tema di cui si occupa il provvedimento papale? Le ragioni pi\u00f9 profonde di questo equivoco, piccolo e marginale, affondano su una condizione pi\u00f9 delicata, che riguarda, contemporaneamente, il consenso largo e poco considerato di cui gode Francesco in questo ambito e il grande silenzio che ha coperto questo tema per tutti questi 14 anni.<\/p>\n<p>Che cosa \u00e8 capitato? Provo a spiegarlo con alcuni dati. Dopo il 2007, il tema di SP \u00e8 stato accuratamente evitato da parte di molti teologi, anche liturgisti. C&#8217;era comprensibile disagio. Ho anche ricordato, in un post precedente, che la manifestazione di un certo &#8220;consenso&#8221; verso SP era diventata, fino al 2013, un criterio di scelta dei candidati all&#8217;episcopato. Ma al di l\u00e0 di questo condizionamento,\u00a0 che pure non \u00e8 trascurabile, era evidente che sul tema scomodo si preferiva sorvolare. Cos\u00ec \u00e8 capitato un fenomeno singolare. Mentre all&#8217;estero molti teologi, nel corso degli anni, hanno preso posizione apertamente critica su SP, in Italia si \u00e8 creata una strana situazione: sul tema mi sono guadagnato quasi l&#8217;esclusiva &#8211; senza volerlo e con la bella eccezione di P. M. Aug\u00e9 &#8211; anche se moltissimi colleghi, talvolta sottovoce, nei corridoi, o negli ascensori (che, come \u00e8 noto, sono pi\u00f9 sicuri) mi dicevano: &#8220;guarda che la penso come te, potrei sottoscrivere ogni tuo commento, ma sai, ci sono delle difficolt\u00e0 e poi tu hai la fortuna di essere laico&#8230;&#8221;.<\/p>\n<p>Questo ha creato la strana percezione, distorta e fuorviante, che le idee che si leggono su <em>Traditionis Custodes\u00a0<\/em>siano per cos\u00ec dire un &#8220;distillato&#8221; di ci\u00f2 che ho scritto io. Nulla di pi\u00f9 falso. Giriamo la frittata. Io ho semplicemente scritto quello che la maggior parte degli osservatori pensava, ma non scriveva. Perci\u00f2 il contenuto di TC \u00e8 il concentrato di un pensiero comune, largamente diffuso, profondamente radicato, che abita stabilmente nelle menti e nei cuori del popolo di Dio e dei suoi pastori.<\/p>\n<p>Qui non c&#8217;\u00e8 problema. Il problema, semmai, sta nell&#8217;ostinato silenzio dei teologi. Perch\u00e9 mai non si devono esprimere tutte le proprie riserve su un provvedimento cos\u00ec fragile e cos\u00ec mal argomentato e che causa tanta divisione? Io non riesco a capirlo. Ovviamente ora tutti sono disposti a parlare. Addirittura possono parlare a favore di TC anche quelli che avevano esaltato la opportunit\u00e0 di SP. E&#8217; nella logica delle cose: la tendenza della teologia a farsi carico, diciamo cos\u00ec, delle variabili tendenze del magistero \u00e8 talvolta davvero ammirevole. Ma l&#8217;equivoco sta tutto qui: le cose che ho scritto sono apparse molto pi\u00f9 autorevoli di quanto fossero davvero, perch\u00e9 lavoravo quasi in regime di monopolio, senza averlo scelto. Questo per\u00f2 ha alterato due dati fondamentali, di cui oggi si deve tenere conto.<\/p>\n<p>a) Papa Francesco gode del pieno consenso di tutta la Chiesa e della stragrande maggioranza dei teologi e dei liturgisti. Non segue &#8220;teologi di nicchia&#8221; ma d\u00e0 voce al &#8220;sensus fidei&#8221;. Ci\u00f2 che \u00e8 scritto in TC interpreta la &#8220;communis opinio&#8221; dei migliori luoghi di formazione italiani e stranieri e del sensus fidei del popolo di Dio.<\/p>\n<p>b) La funzione della teologia liturgica \u00e8 ancora succube di un modello &#8220;vincolato al silenzio&#8221;. Io credo che il teologo sia tenuto a non tacere. Che debba dire la verit\u00e0 e che questa sia la sua funzione specifica. Dire sempre la verit\u00e0, anche quando \u00e8 scomoda. Anche quando il papa dicesse che una cosa bianca \u00e8 nera, il teologo dovrebbe dire, con tutto il rispetto: no, la cosa \u00e8 bianca.<\/p>\n<p>Con il MP \u00e8 successo qualcosa di simile. Papa Benedetto, nel 2007, con un gesto molto ardito, ha detto che SP era bianco. Io, leggendolo con cura, ho ritenuto che fosse nero e l&#8217;ho scritto. Come me hanno fatto anche altri teologi negli USA, in Francia, in Belgio, in Germania. Anche tutti i liturgisti italiani sapevano che SP era nero, ma non lo dicevano, e anche quando dicevano che era bianco, pochi lo pensavano davvero. Ora Francesco ha detto: SP \u00e8 nero. Non lo ha detto perch\u00e9 qualcuno glielo ha suggerito, ma ha espresso semplicemente quello che tutti sapevano da tempo e speravano solo che fossero altri a dire.<\/p>\n<p>(<em>L&#8217;immagine \u00e8 un disegno di Luca Palazzi, che ringrazio<\/em>)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Perch\u00e9 mai, di fronte ad un testo elaborato dagli appositi uffici della Curia Romana, si trova quasi spontaneo attribuirne la &#8220;mens&#8221; o addirittura la &#8220;stesura&#8221; ad un semplice teologo, che non ha alcun rapporto diretto&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[50],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17243"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=17243"}],"version-history":[{"count":9,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17243\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":17253,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17243\/revisions\/17253"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=17243"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=17243"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=17243"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}