{"id":17172,"date":"2021-07-07T15:46:08","date_gmt":"2021-07-07T13:46:08","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=17172"},"modified":"2021-07-07T15:46:08","modified_gmt":"2021-07-07T13:46:08","slug":"benedizioni-di-unioni-omoaffettive-un-piccolo-libro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/benedizioni-di-unioni-omoaffettive-un-piccolo-libro\/","title":{"rendered":"Benedizioni di unioni omoaffettive: un piccolo libro"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/pu\u00f2unamadre.jpeg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-17173\" alt=\"pu\u00f2unamadre\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/pu\u00f2unamadre-208x300.jpeg\" width=\"208\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/pu\u00f2unamadre-208x300.jpeg 208w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/pu\u00f2unamadre-710x1024.jpeg 710w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/pu\u00f2unamadre.jpeg 927w\" sizes=\"(max-width: 208px) 100vw, 208px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>In un piccolo libro, gli autori cercano di riflettere da teologi cattolici sulla questione delle &#8220;benedizioni di unioni omoaffettive&#8221;. Ecco la introduzione del testo, che presenta in sintesi il disegno del piccolo volume.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"left\">\u00a0<b>Introduzione<\/b><\/p>\n<p align=\"left\">\n<p align=\"right\">\u201c<span style=\"font-size: small\"><i>Cum igitur in sexu femineo <\/i><\/span><\/p>\n<p align=\"right\"><span style=\"font-size: small\"><i>non possit significari aliqua eminentia gradus, <\/i><\/span><\/p>\n<p align=\"right\"><span style=\"font-size: small\"><i>quia mulier statum subiectionis habet, <\/i><\/span><\/p>\n<p align=\"right\"><span style=\"font-size: small\"><i>ideo non potest ordinis sacramentum suscipere.\u201d<\/i><\/span><\/p>\n<p align=\"right\">\n<p align=\"right\"><span style=\"font-size: small\">S. Tommaso d\u2019Aquino<\/span><\/p>\n<p align=\"right\">\n<p align=\"left\">\n<p align=\"left\">Non sembri strano che prendiamo avvio da un <i>responsum<\/i> che Tommaso d&#8217;Aquino diede alla domanda se una donna possa accedere all&#8217;ordine sacro. Come prevedibile, la risposta di Tommaso fu negativa, ma \u00e8 interessante l&#8217;argomentazione (cfr. <i>Summa Theologiae<\/i>: I, 92,1; <i>S. Th. Suppl.<\/i> 39,1). Da un lato, egli chiama in causa Aristotele e il suo trattato sulla Riproduzione degli animali, secondo il quale la donna nel processo di generazione avrebbe un ruolo meramente passivo rispetto all&#8217;uomo; ci\u00f2 secondo una conoscenza &#8216;scientifica&#8217; diffusa all&#8217;epoca, che poco conosceva circa l&#8217;ovulazione, le mestruazioni e cos\u00ec via. Dall&#8217;altro lato, Tommaso sostiene che, siccome l&#8217;ordine sacro richiede la <i>potentia activa<\/i> in ordine alla responsabilit\u00e0 ecclesiale, in analogia alla suddetta acquisizione naturalistica, l&#8217;ordine sacro \u00e8 riservato solo ai maschi (possibilmente non omosessuali secondo recenti orientamenti confermati dalla Santa Sede). Il che significa che se oggi si dovesse dimostrare che la donna non solo ha un ruolo attivo nella generazione, ma addirittura ce l&#8217;ha preponderante rispetto al maschio, la domanda dovrebbe essere riformulata: \u201dpu\u00f2 un maschio accedere all&#8217;ordine sacro\u201d? Quale il <i>responsum<\/i>?<br \/>\nCi stiamo introducendo con un tema apparentemente peregrino per rilevare l&#8217;interdipendenza tra la teologia e gli altri ambiti e strumenti della conoscenza. Da ci\u00f2 deriva il delicato compito di un continuo processo di ripensamento di ogni acquisizione presunta corretta; tanto pi\u00f9 se alcune affermazioni hanno radicalmente compromesso l&#8217;esistenza delle persone con sofferenze sia a livello personale (fisico, psichico&#8230;) che sociale (stigma ed emarginazione). A partire dalla condizione della donna ci avviciniamo alla condizione degli omosessuali, che, considerati contro natura, hanno sub\u00ecto i pi\u00f9 grandi torti nella storia della Chiesa. La riflessione, che pure ha il compito della rigorosa chiarificazione e argomentazione, punta ancor pi\u00f9 a un processo di liberazione da pregiudizi e prassi discriminatorie. La comunit\u00e0 cristiana \u00e8 chiamata a dare il suo contributo, convertendosi dalle responsabilit\u00e0 del passato e aprendosi alla perenne novit\u00e0 dello Spirito di amore del Risorto. Seppure con la consapevolezza della parzialit\u00e0 e provvisoriet\u00e0, col nostro tentativo puntiamo a &#8220;ridurre il danno&#8221; alle persone nella profondit\u00e0 del loro mistero, dando spazio alla specificit\u00e0 di un loro contributo nella edificazione della vita ecclesiale.<\/p>\n<p align=\"left\">Quindi, di fronte ad una \u201crisposta\u201d inadeguata, che fare? Bisogna pensare pi\u00f9 a fondo. Una buona reazione alle difficolt\u00e0 che la Chiesa sperimenta di fronte alla realt\u00e0 consiste nell\u2019offrire, come teologi, una parola di comprensione e di maggiore ampiezza, da intendersi come \u201cservizio alla tradizione\u201d, ad una tradizione che non diventa una \u201cpietra da gettare\u201d, ma una parola da comprendere e da tradurre, in una lingua e in una cultura nuova. Il nostro volumetto \u00e8 perci\u00f2 composto di due parti. Nella prima \u2013 di Andrea Grillo \u2013 si reagisce criticamente al \u201cresponsum\u201d che la Congregazione per la Dottrina della Fede ha pubblicato lo scorso 15 marzo 2021 e si chiede alla teologia di continuare ad essere maestra di distinzioni. Nella seconda \u2013 di Cosimo Scordato \u2013 si imposta una riflessione sistematica per fornire un quadro teorico ed ecclesiale che possa giustificare, teologicamente e pastoralmente, la possibilit\u00e0 di benedire tutte le coppie, anche quelle omoaffettive.<\/p>\n<p align=\"left\">\n<p align=\"left\">Savona \u2013 Palermo, 25 marzo 2021<\/p>\n<p align=\"left\">\u00a0Andrea Grillo\u00a0 e\u00a0Cosimo Scordato<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; In un piccolo libro, gli autori cercano di riflettere da teologi cattolici sulla questione delle &#8220;benedizioni di unioni omoaffettive&#8221;. 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