{"id":17154,"date":"2021-06-29T17:37:24","date_gmt":"2021-06-29T15:37:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=17154"},"modified":"2021-06-30T18:06:57","modified_gmt":"2021-06-30T16:06:57","slug":"17154","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/17154\/","title":{"rendered":"Il caso domato"},"content":{"rendered":"<p>\u00abNello scorso ventennio l\u2019Europa ha aumentato il prodotto mondiale come gli USA, 10 bilioni di $ ciascuna circa (la Cina 14, con tasso di crescita pi\u00f9 rapido da base di partenza minore). Il prodotto interno lordo pro-capite europeo \u00e8 circa due terzi di quello USA. Non \u00e8 diminuito in vent\u2019anni grazie soprattutto agli europei orientali, avvicinatisi ai livelli di reddito occidentali. Senza facili occasioni interne, le imprese europee sono cresciute all\u2019estero pi\u00f9 delle omologhe americane\u00bb [\u00abThe land that ambition forgot. Europe is now a corporate also-ran\u00bb, <em>The Economist<\/em>, 5-11\/6\/21, online]. \u00abIl mondo d\u2019affari post-pandemia \u00e8 drammaticamente altro dalle attese di vent\u2019anni fa. Un quarto del mercato azionario globale \u00e8 di imprese tecnologiche e il mix geografico \u00e8 straordinariamente sbilanciato. Dominano America e sempre pi\u00f9 Cina con 76 delle 100 imprese maggiori. La quota europea \u00e8 caduta a 15 da 41 del 2000\u00bb. \u00abLa formula magica ha molti ingredienti. Un vasto mercato interno aiuta le imprese a realizzare rapidamente economie di scala. Forti mercati di capitali, reti di investitori in capitali di rischio e le migliori universit\u00e0 riempiono i ranghi di nuove imprese. C\u2019\u00e8 una cultura che esalta l\u2019imprenditore. I magnati cinesi vantano l\u2019etica \u2018996\u2019 del lavoro: 9 mattina 9 sera 6 giorni la settimana. Elon Musk dorme in fabbrica. Soprattutto, i politici aiutano la distruzione creatrice. Dal 2000 il governo cinese ha lasciato le briglie sul collo agli imprenditori e licenziato 8 milioni di lavoratori di imprese statali. La recente erosione del consenso politico \u00e8 uno dei motivi che potrebbe rendere insostenibile la posizione dominante dei due paesi\u00bb [\u00abThe world economy. The new geopolitics of global business. China and America dominate like never before\u00bb, ivi].<br \/>\n\u00abLa pandemia ha imposto di rivalutare il contratto sociale specie nel ripartire i rischi tra persone, lavoratori e stato. I pacchetti di stimolo fiscale legati a Covid-19 hanno fatto sembrare pescetti anche gli interventi nella crisi finanziaria globale. L\u2019espansione del welfare state \u00e8 stata la pi\u00f9 importante che si ricordi. I salvataggi finanziari governativi di cittadini, piuttosto che di banche, possono segnare un nuovo capitolo di storia\u00bb. \u00abNella nuova fase avviata negli anni 1980 la maggior parte dei paesi ha ridotto l\u2019intervento statale e trasferito i rischi agli individui. Sono stati indeboliti i sindacati e, di pi\u00f9, le tutele sociali. E nel privato la certezza di pensioni a prestazioni definite \u00e8 stata sostituita da incerte prestazioni a contribuzione definita. La quota di reddito reale, in sostituzione della tipica pensione obbligatoria, nei paesi ricchi \u00e8 calata in media dell\u201911% nel 2004-18. La quota sociale di edilizia \u00e8 diminuita, i controlli sugli affitti ridotti, le spese per la casa aumentate\u00bb. \u00abLa pandemia ha messo in luce [\u2026] la vulnerabilit\u00e0 di sempre pi\u00f9 lavoratori non protetti, i deficit di sicurezza e reddito di molti lavoratori indispensabili\u00bb e \u00abpare aver spostato l\u2019asse sull\u2019universalismo\u00bb. \u00ab\u201cTamponare non baster\u00e0 a combattere i futuri shock\u201d, avverte Anton Hemerijck di European University Institute. \u201cSi deve investire nella cura del bambino, nei talenti e nelle persone se si vuole ancora uno stato sociale\u201d\u00bb [\u00abShelter from the storm. Covid-19 has transformed the welfare state. Which changes will endure?\u00bb, <em>The Economist Today<\/em>, 10\/5\/21, online].<br \/>\n\u00abLa situazione \u00e8 cos\u00ec insolita che gli economisti guardano alla storia per farsi un\u2019idea sensata del futuro. I precedenti dicono che dopo sconvolgimenti massivi non finanziari come guerre e pandemie, il prodotto interno lordo tende a rimbalzare. Ma offre tre altri insegnamenti. Primo, se la gente pare volerne uscire e spendere, talora permane l\u2019incertezza. Secondo, la pandemia incoraggia persone e imprese a cercare nuove vie d\u2019azione, sovvertendo la struttura economica. Terzo, come mostra ad esempio Les Mis\u00e9rables, spesso seguono sconvolgimenti politici con imprevedibili conseguenze economiche\u00bb. \u00abIl picco dei conflitti sociali sembra a due anni da fine pandemia. Vivi il boom venturo finch\u00e9 dura \u2013 fra non molto pu\u00f2 esserci un colpo di scena\u00bb [\u00abMoney, machines and mayhem. What history tells you about post-pandemic booms\u00bb, <em>The Economist Today<\/em>, 26\/4\/21, online].<br \/>\n\u00abLa peste bubbonica uccise tra uno e due terzi di europei nel XIV secolo. Covid-19 per fortuna non ha preteso tanto. Ma l\u2019impatto demografico \u00e8 probabilmente pi\u00f9 grave dei circa 3 milioni di morti ora attribuiti al coronavirus, per la concomitante caduta delle nascite. Ad esempio, 15% circa in Cina e in USA tra febbraio-novembre nel 2020\u00bb. \u00abUn calo demografico planetario parrebbe benvenuto date le sfide ambientali globali. Ma meno persone pu\u00f2 anche significare meno idee nuove e un futuro diverso dall\u2019immaginario degli ottimisti. L\u2019umanit\u00e0 \u00e8 giunta al miliardo solo nel 19\u00b0 secolo, poi \u00e8 rapidamente cresciuta\u00bb. \u00abPer gli abitanti di un pianeta che si svuota, la maggiore stranezza pu\u00f2 essere l\u2019ansia dei governi dei paesi oggi ricchi per la rapida crescita demografica dei paesi in via di sviluppo. Che le economie avanzate non abbiano investito con generosit\u00e0 nei talenti di miliardi di poveri del mondo potr\u00e0 rivelarsi esistenzialmente temerario\u00bb [\u00abFree Exchange. The economics of falling populations\u00bb, <em>The Economist<\/em>, 27\/3-2\/4\/21, online]. \u00abImmaginate un investimento con un ritorno del 17\u02d9900% in quattro anni. E un esborso iniziale del tutto tollerabile. Chi perderebbe quest\u2019opportunit\u00e0? La risposta sembra stia alla riunione annuale, in settimana, del G7, club di democrazie ricche. Se non riescono a agire rapidamente e a vaccinare il mondo contro Covid-19 perdono l\u2019affare del secolo. Non solo follia economica, ma fallimento morale e disastro diplomatico\u00bb [\u00abInoculation, inoculation, inoculation. The West is passing up the opportunity of the century\u00bb, <em>The Economist Today<\/em>, 9\/6\/21, online]. Cos\u00ec come le \u00ablungaggini e i ritardi della Regione Lombardia che hanno permesso al contagio di diffondersi moltiplicando il numero delle vittime\u00bb, \u00abil fenomeno ha le sue premesse nell\u2019errore, o meglio nell\u2019operato criminale, di una politica recente guidata da un rampante neoliberismo che ha destrutturato la sanit\u00e0 pubblica a favore dell\u2019imprenditoria privata e delle cliniche di lusso\u00bb [Adriano Prosperi, <em>Tremare \u00e8 umano. Una breve storia della paura<\/em>, RCS 2021, p. 12].<br \/>\n\u00abDa queste vicende emerge confermata l\u2019amara saggezza del celebre detto di Eschilo: \u201cLa verit\u00e0 ha sempre la peggio in guerra\u201d. E quello che \u00e8 scoppiato intorno al virus e alla pandemia \u00e8 un vero conflitto, che ha per posta forti interessi economici e politici e investe il confronto fra sistemi sociali e forme di potere. Cos\u00ec anche stavolta la conoscenza della verit\u00e0 \u00e8 destinata a scavarsi la strada nella battaglia per la conoscenza e un cambiamento politico e sociale\u00bb [ivi, p. 13].<br \/>\nI conflitti non scoppiano per caso. Il caso \u00e8 stato domato.<br \/>\n<em><strong>Il caso domato<\/strong><\/em> \u00e8 il titolo italiano [il Saggiatore, 1994] di <em>The Taming of Chance<\/em> di Ian Hacking [Cambridge UP, 1990]. \u00abL\u2019etica \u00e8, tra le altre cose, lo studio di quel che si deve fare. La probabilit\u00e0 non pu\u00f2 dettare dei valori, ma \u00e8 attualmente alla base di ogni scelta pubblica ragionevole\u00bb [ivi, p. 5]. Hacking analizza il lavoro di Charles Sanders Peirce (1839-1914) nel\u00abl\u2019addomesticamento del caso, cio\u00e8 il modo in cui eventi apparentemente casuali o irregolari sono stati riportati sotto il controllo di leggi naturali o sociali. Il mondo non \u00e8 diventato per questo pi\u00f9 incerto, al contrario\u00bb [ivi, p. 12]. \u00abQuello che voglio sapere \u00e8 quanto \u00e8 affidabile la mia prossima inferenza, non che il mio metodo di inferenza porta a conclusioni vere il pi\u00f9 delle volte. \u201cUn\u2019inferenza particolare deve essere vera o falsa, senza coinvolgere delle probabilit\u00e0; quindi, se considerata in riferimento a un singolo caso preso isolatamente, la probabilit\u00e0 pu\u00f2 non avere alcun significato. Eppure, se una persona dovesse scegliere tra l\u2019estrazione di una carta da un mazzo di venticinque carte rosse e una nera, o da un mazzo di venticinque carte nere e una rossa, e se l\u2019estrazione di una carta rossa contemplasse per lui la felicit\u00e0 eterna e quella di una carta nera eterno dolore, sarebbe una follia negare che dovrebbe preferire il mazzo con pi\u00f9 carte rosse, anche se per la natura del rischio non potesse ripeterlo. Non \u00e8 facile riconciliare questo fatto con la nostra analisi del caso\u201d. La risposta data da Peirce \u00e8 degna di nota. \u201cL\u2019inevitabile conclusione mi sembra essere che la logicit\u00e0 richiede inesorabilmente che i nostri interessi non siano limitati. Non devono fermarsi al nostro destino personale, ma comprendere l\u2019intera comunit\u00e0. Questa comunit\u00e0 non deve a sua volta essere limitata, ma comprendere tutte le razze e gli esseri con cui possiamo entrare in relazione intellettuale mediata o immediata\u2026 Niente ci impedisce nei fatti di nutrire la speranza, o il pacato e benevolo augurio, che la comunit\u00e0 possa durare oltre qualunque limite prefissato\u201d\u00bb. \u00abUn uomo solitario e burbero come Peirce sosteneva che il \u201cragionamento presuppone un sentimento sociale\u201d. Nella sua prima serie importante di saggi leggiamo che \u201cquesta concezione comporta essenzialmente la nozione di una COMUNIT\u00c0, senza limiti definiti e capace di un aumento indefinito nella conoscenza\u201d\u00bb [ivi, p. 318].<br \/>\n\u00abSolo i rendiconti bancari e i registri dei crediti sono esatti, diceva Peirce, non le costanti della natura. Smettiamola di cercare di modellare il mondo, come abbiamo fatto fin dai tempi di Descartes, come se fossimo dei bottegai. Le \u2018costanti\u2019 sono solo delle variabili soggette al caso che si sono stabilizzate nel corso dell\u2019evoluzione delle leggi\u00bb [ivi, p. 321]. \u00abLa nostra capacit\u00e0 di compiere ricerche di natura astratta \u00e8 frutto dell\u2019evoluzione, ma il suo valore \u00e8 irrilevante per la sopravvivenza. Dovremmo piuttosto pensare che le capacit\u00e0 mentali si evolvano parallelamente all\u2019evoluzione delle leggi dell\u2019universo. Queste ultime possono essere scoperte perch\u00e9 le nostre menti si sono evolute allo stesso modo. Peirce chiamava tutto questo \u2018amore evolutivo\u2019\u00bb [ivi. pp. 321-2].<br \/>\n\u00c8 l\u2019amore di Justus von Liebig che nel 1844 \u00absupplica i suoi contemporanei: \u201cColui che non trova pi\u00f9 posto al tavolo della societ\u00e0, non si rassegna cos\u00ec semplicemente a morire di fame; in piccolo diventa ladro o assassino, o emigra in massa, o diviene un conquistatore. Ogni pagina nella storia del mondo mostra il terrificante effetto di questa legge tremenda nei fiumi di sangue con cui l\u2019uomo dovette abbeverare la terra, che non riusciva a mantenere feconda\u201d. Il compito dei tempi futuri \u00e8 mantenere la fecondit\u00e0 del campo e aumentarla, e far cessare le stragi degli uomini!\u00bb. \u00abI suoi <em>Chemische Briefe<\/em>, a partire dal 1844, nel supplemento della \u2018Allgemeine Zeitung\u2019 edita da Cotta, diventano esemplari per la cultura tedesca\u00bb. \u00ab\u201cLa chimica parla un linguaggio incomprensibile, in latino e tedesco, ma nella bocca di Liebig diviene capace di esprimersi\u201d\u00bb [Friedrich Heer, <em>Europa madre delle rivoluzioni<\/em>, tr.it. Il Saggiatore 1968, vol. II, p. 545]. \u00abNel 1870, gravemente ammalato, scrive: \u201cTrovo che tutto \u00e8 ordinato con s\u00ec infinita saggezza, che la questione di che cosa sar\u00e0 di me dopo la fine della vita non m\u2019interessa per nulla. Ci\u00f2 che sar\u00e0 di me, sar\u00e0 certo il meglio, sono semplicemente tranquillo\u201d\u00bb [ivi, p. 546]. La tranquillit\u00e0 del cittadino di \u00ab\u201cuna COMUNIT\u00c0, senza limiti definiti e capace di un aumento indefinito nella conoscenza\u201d\u00bb [Hawking, cit., p. 318].<br \/>\n\u00abDi fatto, in questo tempo ansioso, il futuro si colora delle pi\u00f9 diverse e smisurate speranze: quante ne propone un mondo che \u2013 solo apparentemente globalizzato \u2013 resta, come scrisse Antonio Gramsci, sempre e ancor pi\u00f9 di prima \u201cgrande e terribile\u201d\u00bb [Prosperi, cit., p. 149]. Tra globalismo e sovranismo che pretendono di salvarlo l\u2019uno dall\u2019altra, ma sono due variet\u00e0 dello stesso odio per i diritti e le libert\u00e0 di noi cittadini della COMUNIT\u00c0 mondiale, la sola che pu\u00f2 domare il caso della pandemia. A fatica la stiamo costruendo in UE, eredi di peste nera, guerre di religione, Leviatano, leggi di sterilizzazione e eutanasia di massa, campi di sterminio, due guerre mondiali e vari genocidi. Oggi invischiati in Libia nei campi di detenzione di rifugiati, abbiamo molta strada da fare, ma \u00ab\u00e8 diventato sempre pi\u00f9 chiaro che ci\u00f2 che avviene fuori dei nostri confini non pu\u00f2 pi\u00f9 essere trattato come qualcosa che non ha nulla a che fare con la vita quotidiana dei nostri paesi\u00bb [Ian Kershaw, <em>L\u2019Europa nel vortice. Dal 1950 a oggi<\/em>, tr.it. Laterza 2020, p. 702]. Contro Covid-19 dobbiamo vaccinare la COMUNIT\u00c0-mondo, nostro interesse esclusivo e perci\u00f2 inclusivo perch\u00e9, Cina compresa, \u00ablo Stato \u00e8 ormai tenuto a considerare s\u00e9 stesso un\u2019impresa, tanto al suo interno che nei rapporti con gli altri stati\u00bb [Pierre Dardot e Christian Laval, <em>La nouvelle raison du monde. Essai sur la soci\u00e9t\u00e9 n\u00e9olib\u00e9rale<\/em>, La D\u00e8couverte 2010, p. 458]. In competizione tra loro come i tacchini portati a spalla da Renzo, con le \u00abteste spenzolate, le quali intanto s\u2019ingegnavano a beccarsi l\u2019una contra l\u2019altra, come accade troppo spesso tra compagni di sventura\u00bb [Alessandro Manzoni, <em>I promessi sposi<\/em>, cap. 3].<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abNello scorso ventennio l\u2019Europa ha aumentato il prodotto mondiale come gli USA, 10 bilioni di $ ciascuna circa (la Cina 14, con tasso di crescita pi\u00f9 rapido da base di partenza minore). 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