{"id":17135,"date":"2021-06-24T08:53:02","date_gmt":"2021-06-24T06:53:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=17135"},"modified":"2021-06-25T07:20:31","modified_gmt":"2021-06-25T05:20:31","slug":"la-teologia-non-disponibile-le-carenze-sistematiche-di-parole-ecclesiali-su-identita-e-sessualita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/la-teologia-non-disponibile-le-carenze-sistematiche-di-parole-ecclesiali-su-identita-e-sessualita\/","title":{"rendered":"La teologia non disponibile: le carenze sistematiche di parole ecclesiali su identit\u00e0 e sessualit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/segreteriadistato.png\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-16233\" alt=\"segreteriadistato\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/segreteriadistato.png\" width=\"230\" height=\"152\" \/><\/a> \u00a0 Credo che sia utile riflettere, il pi\u00f9 pacatamente possibile, sulle \u201cimpasses\u201d e sulle obiettive difficolt\u00e0 con cui la Chiesa cattolica, in alcune sue espressioni ufficiali, \u00e8 intervenuta di recente nei dibattiti a proposito di diversi temi: sulle benedizione delle coppie omosessuali, sull\u2019ampliamento delle tutele giudiziarie sui reati di omofobia, ma anche sulle riforme penali interne al sistema canonico e sul tema della identit\u00e0 maschile e femminile, esterna ed interna alla vita ecclesiale. Si tratta, evidentemente, di un fascio di questioni che la Chiesa vive in modo \u201csovraesposto\u201d, perch\u00e9 da almeno 150 anni ha concentrato, sul tema matrimoniale e sessuale, una parte del proprio residuo \u201cpotere temporale\u201d. La pretesa di controllare, in modo indiscusso, la \u201cunione\u201d e la \u201cgenerazione\u201d \u00e8 scritta a caratteri cubitali nella storia della Chiesa cattolica, ufficialmente dal 1880. Questa storia, per\u00f2. non \u00e8 un monolite: \u00e8 piena di svolte, di accelerazioni, di arretramenti, di luci e di ombre. La rigida negazione delle competenze statali su unione e generazione del 1880, 50 anni dopo diventa mediazione e \u201caccordo con lo stato\u201d (non liberale). La negazione di ogni \u201calterazione\u201d della generazione naturale diventa, nel 1968, maternit\u00e0 e paternit\u00e0 responsabile. Ma una tentazione ha attraversato tutta questa storia, compreso il Concilio Vaticano II: che si intenda unione, matrimonio, generazione e sessualit\u00e0 secondo un modello unico, generale ed astratto, predisposto da Dio in modo che l\u2019uomo e la donna, nella fede, assumano \u201ccome tale\u201d un modello precostituito (e pregiudicato), aggiungendo semplicemente la libert\u00e0 del loro assenso. Questo modo di pensare, che giuridicamente ha trionfato nei due codici del 1917 e del 1983, ha enormi limiti di carattere antropologico, ecclesiale e pastorale. Una dogmatica giuridica, molto fragile, si impone e si afferma. Oggi paghiamo con gli interessi alcune scelte unilaterali, che nel 1917 erano state imposte, e a cui nel 1983, nonostante il Vaticano II, non siamo stati capaci di rinunciare. <b>La Scrittura e la tradizione come \u201cscudi e martelli\u201d<\/b> Troviamo un esempio eloquente di questa tendenza nella Nota a proposito del dl Zan, che la Segreter<span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\">ia di Stato ha inviato allo Stato Italiano. <\/span><\/span><span style=\"color: #050505\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\">Infatti, o<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #050505\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\">ra che <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #050505\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\">ne <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #050505\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\">conosciamo il testo, leggiamo queste parole, nelle quali la Santa Sede si dice preoccupata che possano essere criminalizzate<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><i style=\"font-size: medium;font-family: 'Liberation Serif', serif;color: #050505\">&#8220;espressioni della Sacra Scrittura e delle tradizioni ecclesiastiche del magistero autentico del Papa e dei vescovi, che considerano la differenza sessuale, secondo una prospettiva antropologica che la Chiesa cattolica non ritiene disponibile perch\u00e9 derivata dalla stessa Rivelazione divina&#8221;.<\/i><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: medium;font-family: 'Liberation Serif', serif;color: #050505\">Proprio questo passaggio compie il doppio salto mortale in cui si manifesta il \u201cdispositivo di blocco\u201d, ossia un sistema elaborato negli ultimi 100 anni, e usato molto frequentemente anche dopo il Concilio Vaticano II, per impedire ogni possibile sviluppo del sapere e della disciplina: una dottrina ecclesiale viene assunta come magistero autentico, che la qualifica come definitiva e cos\u00ec la ritiene irreformabile e non disponibile. Quello che \u00e8 avvenuto per il matrimonio, in una forma esemplare, viene esteso a moltissimi altri campi del \u201csapere\u201d e dell\u2019\u201desperire\u201d ecclesiale. Qui si manifesta una grave alterazione del pensiero teologico, nella quale cade sorprendentemente anche la pur avvedutissima Segreteria di Stato. Molto vi \u00e8 di definito e di formato, nella antropologia, ma di definitivo e di irreformabile non vi \u00e8 se non l&#8217;orientamento al bene. Che non \u00e8 solo bene di generazione, ma anche bene di fedelt\u00e0, bene di indissolubilit\u00e0, bene del coniuge, bene della fecondit\u00e0 nella ospitalit\u00e0, bene della speranza nella comunione. Salvo la generazione, tutti gli altri beni non sono naturalmente estranei alle relazioni omosessuali. E possono anche attraversare una identit\u00e0 sessuale che non si identifica pi\u00f9 con la sessuazione genitale e che elabora la identit\u00e0 di genere. Questa singolare confusione tra definito e definitivo, tra formato e irreformabile mi sembra una mancanza di prudenza, una perdita di lucidit\u00e0, una forma di \u201cfuga dalla storia\u201d: non c\u2019\u00e8 bisogno di rendere \u201cdefinitivo\u201d quanto di definito merita di essere difeso. Questa \u00e8 una indebita accelerazione che si paga a caro prezzo.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"color: #050505\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\">Pensare di salvarsi dalla legge penale, che giustamente persegue le ingiuste discriminazioni, appellandosi ad un &#8220;Dio lo vuole&#8221; che nessuno potrebbe permettersi di alterare, mi pare il frutto di una pessima teologia e forse di una peggiore diplomazia. La parola di Dio, la tradizione, le parole autorevoli di papi e vescovi non hanno immediatamente la pretesa di valere come \u201ccodici di comportamento definitivo\u201d. Sono orientamenti autorevoli, ma in larghissima misura contingenti. Una accelerazione definitiva \u00e8 una soluzione che \u00e8 sempre stata troppo facile, perch\u00e9 dispensa la Chiesa dal confronto con i segni dei tempi, e pu\u00f2 autorizzarla a leggerli indiscriminatamente come \u201ctrappole\u201d e \u201cpericoli\u201d. \u201cMaschio e femmina li cre\u00f2\u201d non pu\u00f2 essere usato per bloccare ogni sviluppo della identit\u00e0 maschile, della identit\u00e0 femminile, del rapporto di ciascuna identit\u00e0 con se stessa e con l\u2019altro. Chi sia un maschio e chi sia una femmina resta un mistero affidato alla storia. Per questo crediamo: perch\u00e9 l\u2019uomo e la donna restano un mistero affidato alla relazione con Dio e con il prossimo. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><b style=\"font-size: medium;font-family: 'Liberation Serif', serif;color: #050505\">Dottrine definite e dottrine definitive<\/b><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: medium;font-family: 'Liberation Serif', serif;color: #050505\">La dottrina ecclesiale sull&#8217;uomo e sulla donna, pur avendo molto di storicamente definito e formato, a cui non si potr\u00e0 mai rinunciare a cuor leggero, non ha nulla di strettamente definitivo e di irreformabile, perch\u00e9 l&#8217;identit\u00e0 dell&#8217;uomo e della donna non \u00e8 scritta fuori dalla storia, ma nella storia del rapporto che l&#8217;uomo ha con Dio, con gli altri e con se stesso. Favorire i rapporti eterosessuali, e credere di scoprire in questa vocazione una reale forma di comunione, non implica necessariamente scomunicare o insultare o maledire o sbeffeggiare quelli omosessuali. Invocare la Rivelazione divina per ostacolare una legge che tutela i diritti delle persone con orientamento omoaffettivo fa il paio con il tentativo di comprendere l&#8217;abuso commesso su minore come un peccato contro il VI comandamento, che inevitabilmente viene attribuito non solo al maggiorenne abusante, ma anche al minorenne abusato. Perch\u00e9 il &#8220;reato contro la persona&#8221;, se viene pensato (solo) come &#8220;peccato contro Dio&#8221;, perde qualcosa di ci\u00f2 che la storia ha saputo elaborare, anche alla luce dei comandamenti, ma non pi\u00f9 con il loro linguaggio. La tentazione di inserire il &#8220;dispositivo di blocco&#8221; contro il diritto penale dello stato e a favore del diritto penale canonico \u00e8 qui del tutto palese. Il teologo deve rilevare, sia nel testo della Segreteria di Stato, sia nel testo del Libro VI del Codice la presenza di &#8220;sistematiche teologiche e giuridiche&#8221; del tutto inadeguate e addirittura fuorvianti, che non hanno alcun fondamento nella vera tradizione ecclesiale, la quale non pu\u00f2 nascondersi dietro frasi di circostanza. La divina rivelazione non \u00e8 un &#8220;codice di leggi&#8221; e non pu\u00f2 mai essere l&#8217;alibi per atti pusillanimi. Si pu\u00f2 ricordare, anche a vantaggio della Segreteria di Stato, che abbiamo &#8220;purificato&#8221; i Salmi imprecatori, eliminando da essi espressioni troppo crude, abbiamo aggiunto &#8220;offerto in sacrificio&#8221; alla formula eucaristica, per chiarire la nostra identit\u00e0 non protestante; abbiamo aggiunto &#8220;perch\u00e9 peccando abbiamo meritato i tuoi castighi&#8221; all&#8217;Atto di dolore, &#8230;Come \u00e8 possibile che solo sul tema della omosessualit\u00e0 dobbiamo sentirci vincolati da testi indisponibili, su cui non abbiamo alcun potere, neppure di migliorarne una ermeneutica tragicamente compromessa da pregiudizi culturali, legittimi ma sicuramente non definitivi?<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: medium;font-family: 'Liberation Serif', serif;color: #050505\">In questo caso un preteso e fittizio rigore filologico (che \u00e8 solo letteralismo senza profondit\u00e0) e la rozzezza interpretativa (con poca quantit\u00e0 di pensiero) \u00e8 solo ansia di attivare ancora una volta il dispositivo di blocco, affinch\u00e9 siamo immunizzati dalla storia e possiamo pensare di non avere bisogno del rapporto con gli \u201caltri\u201d per capire il Vangelo. Se almeno si fosse letta la Nota della Commissione Biblica Internazione su &#8220;Che cosa \u00e8 l&#8217;uomo&#8221; (2019), che usa necessariamente grande prudenza nella lettura dei testi canonici a proposito della omosessualit\u00e0, non si non sarebbe caduti in questo grave strafalcione teologico. E\u2019 legittimo chiedersi: ma quale improvvisato ufficiale ha scritto quel testo della Nota? In quale secolo pensava di vivere? Chi pensava di compiacere riducendo la Divina Rivelazione ad un &#8220;Attenti!&#8221; da caserma? E chi potrebbe mai credere ad una Divina Rivelazione che si presentasse con il tono presuntuoso di questa burocratica affermazione di &#8220;assenza di potere&#8221;. Una certa vergogna \u00e8 inevitabile che appaia sui volti, per il fatto che dall&#8217;ufficio pi\u00f9 importante della Santa Sede sia uscita una parola cos\u00ec poco meditata.<\/span><\/p>\n<p><b style=\"font-size: medium;font-family: 'Liberation Serif', serif;color: #050505\">Un sogno mattutino?<\/b><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: medium;font-family: 'Liberation Serif', serif;color: #050505\">Non potrebbe essere che il rischio manifestato dalla nota del Vaticano possa capovolgersi in una opportunit\u00e0? Che la temuta &#8220;diminuzione di libert\u00e0&#8221; diventi una maggiore libert\u00e0 e fedelt\u00e0 a ci\u00f2 che la Scrittura e la Tradizione ci chiede davvero? Che il perseguimento pi\u00f9 rigoroso di ogni mancanza di rispetto verso orientamenti sessuali differenti da ci\u00f2 che giustamente riteniamo come ordinario, possa permetterci una esegesi dei testi e una argomentazione dottrinale meno approssimativa e irrispettosa su questi fenomeni? Siamo sicuri di avere una &#8220;dottrina definitiva&#8221; sulla sessualit\u00e0 e sulla omosessualit\u00e0, che una legge penale dello Stato italiano metterebbe in questione? Pur con tutta la necessaria prudenza e avvedutezza, siamo sicuri di non aver imparato proprio nulla sulla schiavit\u00f9 dalle leggi americane di 150 fa, che osavano negare il &#8220;diritto divino&#8221; allo sfruttamento della schiavit\u00f9, che il S. Ufficio, allora, si ostinava a confermare?<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #050505\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\">N\u00e9 il cristianesimo, n\u00e9 il cattolicesimo deve credere di possedere un sapere &#8220;definitivo&#8221; sulla sessualit\u00e0 o sulla omosessalit\u00e0. Credere in Dio Padre, Figlio e Spirito Santo non implica, a cascata, una antropologia rifinita. Chi sia un uomo o una donna non \u00e8 oggetto di una &#8220;dottrina compiutamente acquisita&#8221;, perch\u00e9 l&#8217;uomo e la donna sono, da Dio <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #050505\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\">in Cristo<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #050505\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\">, affidati sempre anche a loro stessi. Sono creati per essere liberi di corrispondere a s\u00e9 in relazione a Dio. La pretesa di una &#8220;completa antropologia&#8221; \u00e8, in fondo, un ideale senza fede. Non vi \u00e8, dunque, una <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #050505\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\">pretesa <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #050505\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\">&#8220;rivelazione della sessualit\u00e0&#8221; che sia un sapere definito, strutturato e chiuso, <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #050505\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\">che si possa imporre come un regolamento condominiale<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #050505\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\">. La evoluzione della dottrina cristiana <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #050505\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\">ha avuto questo andamento<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #050505\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\"> in moltissimi altri suoi aspetti: per cui <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #050505\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\">sono potuti<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #050505\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\"> apparire sulle cartine geografiche continenti che non si conoscevano, sole e terra <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #050505\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\">hanno potuto<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #050505\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\"> scambiarsi di posto in cielo, le donne <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #050505\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\">si sono sedute a<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #050505\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\"> presiedere i tribunali e gli uomini <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #050505\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\">hanno trovato modo\u00a0<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #050505\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\">di <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #050505\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\">chiedere il permesso <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #050505\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\">di lavoro <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #050505\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\">&#8220;per maternit\u00e0&#8221;. Saper rispettare questa evoluzione, non rinunciando ad orientarla e ad abitarla, \u00e8 l&#8217;unica via praticabile. E se l&#8217;episcopato per un millennio non \u00e8 stato considerato un sacramento, come potremmo rassegnarci a guardare la omosessualit\u00e0 <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #050505\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\">o la identit\u00e0 di genere <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #050505\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\">sempre soltanto come un vizio, un peccato, un disordine o, al massimo, una malattia? Perch\u00e9 dovremmo escludere &#8220;dal disegno di Dio&#8221; che sia invece una identit\u00e0 &#8220;possibile&#8221; in quanto identit\u00e0 &#8220;reale&#8221;? E che ammettere e accettare questo, come abbiamo riconosciuto <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #050505\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\">una vera scienza in <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #050505\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\">Galileo, l<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #050505\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\">a legittimit\u00e0 nelle<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #050505\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\"> ferrovie, l<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #050505\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\">a provvidenza nelle<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #050505\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\"> pensioni o <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #050505\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\">la natura nei<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #050505\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\"> trapianti di cuore, non <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #050505\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\">abbia a <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #050505\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\">sovvert<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #050505\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\">ire<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #050505\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\"> n\u00e9 la cupola di S. Pietro n\u00e9 la storia della salvezza n\u00e9 il disegno del creatore?<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><b style=\"font-size: medium;font-family: 'Liberation Serif', serif;color: #050505\">La contingenza, il dogma e la libert\u00e0<\/b><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: medium;font-family: 'Liberation Serif', serif;color: #050505\">Nelle questioni non assolute bisogna sempre tenere aperte pi\u00f9 strade. La Segreteria di Stato, in questo campo, dovrebbe essere maestra. La relazione eterosessuale gi\u00e0 di per s\u00e9 non \u00e8 la stessa in Europa, in Africa, in America e in Asia o Oceania. Le relazioni tra uomo e donna, la loro stabilit\u00e0, la consolazione delle vedove o la decisione sul matrimonio dei figli hanno avuto e hanno forme e logiche assai diverse. Tutto questo si relaziona con la possibile omosessualit\u00e0 in modalit\u00e0 svariate, che di regione in regione non sono le medesime. Una dottrina ecclesiale e una pratica giuridica che dimenticasse questa variet\u00e0, e volesse imporre un&#8217;unica possibilit\u00e0 di relazione &#8220;lecita&#8221; e di identit\u00e0 \u201cindisponibile\u201d sarebbe un esercizio astratto, lontano dalle vite e non raramente violento. Le questioni che si dibattono oggi in Italia chiedono a tutti di non assolutizzare le loro posizioni. Curioso fatto \u00e8 che l&#8217;Italia, come stato, sia risultato in Europa tra i primi a depenalizzare la omosessualit\u00e0 (1889) . La tutela dei diritti di tutti i soggetti, il principio &#8220;prima le persone&#8221;, non \u00e8 anzitutto una ideologia pericolosa, una minaccia, ma un grido che si leva da uomini e donne che desiderano essere letti, interpretati e incontrati altrimenti. Le Chiese, anche la chiesa cattolica, hanno le risorse per non sentirsi minacciate dalla maggiore tutela dei diritti al rispetto. E possono trarne anche la opportunit\u00e0 per affinare la formulazione del rivestimento con cui la sostanza della antica dottrina ci \u00e8 trasmessa e in questo pu\u00f2 essere anche arricchita. La formulazione del dogma non pu\u00f2 mai coprire tutte le cose contingenti. La sessualit\u00e0 ha una dimensione contingente, che pu\u00f2 essere negata solo in una astrazione generica e universale, che facilmente diventa disumana. Per questo una accezione sana e feconda di &#8220;liberalismo&#8221; non pu\u00f2 essere sempre identificata con un &#8220;principio antidogmatico&#8221;. Il XIX secolo, al quale dobbiamo tanto, \u00e8 nello stesso tempo sempre pi\u00f9 lontano. Ma solo una buona teologia permette al pastore e al giurista, al ministro e al diplomatico di non cadere nelle trappole che il XIX secolo, senza sua colpa ma con nostra imprudenza, continua a costruire contro di noi. Una teologia all\u2019altezza delle sfide \u00e8, questa s\u00ec, qualcosa di non disponibile, un bene di cui la Chiesa non pu\u00f2 fare a meno, senza perdere se stessa.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"color: #050505;font-size: medium;font-family: 'Liberation Serif', serif\">La differenza tra la rozza negazione dei diritti di chi ha orientamenti diversi e le buone ragioni di una sana dottrina cristiana era lecito aspettarsi che emergesse con maggiore nitidezza. La mancanza di una teologia adeguata nelle espressioni ufficiali risalta in modo preoccupante. Permettere che si confonda la tradizione cristiana con la non sopportazione che l&#8217;altro voglia essere quello che \u00e8, per timore di non poter essere pi\u00f9 se stessi nel caso in cui l&#8217;altro venga tutelato, mi pare che sia sempre un passo falso, un azzardo rischioso, una forzatura anzitutto di se stessi, che facilmente si trasforma in un boomerang inesorabile.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0 Credo che sia utile riflettere, il pi\u00f9 pacatamente possibile, sulle \u201cimpasses\u201d e sulle obiettive difficolt\u00e0 con cui la Chiesa cattolica, in alcune sue espressioni ufficiali, \u00e8 intervenuta di recente nei dibattiti a proposito di&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[50],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17135"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=17135"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17135\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":17146,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17135\/revisions\/17146"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=17135"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=17135"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=17135"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}