{"id":17122,"date":"2021-06-21T07:54:16","date_gmt":"2021-06-21T05:54:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=17122"},"modified":"2021-06-21T07:54:16","modified_gmt":"2021-06-21T05:54:16","slug":"qualcosa-da-ri-dire-una-seconda-riflessione-su-chiesa-e-pandemia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/qualcosa-da-ri-dire-una-seconda-riflessione-su-chiesa-e-pandemia\/","title":{"rendered":"Qualcosa da ri-dire: una (seconda) riflessione su Chiesa e pandemia"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/qualcosadaridire.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-17123\" alt=\"qualcosadaridire\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/qualcosadaridire-193x300.jpg\" width=\"193\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/qualcosadaridire-193x300.jpg 193w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/qualcosadaridire.jpg 426w\" sizes=\"(max-width: 193px) 100vw, 193px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Lo stesso gruppo che si radun\u00f2 la prima volta nel periodo del duro &#8220;lockdown&#8221;, nel marzo 2020, e che ha continuato a &#8220;riunirsi&#8221; sempre rigorosamente &#8220;on line&#8221;, dopo aver scritto nel maggio del 2020 un primo e-book (<a href=\"https:\/\/www.queriniana.it\/pdf\/FCO7874-Dallefinestredicasa.pdf\">Dalle finestre di casa<\/a>) ora esce con un nuovo e-book; <a href=\"https:\/\/www.queriniana.it\/pdf\/FCO7876-QualcosaDaRi-dire.pdf\">Qualcosa da ri-dire<\/a>. Entrambi sono scaricabili gratuitamente dal sito delle edizioni Queriniana. Il gruppo nel frattempo si \u00e8 arricchito di nuovi membri e costituisce una &#8220;comunit\u00e0 di riflessione&#8221; che pone questioni e prospettive intorno alla sorprendente novit\u00e0 di un mondo edi una chiesa che, di fronte alla emergenza sanitaria, ha scoperto dinamiche nascoste, apprezzato dimensioni sottovalutate, ripensato abitudini e rimodellato priorit\u00e0. Ecco definito qui, nella Introduzione, l&#8217;intento fondamentale di questo secondo volumetto:<\/p>\n<p><em>&#8220;Ritorno dell\u2019identico?<\/em><\/p>\n<p><em>Nello scambio di esperienze e riflessioni del nuovo<\/em><br \/>\n<em>gruppo allargato \u00e8 emersa da subito la difficolt\u00e0 posta<\/em><br \/>\n<em>dalla seconda e terza ondata della pandemia. A un anno<\/em><br \/>\n<em>di distanza dal primo lockdown, ci siamo ri-trovati<\/em><br \/>\n<em>quasi nelle medesime condizioni di limitazione e di rarefazione<\/em><br \/>\n<em>degli incontri personali, ancora fortemente<\/em><br \/>\n<em>condizionati dalla presenza del virus, pi\u00f9 logorati psicologicamente<\/em><br \/>\n<em>e pi\u00f9 consapevoli della complessit\u00e0 della<\/em><br \/>\n<em>crisi provocata dalla pandemia. \u00abNiente sar\u00e0 pi\u00f9 come<\/em><br \/>\n<em>prima\u00bb, si diceva l\u2019anno scorso, eppure in questo 2021<\/em><br \/>\n<em>proviamo un senso di d\u00e9ja-vu, di ritorno dell\u2019identico.<\/em><br \/>\n<em>Nei diversi ambiti della vita (famiglia, lavoro, chiesa\u2026)<\/em><br \/>\n<em>si sono alternati brevi periodi di ripresa a nuove quarantene,<\/em><br \/>\n<em>con un crescente senso di precariet\u00e0 e fatica nel<\/em><br \/>\n<em>quotidiano.<\/em><br \/>\n<em>La sensazione \u00e8 stata quella di venire periodicamente<\/em><br \/>\n<em>retrocessi alla casella di partenza, di dover ricominciare<\/em><br \/>\n<em>sempre tutto daccapo. Il prefisso \u201cri-\u201d \u00e8 quanto mai adatto<\/em><br \/>\n<em>ad esprimere la reiterazione, il senso di impotenza, la<\/em><br \/>\n<em>difficolt\u00e0 di immaginare il futuro e fare progetti.<\/em><br \/>\n<em>Eppure \u00e8 proprio in queste crepe delle nostre abituali<\/em><br \/>\n<em>sicurezze che pu\u00f2 farsi strada una nuova visione: il prefisso<\/em><br \/>\n<em>\u201cri-\u201d ha anche un significato rigenerativo e dinamico,<\/em><br \/>\n<em>esprime l\u2019intrapresa con nuova energia di un cammino<\/em><br \/>\n<em>o di un\u2019opera, indica una novit\u00e0, un nuovo modo di<\/em><br \/>\n<em>affrontare e vedere la realt\u00e0.<\/em><br \/>\n<em>La realt\u00e0 inedita di questo passaggio storico richiede<\/em><br \/>\n<em>di essere \u201cdetta\u201d con parole nuove eppure antiche, che<\/em><br \/>\n<em>possano fungere da chiavi di interpretazione del tempo<\/em><br \/>\n<em>presente: ne proponiamo sei (<strong>salute-salvezza, cura, affi-<\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong>damento, ospitalit\u00e0, lavoro e generazioni<\/strong>): nelle diverse<\/em><br \/>\n<em>riflessioni vengono \u201cri-dette\u201d per gettare una luce di significativit\u00e0<\/em><br \/>\n<em>sulla nostra esperienza.<\/em><br \/>\n<em>\u201cRi-dire\u201d significa infatti ripetere, ribadire, ritornare<\/em><br \/>\n<em>alle origini, raccogliendo l\u2019eredit\u00e0 di parole che hanno<\/em><br \/>\n<em>innervato la spiritualit\u00e0 e la teologia cristiana, ma significa<\/em><br \/>\n<em>anche introdurre una interpretazione critica e dinamica,<\/em><br \/>\n<em>aperta al nuovo, capace di smascherare fissismi e<\/em><br \/>\n<em>pregiudizi.<\/em><br \/>\n<em>Il prefisso \u201cri-\u201d, nella sua potenzialit\u00e0 generativa, richiama<\/em><br \/>\n<em>all\u2019azione: accanto alle sei parole, questo testo<\/em><br \/>\n<em>propone sei verbi (<\/em>ri-comprendere, ri-conoscere, ri-partire,<br \/>\nri-consegnare, ri-vitalizzare, ri-creare<em>).<\/em><br \/>\n<em>Parole e azioni, ritrovate e restituite al presente della<\/em><br \/>\n<em>storia, attraverso riflessioni scritte a pi\u00f9 mani, da persone<\/em><br \/>\n<em>diverse per competenze e linguaggio, ma accomunate<\/em><br \/>\n<em>dalla urgenza di ridire la ragione della nostra speranza.<\/em><\/p>\n<p>Un contributo alla riflessione ecclesiale e culturale, in un passaggio delicato, per cogliere la tragedia che abbiamo vissuto e continuiamo a vivere come una occasione per ritrovare priorit\u00e0 perdute e per rilanciare una esperienza di comunit\u00e0 e di fraternit\u00e0, che la esistenza ecclesiale e la esistenza civile hanno sentito, mai come in questo tempo, come un compito decisivo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lo stesso gruppo che si radun\u00f2 la prima volta nel periodo del duro &#8220;lockdown&#8221;, nel marzo 2020, e che ha continuato a &#8220;riunirsi&#8221; sempre rigorosamente &#8220;on line&#8221;, dopo aver scritto nel maggio del 2020 un&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[50],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17122"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=17122"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17122\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":17124,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17122\/revisions\/17124"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=17122"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=17122"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=17122"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}