{"id":17025,"date":"2021-05-20T10:20:42","date_gmt":"2021-05-20T08:20:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=17025"},"modified":"2021-05-20T12:55:59","modified_gmt":"2021-05-20T10:55:59","slug":"la-terza-forma-della-penitenza-un-dibattito-3-a-grillo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/la-terza-forma-della-penitenza-un-dibattito-3-a-grillo\/","title":{"rendered":"La terza forma della penitenza: un dibattito (\/3) (A. Grillo)"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/Ordo-paenitentiae.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-16944\" alt=\"Ordo paenitentiae\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/Ordo-paenitentiae-206x300.jpg\" width=\"206\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/Ordo-paenitentiae-206x300.jpg 206w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/Ordo-paenitentiae.jpg 229w\" sizes=\"(max-width: 206px) 100vw, 206px\" \/><\/a><\/p>\n<p><b>Il ripensamento della \u201cforma\u201d della penitenza: pace nel conflitto di interpretazioni?<\/b><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium\">Tutte le emergenze gravi, tutte le alterazioni profonde del rapporto con s\u00e9 e con gli altri, costringono a percorrere vie insolite e rivelano molti pensieri segreti del cuore. Cos\u00ec \u00e8 stato anche per la relazione tra condizione di pandemia e sacramento della penitenza. Gli ultimi post che sono gi\u00e0 stati pubblicati su questo blog (<a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/la-terza-forma-della-penitenza-un-dibattito-1-di-u-r-del-giudice\/\">qui<\/a>\u00a0e\u00a0<a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/la-terza-forma-della-penitenza-un-dibattito-2-di-m-gallo\/\">qui<\/a>) attestano come, tra le pieghe delle risposte veloci a situazioni imprevedibili non solo abbiamo fatto ricorso a modi del sacramento ai quali eravamo poco avvezzi, ma abbiamo scoperto anche qualcosa di nuovo: <i>ci\u00f2 che pensavamo del sacramento e delle sue modalit\u00e0 di celebrazione deve essere sottoposto ad esame e a riconsiderazione<\/i>.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium\">Nei discorsi che abbiamo prodotto a tal proposito, \u00e8 intervenuta spesso la espressione \u201cterza forma\u201d del sacramento. Questa espressione, che \u00e8 fondata sulla struttura stessa del libro rituale del sacramento, il quale prevede appunto una \u201cterza forma\u201d, dopo una \u201cprima\u201d e una \u201cseconda\u201d. La prima \u00e8 quella \u201cindividuale\u201d, la seconda \u00e8 la medesima, ma in un contesto comunitario; la terza \u00e8 comunitaria e generale nella assoluzione, ma subordinata a strette condizioni \u201cdi necessit\u00e0\u201d. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium\">L\u2019occasione offertaci dal protocollo di pandemia ci ha permesso di guardare la realt\u00e0 da un\u2019altra prospettiva, concentrando lo sguardo sull\u2019essenziale. Per questo ci ha riportati al dettato del Concilio, che chiedeva una \u201criforma\u201d considerando la \u201cnatura\u201d e l\u2019\u201deffetto\u201d del sacramento (SC 72). Ma quale \u00e8 la natura e l\u2019effetto del sacramento? Per rispondere alle questioni sulla \u201cterza forma\u201d bisogna scavare nella \u201cforma fondamentale\u201d del sacramento della penitenza. Provo a farlo in quattro passaggi: prima cercando la \u201cragion d\u2019essere\u201d del IV sacramento; poi indagandone la struttura storica; successivamente mettendo in tensione \u201csistematica teologica\u201d e \u201csistematica giuridica\u201d; infine rileggendo quanto \u00e8 capitato nell\u2019ultimo anno come suggestione ad una ripresa della \u201cterza forma\u201d in una direzione diversa da quella prevista dal Rituale e dal Codice.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium\">1. <i>Le tre forme e la \u201cforma fondamentale\u201d del sacramento<\/i><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium\">Dietro alle diverse forme con cui oggi \u00e8 possibile celebrare il sacramento della penitenza c\u2019\u00e8 una lunga storia, al cui centro ruota, tuttavia, una idea forte, che si \u00e8 tradotta in forme diverse, ma che, in un certo modo, \u00e8 rimasta sempre la stessa. Questa idea \u00e8 la giustificazione teologica del sacramento, diciamo la sua \u201cnatura\u201d, che determina anche il suo \u201ceffetto\u201d. Possiamo esprimerla cos\u00ec: <i>la iniziazione cristiana, costituita da battesimo, cresima e eucaristia, porta il fedele alla comunione con Dio in Cristo. Questo \u201cstato di grazia\u201d pu\u00f2 essere minacciato sia dal peccato, sia dalla malattia. Per questo esistono due sacramenti \u201cdi guarigione\u201d, che intervengono a resturare la condizione di comunione. Il sacramento della penitenza \u00e8 pertanto il \u201cprocedimento speciale\u201d con cui il fedele recupera la risposta al dono del perdono, che Dio rinnova instancabilmente, con uno specifico percorso di elaborazione del cuore, della parola e della azione<\/i>. Ogni riduzione del sacramento ad una sua parte tende a dimenticare la sua \u201cforma fondamentale\u201d, che \u00e8 forma complessa, articolata nel corpo e nel tempo del soggetto penitente e del soggetto ecclesiale.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium\">2. <i>La trasparenza delle forme storiche di questa \u201cforma fondamentale\u201d<\/i><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium\">Nella forma \u201cdottrinale\u201d con cui il sacramento ci \u00e8 stato consegnato, questa complessit\u00e0 \u00e8 attestata con chiarezza. L\u2019atto del ministro (assoluzione) si incontra con gli atti del penitente (contrizione, confessione, penitenza) e solo dalla sintesi di questi quattro livelli di azione e di considerazione si realizza la natura e l\u2019effetto del sacramento. Storicamente questo \u00e8 avvenuto in forme assai differenziate. Nella storia le \u201cforme\u201d sono pi\u00f9 di tre. All\u2019inizio, da quando si \u00e8 strutturato un tale procedimento, la forma \u201ccomunitaria\u201d era l\u2019unica e prevedeva tempi e spazi molto articolati. Poi, non senza difficolt\u00e0 e discussioni \u00e8 nata, accanto ad quella, una forma \u201cindividuale\u201d, che ha vissuto a lungo accanto alla precedente. Poi la forma comunitaria \u00e8 scomparsa, ma quella individuale ha mantenuto una sua articolazione temporale consistente e una sua struttura esigente. Finch\u00e9, nella storia successiva al Concilio di Trento, anche la forma individuale si \u00e8 diretta verso una sempre maggiore stilizzazione, diventando spazialmente e temporalmente puntuale. Un solo luogo e pochi minuti sono la \u201cforma del sacramento\u201d. Da un certo punto di vista questo ha assunto la sua figura pi\u00f9 tipica nella descrizione canonica del sacramento.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium\">3. <i>Un sacramento ridotto alla assoluzione nel diritto canonico.<\/i><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium\">Se la \u201cforma fondamentale\u201d del sacramento \u00e8 il \u201cprocesso\u201d con cui <i>la Chiesa si preoccupa che l\u2019annuncio del perdono di Dio possa suscitare nel cuore, sulla bocca e nel corpo dei fedeli una risposta della libert\u00e0 al rinnovato dono della grazia<\/i>, \u00e8 evidente che lo \u201cspecifico\u201d del sacramento non sta nel dono di grazia, che il IV sacramento ha in comune con i primi 3 sacramenti, ma nel procedimento di recupero del soggetto che la grazia consente e che la libert\u00e0 ristruttura. La dimenticanza di questo processo, che \u00e8 correlazione di dono e lavoro, \u00e8 chiarissima nel modo con cui la normativa canon<span style=\"color: #111111\">ica <\/span><span style=\"color: #111111\">descrive il sacramento<\/span><span style=\"color: #111111\">. <\/span><span style=\"color: #111111\">Provo a spiegarmi meglio. Quando <\/span><span style=\"color: #111111\">si <\/span><span style=\"color: #111111\">parla di \u201csacramento della penitenza\u201d <\/span><span style=\"color: #111111\">al<\/span><span style=\"color: #111111\"> can. 960, <\/span><span style=\"color: #111111\">si<\/span><span style=\"color: #111111\"> avvalora una lettura semplificata \u2013 e per certi versi semplicistica \u2013 di ci\u00f2 che il Concilio di Trento chiama <\/span><span style=\"color: #111111\">\u201c<\/span><span style=\"color: #111111\">battesimo laborioso\u201d: confessione e assoluzione, nel testo del Codice<\/span><span style=\"color: #111111\">, sembrano sufficienti al realizzarsi del perdono di Dio. In realt\u00e0 il sacramento, nella sua lunga storia, \u00e8 sempre stato vitale solo quando ha conservato e custodito <\/span><span style=\"color: #111111\">la sua \u201cforma fondamentale\u201d<\/span><span style=\"color: #111111\">, <\/span><span style=\"color: #111111\">ossia<\/span><span style=\"color: #111111\"> tutti e tre gli atti del peccatore-pentito: ossia, oltre alla confessione, la contrizione e la <\/span><span style=\"color: #111111\">penitenza<\/span><span style=\"color: #111111\">, le quali, per parlare fuori dai denti, sono <\/span><span style=\"color: #111111\"><i>la soffer<\/i><\/span><span style=\"color: #111111\"><i>ta maturazione<\/i><\/span><span style=\"color: #111111\"><i> del pentimento interiore e <\/i><\/span><span style=\"color: #111111\"><i>il<\/i><\/span><span style=\"color: #111111\"><i> soffer<\/i><\/span><span style=\"color: #111111\"><i>to\u00a0<\/i><\/span><span style=\"color: #111111\"><i>esercizio <\/i><\/span><span style=\"color: #111111\"><i>del cambiamento esteriore<\/i><\/span><span style=\"color: #111111\">. <\/span><span style=\"color: #111111\">Queste dimensioni non sono mai puntuali e non si lasciano ridurre ad \u201catti formali\u201d o ad \u201cautocertificazioni\u201d. <\/span><span style=\"color: #111111\">Questo fenomeno formalizza il sacramento nella sua forma fondamentale, ossia nella sua \u201cnatura\u201d e nel suo \u201ceffetto\u201d. La natura e l\u2019effetto non sono \u201cnegati\u201d, ma \u201cformalizzati\u201d.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium\"><span style=\"color: #111111\">4. <\/span><span style=\"color: #111111\"><i>La III forma del sacramento: limiti e opportunit\u00e0<\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium\"><span style=\"color: #111111\">Se, alla luce della esperienza dell\u2019ultimo anno, osserviamo la tradizione scopriamo che la III forma non \u00e8 semplicemente una \u201cinfrazione alla norma\u201d che <\/span><span style=\"color: #111111\">richiede la associazione di<\/span><span style=\"color: #111111\"> confessione individuale e assoluzione, ma una forma diversa <\/span><span style=\"color: #111111\">per<\/span><span style=\"color: #111111\"> correlare il percorso penitenziale al perdono di Dio. Da questo punto di vista <\/span><span style=\"color: #111111\">la novit\u00e0 <\/span><span style=\"color: #111111\">\u00e8 che, senza negare i limiti strutturali della III forma, che inevitabilmente rimanda a \u201cpercorsi personali di parola, di cuore e di corpo\u201d, che possono e devono essere elaborati in altri tempi e in altri spazi, <\/span><span style=\"color: #111111\">ora <\/span><span style=\"color: #111111\">diventano pi\u00f9 chiari i limiti strutturali della I forma, la sua assenza di respiro spaziale e temporale, la sua formalizzazione e astrazione dal cammino della tradizione. <\/span><span style=\"color: #111111\">In effetti, da q<\/span><span style=\"color: #111111\">uando abbiamo riscoperto la Iniziazione Cristiana, <\/span><span style=\"color: #111111\">e ne abbiamo fatto un progetto ecclesiale complessivo, a partire dal Concilio Vaticano II, era inevitabile che la \u201cforma tridentina\u201d del sacramento subisse una sostanziale rilettura. Comprendere oggi che \u201cfare penitenza\u201d \u00e8 una esperienza che matura nella esperienza battesimale\/eucaristica, che trova nel IV sacramento il rimedio ad una \u201cpatologia\u201d della vita cristiana, \u00e8 una grande sfida con cui la tradizione riscopre quella parola forte con cui S. Tommaso diceva che il sacramento della penitenza riguarda la vita cristiana non \u201cdi per s\u00e9\u201d, ma \u201cin modo accidentale\u201d.\u00a0<\/span><span style=\"color: #111111\">La parola di Dio che perdona \u00e8 uguale in tutte le forme del sacramento. Ci\u00f2 che muta \u00e8 come viene considerata la \u201crisposta\u201d che soggetti e comunit\u00e0 possono dare a questo dono inesauribile di misericordia. Su questa risposta <\/span><span style=\"color: #111111\">\u00e8 importante, <\/span><span style=\"color: #111111\">\u00e8 legittimo aspettarsi <\/span><span style=\"color: #111111\">molto di <\/span><span style=\"color: #111111\">pi\u00f9 di ci\u00f2 che il Codice prevede. Per questo un dibattito teologico e pastorale sulla III forma e sulla \u201cforma fondamentale\u201d <\/span><span style=\"color: #111111\">del sacramento \u00e8 cos\u00ec prezioso<\/span><span style=\"color: #111111\">. <\/span><span style=\"color: #111111\">Riscoprire con urgenza la differenza del sacramento della penitenza dalla virt\u00f9 della penitenza, e ritrovare il primato della seconda sul primo, \u00e8 un compito che ci \u00e8 stato consegnato dalla indicazione conciliare a dar nuova voce alla \u201cnatura\u201d e all\u2019\u201deffetto\u201d del sacramento. La \u201cpace\u201d nel conflitto di interpretazioni sulla III forma \u00e8 possibile solo riconsiderando la I forma e la sua adeguatezza: uno sbilanciamento \u201cgiudiziario\u201d sulla assoluzione e una scarsa considerazione del complesso degli \u201catti del penitente\u201d induce a trovare, anche grazie alla pandemia, una nuova pertinenza al \u201cfare penitenza\u201d delle assemblee penitenziali. Non per \u201cuniversalizzare il perdono\u201d, ma per \u201cpersonalizzare il percorso\u201d con cui la vita riscopre la comunione con Dio, nel cuore, sulla bocca e nel corpo. Anche oggi, anche dopo e ancora dentro la pandemia, sappiamo che al cammino personale di riabilitazione del fedele non c\u2019\u00e8 alternativa. Ma ora sappiamo che la \u201cforma normale\u201d del sacramento non \u00e8 meno priva di problemi della III forma. E che le risorse per riaccendere, di fronte al \u201cdono di grazia\u201d, il gusto del \u201clavoro su di s\u00e9\u201d \u2013 nella preghiera, nella conversione e nella azione &#8211; si trovano forse pi\u00f9 in comune che in solitudine. E questo non \u00e8 poco. Che fare penitenza riguardi non anzitutto i singoli individui davanti al ministro, ma un cammino comune di cura per il cuore, la parola e il corpo, \u00e8 una scoperta che per paradosso rinasce proprio in un tempo di \u201csospensione comunitaria\u201d. La storia non finisce di stupire, nel farci riscoprire il tatto ecclesiale proprio quando \u00e8 vietato toccarsi!<\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il ripensamento della \u201cforma\u201d della penitenza: pace nel conflitto di interpretazioni? 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