{"id":17013,"date":"2021-05-15T21:57:27","date_gmt":"2021-05-15T19:57:27","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=17013"},"modified":"2021-05-15T21:57:27","modified_gmt":"2021-05-15T19:57:27","slug":"un-nuova-storia-dei-sacramenti-nel-medioevo-il-manuale-di-claudio-ubaldo-cortoni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/un-nuova-storia-dei-sacramenti-nel-medioevo-il-manuale-di-claudio-ubaldo-cortoni\/","title":{"rendered":"Un nuova storia dei sacramenti nel Medioevo: il manuale di Claudio Ubaldo Cortoni"},"content":{"rendered":"<p align=\"justify\"><a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/libroUbaldo.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-17014\" alt=\"libroUbaldo\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/libroUbaldo-206x300.jpg\" width=\"206\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/libroUbaldo-206x300.jpg 206w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/libroUbaldo.jpg 285w\" sizes=\"(max-width: 206px) 100vw, 206px\" \/><\/a><\/p>\n<p align=\"justify\">\n<p align=\"justify\"><em>Proprio oggi ho ricevuto la copia del libro che qui voglio presentare. Vi \u00e8, in questo, una coincidenza singolarissima. Proprio oggi si \u00e8 celebrata l&#8217;ultima preghiera che ha accompagnato il P. Ghislain Lafont alla sepoltura. Nel libro che presento si comincia proprio da una formidabile distinzione che Lafont ha insegnato all&#8217;autore, il quale ne assume la eredit\u00e0 e la impiega per leggere la storia dei sacramenti nel Medioevo. Le categorie elaborate da Lafont diventano efficaci nell&#8217;opera di Cortoni. Il rapporto tra maestro e allievo funziona cos\u00ec in pienezza. E da grandi opere nascono grandi opere. Pubblico qui\u00a0 la Presentazione che l&#8217;autore mi ha chiesto in apertura del libro.<\/em><\/p>\n<p align=\"justify\">\n<h3 align=\"justify\"><b>La storia medievale dei sacramenti e il suo impensato<\/b><\/h3>\n<p align=\"left\">\n<p align=\"left\">Accade non di rado che lo storico dei sacramenti sia poco nutrito di buona teologia, e che il teologo dei sacramenti, a sua volta, sia storico solo di occasione, per non dire di seconda mano. Succede che il primo si lasci imporre le categorie sistematiche senza piena avvertenza, e che il secondo \u201cusi dei fatti\u201d senza troppa discrezione. Questa condizione della ricerca genera frequentemente grandi illusioni e cade pi\u00f9 spesso in gravi ingenuit\u00e0. Lo storico, dunque, usa con disinvoltura schemi sistematici pi\u00f9 grandi di lui, che \u201cimpone acriticamente\u201d ai dati di studio. Mentre il teologo assume le \u201cstorie\u201d in modo altrettanto ingenuo, levando la parola alla bella e imbarazzante libert\u00e0 dei \u201cfatti documentati\u201d. Quando accade invece, come in questo caso, che lo storico abbia elaborato una domanda sistematica forte e articolata, e che il teologo sia dotato di cultura filologica e storica \u201cda ricercatore\u201d, e che, per di pi\u00f9, le due figure coesistano, pi\u00f9 o meno armonicamente, nella stessa persona, allora il risultato non pu\u00f2 che essere di grande rilievo e il testo si rivela capace di portare a conoscenze assai consistenti sul piano scientifico e pedagogico. Desidero presentare, in modo sintetico, i vantaggi che derivano da questa benedetta \u201ccongiunzione\u201d di metodi e di linguaggi, cos\u00ec come la troviamo esposta dall\u2019autore di questo manuale.<\/p>\n<p align=\"left\"><i>La storia medievale e le domande moderne e contemporanee<\/i><\/p>\n<p align=\"left\">Fin dalle prime righe della sua Introduzione Claudio U. Cortoni mostra le \u201ccarte\u201d con cui vuole giocare: ossia propone in sintesi le \u201cquattro soglie di modernit\u00e0\u201d (una in pi\u00f9 rispetto alle tre indicate da Gh. Lafont) che permettono \u2013 a lui e a noi &#8211; di comprendere che cosa cercare nella storia medievale dei sacramenti. Si tratta, quindi, di uno sguardo \u201cdalla fine della storia\u201d, ossia dalla inaugurazione di una comprensione \u201cmoderna\u201d (e contemporanea), di cui si indagano nel medioevo (alto e basso) le condizioni di possibilit\u00e0, le opposizioni polari e le contraddizioni. In altri termini, cerchiamo nel medioevo sacramentale le \u201cforme\u201d &#8211; mentali e pratiche \u2013 per comprendere ci\u00f2 che dal XV \u00e8 diventato sempre pi\u00f9 ovvio e perci\u00f2 anche incompreso. La storia medievale dei sacramenti diventa, cos\u00ec, una forma di radicale interrogazione delle categorie moderne e contemporanee del sapere sacramentale e liturgico, delle loro luci e delle loro ombre. Le 4 soglie, su cui sostare nello studio, sono presentate dall\u2019autore con le seguenti parole:<\/p>\n<p align=\"left\">\u00a0\u201c<span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">il passaggio <\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>da un pensiero allegorico ad uno filosofico o dalla libellistica alla dialettica<\/i><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">; i <\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>modelli ecclesiologici che si sono succeduti<\/i><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">; la forte <\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>tensione escatologica<\/i><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> che animava l\u2019uomo medievale, tanto da modellare su questa il proprio ordine sociale; le <\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>nuove eterodossie<\/i><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> legate da una parte alle <\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>controversie sull\u2019incarnazione<\/i><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> della seconda Persona della Trinit\u00e0 e dall\u2019altra al <\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>tentativo di riformare la chiesa sulle istanze evangeliche\u201d\u00a0<\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\">\u00a0<span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">Come \u00e8 evidente, questi quattro punti emergono da domande contemporanee, la cui elaborazione \u00e8 tipica del XIX e XX secolo. Rispondono, in un certo senso, ad una ricerca che, dalla met\u00e0 del XIX secolo, ha fatto sorgere \u201cmovimenti\u201d di riscoperta del patrimonio biblico, patristico, liturgico ed ecumenico, che poi nel XX secolo ha lavorato, pi\u00f9 o meno concordemente, ad una \u201criforma della Chiesa\u201d. La quale, appunto, ha dovuto elaborare \u201cforme di linguaggio\u201d, \u201cmodelli di Chiesa\u201d, \u201crecuperi della escatologia\u201d e \u201cripensamenti di dottrina e disciplina\u201d tra loro strettamente correlati.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">Scavando nei secoli VII-XIV, C. Cortoni porta alla luce, su questo \u201ctema sacramentale\u201d, una elaborazione preziosa e strutturale, carsica o evidente, ben nota o coperta di polvere, che pu\u00f2 apparire del tutto chiara solo alla luce di queste \u201cdomande sistematiche\u201d, che corrono lungo tutte le pagine del volume. La cui struttura \u00e8, appunto, di carattere non semplicemente \u201ccronologico\u201d, ma \u201csistematico\u201d.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\">\u00a0<span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>L\u2019indice del volume<\/i><\/span><\/p>\n<p align=\"left\">\u00a0<span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">Il volume, dal titolo<\/span><\/span> <i>Christus Christi est sacramentum,<\/i> si sviluppa secondo un ordine molto avvincente. E\u2019 strutturato in 4 parti che sono, allo stesso tempo, sviluppo storico del sistema teologico e articolazione sistematica della storia ecclesiale. Ecco i 4 passaggi:<\/p>\n<p align=\"left\">\u00a0I) <span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">Una chiesa \u00abquasi persona\u00bb. Ecclesiologia e sacramentaria medievali<\/span><\/p>\n<p align=\"left\">\u00a0<span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">II) <\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">i sacramenti nella manualistica medievale<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\">\u00a0<span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">III) Il sacramento in genere<\/span><\/p>\n<p align=\"left\">\u00a0<span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">IV) Il settenario sacramentale<\/span><\/p>\n<p align=\"left\">\u00a0In ognuna di queste parti si sviluppa un lavoro di accurata documentazione, che attesta la pluralit\u00e0 di prospettive e la differenza di sguardi, non solo cronologicamente distinta, ma anche articolata secondo le scuole, le influenze e i problemi da affrontare. Assai interessante \u00e8 poi, nell\u2019ultima parte, la puntuale presentazione di tutto il settenario sacramentale, con l\u2019utilizzo di categorie e di prospettive davvero originali.<\/p>\n<p align=\"left\">\u00a0Mi limito ad indicare, in modo puramente rapsodico, alcuni degli spunti pi\u00f9 significativi di ogni singola parte, in relazione alla domanda sistematica che li alimenta.<\/p>\n<p align=\"left\">\u00a0<i>La riscoperta dell\u2019orizzonte ecclesiologico dei sacramenti<\/i><\/p>\n<p align=\"left\">\u00a0Il punto di partenza del libro \u00e8 il passaggio da una lettura \u201ctripartita\u201d (laici, monaci, chierici) del corpo ecclesiale, all\u2019affermarsi del modello dei \u201cdue ordini\u201d (chierici\/laici). Si tratta dell\u2019orizzonte istituzionale entro cui la riflessione sacramentale si sviluppa, tematizzandolo solo parzialmente. Cos\u00ec, potremmo dire, vi \u00e8 una \u201cpresupposizione ecclesiale\u201d al sapere liturgico e sacramentale che merita uno sguardo iniziale. In questo spazio, la comprensione della Chiesa come corpo mistico si traduce, lungo i secoli, nella lettura del corpo sacramentale nel corpo ecclesiale. Il sorgere di una nuova mediazione giuridica, che rilegge la tradizione liturgica e sacramentale, permette una ricostruzione del sapere e del fare ecclesiale di cui la modernit\u00e0 sar\u00e0 erede solo in parte inconsapevole.<\/p>\n<p align=\"left\">\u00a0<i>La costruzione del manuale sui sacramenti<\/i><\/p>\n<p align=\"left\">\u00a0Il secondo passaggio che viene studiato con cura \u00e8 il sorgere del modo \u201csistematico\u201d di intendere i sacramenti. I fattori da considerare sono molteplici: da un lato la introduzione del \u201csapere dialettico\u201d, che sostituisce gradualmente, anche se mai completamente, il sapere epistolare, omiletico o allegorico; d\u2019altro canto evolve anche il \u201csapere liturgico\u201d, che, pur mantenendo una sua autonomia, finir\u00e0 in larga parte per essere tradotto nelle categorie scolastiche. Alcuni schemi sinottici, che mostrano la evoluzione degli \u201cindici\u201d delle opere pi\u00f9 rilevanti tra il IX e il XIII secolo, permettono la considerazione degli spostamenti di accento, delle perdite e dei guadagni, che poi l\u2019et\u00e0 moderna e contemporanea hanno ricevuto e a loro volta elaborato, superato o tradito.<\/p>\n<p align=\"left\">\u00a0<i>Il sacramento come \u201cgenere\u201d del sapere teologico<\/i><\/p>\n<p align=\"left\">\u00a0Il terzo momento del testo \u00e8 la lenta elaborazione, studiata cronologicamente, del \u201cgenere sacramentale\u201d, che avviene in stretta relazione con la comprensione del sacramento eucaristico. Una messa a punto della nozione, che si formalizzer\u00e0 soltanto agli inizi del XIII secolo, attraversa la prima e la seconda controversia eucaristica, per giungere, infine, ad una rielaborazione mediante le categorie dialettiche della scolastica e della nuova scienza canonistica. Anche in questo caso, la conoscenza dettagliata degli intrecci tra eredit\u00e0 agostiniana, suo riutilizzo nelle controversie intorno a Pascasio e a Berengario, ed esito scolastico, predispongono un materiale che la recezione moderna e contemporanea sar\u00e0 in grado di discernere con lucidit\u00e0 ora pi\u00f9 ora meno adeguata.<\/p>\n<p align=\"left\">\u00a0<i>Lo sviluppo sistematico di ognuno dei sette sacramenti<\/i><\/p>\n<p align=\"left\">\u00a0La individuazione dei \u201csette sacramenti\u201d &#8211; legata da un lato al formularsi della categoria \u201cgenerica\u201d di sacramento e dall\u2019altro alla contrapposizione alle nuove eresie \u2013 viene presentata in due momenti:<\/p>\n<p align=\"left\">&#8211; il primo \u00e8 lo strutturarsi del settenario e la sua \u201clogica interna\u201d. Vengono presentate, in successione, le principali comprensioni sistematiche (Ugo di S. Vittore, Abelardo e Pietro Lombardo) per confrontarle, poi, con la versione di Guglielmo Durante. Ne emerge una \u201clogica complessa\u201d, sia nella successione dei 7, sia nella identificazione della logica di \u201cnecessit\u00e0\u201d, di \u201cdignit\u00e0\u201d e di \u201cvolont\u00e0\u201d che essi comportano.<\/p>\n<p align=\"left\">\u00a0&#8211; il secondo \u00e8 lo sviluppo della comprensione di ognuno dei sette, che viene proposta con dovizia di riferimenti e sempre con una attenzione vigile allo sviluppo della sistematica dal IX secolo al XIV. Di ognuno dei sacramenti si studiano le teorie prevalenti. Molto limpida appare, in questi passaggi, l\u2019analisi del trasformarsi del sapere eucaristico. E\u2019 un quadro assai suggestivo di teorie, di influenze, di sintesi e di conflitti, che illustra la grande libert\u00e0 del dibattito e i veri temi del confronto. Si scopre, cos\u00ec, che le controversie eucaristiche rispondono a domande che non riguardano anzitutto l\u2019eucaristia, ma la cristologia, la soteriologia e l\u2019ecclesiologia.<\/p>\n<p align=\"left\">\u00a0Ognuno dei setti sacramenti viene riletto in una molteplicit\u00e0 di prospettive, che dipendono dalle scuole teologiche e dalle questioni (classiche o nuove) che dovevano essere affrontate. Cos\u00ec, nella sequenza stabilita da Pietro Lombardo, ma integrata dalle categorie di Guglielmo Durante, una serie innumerevole di letture viene ad arricchire la testimonianza della elaborazione nei 7 secoli dell\u2019evo di mezzo. Vorrei dire che, in ogni singolo trattato su ciascuno dei 7 sacramenti, il paragrafo di questo volume dedicato al sacramento corrispondente diventa punto di riferimento obbligato, sia in termini informativi, sia in termini di discussione critica. Per non dimenticare i gustosissimi schemi \u201cin sinossi\u201d, dove si possono scoprire dal confronto cose tanto disparate e tanto strane, e che invece risultano profondamente convincenti e illuminanti.<\/p>\n<p align=\"left\">Tutto questo porta ad una grande rinfrescata gettata sulle forme moderne e contemporanee di riflettessione sul sacramento. Poich\u00e9 il Medioevo attesta, sia pure nell\u2019affermarsi di una tendenza che sar\u00e0 poi assunta come prevalente, una tale libert\u00e0 di riflessione e una cos\u00ec grande parrhesia di confronto, che leggerla oggi pu\u00f2 fare solo bene al dibattito ecclesiale e alla formazione degli studenti e dei ministri. E cos\u00ec, da un libro che \u00e8 veramente un \u201cmanuale\u201d, ma che d\u00e0 il gusto della ricerca perch\u00e9 frutto di letture dirette e di prima mano, si pu\u00f2 imparare molto non solo del Medioevo, ma della Chiesa moderna e anche del nostro tempo odierno. Anzi, questa lettura del medioevo ci offre la chiave per cogliere, con sorprendente ricchezza, l\u2019\u201dimpensato della tradizione\u201d e quindi una condizione di possibilit\u00e0 della sua continuazione oggi, anche sotto altra specie. Alla scuola di teologia mancava uno strumento come questo. Ora difficilmente se ne potr\u00e0 fare a meno, sia per uno studio accademico davvero fondato e critico, sia per una formazione di base opportunamente aperta e sensibile.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Proprio oggi ho ricevuto la copia del libro che qui voglio presentare. Vi \u00e8, in questo, una coincidenza singolarissima. Proprio oggi si \u00e8 celebrata l&#8217;ultima preghiera che ha accompagnato il P. 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