{"id":16889,"date":"2021-04-13T08:57:02","date_gmt":"2021-04-13T06:57:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=16889"},"modified":"2021-04-13T08:57:02","modified_gmt":"2021-04-13T06:57:02","slug":"sacerdozio-e-teologia-fondamentale-loccasione-di-un-simposio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/sacerdozio-e-teologia-fondamentale-loccasione-di-un-simposio\/","title":{"rendered":"Sacerdozio e teologia fondamentale: l&#8217;occasione di un Simposio"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/salastampa.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-16890\" alt=\"salastampa\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/salastampa-300x163.jpg\" width=\"300\" height=\"163\" srcset=\"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/salastampa-300x163.jpg 300w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/salastampa.jpg 304w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Con la Conferenza stampa di ieri \u00e8 stato presentato il progetto di Simposio, che si terr\u00e0 a febbraio del 2022, organizzato dalla Congregazione dei Vescovi. A presentarlo c&#8217;era il Card. Ouellet, il prof. Siret e la prof. Tenace. I tre discorsi, che possono essere letti <a href=\"https:\/\/press.vatican.va\/content\/salastampa\/it\/bollettino\/pubblico\/2021\/04\/12\/0220\/00479.html\">qui<\/a>, delineano il quadro entro cui si inserisce il percorso di riflessione e di studio. Si possono notare questi tratti fondamentali:<\/p>\n<p>a) Esplicitamente tutti e tre i relatori si riferiscono al compito di un &#8220;ripensamento&#8221; del tema del sacerdozio, da riferire a Cristo, a tutta la Chiesa e ai ministri ordinati. Questa impostazione, che discende direttamente dal Concilio Vaticano II, costituisce una sfida centrale per la Chiesa contemporanea. Da cui discendono le diverse vocazioni.<\/p>\n<p>b) Il Simposio, come tale, non pu\u00f2 avere che un obiettivo di studio. Meditando sulla tradizione, assumendola nella sua ricchezza, dovr\u00e0 elaborare una &#8220;visione fondamentale&#8221; che sappia rimediare a pensieri unilaterali e a parole distorte. Il linguaggio ecclesiale, a 60 anni dal Concilio Vaticano II, continua ad usare la parola &#8220;sacerdote&#8221; in modo improprio, ossia come sinonimo di &#8220;prete&#8221;. Anche nella Conferenza stampa, qua e l\u00e0, si \u00e8 utilizzata questa terminologia che risulta ambigua e unilaterale. Il Simposio potr\u00e0 essere anche una preziosa &#8220;terapia linguistica&#8221;, non solo per i giornalisti.<\/p>\n<p>c) L&#8217;ampio respiro dei tre giorni di lavoro (17-19 febbraio 2022) si pone anche in una certa continuit\u00e0 con la &#8220;domanda sul sacerdozio&#8221; che \u00e8 emersa negli ultimi Sinodi dei Vescovi (Famiglia, Giovani, Amazzonia) e dovr\u00e0 affrontare anche le questioni che intorno al sacerdozio si pongono sul piano ecumenico e in relazione alla autorit\u00e0 delle donne nella Chiesa.<\/p>\n<p>d) Sar\u00e0 una occasione per riflettere sulla &#8220;vocazione&#8221;, pensata anzitutto in rapporto al battesimo e ai diversi carismi e ministeri di cui la Chiesa ha bisogno specifico. Sar\u00e0 indirizzato specificamente ai Vescovi e ai formatori dei Seminari, ma si rivolger\u00e0 anche ai teologi e a tutto il popolo di Dio.<\/p>\n<p>e) Il sacerdozio, recuperato come qualit\u00e0 di tutta intera la Chiesa, chieder\u00e0 anche una migliore comprensione del &#8220;mistero&#8221;, che la &#8220;partecipazione attiva&#8221; della &#8220;comunit\u00e0 sacerdotale&#8221; realizza nella azione rituale, che ha come soggetti Cristo, Chiesa, presidenza e ministeri.<\/p>\n<p>Come in ogni Simposio, non si tratter\u00e0 di &#8220;risolvere i problemi&#8221;, ma di rimettere in chiaro le radici del sacerdozio e i suoi frutti. Si proceder\u00e0 in modo articolato e sinodale, nella preparazione come nello svolgimento del Simposio. Forse sono proprio i limiti emersi nelle esperienze recenti del cammino ecclesiale &#8211; limiti non solo pratici, ma teorici &#8211; ad aver suggerito questa &#8220;riflessione fondamentale&#8221;. Le ampie resistenze clericali, la piaga degli abusi, la autoreferenzialit\u00e0 delle vite, la scarsezza delle vocazioni al ministero stanno certo sullo sfondo e chiedono luce. Il Simposio non le ignora, ma affronta le questioni lavorando sul fondamento. Il linguaggio ecclesiale dimostra di averne bisogno: deve riconsiderare a fondo le forme della mediazione ecclesiale di &#8220;Cristo sacerdote, profeta e re&#8221; per pensarle in un nuovo equilibrio, uscendo dai modelli rassicuranti del passato e aprendosi a nuove visioni. Un nuovo paradigma \u00e8 qui in gioco.<\/p>\n<p>Mentre ci si avvia su questa strada con seriet\u00e0 e responsabilit\u00e0, si deve constatare di dover &#8220;lottare contro le nostre stesse parole&#8221;. Questo \u00e8 un buon segno: una Chiesa che \u00e8 disposta a ripensare le categorie fondamentali con cui parla, pensa e agisce \u00e8 una chiesa viva. Come ha detto M. Tenace, a proposito del rapporto tra sacerdozio comune dei battezzati e sacerdozio ministeriale:<\/p>\n<p>&#8220;<em>Questo rapporto va rivisto in ogni epoca perch\u00e9 ogni epoca esprime una comprensione diversa del rapporto fra i vari membri di uno stesso corpo, ogni epoca elabora un\u2019ecclesiologia aggiornata sulle esigenze della testimonianza nella storia<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p>Questa &#8220;revisione&#8221; \u00e8 parte essenziale di una riforma della Chiesa. Un nuovo paradigma sta nascendo e ha bisogno di &#8220;riflessioni fondamentali&#8221;. Ovviamente, come in tutti i Simposi, comporre una &#8220;ratio&#8221; ben fatta \u00e8 solo la prima parte del lavoro. Molto dipender\u00e0 da quali saranno i discorsi che daranno forma ai singoli temi, da chi li far\u00e0, se sapranno interpretare la ricca tradizione e se riusciranno ad aprire il cammino a nuovi orizzonti. La ricetta della pietanza mi pare ben scritta: sugli ingredienti da mettere in pentola e sui cuochi che la cucineranno, diremo a suo tempo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Con la Conferenza stampa di ieri \u00e8 stato presentato il progetto di Simposio, che si terr\u00e0 a febbraio del 2022, organizzato dalla Congregazione dei Vescovi. A presentarlo c&#8217;era il Card. Ouellet, il prof. 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