{"id":16859,"date":"2021-04-09T11:31:49","date_gmt":"2021-04-09T09:31:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=16859"},"modified":"2021-04-09T13:33:36","modified_gmt":"2021-04-09T11:33:36","slug":"la-pasqua-di-recalcati-e-la-tradizione-ebraico-cristiana-una-questione-seria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/la-pasqua-di-recalcati-e-la-tradizione-ebraico-cristiana-una-questione-seria\/","title":{"rendered":"La Pasqua di Recalcati e la tradizione ebraico-cristiana: una questione seria"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/crocecavalca1.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-16860\" alt=\"crocecavalca\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/crocecavalca1-300x225.jpg\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/crocecavalca1-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/crocecavalca1-1024x768.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p><em>L&#8217;articolo di M. Recalcati sulla Pasqua e la reazione di M. Morselli e M. Giuliani meritano una ripresa pacata e ampia. Qui vorrei solo impostare molto brevemente una questione che meriterebbe una ampia discussione, che non riguarda solo la comprensione della Pasqua, ma l&#8217;idea stessa di teologia, di rivelazione e di vita ecclesiale. Su tutto ci\u00f2 \u00e8 necessario un dialogo aperto e sincero, che pu\u00f2 essere arricchito dagli approcci diversi che singole discipline e singoli autori possono offrire. Credo che su questi due testi sia possibile scrivere cose utili e costruttive. Imparare ad ascoltare a fondo il linguaggio dell&#8217;altro penso che sia parte decisiva della stessa &#8220;consegna pasquale&#8221;. Ed \u00e8 un desiderio che chiede molto senso del dovere, ed \u00e8 insieme un dovere cui il desiderio fatica a stare al passo.\u00a0\u00a0<\/em><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large\">Negli ultimi giorni abbiamo salutato H. Kueng, grande teologo cattolico, e commemoriamo oggi, 9 aprile, l\u2019anniversario della morte di D. Bonheoffer, grande teologo luterano. Sia il primo come il secondo si sono mossi nella tradizione cristiana con una profonda domanda di \u201ctraduzione\u201d, di aggiornamento, di ripensamento. Si sono chiesti: in che modo possiamo \u201cdare parola\u201d alla Parola? In questo compito, che \u00e8 del tutto qualificante per il lavoro del teologo, si sono confrontati a fondo con le due grandi \u201cscuole\u201d che il cristianesimo ha elaborato nel contesto moderno: da un lato la grande tradizione della \u201cteologia liberale\u201d e dall\u2019altro la \u201cteologia della rivelazione\u201d. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large\">Non \u00e8 un caso che sia in Kueng sia in Bonhoeffer vi sia un \u201cconvitato di pietra\u201d: ossia K. Barth. Kueng si \u00e8 fatto le ossa nel confronto con Barth, mentre Bonhoeffer ha avuto Barth come interlocutore costante, ora in alleanza ora in conflitto. La istanza \u201crivelata\u201d che Barth ha fatto valere su tutto il XX secolo \u2013 quasi da \u201cconvertito\u201d, dopo essere stato lui stesso profondamente liberale \u2013 ha prodotto non solo una \u201ccritica del liberalismo\u201d, ma anche, soprattutto oltre oceano, un \u201cpost-liberalismo\u201d. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large\">E la domanda tremenda, che Bonhoeffer formula all\u2019inizio del 1943, su \u201cchi resta saldo?\u201d &#8211; l\u2019uomo della ragione? L\u2019uomo del sentimento? L\u2019uomo della volont\u00e0? &#8211; ci aiuta a comprendere che cosa \u00e8 in gioco:<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #111111\">\u201c<span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\">Chi resta saldo? Solo colui che non ha come criterio ultimo la propria ragione, il proprio principio, la propria coscienza, la propria libert\u00e0, la propria virt\u00f9, ma che \u00e8 pronto a sacrificare tutto questo quando sia chiamato all\u2019azione ubbidiente e responsabile, nella fede e nel vincolo esclusivo a Dio: l\u2019uomo responsabile, la cui vita non vuole essere altro che una risposta alla domanda e alla chiamata di Dio. Dove sono questi uomini responsabili?\u201d<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #111111\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: small\"><span style=\"font-size: large\">Questo testo di Bonhoeffer mostra assai bene anche i limiti della stessa recezione che di Bonhoeffer abbiamo offerto: questo pu\u00f2 essere davvero un pensatore \u201cdella secolarizzazione\u201d?<\/span><\/span><\/span><\/span> <span style=\"color: #111111\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: small\"><span style=\"font-size: large\">Lo stesso Kueng, che studia la giustificazione, che riflette sulla \u201cinfallibilit\u00e0\u201d, su Dio e sulla Chiesa, che punta ad una \u201cetica mondiale\u201d, si lascia comprendere semplicemente con un approccio semplicemente \u201cliberale\u201d?<\/span><\/span><\/span><\/span> <span style=\"color: #111111\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: small\"><span style=\"font-size: large\">Questo \u00e8 l\u2019orizzonte nel quale vorrei collocare la questione sollevata da Marco Morselli e da Massimo Giuliani, nello scritto \u201cLa Pasqua di Recalcati\u201d, con cui hanno duramente criticato l\u2019articolo di Recalcati pubblicato su Repubblica il 3 aprile col titolo \u201cPasqua, la vita oltre la Legge\u201d. Mi propongo di esaminare alcuni aspetti del discorso di Recalcati<\/span><span style=\"font-size: large\">, tentando<\/span><span style=\"font-size: large\"> di c<\/span><span style=\"font-size: large\">omprenderlo<\/span><span style=\"font-size: large\"> all\u2019interno della storia di una ermeneutica liberale <\/span><span style=\"font-size: large\">della tradizione cristiana<\/span><span style=\"font-size: large\">, alla quale indirettamente mi sembra appartenere. <\/span><span style=\"font-size: large\">Ovviamente bisogna considerare che Recalcati non \u00e8 un teologo e propone <\/span><span style=\"font-size: large\">del tutto legittimamente <\/span><span style=\"font-size: large\">una interpretazione che assume solo alcuni aspetti della tradizione pasquale: ad esempio concentra la Pasqua solo sulla resurrezione, lasciandone fuori passione e morte. Ma \u00e8 proprio questo gesto ermeneutico sintetico e inevitabilmente riduttivo a <\/span><span style=\"font-size: large\">suscitare interesse e questioni.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #111111\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: small\"><i><span style=\"font-size: large\">La vita e la Legge: immanenza e trascendenza<\/span><\/i><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #111111\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: large\">I passaggi del testo <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #111111\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: large\">di Recalcati <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #111111\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: large\">sono chiari: la Pa<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #111111\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: large\">s<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #111111\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: large\">qua di risurrezione \u00e8 un evento non chiuso nel passato, ma che dipende da chi vi aderisce <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #111111\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: large\">nella fede<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #111111\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: large\">. Di qui quella che <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #111111\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: large\">Recalcati chiama la \u201ctesi\u201d di Ges\u00f9:<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p>\u201c<span style=\"font-size: large\"><span style=\"font-family: TimesNewRomanPSMT, serif\">la vita \u00e8 pi\u00f9 viva della morte, \u00e8 ci\u00f2 che d\u00e0 morte alla morte, \u00e8 ci\u00f2 che consente di uscire dalle tenebre del sepolcro e <\/span><span style=\"color: #111111\"><span style=\"font-family: TimesNewRomanPSMT, serif\">di ricominciare\u201d<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large\"><span style=\"color: #111111\"><span style=\"font-family: TimesNewRomanPSMT, serif\">Avendo assunto che la predicazione di Ges\u00f9 si concentra in questa tesi, Recalcati ne deduce due conseguenze assai importanti: da un lato la qualit\u00e0 \u201cextramorale\u201d dell\u2019annuncio, e dall\u2019altro il sovvertimento del rapporto con la Legge. Ecco le sue parole:<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #111111\">\u201c<span style=\"font-size: large\"><span style=\"font-family: TimesNewRomanPSMT, serif\">\u00c8 la linea extramorale che attraversa la parola di <\/span><\/span><span style=\"font-family: TimesNewRomanPSMT, serif\">Ges\u00f9. Mentre il giudizio morale definisce la vita giusta come quella che si \u00e8 adeguata alla volont\u00e0 della Legge, e la vita che cade nel peccato come quella che vive contro la Legge. Ebbene Ges\u00f9 ha sovvertito questo metro di giudizio con decisione: la vita giusta \u00e8 la vita viva, \u00e8 la vita che desidera la vita e che sa generare frutti. <\/span><span style=\"font-family: TimesNewRomanPSMT, serif\">Di qui il ripensamento radicale della nozione deuteronomica della Legge.\u201d<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large\"><span style=\"font-family: TimesNewRomanPSMT, serif\">Q<\/span><span style=\"font-family: TimesNewRomanPSMT, serif\">uest<\/span><span style=\"font-family: TimesNewRomanPSMT, serif\">a argomentazione sintetica<\/span><span style=\"font-family: TimesNewRomanPSMT, serif\"> apre sulla seconda parte del testo, in cui Recalcati definisce questo \u201crivolgimento\u201d come la identificazione della Legge della Buona Novella con il desiderio. Di qui una serie di conseguenze inevitabili: la negazione del sacrificio <\/span><span style=\"font-family: TimesNewRomanPSMT, serif\">in quanto negazione <\/span><span style=\"font-family: TimesNewRomanPSMT, serif\">del desiderio, <\/span><span style=\"font-family: TimesNewRomanPSMT, serif\">perch\u00e9<\/span><span style=\"font-family: TimesNewRomanPSMT, serif\">i<\/span><span style=\"font-family: TimesNewRomanPSMT, serif\">l dovere del desiderio non sopporta alcuna negazione. L\u2019unico dovere \u00e8 il desiderio e ogni dovere sembra masochismo. La \u201cdissociazione\u201d tra Legge e <\/span><span style=\"font-family: TimesNewRomanPSMT, serif\">G<\/span><span style=\"font-family: TimesNewRomanPSMT, serif\">razia sarebbe il cuore della risurrezione. E anche nel giudizio finale si salva \u201cla vita che ha saputo essere viva\u201d, che viene identificata nei \u201cpi\u00f9 fragili\u201d, ossia coloro che sanno mantenere una amicizia e non un rifiuto per la mancanza.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large\"><i><span style=\"font-family: TimesNewRomanPSMT, serif\">La riduzione della Pasqua<\/span><\/i><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large\"><span style=\"font-family: TimesNewRomanPSMT, serif\">Come ha <\/span><span style=\"font-family: TimesNewRomanPSMT, serif\">detto <\/span><span style=\"font-family: TimesNewRomanPSMT, serif\">bene Aristotele, per comprendere bisogna ridurre. Ogni atto di intelligenza \u00e8 una \u201criconduzione\u201d <\/span><span style=\"font-family: TimesNewRomanPSMT, serif\"><i>ad unum<\/i><\/span><span style=\"font-family: TimesNewRomanPSMT, serif\">. Recalcati non \u00e8 il primo a utilizzare con grande forza il concetto di \u201cvita\u201d per comprendere il Vangelo. Che la \u201cvita in pienezza\u201d, che \u201cavere la vita\u201d sia \u201cvita viva\u201d, \u201cvita di desiderio\u201d, per\u00f2, \u00e8 troppo poco. Se ogni \u201clegge\u201d \u00e8 scavalcata dalla vita del desiderio, <\/span><span style=\"font-family: TimesNewRomanPSMT, serif\">il rischio \u00e8 che <\/span><span style=\"font-family: TimesNewRomanPSMT, serif\">manc<\/span><span style=\"font-family: TimesNewRomanPSMT, serif\">hi<\/span><span style=\"font-family: TimesNewRomanPSMT, serif\"> ogni alterit\u00e0, ogni corrispondenza, ogni confronto. Come aveva provato a fare magistralmente Michel Henry, nelle sue grandi opere dedicate al Vangelo di Giovanni, l\u2019esito di una fenomenologia della vita rischia di restare del tutto privo di fenomeni. Anche Ges\u00f9, in questa risurrezione, resta solo. Non ha bisogno n\u00e9 di un Padre di cui fare la volont\u00e0, n\u00e9 di uno Spirito rispetto al quale pu\u00f2 congedarsi, donandolo e affidando ad esso la custodia del dono. <\/span><span style=\"font-family: TimesNewRomanPSMT, serif\">Questo Ges\u00f9 sembra <\/span><span style=\"font-family: TimesNewRomanPSMT, serif\">senza <\/span><span style=\"font-family: TimesNewRomanPSMT, serif\">Padre, <\/span><span style=\"font-family: TimesNewRomanPSMT, serif\">senza Spirito<\/span><span style=\"font-family: TimesNewRomanPSMT, serif\"> e senza Chiesa.<\/span><\/span> <span style=\"font-size: large\"><span style=\"font-family: TimesNewRomanPSMT, serif\">Un punto mi pare molto serio: la insistenza sulla \u201cqualit\u00e0 extramorale\u201d dell\u2019evento pasquale, <\/span><span style=\"font-family: TimesNewRomanPSMT, serif\">dalla quale per\u00f2 non si dovrebbe approdare ad una sorta di volatilizzazione dell\u2019altro. L\u2019altro \u00e8 sempre decisivo e non \u00e8 solo \u201calienazione\u201d. C\u2019\u00e8 un altro \u201cpi\u00f9 esterno al mio estremo\u201d e c\u2019\u00e8 un altro \u201cpi\u00f9 int<\/span><span style=\"font-family: TimesNewRomanPSMT, serif\">erno <\/span><span style=\"font-family: TimesNewRomanPSMT, serif\">del mio int<\/span><span style=\"font-family: TimesNewRomanPSMT, serif\">imo<\/span><span style=\"font-family: TimesNewRomanPSMT, serif\">\u201d. Qui forse anche Recalcati vuole portarci. Ad onorare quella alterit\u00e0 che non sta semplicemente in una esteriorit\u00e0 istituzionale e legale, ma anche in una interiorit\u00e0 correlata e non dominabile. Anche nel desiderio parla un altro da s\u00e9. Questo sarebbe prezioso se non diventasse evanescente, <\/span><span style=\"font-family: TimesNewRomanPSMT, serif\">correndo il rischio di<\/span><span style=\"font-family: TimesNewRomanPSMT, serif\"> una sorta di \u201cautoreferenzialit\u00e0 del desiderio\u201d.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large\"><i><span style=\"font-family: TimesNewRomanPSMT, serif\">La alterit\u00e0 da considerare e da onorare<\/span><\/i><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large\"><span style=\"font-family: TimesNewRomanPSMT, serif\">Questa breve rilettura pu\u00f2 <\/span><span style=\"font-family: TimesNewRomanPSMT, serif\">aiutare a <\/span><span style=\"font-family: TimesNewRomanPSMT, serif\">chiarire alcune cose. Da un lato vi \u00e8 il problema di una \u201clettura laica\u201d della Pasqua come lettura riduttiva dei \u201cdati\u201d. L\u2019evento pasquale non \u00e8 semplicemente \u201cvita che vince la morte\u201d, ma anche messa in gioco della vita, fino alla sua perdita. <\/span><span style=\"font-family: TimesNewRomanPSMT, serif\">Ha col desiderio un rapporto non lineare. <\/span><span style=\"font-family: TimesNewRomanPSMT, serif\">Al dovere del desiderio non pu\u00f2 essere estraneo il desiderio del dovere, come compimento di s\u00e9 <\/span><span style=\"font-family: TimesNewRomanPSMT, serif\">solo <\/span><span style=\"font-family: TimesNewRomanPSMT, serif\">in, per e con un altro. Questo superamento del sacrificio, della Legge e della morale, non \u00e8 una abolizione, ma una rilettura <\/span><span style=\"font-family: TimesNewRomanPSMT, serif\">e un compimento<\/span><span style=\"font-family: TimesNewRomanPSMT, serif\">. La legge e la morale sono strutture insuperabili del desiderio. Altrimenti la negazione del sacrificio diventa facilmente, anche se impercettibilmente, negazione dell\u2019altro. Ed \u00e8 questa \u201cnon rilevanza dell\u2019altro\u201d, questa possibile \u201ccontumacia dell\u2019altro\u201d che ha <\/span><span style=\"font-family: TimesNewRomanPSMT, serif\">mosso<\/span><span style=\"font-family: TimesNewRomanPSMT, serif\"> la reazione <\/span><span style=\"font-family: TimesNewRomanPSMT, serif\">netta<\/span><span style=\"font-family: TimesNewRomanPSMT, serif\"> del testo di Morselli-Giuliani. Perch\u00e9, al di l\u00e0 del tono reciso e anche <\/span><span style=\"font-family: TimesNewRomanPSMT, serif\">duro<\/span><span style=\"font-family: TimesNewRomanPSMT, serif\">, ho sentito, nelle loro parole, la <\/span><span style=\"font-family: TimesNewRomanPSMT, serif\">stessa <\/span><span style=\"font-family: TimesNewRomanPSMT, serif\">forza e lo <\/span><span style=\"font-family: TimesNewRomanPSMT, serif\">stesso <\/span><span style=\"font-family: TimesNewRomanPSMT, serif\">scandalo con cui Barth, <\/span><span style=\"font-family: TimesNewRomanPSMT, serif\">magari <\/span><span style=\"font-family: TimesNewRomanPSMT, serif\">anche ingiustamente, mostrava come in Bultmann, ma anche in Schleiermacher, vi fosse non solo la \u201cconciliazione\u201d e la \u201cmediazione\u201d tra Vangelo e mondo, ma anche la riduzione del Vangelo al mondo. La fede, alla cui luce la risurrezione appare come evento, \u00e8 evento extramorale. <\/span><span style=\"font-family: TimesNewRomanPSMT, serif\">Guai a dimenticarlo! E Recalcati giustamente lo ricorda. <\/span><span style=\"font-family: TimesNewRomanPSMT, serif\">Ma proprio per questo ha bisogno del sabato e del sacrificio, <\/span><span style=\"font-family: TimesNewRomanPSMT, serif\">ossia di una tempo compiuto e di un altro irriducibile<\/span><span style=\"font-family: TimesNewRomanPSMT, serif\">. Non per istituzionalizzarsi, ma per non svuotarsi. Qui, a me pare, la polarit\u00e0 <\/span><span style=\"font-family: TimesNewRomanPSMT, serif\">tra <\/span><span style=\"font-family: TimesNewRomanPSMT, serif\">grazia e legge non si supera, ma si approfondisce. Negare il desiderio \u00e8 disumano <\/span><span style=\"font-family: TimesNewRomanPSMT, serif\">e ridurlo alla Legge \u00e8 illusorio<\/span><span style=\"font-family: TimesNewRomanPSMT, serif\">. Ma altrettanto disumano \u00e8 negare la Legge, <\/span><span style=\"font-family: TimesNewRomanPSMT, serif\">riducendola a desiderio<\/span><span style=\"font-family: TimesNewRomanPSMT, serif\">. Sono convinto che su questo una tradizione fenomenologica e psicoanalitica e una tradizione ebraico-cristiana possano essere molto pi\u00f9 vicine di quanto non sia apparso da questo dibattito acceso. Non acceleriamo i tempi, n\u00e9 dei nostri dialoghi, n\u00e9 delle nostre professioni di fede. Il risorto \u00e8 la fine dei tempi: ma nella distensione temporale l\u2019altro ha una consistenza irriducibile. Rimane <\/span><span style=\"font-family: TimesNewRomanPSMT, serif\"><i>intimior intimo meo<\/i><\/span><span style=\"font-family: TimesNewRomanPSMT, serif\"> e <\/span><span style=\"font-family: TimesNewRomanPSMT, serif\"><i>exterior extremo meo<\/i><\/span><span style=\"font-family: TimesNewRomanPSMT, serif\">.<\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;articolo di M. Recalcati sulla Pasqua e la reazione di M. Morselli e M. Giuliani meritano una ripresa pacata e ampia. 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