{"id":16851,"date":"2021-04-01T09:45:12","date_gmt":"2021-04-01T07:45:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=16851"},"modified":"2021-04-01T10:08:43","modified_gmt":"2021-04-01T08:08:43","slug":"nuovo-e-vecchio-triduo-una-svolta-decisiva","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/nuovo-e-vecchio-triduo-una-svolta-decisiva\/","title":{"rendered":"Nuovo e vecchio triduo: una svolta decisiva"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/totcrocecav1.gif\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-15436\" alt=\"totcrocecav\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/totcrocecav1-225x300.gif\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/totcrocecav1-225x300.gif 225w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/totcrocecav1-768x1024.gif 768w\" sizes=\"(max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Le resistenze alla riforma liturgica, che negli ultimi giorni hanno preso forma pubblica nelle proteste di alcuni cardinali nostalgici, contro i provvedimenti della Segreteria di Stato circa le &#8220;messe individuali&#8221;, sono molto pi\u00f9 profonde e pericolose quando vengono considerate in rapporto agli sviluppi del Triduo Pasquale. Una breve considerazione delle novit\u00e0 che in questo ambito la Chiesa cattolica ha maturato a partire dal 1950 &#8211; quindi ben prima del Concilio Vaticano II &#8211; devono guidarci in questi giorni di festa e orientare meglio il cammino ecclesiale. Proviamo a ricapitolare per punti che cosa \u00e8 accaduto in questi 70 anni.<\/p>\n<p>Nella sequenza storica recente del Rito Romano appaiono evidenti alcune verit\u00e0, che spesso dimentichiamo:<\/p>\n<p>a) Il rito romano nella forma del 1962 (oggi detto straordinario) e quello nella forma del 1969 (detto ordinario) hanno tutti, alla radice, una riforma liturgica precedente: se consideriamo questo \u201ctempo\u201d della Settimana Santa, scopriamo subito che non si tratta della contrapposizione tra una presunta \u201cliturgia di sempre\u201d e una \u201cliturgia riformata\u201d, ma di due stadi progressivi di un complesso percorso di riforma. Poich\u00e9 tutto questo ambito, che va dalla Domenica delle Palme alla Domenica di Pasqua, \u00e8 stato oggetto di una profonda revisione durante il papato di Pio XII e poi \u00e8 stato riesaminato e ulteriormente modificato dopo il Concilio Vaticano II. In certo modo dobbiamo ammettere che entrambe le forme \u2013 tanto quella ordinaria quanto quella straordinaria \u2013 \u00a0si collocano decisamente e inequivocabilmente \u201coltre Pio V\u201d.<\/p>\n<p>b) Risulta in modo lampante che la logica della revisione della Settimana Santa, nel 1955, non ha ancora acquisito \u2013 n\u00e9 ritualmente n\u00e9 teologicamente \u2013 la coscienza della centralit\u00e0 del Triduo: che \u00e8 Triduo sacro, non Triduo Pasquale. Rimane sullo sfondo la definizione della enciclica Mediator Dei (1947) dove si dice, al n. 158: \u201cnella Settimana Santa, quando la pi\u00f9 amara sofferenza di Ges\u00f9 Cristo viene messa di fronte a noi dalla liturgia, la Chiesa ci invita a salire sul Calvario e a seguire la via crucis del Divino Redentore, per portare la croce con lui, per riprodurre nei nostri cuori il suo spirito di espiazione e per morire con lui\u201d. In questo testo non vi \u00e8 riferimento al Triduo e la lettura della partecipazione al rito \u00e8 tutta giocata sul registro dell\u2019<em>actus animae<\/em>.<\/p>\n<p>c) Anche quando il riferimento al Sacro Triduo viene esplicitato, come nella istituzione del nuovo Ordo del 55, esso appare semplicemente equiparato agli \u201cgli ultimi tre giorni della quaresima\u201d \u2013 ossia non costituisce una entit\u00e0 diversa e autonoma rispetto al tempo quaresimale \u2013 \u00a0ed \u00e8 costituito dal gioved\u00ec, venerd\u00ec e sabato santo. Comincia la mattina del gioved\u00ec e finisce con i vespri del sabato, lasciando fuori la domenica di Risurrezione.<\/p>\n<p>d) Nel rito del 69, infine, giungiamo ad un ulteriore approfondimento, per noi del tutto decisivo, di questo interessante e sorprendente percorso: il Triduo cambia nome (non viene pi\u00f9 definito Sacro Triduo, ma Triduo Pasquale); il cambiamento di nome corrisponde ad un cambiamento di \u201clogica rituale\u201d e di \u201cermeneutica teologica\u201d. La logica rituale individua il Triduo come \u201centit\u00e0 autonoma\u201d, come \u201ctempo a s\u00e9\u201d e lo fa cominciare con la \u201cMessa in cena domini\u201d del gioved\u00ec sera per farlo giungere ai \u201cVespri della domenica di Pasqua\u201d; questo comporta, sul piano teologico, una vera \u201crivoluzione\u201d: il triduo non riguarda pi\u00f9 semplicemente la passione, o la sepoltura del Signore, ma abbraccia passione morte e resurrezione. La continuit\u00e0 della tradizione passa qui attraverso una forte discontinuit\u00e0. Essa \u00e8 necessaria per non perdere il significato unitario della Pasqua, che \u00e8 \u201cpassio\u201d e \u201ctransitus\u201d.<\/p>\n<p>e) Ma vi \u00e8 di pi\u00f9. Questa unit\u00e0 di struttura rituale e di ermeneutica teologica rinnovata rilegge il mistero pasquale, integrando la celebrazione ecclesiale nel mistero stesso. Ogni giorno del Triduo \u00e8 Pasqua. E la pasqua rituale e pasqua storica, il rito della cena e la morte in croce, si compiono nella Pasqua ecclesiale: come diceva Agostino il transitus Christi si compie e si rinnova nel transitus Christianorum. La comunit\u00e0 celebrante \u00e8, da questo punto di vista, parte integrante del mistero celebrato: il triduo celebra la Pasqua di Cristo attualizzata ecclesialmente come perfezione della salvezza e fine della creazione.<\/p>\n<p>Ne deriva che:<\/p>\n<p>&#8211; l\u2019Ordo Missae del 1969 \u00e8 un capolavoro della riforma liturgica, sia come Messale sia come Lezionario. La ricchezza dei testi (biblici e eucologici) e la teologia da essi mediata costituisce una grande ricchezza per la Chiesa postconciliare.<\/p>\n<p>&#8211; Le Norme generali dell\u2019anno liturgico propongono una nuova centralit\u00e0 della esperienza iniziatica del mistero pasquale, che va a compiersi nel nuovo Ordo della Iniziazione cristiana degli adulti, altro capolavoro della riforma liturgica.<\/p>\n<p>&#8211; la terza edizione tipica del Messale Romano di Paolo VI e il Lezionario sono tesori di inestimabile valore. Insieme al rito di Iniziazione Cristiana degli Adulti, rappresentano il meglio della riforma liturgica generata dal Concilio Vaticano II. Una delle sfide pastorali pi\u00f9 urgenti che attende la Chiesa contemporanea \u00e8 di raggiungere l\u2019ars celebrandi della forma ordinaria allo stesso livello di questi libri.<\/p>\n<p>Credo che coloro che restano convinti che la tradizione &#8220;precedente&#8221; sia pi\u00f9 alta, pi\u00f9 seria e pi\u00f9 pia potrebbero facilmente restare sorpresi da questa ricostruzione. Credo che la stessa fine della Commissione <em>Ecclesia Dei, <\/em>con la sua soppressione<em>,<\/em> sia dovuta precisamente a questa incomprensione: avendo dato autorizzazione di poter usare per il Triduo il rito precedente alla riforma di Pio XII, ha dimostrato di essere totalmente al di fuori del cammino comune ecclesiale, volendo negare tutto ci\u00f2 che sta &#8220;oltre Pio V&#8221;. Il cammino di fedelt\u00e0, iniziato 70 anni fa,\u00a0 aveva scoperto le gravi deviazioni che la comprensione del Triduo aveva subito a partire dal Medioevo, imponendo di fatto un &#8220;doppio triduo&#8221;: uno della passione (gioved\u00ec-venerd\u00ec-sabato) e uno della resurrezione (domenica-luned\u00ec-marted\u00ec), di cui solo il secondo era festivo. Questa deformazione ci riguarda ancora: ha una inerzia storica che ci minaccia e della quale dobbiamo prenderci cura pastorale, teologica e spirituale.\u00a0 Il recupero della centralit\u00e0 dell&#8217;unico triduo pasquale, unit\u00e0 di morte e di risurrezione, della vita di Cristo e della vita della Chiesa, \u00e8 il vero rimedio alla tentazione di &#8220;celebrare da soli&#8221;: triduo pasquale ed eucaristia sono infatti legati a filo doppio e si alimentano a vicenda. Non si capisce e non si vive la riforma dell&#8217;<em>Ordo Missae<\/em> se non si entra, con anima e corpo, nella nuova logica del Triduo Pasquale, e viceversa.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Le resistenze alla riforma liturgica, che negli ultimi giorni hanno preso forma pubblica nelle proteste di alcuni cardinali nostalgici, contro i provvedimenti della Segreteria di Stato circa le &#8220;messe individuali&#8221;, sono molto pi\u00f9 profonde&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[50],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16851"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=16851"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16851\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":16854,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16851\/revisions\/16854"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=16851"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=16851"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=16851"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}