{"id":16815,"date":"2021-03-19T15:38:30","date_gmt":"2021-03-19T14:38:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=16815"},"modified":"2021-03-19T15:40:19","modified_gmt":"2021-03-19T14:40:19","slug":"significato-biblico-di-benedizione-di-paolo-farinella-prete","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/significato-biblico-di-benedizione-di-paolo-farinella-prete\/","title":{"rendered":"SIGNIFICATO BIBLICO DI \u00abBENEDIZIONE\u00bb  (di Paolo Farinella, prete)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: left\" align=\"center\"><a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/AdamEvaOtranto1.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-16800\" alt=\"AdamEvaOtranto\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/AdamEvaOtranto1-300x173.jpg\" width=\"300\" height=\"173\" srcset=\"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/AdamEvaOtranto1-300x173.jpg 300w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/AdamEvaOtranto1-400x230.jpg 400w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/AdamEvaOtranto1.jpg 800w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: left\" align=\"center\"><em>Poich\u00e9 al centro del &#8220;responsum&#8221; del 15 marzo u. s. vi \u00e8 una valutazione piuttosto drastica dell&#8217;atto di benedizione, credo sia utile leggere le considerazioni che Paolo Farinella mi ha inviato in questo suo testo appassionato, che pu\u00f2 aiutare a comprendere alcuni aspetti molto trascurati della questione. Al tono prevalentemente biblico di questo intervento seguir\u00e0, sullo stesso tema, una mia riflessione, sul rapporto tra benedizione e bene del matrimonio, che sar\u00e0 pubblicata nel post successivo. Buona lettura. (a.g.)<\/em><\/p>\n<p align=\"center\"><b>SIGNIFICATO BIBLICO DI \u00abBENEDIZIONE\u00bb<\/b><a href=\"#sdfootnote1sym\" name=\"sdfootnote1anc\"><sup>1<\/sup><\/a><\/p>\n<p align=\"center\">di Paolo Farinella, prete<\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium\"><b>Premessa<\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: small\">La pubblicazione del \u00abResponsum\u00bb della Congregazione per la dottrina della fede <\/span><span style=\"font-size: small\">circa la benedizione delle unioni di persone dello stesso sesso<\/span><span style=\"font-size: small\"><a href=\"#sdfootnote2sym\" name=\"sdfootnote2anc\"><sup>2<\/sup><\/a><\/span><span style=\"font-size: small\">, come era prevedibile ha scatenato una serie di reazioni emotive (la generalit\u00e0 degli organi di informazione) e critiche fondate, non solo sul contenuto, ma anche sul metodo teologico che fa acqua sotto molti aspetti<a href=\"#sdfootnote3sym\" name=\"sdfootnote3anc\"><sup>3<\/sup><\/a>. Il documento \u00e8 nel solco delle dichiarazioni della stessa congregazione, immobile nel tempo e proteso a perpetuare questa immobilit\u00e0 che diventa immobilismo in un tempo, forse eccessivamente \u00abmobile\u00bb. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: small\">La sensazione che si prova \u00e8 quella di trovarci davanti a una officina superstite di artigianato che continua a produrre pezzi fuori mercato, senza rendersi conto di essere lei, la congregazione, fuori tempo e fuori tutto. Linguaggio, metodo e asserita teologia sono \u00abextra rem\u00bb fuori della realt\u00e0 che si rifiuta non solo di accettare, ma anche di osservare. Vi \u00e8 ancora dominante, in forma diversa, il principio di autorit\u00e0 che s\u2019identifica in modo ossessivo ed esclusivo con la \u00abvolont\u00e0 di Dio\u00bb.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: small\"> \u00c8 il regno del clericalismo che presume di avere l\u2019esclusiva rappresentanza di Dio, assunto a suo servizio a tempo pieno. Il clericalismo che papa Francesco combatte con estremo vigore, come fece nel colloquio con i suoi confratelli gesuiti (5 settembre 2019), durante la visita apostolica in Mozambico e Madagascar (4-10 settembre 2019). In questo colloquio, privato, il Papa disse parole di fuoco:<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: 'Playfair Display', serif\"><span style=\"font-size: small\">\u00abIl clericalismo \u00e8 una <\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Playfair Display', serif\"><span style=\"font-size: small\">vera perversione<\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Playfair Display', serif\"><span style=\"font-size: small\"> nella Chiesa. Il pastore ha la capacit\u00e0 di andare davanti al gregge per indicare la via, stare in mezzo al gregge per vedere cosa succede al suo interno, e anche stare dietro al gregge per assicurarsi che nessuno sia lasciato indietro. Il clericalismo invece pretende che il pastore stia sempre davanti sempre davanti, stabilisca una rotta, e punisca con la scomunica chi si allontana dal gregge. Insomma: \u00e8 proprio l\u2019opposto di quello che ha fatto Ges\u00f9. Il clericalismo condanna, separa, frusta, disprezza il popolo di Dio \u2026 Il clericalismo non tiene conto del popolo di Dio \u2026 Il clericalismo confonde il \u201cservizio\u201d presbiterale con la \u201cpotenza\u201d presbiterale. Il clericalismo \u00e8 ascesa e dominio. In italiano si chiama \u201carrampicamento\u201d \u2026 Il clericalismo ha come diretta conseguenza la rigidit\u00e0. Non avete mai visto giovani sacerdoti tutti rigidi in tonaca nera e cappello a forma del pianeta Saturno in testa? Ecco, dietro a tutto il rigido clericalismo ci sono seri problemi \u2026 Una delle dimensioni del clericalismo \u00e8 la fissazione morale esclusiva sul sesto comandamento. Una volta un gesuita \u2026 mi disse di stare attento nel dare l\u2019assoluzione, perch\u00e9 <\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Playfair Display', serif\"><span style=\"font-size: small\">i peccati pi\u00f9 gravi<\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Playfair Display', serif\"><span style=\"font-size: small\"> sono quelli che hanno una maggiore \u201cangelicit\u00e0\u201d: orgoglio, arroganza, dominio \u2026 E i <\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Playfair Display', serif\"><span style=\"font-size: small\">meno gravi<\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Playfair Display', serif\"><span style=\"font-size: small\"> sono quelli che hanno minore angelicit\u00e0, quali la gola e la lussuria \u2026 Ci si concentra sul sesso e poi e poi non si d\u00e0 peso all\u2019ingiustizia sociale, alla calunnia, ai pettegolezzi, alle menzogne. La Chiesa oggi ha bisogno di una profonda conversione su questo punto\u00bb<a href=\"#sdfootnote4sym\" name=\"sdfootnote4anc\"><sup>4<\/sup><\/a>.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: small\">Alla prova poi dei fatti, ritorna sempre e ringiovanita l\u2019ossessione del sesso, la vera maledizione del clero cattolico che non riesce a superare la ripulsa verso l\u2019oggetto primario del desiderio, mutilato da un celibato teorico e non reale. Finche il clero e la struttura clericale non supereranno questa \u00abossessione patologica\u00bb, la Chiesa avr\u00e0 seri problemi di tornare alla fonte della sua vita che \u00e8 il Vangelo e la Bibbia in senso ampio e alla vita di quel Popolo di Dio, esaltato a livello di proclamazioni e totalmente rinnegato sul piano della realt\u00e0 e della responsabilit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: small\"> Non sono uno specialista di diritto, non sono uno specialista di Liturgia\/sacramentaria, sono solo un appassionato servitore della Parola e in questa veste, anche indipendentemente dalla cronaca, vorrei offrire una riflessione sul significato biblico della parola \u00abbenedizione\u00bb che spesso vedo bistrattata proprio da coloro che dovrebbero \u00abessere maestri in Israele\u00bb (cf Gv 3,10), col rischio che, buttando via \u00ab<\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-size: small\">la\u00a0chiave della\u00a0conoscenza\u00bb, non solo non entrano loro, ma impediscono di entrare anche a quelli che lo vogliono (Lc 11,52).<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium\"><b>\u00abDio li benedisse\u2026Siate fecondi\u00bb <\/b><\/span><span style=\"font-size: medium\">(Gn 1,28)<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium\">Il verbo \u00abbenedire\u00bb e il sostantivo \u00abbenedizione\u00bb in secoli di pratica cultuale hanno perso il loro significato originario. Vogliamo tentare di recuperare \u00abuna\u00bb dimensione biblica senza pretendere di esaurire la complessit\u00e0 di significato che questo lemma e correlati hanno. <\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ol type=\"a\">\n<li>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: small\">In accadico, <\/span><span style=\"font-size: small\"><i>kar\u0101bu<\/i><\/span><span style=\"font-size: small\"> significa <\/span><span style=\"font-size: small\"><i>pregare, consacrare, benedire, salutare<\/i><\/span><span style=\"font-size: small\">. In arabo <\/span><span style=\"font-size: small\"><i>barak\u00e0<\/i><\/span><span style=\"font-size: small\"> esprime <\/span><span style=\"font-size: small\"><i>beneficio, flusso benefico che viene da Dio, dai santi, dalle piante <\/i><\/span><span style=\"font-size: small\">da cui <\/span><span style=\"font-size: small\"><i>benessere, salute o felicit\u00e0<\/i><\/span><span style=\"font-size: small\">. In ebraico, la radice <\/span><span style=\"font-size: small\"><i>B_R_K<\/i><\/span><span style=\"font-size: small\"> da cui il verbo <\/span><span style=\"font-size: small\"><i>b\u0101rak<\/i><\/span><span style=\"font-size: small\"> \u2013 <\/span><span style=\"font-size: small\"><i>dotare di forza vitale<\/i><\/span><span style=\"font-size: small\"> e il sostantivo <\/span><span style=\"font-size: small\"><i>b<\/i><\/span><sup><span style=\"font-size: small\"><i>e<\/i><\/span><\/sup><span style=\"font-size: small\"><i>r\u0101k\u0101<\/i><\/span><span style=\"font-size: small\"> \u2013 <\/span><span style=\"font-size: small\"><i>forza salutare<\/i><\/span><span style=\"font-size: small\"> o <\/span><span style=\"font-size: small\"><i>vitale<\/i><\/span><span style=\"font-size: small\">, ha anche il significato di <\/span><span style=\"font-size: small\"><i>inginocchiarsi<\/i><\/span><span style=\"font-size: small\"> e <\/span><span style=\"font-size: small\"><i>ginocchio<\/i><\/span><span style=\"font-size: small\">. In oriente, il termine <\/span><span style=\"font-size: small\"><i>ginocchio<\/i><\/span><span style=\"font-size: small\"> \u00e8 un eufemismo, cio\u00e8 un modo attenuato e indiretto per indicare gli <\/span><span style=\"font-size: small\"><i>organi sessuali<\/i><\/span><span style=\"font-size: small\"> maschili; in questo senso vi sarebbe una parentela con l\u2019accadico <\/span><span style=\"font-size: small\"><i>birku <\/i><\/span><span style=\"font-size: small\">\u2013 <\/span><span style=\"font-size: small\"><i>ginocchio<\/i><\/span><span style=\"font-size: small\"> e <\/span><span style=\"font-size: small\"><i>grembo<\/i><\/span><span style=\"font-size: small\">.<\/span><\/p>\n<\/li>\n<\/ol>\n<ol start=\"2\" type=\"a\">\n<li>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: small\">Questi essenziali cenni etimologici dicono un nesso tra <\/span><span style=\"font-size: small\"><i>benedire\/inginocchiarsi<\/i><\/span><span style=\"font-size: small\"> e <\/span><span style=\"font-size: small\"><i>benedizione\/ginocchio<\/i><\/span><span style=\"font-size: small\">, stabilendo un collegamento tra <\/span><span style=\"font-size: small\"><i>benedire\/benedizione<\/i><\/span><span style=\"font-size: small\"> e <\/span><span style=\"font-size: small\"><i>gli organi sessuali maschili<\/i><\/span><span style=\"font-size: small\">. In base alle loro conoscenze \u00abscientifiche\u00bb, per gli antichi \u00e8 l\u2019uomo che trasmette la vita, mentre la donna \u00e8 solo una incubatrice di seme, un thermos per mantenere il calore. <\/span><span style=\"font-size: small\"><i>Discendenza<\/i><\/span><span style=\"font-size: small\">, infatti, in ebraico si dice \u00ab<\/span><span style=\"font-size: small\"><i>zera\u201b<\/i><\/span><span style=\"font-size: small\">\u00bb<\/span><span style=\"font-size: small\">che il greco biblico traduce con <\/span><span style=\"font-size: small\"><i>sperma<\/i><\/span><span style=\"font-size: small\"> (Gn 12,7; Gal 3,16). In questo contesto semantico, ecco il senso: <\/span><span style=\"font-size: small\"><i>benedire<\/i><\/span><span style=\"font-size: small\"> significa <\/span><span style=\"font-size: small\"><i>trasmettere la propria<\/i><\/span><span style=\"font-size: small\"><i>capacit\u00e0 generativa<\/i><\/span><span style=\"font-size: small\"> a un altro, trasferendogli la propria <\/span><span style=\"font-size: small\"><i>fecondit\u00e0<\/i><\/span><span style=\"font-size: small\">. Per questo la <\/span><span style=\"font-size: small\"><i>benedizione<\/i><\/span><span style=\"font-size: small\"> pu\u00f2 essere data una sola volta nella vita perch\u00e9 una volta data non pu\u00f2 pi\u00f9 essere ripresa indietro. In alcune culture, anche oggi (v. p. es. in Sardegna), \u00e8 la madre che benedice lo sposo o la sposa prima di uscire di casa per il luogo della celebrazione nuziale.<\/span><\/p>\n<\/li>\n<\/ol>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium\">Quando si benedice Dio, si usa sempre il participio passato passivo <\/span><span style=\"font-size: medium\"><i>b\u0101r\u00fbk<\/i><\/span><span style=\"font-size: medium\"> \u2013 <\/span><span style=\"font-size: medium\"><i>benedetto<\/i><\/span><span style=\"font-size: medium\"> perch\u00e9 in Dio la <\/span><span style=\"font-size: medium\"><i>benedizione<\/i><\/span><span style=\"font-size: medium\"> \u00e8 uno <\/span><span style=\"font-size: medium\"><i>stato<\/i><\/span><span style=\"font-size: medium\"> permanente della sua persona, mai un augurio come nell\u2019espressione \u00abSia benedetto!\u00bb che indica un compiersi nel tempo. Dio \u00ab<\/span><span style=\"font-size: medium\"><b>\u00e8<\/b><\/span><span style=\"font-size: medium\">\u00bb e resta <\/span><span style=\"font-size: medium\"><i>Benedetto<\/i><\/span><span style=\"font-size: medium\">. Sempre. \u00c8 la benedizione stessa. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium\">Quando, invece, Dio <\/span><span style=\"font-size: medium\"><i>benedice<\/i><\/span><span style=\"font-size: medium\">, l\u2019azione \u00e8 attiva perch\u00e9 \u00e8 lui che trasmette la sua <\/span><span style=\"font-size: medium\"><i>potenza vitale<\/i><\/span><span style=\"font-size: medium\">, la <\/span><span style=\"font-size: medium\"><i>capacit\u00e0 generativa<\/i><\/span><span style=\"font-size: medium\"> per rendere partecipi della sua paternit\u00e0 generante. \u00abDio li <\/span><span style=\"font-size: medium\"><i>benedisse<\/i><\/span><span style=\"font-size: medium\"> e disse loro: \u201c<\/span><span style=\"font-size: medium\"><i>Siate fecondi<\/i><\/span><span style=\"font-size: medium\">\u2026\u201d\u00bb (Gn 1,28) dove il nesso tra <\/span><span style=\"font-size: medium\"><i>benedire<\/i><\/span><span style=\"font-size: medium\"> ed <\/span><span style=\"font-size: medium\"><i>essere fecondi<\/i><\/span><span style=\"font-size: medium\">, cio\u00e8 generare \u00e8 evidente (sul concetto di \u00abfecondit\u00e0\u00bb della coppia, v. pi\u00f9 avanti). Quando l\u2019uomo <\/span><span style=\"font-size: medium\"><i>benedice<\/i><\/span><span style=\"font-size: medium\">, trasmette la propria energia di vita a colui che <\/span><span style=\"font-size: medium\"><i>\u00e8 benedetto<\/i><\/span><span style=\"font-size: medium\">. Per questo Caino \u00e8 \u00abmaledetto\u00bb, perch\u00e9 ha impedito il realizzarsi della \u00abbenedizione\u00bb del fratello Abele (Gn 4,10). Dice il testo ebraico: \u00abla voce dei <\/span><span style=\"font-size: medium\"><i>sangui <\/i><\/span><span style=\"font-size: medium\">\u2013 <\/span><span style=\"font-size: medium\"><i>d<\/i><\/span><sup><span style=\"font-size: medium\"><i>e<\/i><\/span><\/sup><span style=\"font-size: medium\"><i>m\u00ea<\/i><\/span><span style=\"font-size: medium\"> (sic! plurale) di tuo fratello urlano vendetta a me dal suolo\u00bb. I <\/span><span style=\"font-size: medium\"><i>sangui<\/i><\/span><span style=\"font-size: medium\">! cio\u00e8 tutte le generazioni future contenute nel grembo di Abele e stroncate da Caino urlano a Dio perch\u00e9 futuro e presente sono legati in vita e in morte. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium\">In Gn 27 si narra la storia di Giacobbe che carpisce con inganno la <\/span><span style=\"font-size: medium\"><i>benedizione<\/i><\/span><span style=\"font-size: medium\"> al fratello Esa\u00f9, il quale, accortosi della stupidit\u00e0 compiuta, implora per s\u00e9 la <\/span><span style=\"font-size: medium\"><i>benedizione<\/i><\/span><span style=\"font-size: medium\">, ma il padre Isacco non pu\u00f2 riprendersi la capacit\u00e0 generativa che ha trasmesso al fratello, il quale <\/span><span style=\"font-size: medium\"><i>rester\u00e0 benedetto per sempre<\/i><\/span><span style=\"font-size: medium\"> (Gn 27,33). Esa\u00f9 supplica il padre piangendo: \u00abnon hai conservato per me una benedizione?\u00bb (Gn 27,36); \u00abhai dunque una sola benedizione?\u00bb (Gn 27,38). Isacco non pu\u00f2 pi\u00f9 benedire Esa\u00f9 perch\u00e9 ha trasmesso tutto il suo <\/span><span style=\"font-size: medium\"><i>seme,<\/i><\/span><span style=\"font-size: medium\"> promessa\/premessa del futuro che cova nella sua potenza generativa, a Giacobbe. La <\/span><span style=\"font-size: medium\"><i>benedizione\/fecondit\u00e0<\/i><\/span><span style=\"font-size: medium\"> patriarcale conduce la storia della salvezza verso il futuro e viaggia attraverso il figlio minore e non il maggiore<\/span><span style=\"font-size: medium\"><a href=\"#sdfootnote5sym\" name=\"sdfootnote5anc\"><sup>5<\/sup><\/a><\/span><span style=\"font-size: medium\">. Giacobbe deve scappare dall\u2019ira del fratello Esa\u00f9 e il padre lo accompagna con queste parole: \u00ab<\/span><span style=\"font-size: medium\"><i>Ti<\/i><\/span><span style=\"font-size: medium\"><i>benedica<\/i><\/span><span style=\"font-size: medium\"> Dio onnipotente, <\/span><span style=\"font-size: medium\"><i>ti renda fecondo<\/i><\/span><span style=\"font-size: medium\"> e <\/span><span style=\"font-size: medium\"><i>ti moltiplichi<\/i><\/span><span style=\"font-size: medium\">\u00bb<\/span><span style=\"font-size: medium\"> (Gn 28,3) che sono l\u2019eco di Dio creatore in Gn 1,28: <\/span><span style=\"font-size: medium\">\u00abDio li <\/span><span style=\"font-size: medium\"><i>benedisse<\/i><\/span><span style=\"font-size: medium\"> e disse loro: \u201c<\/span><span style=\"font-size: medium\"><i>Siate fecondi<\/i><\/span><span style=\"font-size: medium\">\u2026\u201d\u00bb.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium\">La <\/span><span style=\"font-size: medium\"><i>benedizione<\/i><\/span><span style=\"font-size: medium\"> come atto che trasmette non la vita, ma la capacit\u00e0 di generarla in ogni relazione umana, \u00e8 complessa nella sua realizzazione; essa, infatti, comprende:<\/span><\/p>\n<ol>\n<li>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium\">Un <\/span><span style=\"font-size: medium\"><i>gesto<\/i><\/span><span style=\"font-size: medium\">: l\u2019imposizione della mano o delle mani (il segno della croce compare dopo il IV secolo.<\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium\">Una <\/span><span style=\"font-size: medium\"><i>parola<\/i><\/span><span style=\"font-size: medium\"> che accompagna e spiega il testo<\/span><span style=\"font-size: medium\"><a href=\"#sdfootnote6sym\" name=\"sdfootnote6anc\"><sup>6<\/sup><\/a><\/span><span style=\"font-size: medium\">: il <\/span><span style=\"font-size: medium\"><i>gesto<\/i><\/span><span style=\"font-size: medium\"> senza la <\/span><span style=\"font-size: medium\"><i>parola<\/i><\/span><span style=\"font-size: medium\"> \u00e8 solo mimica, la <\/span><span style=\"font-size: medium\"><i>parola<\/i><\/span><span style=\"font-size: medium\"> senza il <\/span><span style=\"font-size: medium\"><i>gesto<\/i><\/span><span style=\"font-size: medium\"> \u00e8 solo suono evanescente. <\/span><\/p>\n<\/li>\n<\/ol>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: small\"><b>Nota esegetica.<\/b><\/span><span style=\"font-size: small\"> \u00c8 la stessa dinamica della creazione: Dio <\/span><span style=\"font-size: small\"><i>disse<\/i><\/span><span style=\"font-size: small\">\u2026 e cos\u00ec <\/span><span style=\"font-size: small\"><i>fu<\/i><\/span><span style=\"font-size: small\">. <\/span><span style=\"font-size: small\"><i>Parola<\/i><\/span><span style=\"font-size: small\"> e <\/span><span style=\"font-size: small\"><i>fatto<\/i><\/span><span style=\"font-size: small\">. Dio parla agendo e agisce parlando. In ebraico vi \u00e8 un solo lemma per dire ambedue i sensi opposti: <\/span><span style=\"font-size: small\"><i>Dabar <\/i><\/span><span style=\"font-size: small\">che significa \u00abParola <\/span><span style=\"font-size: small\"><i>e<\/i><\/span><span style=\"font-size: small\"> Fatto\u00bb. Gv 1,14 sintetizza in modo sublime questa realt\u00e0 nel binomio \u00abL\u00f2gos-sarx\u00bb, mettendo insieme due versanti opposti: il divino e l\u2019umano, di cui la \u00absarx\u00bb, caratterizza la fragilit\u00e0, la mortalit\u00e0, la caducit\u00e0, e, infine, la mortalit\u00e0. Non \u00e8 solo \u00abVerbo incarnato\u00bb, ma \u00e8 \u00abincarnato\u00bb in quanto \u00e8 mortale, fragile nella sua essenza.<\/span><span style=\"font-size: small\">La <\/span><span style=\"font-size: small\"><i>Parola<\/i><\/span><span style=\"font-size: small\"> \u00e8 il senso dell\u2019avvenimento che, a sua volta \u00e8 l\u2019incarnazione visibile della Parola\/L\u00f2gos.<\/span><\/p>\n<ol start=\"3\">\n<li>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium\"><i>Parola<\/i><\/span><span style=\"font-size: medium\"> e <\/span><span style=\"font-size: medium\"><i>Fatto<\/i><\/span><span style=\"font-size: medium\"> sono ordinati alla vita: infatti, gli <\/span><span style=\"font-size: medium\"><i>avvenimenti<\/i><\/span><span style=\"font-size: medium\"> della storia personale, di coppia, di famiglia, di comunit\u00e0, di popolo, di popoli sono <\/span><span style=\"font-size: medium\"><i>le parole<\/i><\/span><span style=\"font-size: medium\"> con cui Dio parla agli uomini e alle donne di tutti i tempi, mentre la Scrittura ne \u00e8 il codice cifrato per comprenderne senso e portata, in forza del principio che la Parola di Dio \u00e8 sempre efficace, perch\u00e9, come ho gi\u00e0 detto, <\/span><span style=\"font-size: medium\"><i>Dio parla agendo<\/i><\/span><span style=\"font-size: medium\"> e <\/span><span style=\"font-size: medium\"><i>agisce parlando<\/i><\/span><span style=\"font-size: medium\">: <\/span><span style=\"font-size: medium\"><i>parola\/fatto<\/i><\/span><span style=\"font-size: medium\">, cio\u00e8 <\/span><span style=\"font-size: medium\"><i>dabar<\/i><\/span><span style=\"font-size: medium\">. <\/span><\/p>\n<\/li>\n<\/ol>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium\">In conclusione, <\/span><span style=\"font-size: medium\"><i>benedire<\/i><\/span><span style=\"font-size: medium\"> vuol dire <\/span><span style=\"font-size: medium\"><i>essere in comunione di vita<\/i><\/span><span style=\"font-size: medium\"> con colui\/coloro che ricevono la benedizione perch\u00e9 ambedue, benedicente e benedetto sono \u00aboggetto di benedizione\u00bb che li accomuna in una unica fraternit\u00e0, espressione visibile dell\u2019unica Paternit\u00e0. In senso spirituale chi benedice <\/span><span style=\"font-size: medium\"><i>genera<\/i><\/span><span style=\"font-size: medium\"> colui\/coloro che benedice, non nel senso di esercitare un potere \u00abesclusivo\u00bb, ma perch\u00e9 \u00e8 testimone della prossimit\u00e0 di Dio, il Benedetto. Egli pu\u00f2 esercitare questo ministero di prossimit\u00e0 solo facendosi egli stesso \u00abprossimo\u00bb di colui\/colei che benedice, asserendo cos\u00ec che tutti sono sotto il sigillo della paternit\u00e0 di Dio. Possiamo dire in parole moderne che benedire \u00e8 assumersi la responsabilit\u00e0 di camminare insieme, come fa Ges\u00f9 con i discepoli di Emmaus (cf Lc 24,15). La benedizione non \u00e8 un sigillo di propriet\u00e0, ma il lancio verso un progetto finale che deve realizzarsi nella storia attraverso la storicit\u00e0 di ciascuno, secondo il dono che ha ricevuto \u00abper l\u2019edificazione della comunit\u00e0\u00bb (1Cor 14,12; v. anche 3.5.26, <\/span><span style=\"font-size: medium\"><i>et passim<\/i><\/span><span style=\"font-size: medium\">). Lungi dall\u2019essere un privilegio di una categoria, la benedizione \u00e8 assumere coloro che si benedicono, includendoli, mai escludendoli da un percorso che, se \u00e8 vero, porter\u00e0 alla liberazione delle nostre profondit\u00e0, il cuore: \u00ab<\/span><span style=\"color: #222222\"><span style=\"font-size: medium\">Non ardeva forse in noi il nostro cuore mentre egli conversava con noi lungo la via, quando ci spiegava le Scritture?\u00bb (Lc 24,32).<\/span><\/span><span style=\"font-size: medium\"> Infine, benedire \u00e8 accettare la diaconia del cireneo che prende su di s\u00e9 il peso della fatica di vivere di chi tende alla pienezza di vita nella pienezza dell\u2019amore: \u00ab<\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-size: medium\">Portate i pesi\u00a0gli uni degli altri: cos\u00ec adempirete la legge di Cristo\u00bb (Gal 6,2) che ha lo stesso senso di: \u00ab<\/span><\/span><span style=\"color: #222222\"><span style=\"font-size: medium\">Abbiate in voi gli stessi sentimenti di Cristo Ges\u00f9\u00bb (Fil 2,5)<\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-size: medium\">.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: small\"><b>Nota esegetica di amore a perdere<\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: small\">\u00c8 lo stesso atteggiamento e la stessa tensione che vive Abramo mentre accompagna Isacco al macello, apparentemente ordinato da Dio: \u00abPrendi tuo <\/span><span style=\"font-size: small\"><i>figlio<\/i><\/span><span style=\"font-size: small\">, il tuo <\/span><span style=\"font-size: small\"><i>unigenito<\/i><\/span><span style=\"font-size: small\">, <\/span><span style=\"font-size: small\"><i>che ami<\/i><\/span><span style=\"font-size: small\">, <\/span><span style=\"font-size: small\"><i>Isacco<\/i><\/span><span style=\"font-size: small\">\u00bb (Gn 22,2), dove il crescendo affettivo, drammatico scardina il cuore del padre, come un tragico crescendo sinfonico: \u00abfiglio\u2026unigenito\u2026che ami\u2026Isacco\u00bb. Quale padre avrebbe potuto reggere? Eppure, il benedicente e il maledetto\/benedetto, Padre e figlio, \u00abproseguirono tutti e due insieme\u00bb (Gn 22,6.9), ripetuto due volte a sottolinearne l\u2019importanza. Solo alla fine del loro cammino, scopriranno il volto e la volont\u00e0 del Signore, che si rivela come \u00abcontestatore\u00bb dei sacrifici umani, molto diffusi nel III millennio a.C. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium\">Il nostro tempo \u00e8 segnato da una sciagura: le parole sono separate dagli avvenimenti e spesso, le parole si rincorrono a vuoto approdando a nulla. Si rischia di perdere la parte migliore della vita, se non si riscopre il nesso amoroso e generante tra <\/span><span style=\"font-size: medium\"><i>parola<\/i><\/span><span style=\"font-size: medium\"> ed <\/span><span style=\"font-size: medium\"><i>evento<\/i><\/span><span style=\"font-size: medium\"> della vita: \u00e8 il senso della <\/span><span style=\"font-size: medium\"><i>benedizione dell\u2019esistenza<\/i><\/span><span style=\"font-size: medium\">, quell\u2019evento di vita e di amore che ci genera gli uni agli altri per renderci <\/span><span style=\"font-size: medium\"><i>fecondi<\/i><\/span><span style=\"font-size: medium\"> gli uni per gli altri. La frattura diventa cataclisma, quando sono le guide (genitori, insegnanti, formatori, governi, parlamentari, superiori, parroci, vescovi e papi\u2026) a smarrire il raccordo tra <\/span><span style=\"font-size: medium\"><i>parola<\/i><\/span><span style=\"font-size: medium\"> ed <\/span><span style=\"font-size: medium\"><i>evento<\/i><\/span><span style=\"font-size: medium\">, generando incertezza e dando segnali di morte anticipata: <\/span><span style=\"font-size: medium\"><i>i sangui<\/i><\/span><span style=\"font-size: medium\"> degli eventi taciuti urlano a Dio.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium\">Lo stesso vale per la vita di fede: <\/span><span style=\"font-size: medium\"><i>rito<\/i><\/span><span style=\"font-size: medium\"> e <\/span><span style=\"font-size: medium\"><i>vita<\/i><\/span><span style=\"font-size: medium\"> stanno insieme oppure i <\/span><span style=\"font-size: medium\"><i>sacramenti<\/i><\/span><span style=\"font-size: medium\"> sono solo <\/span><span style=\"font-size: medium\"><i>rituali<\/i><\/span><span style=\"font-size: medium\"> amorfi e senza sapore. Inutili. Gusci vuoti e anche ridicoli. Nel marasma che attanaglia il mondo intero, assistiamo a un <\/span><span style=\"font-size: medium\"><i>genocidio<\/i><\/span><span style=\"font-size: medium\"> delle parole utilizzate come corpi morti, senza anima e senza vita perch\u00e9 usate come strumenti per ingannare e camuffare la realt\u00e0, piegandola ai propri piccoli e meschini interessi. Oggi domina la logica dell\u2019utile, non la dinamica feconda della <\/span><span style=\"font-size: medium\"><i>benedizione generante<\/i><\/span><span style=\"font-size: medium\">. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium\">La gerarchia cattolica, spesso e volentieri confusa con la Chiesa, o, peggio, spesso identificandosi con la <\/span><span style=\"font-size: medium\"><i>Ekkles\u00eca<\/i><\/span><span style=\"font-size: medium\">, \u00e8 prigioniera di una visione e di un vocabolario, utilizzati per difendere se stessa con lo scopo di perpetuarsi oltre ogni lecito. La struttura del suo pensiero \u00e8 ancora la neoscolastica degenere e superata non solo dalla stessa teologia, ma dalla esperienza vitale \u00abcontra quam non valet argumentum\u00bb. La gerarchia, ossidata nel proprio clericalismo che l\u2019ha imbalsamata come una mummia morta ed essiccata, ha occhi e cuore fissi non alla tradizione che \u00e8 vitalit\u00e0 in perpetuo divenire, ma a un sistema \u00abpresocratico\u00bb che non \u00e8 mai esistito, ma che viene costantemente evocato, come fonte delle proprie dichiarazioni, sempre pi\u00f9 senza giustificazioni. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium\">I clericali e i clericalisti, che praticano molto, ma non amano quasi mai, sono esperti di religione e per questo hanno espunto la fede dal loro orizzonte, credendosi liberi di usare Dio come clava per mettere ordine e ristabilire i confini del loro potere: se tutto \u00e8 e deve restare immobile, loro, proprietari di Dio, sono al sicuro e garantiti, avendo paura della fede che \u00e8 atto di innamorati e quindi aperto ai sentimenti imprevedibili e imprevisti che la vita porta con s\u00e9. La religione di costoro impedisce qualsiasi rapporto con Dio, a meno che non sia di sudditanza: qualsiasi religione \u00e8 regime di schiavit\u00f9. Ges\u00f9 \u00e8 venuto come liberatore dal giogo della religione, sintetizzando l\u2019impossibilit\u00e0 dei 613 precetti obbligati dalla Legge in un solo comandamento di realizzazione: \u00abAmare\u00bb Dio attraverso il prossimo (non viceversa). La fede, cuore del Vangelo che \u00e8 la Persona di Ges\u00f9, \u00e8 appello alla coscienza e coinvolgimento affettivo di relazione d\u2019amore. La fede \u00e8 roba da innamorati, la religione, invece, \u00e8 materia di praticanti abitudinari. La religione pretende la legge dell\u2019imposizione, la fede vive solo nel cuore della libert\u00e0 che serve.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium\">Incarnati nella storia, i cristiani hanno il dovere e l\u2019onore di rendere testimonianza alla <\/span><span style=\"font-size: medium\"><i>Parola<\/i><\/span><span style=\"font-size: medium\"> con le loro <\/span><span style=\"font-size: medium\"><i>parole<\/i><\/span><span style=\"font-size: medium\"> accompagnate da <\/span><span style=\"font-size: medium\"><i>gesti<\/i><\/span><span style=\"font-size: medium\"> di verit\u00e0 e di coerenza affinch\u00e9 la loro vita e la loro presenza nella storia siano una <\/span><span style=\"font-size: medium\"><i>benedizione di fecondit\u00e0<\/i><\/span><span style=\"font-size: medium\">, capace di generare quanti incontrano sul loro sentiero di carne per ritrovare in ciascuno e in tutti il volto velato di Dio, il quale, benedicendo, ci rende fecondi di vita e artefici di Storia: profeti dell\u2019amore, per amore e con amore. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium\">Il pensiero comune cattolico ha congelato la fecondit\u00e0 della coppia nei figli (v. rimando, sopra p. 2) senza rendersi conto che il primo figlio\/figlia generato dalla coppia \u00e8 \u00abla coppia stessa\u00bb perch\u00e9 nella relazione d\u2019amore si \u00e8 costretti a uscire dal proprio isolamento individuale per diventare l\u2019altro in un vortice di dono a perdere, per cui non si sa pi\u00f9 chi genera e chi \u00e8 partorito perch\u00e9 nel momento dell\u2019amore donato, senza chiedere in cambio nulla, che \u00e8 pi\u00f9 dell\u2019amore gratuito, ma \u00e8 solo \u00abag\u00e0p\u0113\u00bb, nasce una \u00abpersona nuova\u00bb, il \u00abnoi\u00bb, la sola, l\u2019unica \u00abimmagine di Dio\u00bb visibile e verificabile (cf Gn 1,27). Se cos\u00ec non fosse, le coppie senza figli, sarebbero escluse dalla benedizione di Dio. Qui \u00e8 in gioco la fecondit\u00e0 pi\u00f9 grande della generativit\u00e0 naturale, qui si va sul piano dello Spirito, dove chi ama genera se stesso per amore dell\u2019altro, al servizio del quale accetta di modellare la propria <\/span><span style=\"font-size: medium\"><i>immagine di Dio<\/i><\/span><span style=\"font-size: medium\">.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium\">\u00c8 <\/span><span style=\"font-size: medium\"><i>la benedizione della tenerezza<\/i><\/span><span style=\"font-size: medium\"> del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo che scende feconda e <\/span><span style=\"font-size: medium\"><i>ri<\/i><\/span><span style=\"font-size: medium\">-generante sull\u2019umanit\u00e0 redenta. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><a name=\"_GoBack\"><\/a> Genova 18-03-2021<\/p>\n<p align=\"justify\">Paolo Farinella, prete<\/p>\n<p align=\"justify\">Parrocchia San Torpete Genova<\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #0563c1\"><span style=\"text-decoration: underline\"><a href=\"http:\/\/www.paolofarinella.eu\/\">www.paolofarinella.eu<\/a><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #0563c1\"><span style=\"text-decoration: underline\"><a href=\"mailto:paolo@paolofarinella.eu\">paolo@paolofarinella.eu<\/a><\/span><\/span><\/p>\n<div id=\"sdfootnote1\">\n<p align=\"justify\"><a href=\"#sdfootnote1anc\" name=\"sdfootnote1sym\">1<\/a> Riprendo, rivisitandolo, un capitolo di un mio lavoro, Paolo Farinella, <i>Bibbia, Parole, Segreti, Misteri,<\/i> Gabrielli Editori, San Pietro in Cariano (VR) 2008: \u00abDio benedisse e disse loro: \u201cSiate fecondi\u2026\u201d (Gn 1,28)\u00bb (Ibid., 61-65), rimandando, chi volesse approfondire pi\u00f9 dettagliatamente gli aspetti biblici in chiave giudaica, anche agli altri due capitoli connessi: \u00abPungente e perforata li cre\u00f2 (Gn 1,27)\u00bb (Ibid., 37-47) e \u00abA immagine di Dio lo cre\u00f2 (Gn 1,27)\u00bb (Ibid., 49-60).<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote2\">\n<p align=\"justify\"><a href=\"#sdfootnote2anc\" name=\"sdfootnote2sym\">2<\/a> \u00ab<i>Responsum<\/i>\u00a0della Congregazione per la Dottrina della Fede ad un\u00a0<i>dubium <\/i>circa la benedizione delle unioni di persone dello stesso sesso\u00bb a firma del prefetto, Luis F. Card. Ladaria, S.I. e del segretario Giacomo Morandi, in data <span style=\"color: #000000\">22 febbraio 2021, Festa della Cattedra di San Pietro, Apostolo.<\/span> Papa Francesco \u00abh<span style=\"color: #000000\">a dato il suo assenso alla pubblicazione del suddetto\u00a0<\/span><span style=\"color: #000000\"><i>Responsum ad dubium<\/i><\/span><span style=\"color: #000000\">,\u00a0con annessa\u00a0Nota esplicativa\u00bb (<\/span><span style=\"color: #000000\">Sala Stampa Vaticana<\/span><span style=\"color: #000000\">, <\/span><span style=\"color: #0563c1\"><span style=\"text-decoration: underline\"><a href=\"https:\/\/press.vatican.va\/content\/salastampa\/it\/bollettino\/pubblico\/2021\/03\/15\/0157\/00330.html\"><i>Bollettino<\/i><\/a><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"> del 13-03-2021).<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote3\">\n<p align=\"justify\"><a href=\"#sdfootnote3anc\" name=\"sdfootnote3sym\">3<\/a> Il commento pi\u00f9 articolato, come si direbbe in filosofia scolastica, con argomento \u00abad hominem\u00bb, cio\u00e8 preciso e puntuale in relazione al tema, \u00e8 quello di Andrea Grillo, docente di Teologia dei Sacramenti e Filosofia della religione in diverse Facolt\u00e0 in Italia, voce culturalmente importante in rete e nella vita, con il suo appunto \u00abCoppie omosessuali: benedizione e potere\u00bb del 16 marzo 2021, in Andrea Grillo, <span style=\"color: #0563c1\"><span style=\"text-decoration: underline\"><a href=\"http:\/\/www.settimananews.it\/pastorale\/coppie-omosessuali-benedizione-potere\/\">Settimana News<\/a><\/span><\/span>, rivista <i>on line<\/i> dei Dehoniani di Bologna.<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote4\">\n<p><a href=\"#sdfootnote4anc\" name=\"sdfootnote4sym\">4<\/a> <span style=\"font-family: 'Playfair Display', serif\">Antonio Spadaro<\/span><span style=\"font-family: 'Playfair Display', serif\">, S.I., a cura di, \u00ab\u201cLa sovranit\u00e0 del Popolo di Dio\u201d, I dialoghi di papa Francesco con i gesuiti di Mozambico e Madagascar\u00bb, in <\/span><span style=\"font-family: 'Playfair Display', serif\"><i>La Civilt\u00e0 Cattolica<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Playfair Display', serif\"> n. 4063 (5\/19 ottobre 2019), 3-12, spec. 8-10, <\/span><span style=\"font-family: 'Playfair Display', serif\"><i>et<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Playfair Display', serif\"><i>passim<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Playfair Display', serif\">.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote5\">\n<p align=\"justify\"><a href=\"#sdfootnote5anc\" name=\"sdfootnote5sym\">5<\/a> \u00c8 la \u00ablegge dell\u2019impossibilit\u00e0\u00bb, nel NT \u00e8 codificata da Paolo: \u00abquello che \u00e8 debole per il mondo, Dio lo ha scelto per confondere i forti\u00bb (1Cor 1,27-29, qui 28); essa innerva tutta la storia della salvezza. In forza di questa \u00ablegge\u00bb rivoluzionaria, Dio stravolge gli usi, le usanze, le leggi preordinate e sceglie sempre l\u2019inatteso e lo \u00abscandaloso\u00bb, qui il figlio minore che per legge non ha diritti, contro il primogenito che, al contrario, li possiede tutti (per un approfondimento, cf Paolo Farinella, <i>Il Padre che fu madre. Una lettura moderna della parabola del Figliol Prodigo<\/i>, Gabrielli Editori, San Pietro in Cariano (VR) 2010, 79-91).<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote6\">\n<p align=\"justify\"><a href=\"#sdfootnote6anc\" name=\"sdfootnote6sym\">6<\/a> \u00c8 la stessa struttura dei singoli \u00absacramenti\u00bb nella Liturgia cattolica: ogni atto di mediazione salvifica ha sempre una <i>materia<\/i> che in genere \u00e8 un <i>elemento\/alimento umano<\/i> (acqua, vino, olio, amore, sofferenza, morte); <i>un gesto simbolico<\/i> (immersione\/emersione nel battesimo, olio sulla fronte, sul petto, sulle mani e sui piedi, intreccio di mani, ecc.); <i>una parola \u00absignificante\u00bb<\/i> il gesto ordinario della vita (Io ti battezzo; Io accolgo te\u2026 ecc.).<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Poich\u00e9 al centro del &#8220;responsum&#8221; del 15 marzo u. s. vi \u00e8 una valutazione piuttosto drastica dell&#8217;atto di benedizione, credo sia utile leggere le considerazioni che Paolo Farinella mi ha inviato in questo suo testo&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[50],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16815"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=16815"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16815\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":16820,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16815\/revisions\/16820"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=16815"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=16815"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=16815"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}