{"id":16740,"date":"2021-02-24T21:16:51","date_gmt":"2021-02-24T20:16:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=16740"},"modified":"2021-02-24T21:19:05","modified_gmt":"2021-02-24T20:19:05","slug":"davide-e-golia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/davide-e-golia\/","title":{"rendered":"Davide e Golia"},"content":{"rendered":"<p>Grazie all\u2019amico che mi segnala questo passo di Alberto Righetto: \u00abla sentenza che in un certo senso ha messo sullo stesso piano nazismo e comunismo ha diviso gli storici e i politici ma, seppure carente in vari passaggi, ha avuto il merito di rilanciare la questione di una memoria storica condivisa a livello europeo rispetto ai totalitarismi europei gi\u00e0 esistenti del Novecento\u00bb. L\u2019amico commenta: \u00abBen poca cosa credo siano i neo nazisti nostrani anche se sfruttano le nuove tecnologie, al confronto\u00bb. Vero, e condiviso \u00e8 anche il futuro, europeo e globale. \u00abUna delle principali conseguenze della Rivoluzione Industriale \u00e8 stata la riduzione del costo e l\u2019aumento della velocit\u00e0 dei trasporti. Le distanze si sono ridotte ad un ritmo stupefacente. Giorno per giorno il mondo sembra diventare sempre pi\u00f9 piccolo e societ\u00e0 che da millenni si ignoravano praticamente a vicenda si trovano all\u2019improvviso a contatto \u2013 o in conflitto\u00bb. \u00abNel nostro modo di agire, sia nel campo politico che in quello economico, sia nel settore della organizzazione sanitaria che in quello della strategia militare si impone un nuovo punto di vista. Nel passato l\u2019uomo ha dovuto abbandonare il punto di vista cittadino o regionale per acquisirne uno nazionale. Oggi dobbiamo uniformare noi stessi e la nostra maniera di pensare a un punto di vista <em>globale<\/em>\u00bb [Carlo Maria Cipolla, <em>Uomini, tecniche, economie<\/em>, tr.it. Feltrinelli 1990, p. 5, ed. or. Penguin Books 1962]. Ultima solo in ordine di tempo, la pandemia Covid-19 lo conferma.<br \/>\nBraccia e gambe globali richiedono intelligenza morale e politica globale, e la pandemia Covid-19 ci scuote brutalmente dall\u2019ipnosi di una globalizzazione neoliberista iniqua e scriteriata che svuota la democrazia e le sue istituzioni, ONU inclusa. La pandemia ci chiude, personalmente e socialmente, in anguste e alla lunga asfissianti reti digitali, gi\u00e0 pseudo-liberatorie e ora catacombali nella crisi delle istituzioni democratiche prodotta dal populismo diffuso dalle stesse reti e complice della pandemia. \u00abCon Dario Antiseri potremmo dire che il populismo \u00e8 quella concezione della politica in cui si stabilisce un legame mistico tra ci\u00f2 che il popolo pensa e spera e ci\u00f2 che il capo teorizza. Il carattere mistico di tale legame consiste nel fatto che alcuni si ritengono i puri, i migliori, gli eletti e tutto il resto \u00e8 putridume, marciume; in pratica, una setta con un dogma, una verit\u00e0 inconfutabile, e, nel momento in cui il capo cambia opinione, ecco che fatalmente cambia anche la verit\u00e0 e si assume un nuovo dogma\u00bb [Flavio Felice, \u00abIl populismo e i nodi irrisolti della politica\u00bb, <em>Avvenire. Agor\u00e0<\/em>, 5\/2\/21, p. III, recensione a Alessandro Barbano, <em>Una proposta politica per cambiare l\u2019Italia<\/em>, Mondadori 2021]. Xi Jinping Trump Johnson Bolsonaro \u2026 e caserecci sprezzatori di mascherine e divieti di assembramento hanno favorito la pandemia ignorando annosi richiami dell\u2019Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0 e della Banca Mondiale alla necessit\u00e0, pi\u00f9 che al dovere, di fronteggiare uniti lo scontato ritorno dell\u2019epidemia dopo quella del 2002-4 da coronavirus SARS-CoV diffuso in 26 nazioni.<br \/>\nIl neoliberismo ha bloccato il cammino di intelligenza morale e politica, indicato nel 1962 da Cipolla e avviato nei Trenta Gloriosi: \u00abnel settore dell\u2019organizzazione sanitaria\u00bb \u00aboggi dobbiamo uniformare noi stessi e la nostra maniera di pensare ad un punto di vista <em>globale<\/em>\u00bb. Della sanit\u00e0 \u00e8 rimasto globale solo il business. \u00abLa grande torta dei vaccini anti-virus. Alle Big Pharma 50 miliardi in un anno\u00bb titola l\u2019inchiesta di Matteo Civillini e Gianluca Paolucci su <em>La Stampa<\/em> [7\/2\/21, p. 11]. Il mercato qui non funziona e, nonostante i finanziamenti pubblici avuti per i vaccini, la \u00ablogica delle grandi imprese farmaceutiche \u00e8 ridurre le spese e mantenere il controllo sulla produzione. Tanto peggio se questo vuol dire che non ci sono vaccini per tutti\u00bb, spiega Ga\u00eblle Krikorian, esperta di propriet\u00e0 intellettuale [\u00abL\u2019OMC pourrait d\u00e9cider que la propri\u00e9t\u00e9 intellectuelle ne s\u2019applique pas aux produits Covid-19\u00bb, <em>Le Monde<\/em>, 11\/2\/21, online]. L\u2019Organizzazione Mondiale del Commercio pu\u00f2 sospendere i brevetti, ma, ostacolata da Trump, solo ora ha il nuovo presidente, donna e africana (proverbio africano: \u00abfin che i leoni non avranno i loro propri storici, le storie di caccia glorificheranno i cacciatori\u00bb).<br \/>\nIn UE, scrivono la presidente Ursula von der Leyen e il commissario all\u2019economia Paolo Gentiloni, \u00ababbiamo investito in anticipo 2,7 miliardi di euro, senza contare gli svariati miliardi che l\u2019Europa investe ogni anno per l\u2019ecosistema di ricerca che rende possibili tali successi. Ci aspettiamo dunque che i cittadini europei possano beneficiare di questo investimento europeo\u00bb. \u00abEra la cosa giusta da fare: restare uniti nella lotta contro il virus, lavorando a livello europeo per contrastare un virus che non conosce confini\u00bb  [<em>Il Giorno<\/em>, \u00abMaxi investimenti, sicurezza, rigidi accordi. Ecco il piano per vaccinare tutta Europa\u00bb, 7\/2\/21, p. 11]. Ma oltre le carenze logistiche e di materie prime per globale impreparazione, i continui ritardi nella consegna contrattata dei vaccini dimostrano che la solidariet\u00e0 tra ricchi europei non basta finch\u00e9 \u00abla logica delle grandi imprese farmaceutiche \u00e8 di ridurre le spese e mantenere il controllo sulla produzione. Tanto peggio se questo vuol dire che non ci sono vaccini per tutti\u00bb [Krikorian, cit.]. \u00abBisogna sperare che i vaccini arrivino in tempo. Ma bisogna chiaramente convenire che in situazioni di crisi sanitaria il segreto dei contratti commerciali tra poteri pubblici e grandi laboratori non ha fondamento e si ritorcer\u00e0 inevitabilmente contro chi cos\u00ec si crede protetto. Quando la salute di tutti \u00e8 in gioco non ci sono regole del commercio che tengano\u00bb [Armand Hatchuel, professore MinesParisTech\/PSL Universit\u00e9, \u00abSecret commercial versus urgence sanitaire\u00bb, <em>Le Monde<\/em>, 11\/2\/21, online]. Quando \u00e8 in gioco la salute di tutti, il commercio sulla salute degli esseri umani \u00e8 commercio di esseri umani.<br \/>\nImmunologa, Antonella Viola ci aiuta a capire: \u00abIsraele \u00e8 stato molto rapido a organizzarsi ma conta appena nove milioni di abitanti, meno della Lombardia, e si \u00e8 assicurato le dosi necessarie di vaccino Pfizer in cambio di un ampio database sugli effetti dell\u2019immunizzazione della popolazione. Non ci sono stati problemi di approvvigionamento come stiamo subendo in Europa. \u00c8 anche vero che il Regno Unito procede spedito ma non lo prenderei ad esempio perch\u00e9 hanno cambiato i protocolli, fanno sperimentazioni, ritardano la seconda dose, scelta quest\u2019ultima che potrebbe portare alla comparsa di varianti dal momento che con una dose fornisco una quantit\u00e0 di anticorpi neutralizzanti non sufficiente a bloccare il virus. Rischiano dunque di essere facilitate quelle varianti che non sono riconosciute dagli anticorpi somministrati\u00bb [\u00abVarianti e contagio: perch\u00e9 i Paesi che vaccinano di pi\u00f9 restano in lockdown\u00bb, <em>Corriere della Sera<\/em>, 11\/2\/21, p. 16].<br \/>\nEcco perch\u00e9 \u00abin questo mondo sempre pi\u00f9 globalizzato circola, anche attraverso la rete, il desiderio di democrazia\u00bb. \u00abMai, nei trent\u2019anni successivi alla caduta dei comunismi in Europa, e alle grandi speranze che l\u2019avevano accompagnata, la democrazia nel pianeta \u00e8 stata cos\u00ec debole. Eppure, in molti paesi, sotto i riflettori dei grandi media o quasi ignorate, si susseguono le manifestazioni di protesta che pure i dimostranti pagano care, con arresti di massa, carriere spezzate, rappresaglie sulle persone e sulle famiglie\u00bb. \u00abD\u2019altra parte proprio nell\u2019epoca delle reti e nonostante il Covid, si tratta di manifestazioni di piazza, \u00e8 lo spazio fisico delle strade che viene scelto come teatro dello scontro, \u00e8 nelle piazze che si d\u00e0 prova non solo del dissenso, ma soprattutto del coraggio che queste sfide richiedono\u00bb. \u00ab\u00c8 difficile che Davide batta alla fine Golia, ma sar\u00e0 bene ricordarci in futuro da che parte sono stati i nostri governanti guardando alle risposte che gli stati democratici soprattutto occidentali e dell\u2019UE danno a volte timidamente nei confronti di questi potenti\u00bb  [Peppino Ortoleva, \u00abDalla Turchia all\u2019Egitto: lo strabismo occidentale di fronte ai diritti negati\u00bb, <em>IL SECOLO XIX<\/em>, 7\/2\/21, online]. In effetti, nella nostra cultura \u00abil Signore non salva per mezzo della spada o della lancia\u00bb ed \u00e8 Davide che batte Golia [<em>I Sam.<\/em> 17, 44-47].<br \/>\nDavide e Golia si confrontano in uno scontro di intelligenza morale e tecnica, oggi responsabilit\u00e0 anzitutto dell\u2019Europa, matrice delle dittature sovietica e nazifascista e, prima, del liberalismo che dopo il crollo sovietico \u00e8 mutato in dittatura del mercato cosiddetto libero dove, nel vuoto politico globale, ognuno si fa i fatti suoi e sola regola sono gli affari dominanti fin che dominano. In pandemia ecco il bitcoin, moneta elettronica \u201cfai da te\u201d che esiste acquistandola e cresce di valore a piramide \u2013 di Ponzi \u2013 se e finch\u00e9 sempre pi\u00f9 gente ne \u00e8 attratta, in un\u2019accelerazione continua. Con al vertice Elon Musk, la piramide bitcoin vola verso il cielo dove una Tesla Y base coster\u00e0 un bitcoin, se e quando sar\u00e0. \u00abElon Musk \u00e8 un boss \u2018stregone\u2019. Al fondatore di Tesla \u00e8 bastato annunciare luned\u00ec 8 febbraio che la sua societ\u00e0 ha comprato in gennaio 1,5 miliardi di dollari (1,25 miliardi di euro) di bitcoin, e prevede di accettarli in pagamento delle sue auto elettriche, per far volare il corso della prima criptovaluta. Ha superato i 45.000 dollari, un solo bitcoin baster\u00e0 ad acquistare una Tesla Y base, quando sar\u00e0\u00bb [Michel Bezat, \u00abElon Musk, \u2018troll\u2019 de patron\u00bb, <em>Le Monde<\/em>, 11\/2\/21, online]. Ma, avverte <em>The Economist Today<\/em>, \u00abMusk ha forgiato la sua reputazione di David ribelle contro le \u00e9lite di Detroit e Wall Street. Ora per\u00f2 \u00e8 un Golia: l\u2019uomo pi\u00f9 ricco del mondo che gestisce la pi\u00f9 valutata impresa di auto. Interpretare i due ruoli pu\u00f2 essere un gioco pericoloso. Lo \u00e8 ancor pi\u00f9 perch\u00e9 Musk \u00e8 un\u2019icona culturale, perci\u00f2 pi\u00f9 vulnerabile ai cambiamenti dei gusti sociali \u2013 che online possono mutare in un istante\u00bb [\u00abSchumpeter. The cult of an Elon Musk or a Jack Ma has its perks\u2013but also perils\u00bb, 10\/2\/21, online].<br \/>\nCome sempre, bisogna capire.<br \/>\nIl bitcoin vola come il \u00abcanarino in fondo alla miniera e segnala l\u2019accumulo di grisou prima che a contatto con l\u2019aria esploda\u00bb. Qui \u00e8 il denaro regalato dalle banche centrali al mercato dopo la crisi del 2007 e, \u00abtroppo abbondante, non sa pi\u00f9 dove piazzarsi, incitando gli investitori a precipitarsi su tutto ci\u00f2 che brilla, mentre aggrava le diseguaglianze tra detentori del capitale e resto della popolazione\u00bb [St\u00e9phane Lauer, \u00abBitcoin : le canari au fond de la mine\u00bb, <em>Le Monde<\/em>, 23\/2\/21, online].<br \/>\nUn grazie particolare, perci\u00f2, all\u2019amico che mi ha segnalato (e regalato) <em>Autorit\u00e9 et Bien Commun<\/em> (Ad Solem 2015) scritto nel 1941-42 da Gaston Fessard, che nella prefazione all\u2019edizione italiana del 1947 fa il punto su una cruciale questione di intelligenza morale e tecnica oggi in s\u00e9 evidente, anche se stentiamo a capirla: \u00abquali che possano essere l\u2019avvenire e l\u2019esito del conflitto tra comunismo e liberalismo, una cosa \u00e8 certa: la storia non retroceder\u00e0 per riportarci ai tempi in cui il Bene comune nazionale di ogni nostro paese si poteva determinare senza esplicito riferimento a quello dell\u2019intera umanit\u00e0\u00bb [cit. p. 227]. \u00c8 la chiave di volta del governo globale, senza il quale Covid-19 sembra pi\u00f9 forte di noi, mentre nella crescente, sempre pi\u00f9 ingiusta asimmetria tra ricchi e poveri, il frammentato insieme di poteri nazionali a sua volta risponde sempre pi\u00f9 con violenza alla legittima, sacrosanta, sempre pi\u00f9 forte domanda di giustizia, che nell\u2019UE ha una prima casa comune costruita sulle rovine di due guerre mondiali.<br \/>\nNella seconda, \u00abin mancanza del preannunciato annientamento, il paese sub\u00ec ugualmente una scossa emotiva altrettanto violenta, provocata dallo sfollamento, al momento dell\u2019entrata in guerra, di pi\u00f9 di un milione e venticinquemila persone, tra donne e bambini. Una parte degli sfollati proveniva dagli slums di Londra, di Liverpool, di Glasgow, di Birmingham, di Manchester, e la gente che, in teoria, conosceva i problemi delle \u2018famiglie difficili\u2019, delle aree depresse, delle \u2018popolazioni arretrate\u2019 si trov\u00f2, dall\u2019oggi al domani, a contatto diretto e brutale con la realt\u00e0\u00bb. \u00abIl primo bersaglio della gente furono dunque gli sfollati\u00bb. \u00abSi diceva che, per evitare quell\u2019orrore, i signori avevano chiuso casa e erano andati a stare all\u2019albergo. Allora il paese si fece un grande esame di coscienza, e l\u2019Inghilterra liberale \u2013 e non sar\u00e0 la prima n\u00e9 l\u2019ultima volta durante la guerra \u2013 si lev\u00f2 a difesa dei derelitti e la gente cominci\u00f2 a chiedersi come si fossero potute permettere condizioni di vita tanto miserabili. Buona parte dei consensi che la gente comune, appartenente a ogni partito politico, diede durante e dopo la guerra alla legislazione del benessere, si spiegano appunto con la violenta emozione provata personalmente in quei primi mesi di sfollamento\u00bb [Laurence Thompson, <em>1940: Londra brucia<\/em>, tr.it. Einaudi 1968, p. 21]. E dalla democrazia \u00e8 nata la societ\u00e0 del benessere.<br \/>\nOggi come allora \u00ab\u00e8 a partire dal Bene comune universale che il cittadino dovr\u00e0 cercare di discernere se gli ordini che gli giungono vengono da un\u2019autorit\u00e0 legittima o da un potere illegittimo, per obbedire a quella e resistere a questo\u00bb [Fessard, cit. p. 224]. In nome di quell\u2019autorit\u00e0 Davide resiste a Golia e cambia la sorte nostra e del mondo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Grazie all\u2019amico che mi segnala questo passo di Alberto Righetto: \u00abla sentenza che in un certo senso ha messo sullo stesso piano nazismo e comunismo ha diviso gli storici e i politici ma, seppure carente&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":8,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[51],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16740"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/8"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=16740"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16740\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":16743,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16740\/revisions\/16743"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=16740"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=16740"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=16740"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}