{"id":16645,"date":"2021-01-16T08:35:06","date_gmt":"2021-01-16T07:35:06","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=16645"},"modified":"2021-01-16T08:35:06","modified_gmt":"2021-01-16T07:35:06","slug":"dove-dimori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/dove-dimori\/","title":{"rendered":"Dove dimori?"},"content":{"rendered":"<p align=\"right\"><b>II Domenica del Tempo ordinario &#8211; B<\/b><\/p>\n<p align=\"right\"><i>1Sam 3,3-10.19\u00a0\u00a0Sal 39\u00a0\u00a01Cor 6,13-15.17-20\u00a0\u00a0Gv 1,35-42<\/i><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"center\">\u00a0<b>Introduzione<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nella II Domenica del Tempo ordinario siamo ancora nel clima della manifestazione del Signore, che abbiamo celebrato nella Solennit\u00e0 dell\u2019Epifania e nella Festa del Battesimo del Signore. In tutti e tre i cicli liturgici il brano evangelico riprende il tema della manifestazione, sottolineato in modo particolare nell\u2019anno C con la lettura del racconto delle nozze di Cana (Gv 2,1-11) che la tradizione liturgica lega in modo particolare alla solennit\u00e0 dell\u2019Epifania, come emerge bene dai testi della liturgia delle ore. In tutti e tre i cicli liturgici non si proclama un brano del vangelo dell\u2019anno, ma un testo del Vangeli di Giovanni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nell\u2019anno B il brano evangelico (Gv 1,35-42) \u00e8 il racconto della chiamata dei primi discepoli, che accolgono l\u2019indicazione di Giovanni Battista &#8211; \u00abEcco l\u2019Agnello di Dio\u00bb &#8211; e seguono Ges\u00f9. La prima lettura (1Sam 3,3-10.19), tratta dal Primo Libro di Samuele, riporta il racconto della chiamata di Samuele. Un testo molto noto e suggestivo che racconta della Parola di Dio che si rivolge al giovane Samuele nel tempio durante la notta. L\u2019accostamento delle due letture mette l\u2019accento sul tema della chiamata e in modo particolare anche sulla funzione di coloro che diventano \u00abtraghettatori\u00bb (cf. Ch. Theobald) nell\u2019incontro con Dio. La seconda lettura (1Cor 6,13-15.17-20) \u00e8 un invito a \u00abglorificare Dio nel nostro corpo\u00bb, poich\u00e9 siamo stati comprati a caro prezzo. Un altro volto della vocazione: poich\u00e9 Dio ci ha amati per primo siamo chiamati a rispondere alla sua parola e a seguirlo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\"><b>Commento<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il brano evangelico \u00e8 la storia di una vocazione, di un incontro che si apre ad altri incontri, ad altre chiamate. Giovanni dipinge questo incontro con molta cura, come qualcosa che sente molto vicino a s\u00e9: \u00e8 forse la storia del suo primo incontro con il Signore, nella quale ogni discepolo di Ges\u00f9 pu\u00f2 ritrovare con commozione il primo incontro con il suo Signore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Non si tratta solamente della cronaca di un fatto, qui c\u2019\u00e8 gi\u00e0 la luce della Risurrezione: \u00e8 gi\u00e0 l\u2019incontro con il Signore Risorto. \u00c8 la chiesa post-pasquale che riconosce in questo fatto il suo attuale incontro con il suo Signore, e qui essa riconosce i tratti di quella relazione che fonda la sua stessa esistenza, la riempie di senso, le dona gioia e speranza per il suo attuale cammino nella storia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Con cura Giovanni descrive le tappe dell\u2019incontro, gli elementi che possono far nascere e custodire la relazione con il Signore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00abI due discepoli, avendolo ascoltato [<i>acouo<\/i>], seguirono Ges\u00f9\u00bb (Gv 1,37). Il primo elemento che permette la sequela \u00e8 l\u2019ascolto.<b> <\/b>Si tratta dell\u2019ascolto di un testimone, in questo caso Giovanni Battista. Seguire Ges\u00f9 in una permanente adesione a lui che si traduce in un modo di agire simile al suo, percorrendo la sua via di ritorno al Padre, inizia dall\u2019ascolto, che \u00e8 il primo passo di ogni autentica sequela, ma anche di ogni autentica relazione. L\u2019ascolto nella esperienza del discepolo afferma il primato di un Altro. Non sono io a fare il primo passo: il mio \u00e8 sempre un \u00abpasso secondo\u00bb, una risposta a chi mi ha amato per primo, e mi ha scelto: \u00abNon voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perch\u00e9 andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga\u00bb (Gv 15,16). Per divenire discepolo c\u2019\u00e8 un pane che devo mangiare (Gv 6,53) \u00abmangiare la sua carne e bere il suo sangue\u00bb, per assimilare il suo modo di vivere e di morire. L\u2019ascolto di una Parola che mi precedere \u00e8 ci\u00f2 che mette in movimento i miei passi verso questa assimilazione che trasforma la mia vita\u2026 lungo il cammino che \u00e8 Ges\u00f9 stesso (Gv 14,6).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00abAndarono e videro dove stava\u2026\u00bb (Gv 1,39). Il \u201csecondo\u201d movimento dell\u2019incontro con Ges\u00f9 che Giovanni indica consiste nel \u00abvedere\u00bb [<i>orao<\/i>]. Nessuno ha mai visto Dio (Gv 1,18; 5,37) e Dio rimane il totalmente Altro, colui che nessun uomo pu\u00f2 vedere e rimanere in vita, colui il cui nome \u00e8 impronunciabile. Ma il Figlio unigenito, lui lo ha rivelato, lo ha reso visibile (Gv 1,18). Ascoltare, mettersi in cammino, vedere dove Ges\u00f9 \u00abrimane\u00bb (Gv 1,39) significa aprirsi alla rivelazione di Dio che risplende sul suo volto, nella sua carne. Per divenire vera sequela l\u2019incontro del discepolo con Ges\u00f9 deve concretizzarsi in questo sguardo nuovo capace di scorgere l\u2019inedito della sua persona, la gloria del risorto nei segni dell\u2019Assente: la tomba vuota, il sudario, la pietra. Uno sguardo che deve riuscire a contemplare nella morte di Ges\u00f9 sulla croce la massima rivelazione dell\u2019amore di Dio, una vita donata che diventa modello per la vita di ogni uomo che vuole fare di Ges\u00f9 il riferimento del suo agire e del suo morire. Uno sguardo annunciato dalle Scritture: \u00abGuarderanno a colui che hanno trafitto\u00bb<i> <\/i>(Gv 19,37). Lo sguardo di Maria Maddalena che torna dal sepolcro dopo l\u2019incontro con il Risorto\u2026 e porta l\u2019annuncio della Pasqua ai discepoli: \u00abHo visto [<i>orao<\/i>] il Signore\u00bb (Gv 20,18).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00ab\u2026e quel giorno stettero presso di lui\u00bb<i> <\/i>(Gv 1,39). Ma poi c\u2019\u00e8 un terzo passo nell\u2019incontro con Ges\u00f9 secondo il Vangelo di Giovanni. Dopo aver ascoltato e visto\u2026 occorre rimanere [<i>meno<\/i>]! \u00c8 un tema molto caro a Giovanni (cfr. Gv 15, 4-7). Spesso si parla di rimanere in Ges\u00f9. Rimanere in Lui \u00e8 ci\u00f2 che caratterizza il discepolo: la vita del discepolo dipende da una continua relazione di vita con il Signore Ges\u00f9, come il tralcio non fa frutto senza rimanere nella vite. Una relazione che nasce dall\u2019ascolto e dalla visione e che si concretizza in una vita plasmata da quell\u2019ascolto e da quella visione. Ma qui si dice che i discepoli rimangono nel luogo dove Ges\u00f9 rimane: \u00abRabb\u00ec (che, tradotto, significa \u00abmaestro\u00bb), dove stai [<i>meno<\/i>]?\u00bb (Gv 1,38); (\u2026) \u00ab\u2026 e quel giorno stettero [<i>meno<\/i>] presso di lui\u00bb (Gv 1,39). Ges\u00f9 viene \u00abda presso il Padre\u00bb (cfr. Gv 1,1), il luogo del suo dimorare \u00e8 \u00abpresso il Padre\u00bb, \u00e8 continua la sua relazione con il Padre. Il luogo nel quale i discepoli sono chiamati a rimanere \u00e8 quindi la relazione con il Padre che Ges\u00f9 stesso vive. Tramite Ges\u00f9, tramite una vita a immagine della sua, la vita del discepolo dimora presso Dio: Ges\u00f9 \u00e8 per il cristiano la via nella quale trovare e vivere la comunione con il Dio, che nessuno ha mai visto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\"><b>Conclusione<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ascoltare, vedere, rimanere sono i tre elementi della sequela di Ges\u00f9 che il vangelo di oggi ci descrive in un incontro tra Ges\u00f9 e i suoi primi discepoli. Elementi che fanno la nostra relazione con lui: nell\u2019ascolto della Parola (dinamica di ascolto, visione, rimanere\u2026), nell\u2019incontro con l\u2019altro che sta al mio fianco, per una sequela autentica, per un incontro vero. \u00c8 questa \u00e8 \u00abepifania\u00bb, manifestazione: Dio si manifesta in Ges\u00f9 conducendoci a dimorare dove egli dimora, nel seno del Padre.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p align=\"right\">Matteo Ferrari, monaco di Camaldoli<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>II Domenica del Tempo ordinario &#8211; B 1Sam 3,3-10.19\u00a0\u00a0Sal 39\u00a0\u00a01Cor 6,13-15.17-20\u00a0\u00a0Gv 1,35-42 &nbsp; \u00a0Introduzione Nella II Domenica del Tempo ordinario siamo ancora nel clima della manifestazione del Signore, che abbiamo celebrato nella Solennit\u00e0 dell\u2019Epifania e&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":17,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[467],"tags":[224,469],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16645"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/17"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=16645"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16645\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":16646,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16645\/revisions\/16646"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=16645"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=16645"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=16645"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}