{"id":16638,"date":"2021-01-12T11:21:36","date_gmt":"2021-01-12T10:21:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=16638"},"modified":"2021-01-12T11:21:36","modified_gmt":"2021-01-12T10:21:36","slug":"riconoscere-un-segno-dei-tempi-lautorita-femminile-in-due-testi-di-rilievo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/riconoscere-un-segno-dei-tempi-lautorita-femminile-in-due-testi-di-rilievo\/","title":{"rendered":"Riconoscere un segno dei tempi: l&#8217;autorit\u00e0 femminile in due testi di rilievo"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/papa-Francesco-3.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-3504\" alt=\"papa-Francesco-3\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/papa-Francesco-3-300x199.jpg\" width=\"300\" height=\"199\" srcset=\"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/papa-Francesco-3-300x199.jpg 300w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/papa-Francesco-3.jpg 320w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Con due testi di grande rilievo simbolico (un <a href=\"https:\/\/press.vatican.va\/content\/salastampa\/it\/bollettino\/pubblico\/2021\/01\/11\/0016\/00032.html\">Motu Proprio<\/a> e una<a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/letters\/2021\/documents\/papa-francesco_20210110_lettera-donne-lettorato-accolitato.html\"> Lettera<\/a>), papa Francesco ha aperto alle donne il ministero ecclesiale. Per quanto si possa tentare di ridimensionare il fatto &#8211; e non \u00e8 detto che non ci si riesca e sul piano teorico, e ancor pi\u00f9 sul piano pratico &#8211; vorrei esaminare la questione sul piano strettamente sistematico. Ossia valutare le implicazioni &#8220;strutturali&#8221; di questa storica decisione. E non vale dire: lo si faceva gi\u00e0 da 40 anni. Perch\u00e9 se e quando i fatti diventano norme, si istituzionalizzano e diventano principi di nuova elaborazione della tradizione, esplicitamente e formalmente. Il primo testo opera un piccolo cambiamento nel canone 230 del CJC, facendo cadere l&#8217;aggettivo &#8220;maschile&#8221; e quindi non riservando pi\u00f9 lettorato e accolitato ai soli &#8220;viri&#8221;; il secondo testo fornisce le motivazioni teologiche del motu proprio. Vorrei qui limitarmi ad esaminare alcuni aspetti decisivi di queste argomentazioni.<\/p>\n<p>a) <strong>Indole pastorale<\/strong><\/p>\n<p>L&#8217;orizzonte della decisione \u00e8 ripetutamente riferito al Concilio Vaticano II e alla sua istanza di adattamento, di riforma, con la rilevanza da attribuire al popolo di Dio e alla sua autorit\u00e0. La possibilit\u00e0 di superare la &#8220;riserva ai maschi&#8221; della autorit\u00e0 ecclesiale implica un concetto di fedelt\u00e0 alla tradizione segnata dalla <em>indole pastorale<\/em>. Questa indole, infatti, pensa la tradizione come &#8220;sostanza di antica dottrina&#8221; e &#8220;formulazione del suo rivestimento&#8221;. Per restare fedeli alla sostanza non solo \u00e8 possibile, ma talora \u00e8 necessario riformularne il rivestimento. La &#8220;riserva maschile&#8221; di ogni autorit\u00e0 ecclesiale \u00e8 dunque un elemento contingente, non necessario, della tradizione.<\/p>\n<p>b) <strong>Il ripensamento del ministero<\/strong><\/p>\n<p>Di grande interesse appare il fenomeno che dopo il Concilio ha permesso di ripensare l'&#8221;ordine sacro&#8221;. Da una identificazione del ministero con gli ordini (maggiori e minori), si \u00e8 passati ad una distinzione tra ordine e ministeri istituiti, con una ulteriore distinzione, all&#8217;interno dell&#8217;ordine, tra episcopato\/presbiterato, da un lato, e diaconato, dall&#8217;altro. La introduzione di queste distinzioni \u00e8 il frutto di un ripensamento della identit\u00e0 ecclesiale e del rapporto tra tutti i fedeli e i chierici. E&#8217; evidente che si tratta di una elaborazione teorica che ha, sul piano pratico, un effetto ancora modesto. Gran parte dei lettori\/accoliti sono, anche oggi, seminaristi o, al massimo, candidati al diaconato permanente. Diciamo cos\u00ec: il lessico conciliare si scontra, ancora duramente, con il canone classico, che pensa ogni grado del ministero in vista del classico compimento sacerdotale. Questa inerzia storica non \u00e8 solo una zavorra.<\/p>\n<p>c) <strong>Corresponsabilit\u00e0 dei non chierici<\/strong><\/p>\n<p>La corresponsabilit\u00e0 dei &#8220;non chierici&#8221; nella vita della chiesa appare ora chiaramente delineata. Ed assunta con decisione, estendendo la identit\u00e0 dei &#8220;non chierici&#8221; a &#8220;omnis utriusque sexus fidelis&#8221;: se la categoria di &#8220;chierico&#8221; resta legata, per ora integralmente, al sesso maschile &#8211; non escludendo una ulteriore approfondimento sul grado del diaconato &#8211;\u00a0 da ora i non chierici corresponsabili vengono pensati senza differenza di genere. Questo \u00e8 un punto di non ritorno decisivo. Ed \u00e8 singolare qui un duplice fatto: che il papa scriva una Lettera alla Congregazione della Dottrina della fede, quasi a sottolineare la autorevolezza dell&#8217;intervento; e che il papa citi, in un passaggio decisivo, riferendosi al Sinodo sull Amazzonia, non il suo documento (<em>Querida Amazonia<\/em>) ma quello sinodale. In effetti la domanda esplicita di estensione alle donne dei ministeri istituiti in <em>Querida Amazonia<\/em>, salvo errore, non era rimasta. Il sogno di quel testo ha avuto, per cos\u00ec dire, un supplemento di immaginazione.<\/p>\n<p>d) <strong>Una riforma del Pontificale<\/strong><\/p>\n<p>Le conseguenze del Motu Proprio implicano una riforma dei testi e dei riti del Pontificale Romano. E la attivazione di riti ufficiali &#8211; preceduti da percorsi formativi &#8211; che avranno, come soggetti, donne chiamate a svolgere il ministero del lettorato e dell&#8217;accolitato. Questo potr\u00e0 essere, in diversi luoghi e in diverse storie, un passaggio di grande rilievo.<\/p>\n<p>e) <strong>Riconoscere l&#8217;autorit\u00e0 femminile<\/strong><\/p>\n<p>Ci\u00f2 che risulta centrale \u00e8 un &#8220;atto di riconoscimento&#8221;, un riconoscimento di autorit\u00e0. Il percorso \u00e8 stato lungo e accidentato e ha trovato, a lungo, una profonda sordit\u00e0 ecclesiale. La esclusione delle donne da ogni autorit\u00e0 trovava, fin da Tertulliano, parole di sostegno. Anche quando veniva ammessa, era profondamente limitata all&#8217;ambito privato. Le donne potevano leggere, insegnare e battezzare, ma solo in privato. La novit\u00e0 \u00e8 entrata nel magistero della Chiesa cattolica con\u00a0<em>Pacem in terris<\/em>. Che mette il dito nella piaga. E invita a considerare come un &#8220;segno dei tempi&#8221; l&#8217;ngresso della donna nella vita pubblica. Riascoltiamo le parole di papa Giovanni, del 1963, quando ricorda:<\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Georgia, 'Times New Roman'\"><span style=\"font-size: medium\"><i>un fatto a tutti noto, e cio\u00e8 l\u2019<\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Georgia, 'Times New Roman'\"><span style=\"font-size: medium\"><i><b>ingresso della donna nella vita pubblica<\/b><\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Georgia, 'Times New Roman'\"><span style=\"font-size: medium\"><i>: pi\u00f9 accentuatamente, forse, nei popoli di civilt\u00e0 cristiana; pi\u00f9 lentamente, ma sempre su larga scala, tra le genti di altre tradizioni o civilt\u00e0. <\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Georgia, 'Times New Roman'\"><span style=\"font-size: medium\"><i><b>Nella donna, infatti, diviene sempre pi\u00f9 chiara e operante la coscienza della propria dignit\u00e0<\/b><\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Georgia, 'Times New Roman'\"><span style=\"font-size: medium\"><i>. Sa di <\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Georgia, 'Times New Roman'\"><span style=\"font-size: medium\"><i><b>non poter permettere di essere considerata e trattata come strumento<\/b><\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Georgia, 'Times New Roman'\"><span style=\"font-size: medium\"><i>; esige di essere <\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Georgia, 'Times New Roman'\"><span style=\"font-size: medium\"><i><b>considerata come persona<\/b><\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Georgia, 'Times New Roman'\"><span style=\"font-size: medium\"><i>, tanto nell\u2019ambito <\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Georgia, 'Times New Roman'\"><span style=\"font-size: medium\"><i><b>della vita domestica<\/b><\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Georgia, 'Times New Roman'\"><span style=\"font-size: medium\"><i> che in quello della <\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Georgia, 'Times New Roman'\"><span style=\"font-size: medium\"><i><b>vita pubblica<\/b><\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Georgia, 'Times New Roman'\"><span style=\"font-size: medium\"><i>.<\/i><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\">\u00a0<span style=\"font-size: medium\">E poco pi\u00f9 avanti aggiunge:<\/span><\/p>\n<p align=\"left\">\u00a0<span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Georgia, 'Times New Roman'\"><span style=\"font-size: medium\"><i>In moltissimi esseri umani si va cos\u00ec dissolvendo il <\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Georgia, 'Times New Roman'\"><span style=\"font-size: medium\"><i><b>complesso di inferiorit\u00e0 protrattosi per secoli e millenni<\/b><\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Georgia, 'Times New Roman'\"><span style=\"font-size: medium\"><i>; mentre in altri <\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Georgia, 'Times New Roman'\"><span style=\"font-size: medium\"><i><b>si attenua e tende a scomparire il rispettivo complesso di superiorit\u00e0,<\/b><\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Georgia, 'Times New Roman'\"><span style=\"font-size: medium\"><i> derivante dal privilegio <\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Georgia, 'Times New Roman'\"><span style=\"font-size: medium\"><i><b>economico-sociale<\/b><\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Georgia, 'Times New Roman'\"><span style=\"font-size: medium\"><i> o dal <\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Georgia, 'Times New Roman'\"><span style=\"font-size: medium\"><i><b>sesso<\/b><\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Georgia, 'Times New Roman'\"><span style=\"font-size: medium\"><i> o dalla <\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Georgia, 'Times New Roman'\"><span style=\"font-size: medium\"><i><b>posizione politica<\/b><\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Georgia, 'Times New Roman'\"><span style=\"font-size: medium\"><i>.<\/i><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\">\u00a0f) <strong>Superare un complesso di superiorit\u00e0<\/strong><\/p>\n<p align=\"left\">I due documenti di papa Francesco sono, attraverso il Concilio Vaticano II, l&#8217;inizio di un processo di superamento di quel &#8220;complesso di inferiorit\u00e0&#8221; che ha segnato profondamente l&#8217;esperienza femminile, e che corrispondeva ad una &#8220;complesso di superiorit\u00e0&#8221; maschile. L&#8217;accesso formale ai ministeri istituiti anche delle donne diventa la accettazione del &#8220;profilo pubblico&#8221; del femminile, il riconoscimento della sua piena dignit\u00e0 e la uscita dalla minorit\u00e0 teorica e pratica cche le riduceva a semplice&#8221;strumento&#8221;.<\/p>\n<p align=\"left\">g) <strong>La evidenza della Chiesa come &#8220;comunit\u00e0 sacerdotale&#8221;<\/strong><\/p>\n<p align=\"left\">La dignit\u00e0 sacerdotale anche delle donne, sulla base del battesimo, diventa, cos\u00ec, una evidenza ecclesiale. La insistenza con cui la Lettera sottolinea la correlazione strutturale tra sacerdozio ordinato e sacerdozio comune costituisce anche il criterio per cui \u00e8 possibile acquisire oggi, serenamente, nuove formulazioni della medesima sostanza: &#8220;\u00c8 bene in ogni caso ribadire, con la costituzione dogmatica\u00a0<a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/archive\/hist_councils\/ii_vatican_council\/documents\/vat-ii_const_19641121_lumen-gentium_it.html\"><i>Lumen<\/i>\u00a0gentium<\/a>\u00a0del\u00a0<a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/archive\/hist_councils\/ii_vatican_council\/index_it.htm\">Concilio Vaticano II<\/a>, che essi \u00absono ordinati l\u2019uno all\u2019altro; l\u2019uno e l\u2019altro infatti, ciascuno a suo modo, partecipano dell\u2019unico sacerdozio di Cristo\u00bb (<i>LG<\/i>,<i>\u00a0<\/i>n. 10). La vita ecclesiale si nutre di tale reciproco riferimento ed \u00e8 alimentata dalla feconda tensione di questi due poli del sacerdozio, ministeriale e battesimale, che pur nella distinzione si radicano nell\u2019unico sacerdozio di Cristo&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Con due testi di grande rilievo simbolico (un Motu Proprio e una Lettera), papa Francesco ha aperto alle donne il ministero ecclesiale. 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