{"id":16628,"date":"2021-01-08T15:26:02","date_gmt":"2021-01-08T14:26:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=16628"},"modified":"2021-01-08T15:31:02","modified_gmt":"2021-01-08T14:31:02","slug":"calano-le-rimesse-dei-migranti-ma-non-solo-a-causa-del-covid-19","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/calano-le-rimesse-dei-migranti-ma-non-solo-a-causa-del-covid-19\/","title":{"rendered":"Calano le rimesse dei migranti, ma non solo a causa del Covid-19"},"content":{"rendered":"<p>Il Covid-19 ha inciso pesantemente anche sulle rimesse \u2013 le somme che i migranti inviano periodicamente alle famiglie di origine \u2013 con significative conseguenze per le economie dei paesi a cui sono destinate. L\u2019analisi dell\u2019andamento di questa importante voce della bilancia dei pagamenti offre molti spunti di riflessione, con riferimento alle condizioni economiche e finanziarie internazionali, all\u2019inclusione finanziaria ed ai flussi migratori.<\/p>\n<p>I dati pubblicati dalla World Bank<a title=\"\" href=\"\/DatiAziendali\/u097093\/dati\/exBancaIMI\/MUNERA\/2020\/blog\/Munera%20rimesse%20finale.docx#_ftn1\">[1]<\/a> (WB) evidenziavano gi\u00e0 a fine 2019 un sensibile rallentamento a livello internazionale e le stime per il 2020 e il 2021 mostrano un ulteriore peggioramento. La grave crisi economica nei principali paesi che ospitano i migranti &#8211; USA, Europa e paesi del Golfo \u2013 \u00e8 alla base del calo stimato nel 2020 (-7,2% per un ammontare pari a 508 miliardi di dollari), a cui \u00e8 attesa seguire un\u2019ulteriore flessione del 7,5% pari a 470 miliardi nel 2021. Si tratta delle pi\u00f9 marcate riduzioni fino ad ora registrate, pi\u00f9 profonde anche di quelle del 2009, in tutte le principali aree geografiche, ma in modo particolare nell\u2019ECA (Europe Central Asia), secondo la ripartizione adottata dalla World Bank (-16% nel 2020).<\/p>\n<table width=\"340\" border=\"0\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"340\">Rimesse (var % a\/a, 2020, ripartizione per area geografica)<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"340\">\u00a0<a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/rimesse-11.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-16633\" alt=\"rimesse 1\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/rimesse-11-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/doc3-rimesse-1.docx\"><br \/>\n<\/a><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"340\">Nota: ECA (Europe Central Asia), EAP (East Asia Pacific), LAC (Latin America Caribbean), MENA (Middle East and North Africa), SA (South Asia), SSA (Sub-Saharan Africa. Fonte: World Bank-KNOMAD<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>La flessione delle rimesse registrata nei paesi dell\u2019est Europa \u00e8 da ricollegare alla crisi che ha colpito l\u2019Europa occidentale, dove tali flussi vengono in gran parte originati. In particolare, nei <b>paesi CEE<\/b> (Central Eastern Europe) dopo una flessione del 4,4% nel 2019, la WB stima in -12,1% la variazione nel 2020, da imputare soprattutto alla Polonia (-15,5% da -8,6% nell\u2019anno precedente), visto il peso economico che questo paese ha nell\u2019area. Nei <b>paesi SEE<\/b> (South Eastern Europe), inoltre, si stima che le rimesse, generate in gran parte in Italia, registrino un calo medio del 20% (-23% in Romania).<\/p>\n<p>Nel resto del mondo, i flussi pi\u00f9 consistenti in valore assoluto sono inviati in India, Cina, Messico, nelle Filippine e in Egitto (-9% in quest\u2019ultimo paese, dove con 24,4 miliardi di dollari, pari al 6,7% del PIL, le rimesse assumono tradizionalmente un peso molto significativo), e risultano anch\u2019essi tutti in diminuzione.<\/p>\n<p>Le rimesse rappresentano una <b>importante risorsa finanziaria<\/b> per i paesi emergenti, come evidenzia la loro incidenza sul PIL nazionale. Se consideriamo questo indicatore, i principali paesi riceventi risultano essere ovviamente economie di dimensioni minori quali Tonga, Haiti, Libano, Sud Sudan e Tajikistan, fra i primi cinque, ma non mancano paesi di dimensioni significative come le Filippine. Nei paesi europei pi\u00f9 vicini a noi, fra i SEE, le rimesse ammontano a circa il 6,8% del PIL, in un range che va dal 2% circa in Romania al 9% sia in Albania sia in Bosnia. Molto pi\u00f9 bassa \u00e8 l\u2019incidenza delle rimesse in entrata rispetto al PIL nazionale nei paesi CEE, che si colloca fra l\u20191% in Slovenia e Polonia, e il 2,5% in Ungheria, paesi con un minor tasso di emigrazione.<\/p>\n<p>Il tema ha rilevanti implicazioni, economiche e sociali. Le rimesse rappresentano come detto una risorsa finanziaria, hanno sostenuto la crescita macroeconomica del paese destinatario e ridotto la povert\u00e0<a title=\"\" href=\"\/DatiAziendali\/u097093\/dati\/exBancaIMI\/MUNERA\/2020\/blog\/Munera%20rimesse%20finale.docx#_ftn2\">[2]<\/a>. Tuttavia, come in genere per le forme di sussidio pubblico, sono condivisibili i timori che esse possano generare nel contempo un\u2019azione di freno allo sviluppo (la cosiddetta trappola delle rimesse)<a title=\"\" href=\"\/DatiAziendali\/u097093\/dati\/exBancaIMI\/MUNERA\/2020\/blog\/Munera%20rimesse%20finale.docx#_ftn3\">[3]<\/a>, disincentivando la popolazione alla partecipazione attiva alla crescita nazionale.<\/p>\n<p>Con riferimento invece ai <b>flussi in uscita<\/b>, le rimesse inviate all\u2019estero dall\u2019Italia erano pari a circa 9 miliardi di dollari ovvero lo 0.5% del PIL nel 2019<a title=\"\" href=\"\/DatiAziendali\/u097093\/dati\/exBancaIMI\/MUNERA\/2020\/blog\/Munera%20rimesse%20finale.docx#_ftn4\">[4]<\/a>, una incidenza analoga a quella delle altre maggiori economie del mondo (0.6% in Francia e Germania, 0.4% in UK e 0.3% negli USA), effetto delle crescenti interconnessioni internazionali.<\/p>\n<p>Numerosi sono i <b>fattori<\/b> che incidono sull\u2019entit\u00e0 delle rimesse. Essendo almeno in parte una forma di trasferimento a fini di sostegno dei redditi e dei consumi delle famiglie e di accantonamento di risparmio o di investimento (ad esempio se destinate alla costruzione di una casa nel paese d\u2019origine spesso collegata ad un progetto di rientro del migrante), l\u2019entit\u00e0 delle rimesse dovrebbe essere sostenuta da motivi prudenziali, a fronte di minori consumi dei lavoratori nei paesi dove esse vengono generate. Un ulteriore fattore di supporto dei flussi inviati potrebbe derivare anche dalla volont\u00e0 di aiutare le famiglie in condizioni economiche e finanziarie viste in peggioramento. Tuttavia, le difficolt\u00e0 del mercato del lavoro da parte di coloro che inviano tali fondi nei paesi d\u2019origine e quindi la loro minore disponibilit\u00e0 di reddito sembrano prevalere, poich\u00e9, come abbiamo visto, le attese sono per una flessione delle rimesse nel 2020 e nel 2021.<\/p>\n<p>Il Covid ha accentuato il trend in rallentamento che si stava realizzando gi\u00e0 da tempo per il concorso di vari fattori. Occorre dapprima considerare i canali utilizzati per il loro trasferimento. Le rimesse vengono inviate solitamente, ma con minore frequenza negli ultimi anni, tramite banca, per essere trasferite su conti di deposito all\u2019estero<a title=\"\" href=\"\/DatiAziendali\/u097093\/dati\/exBancaIMI\/MUNERA\/2020\/blog\/Munera%20rimesse%20finale.docx#_ftn5\">[5]<\/a>. Il minor utilizzo del canale bancario pu\u00f2 essere ricondotto in parte alla flessione del numero di <b>banche corrispondenti<\/b><a title=\"\" href=\"\/DatiAziendali\/u097093\/dati\/exBancaIMI\/MUNERA\/2020\/blog\/Munera%20rimesse%20finale.docx#_ftn6\">[6]<\/a><b>.<\/b> Si tratta di un processo di de-<i>risking<\/i>, registrato a livello internazionale nell\u2019ultimo decennio, specie verso operatori <i>money transfer<\/i> in molti paesi, per il timore di essere coinvolti in operazioni di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo. Fra il 2011 e il 2018, infatti, il numero di posizioni \u00e8 diminuito del 20%, secondo quanto indicato dalla stessa WB<a title=\"\" href=\"\/DatiAziendali\/u097093\/dati\/exBancaIMI\/MUNERA\/2020\/blog\/Munera%20rimesse%20finale.docx#_ftn7\">[7]<\/a>, rendendo pi\u00f9 difficile l\u2019invio di denaro, specie se di modesta entit\u00e0.<\/p>\n<p>Al fine di ridurre il rischio di operazioni illecite e consentire maggiore trasparenza e una pi\u00f9 rapida tracciabilit\u00e0, le autorit\u00e0 monetarie internazionali auspicano, come noto, un maggior utilizzo dei pagamenti digitali. \u00c8 di queste settimane nel nostro paese l\u2019incentivazione ai pagamenti digitali tramite il <b>cashback<\/b>. I canali alternativi (intermediari finanziari non bancari o canali informali) vengono utilizzati in misura crescente anche nel trasferimento delle rimesse, ma in molti paesi l\u2019accesso a questa modalit\u00e0 rimane difficile, specie per alcuni segmenti della popolazione (per le donne, ad esempio), come evidenzia un grado di <b>inclusione finanziaria<\/b> <b>ancora molto modesto<\/b>.<\/p>\n<p>I dati della WB forniscono inoltre il <b>costo dell\u2019invio delle rimesse<\/b><a title=\"\" href=\"\/DatiAziendali\/u097093\/dati\/exBancaIMI\/MUNERA\/2020\/blog\/Munera%20rimesse%20finale.docx#_ftn8\">[8]<\/a>, un indicatore significativo che pu\u00f2 spiegare, non tanto la diminuzione dei flussi \u2013 poich\u00e9 i costi vanno diminuendo &#8211; quanto, almeno in parte, la scelta di utilizzo dei vari canali di trasferimento. Il costo medio per l\u2019invio di 200 dollari verso un <i>low-middle income country<\/i> \u00e8 stato del 6,8% nel terzo trimestre 2020, in graduale diminuzione negli ultimi anni, ma ancora ben oltre il doppio dell\u2019obiettivo limite del 3%, fissato nel Sustainable Development Goal (SDG) dalla stessa WB, per il 2030. Le banche rappresentano il canale pi\u00f9 costoso per l\u2019invio delle rimesse con una media del 10,9% nel terzo trimestre 2020 \u2013 che si spiega in parte con i maggiori oneri di controllo e di gestione dettati dalla normativa vigente, a fronte per\u00f2 di una maggiore sicurezza &#8211; mentre le poste hanno segnato un costo medio dell\u20198,6% (da 8,1% nel 2019), gli operatori <i>money transfer<\/i> il 5,8% (in leggero calo da 6,1% nell\u2019anno precedente) e gli operatori mobile solo il 2,8% (in riduzione da 3,4% nel 2019).<\/p>\n<p>\u00c8 significativo infine \u2013 ed \u00e8 questo l\u2019aspetto che volevo evidenziare in questa breve riflessione &#8211; che fra i principali fattori che sottostanno alla riduzione delle rimesse vi \u00e8 anche \u2013 sempre secondo le rilevazioni e previsioni della WB \u2013 <b>l\u2019intensificarsi dei<\/b> <b>flussi di ritorno <\/b>verso i paesi di origine, sostenuto dal peggioramento delle prospettive future nei paesi ad economia matura, ma anche dal generale miglioramento, seppur modesto, delle condizioni economiche e sociali in molti paesi d\u2019origine. Forse anche questo \u00e8 un segnale dei grandi cambiamenti che ci aspettano nell\u2019era post-Covid.<\/p>\n<div>\n<hr align=\"left\" size=\"1\" width=\"33%\" \/>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"\/DatiAziendali\/u097093\/dati\/exBancaIMI\/MUNERA\/2020\/blog\/Munera%20rimesse%20finale.docx#_ftnref1\">[1]<\/a> Cfr. World Bank-KNOMAD, Migration and Development Brief 33, October 2020.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"\/DatiAziendali\/u097093\/dati\/exBancaIMI\/MUNERA\/2020\/blog\/Munera%20rimesse%20finale.docx#_ftnref2\">[2]<\/a> Si veda I. Solmone, M. Taddei e F. Testi, Il Covid colpisce anche le rimesse degli immigrati, LaVoce, 23.11.20.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"\/DatiAziendali\/u097093\/dati\/exBancaIMI\/MUNERA\/2020\/blog\/Munera%20rimesse%20finale.docx#_ftnref3\">[3]<\/a> Si veda A. Hosny, Remittance Concentration and Volatility: Evidence from 72 Developing Countries, IMF, January 2020.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"\/DatiAziendali\/u097093\/dati\/exBancaIMI\/MUNERA\/2020\/blog\/Munera%20rimesse%20finale.docx#_ftnref4\">[4]<\/a> Va tenuto presente che si tratta di dati stimati, oggetto di frequenti aggiornamenti e revisioni. Il rafforzamento della base dati \u00e8 un obiettivo primario della WB. La rilevazione \u00e8 ostacolata anche dal ruolo significativo che hanno i canali non bancari.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"\/DatiAziendali\/u097093\/dati\/exBancaIMI\/MUNERA\/2020\/blog\/Munera%20rimesse%20finale.docx#_ftnref5\">[5]<\/a> Le rimesse, versate in conti di deposito, risultano in forte calo anche rispetto a questi ultimi, che hanno registrato invece un forte aumento proprio a causa della crisi, sostenuti da motivi precauzionali e dal calo dei consumi.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"\/DatiAziendali\/u097093\/dati\/exBancaIMI\/MUNERA\/2020\/blog\/Munera%20rimesse%20finale.docx#_ftnref6\">[6]<\/a> Si tratta delle banche incaricate dell\u2019esecuzione di servizi bancari per conto di un\u2019altra banca.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"\/DatiAziendali\/u097093\/dati\/exBancaIMI\/MUNERA\/2020\/blog\/Munera%20rimesse%20finale.docx#_ftnref7\">[7]<\/a> \u00c8 un fenomeno non secondario in vari paesi, come ad esempio in Somalia, aggravato dal Covid-19 che ha limitato anche i voli aerei e con essi la possibilit\u00e0 di trasferimento fisico del denaro. In questo senso, Mohamed Ibrahim, <i>How Bank De-risking Policies Create Financial Exclusion in Developing Countries?, <\/i>in Center for Financial Inclusion Accion, Financial Week, October 2020.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"\/DatiAziendali\/u097093\/dati\/exBancaIMI\/MUNERA\/2020\/blog\/Munera%20rimesse%20finale.docx#_ftnref8\">[8]<\/a> Cfr. il rapporto, WB, Remittance Prices Worldwide, Issue 35, September 2020 ed il relativo database.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Covid-19 ha inciso pesantemente anche sulle rimesse \u2013 le somme che i migranti inviano periodicamente alle famiglie di origine \u2013 con significative conseguenze per le economie dei paesi a cui sono destinate. 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