{"id":16595,"date":"2020-12-20T00:21:59","date_gmt":"2020-12-19T23:21:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=16595"},"modified":"2020-12-20T00:21:59","modified_gmt":"2020-12-19T23:21:59","slug":"senza-rispetto-per-gli-insegnanti-di-religione-ma-il-ministro-azzolina-con-quale-vescovo-ha-parlato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/senza-rispetto-per-gli-insegnanti-di-religione-ma-il-ministro-azzolina-con-quale-vescovo-ha-parlato\/","title":{"rendered":"&#8220;Senza rispetto&#8221; per gli insegnanti di religione: ma il Ministro Azzolina con quale vescovo ha parlato?"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/scuola-banchi-vuoti-aula-vuota-163783.610x431.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-16596\" alt=\"scuola-banchi-vuoti-aula-vuota-163783.610x431\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/scuola-banchi-vuoti-aula-vuota-163783.610x431-300x211.jpg\" width=\"300\" height=\"211\" srcset=\"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/scuola-banchi-vuoti-aula-vuota-163783.610x431-300x211.jpg 300w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/scuola-banchi-vuoti-aula-vuota-163783.610x431.jpg 610w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>La notizia della &#8220;firma&#8221; della intesa tra CEI e Ministero della Istruzione per bandire il Concorso per Insegnanti di Religione ha sorpreso diversi ambienti ecclesiali, ma anzitutto gli insegnanti di religione. Come cittadini italiani, e in qualit\u00e0 di docenti rimasti per 16 anni privi della possibilit\u00e0 di entrare in ruolo con regolare concorso, essi ora scoprono che il concorso che sta per essere bandito non tiene in nessun conto la anzianit\u00e0 di servizio, che per i pi\u00f9 esperti arriva fino a quasi 20 anni, e che pertanto, ai fini del bando, saranno equiparati coloro che insegnano da 3 anni e 1 giorno e coloro che insegnano da circa 20 anni. Curiosa soluzione. Curiosa sul piano pubblico e civile, perch\u00e9 discrimina apertamente questi insegnanti rispetto a tutti gli altri. Ma ancora pi\u00f9 curiosa sul piano ecclesiale, perch\u00e9 coloro che hanno condotto la trattativa sembrano del tutto inconsapevoli della discriminazione cui hanno dato un assenso davvero incomprensibile. <strong>Chi potrebbe mai permettersi, infatti, di buttare al vento una esperienza pedagogica, relazionale, teologica, dottrinale, pastorale, che gli Uffici IRC hanno gi\u00e0 esaminato al loro interno, ma che il Concorso &#8211; valutando soltanto profili legali e pedagogici &#8211;\u00a0 non potr\u00e0 in alcun modo valutare? Quale Vescovo potrebbe voler azzerare gli investimenti in formazione degli ultimi 20 anni e limitarsi ad arruolare, direttamente e disinvoltamente, i meno esperti?\u00a0<\/strong>Di fatto, accettando questa impostazione, i responsabili Scuola della CEI rischiano di dilapidare un patrimonio di competenze e di vocazioni di almeno due decenni. Chi potrebbe mai difendere scelte tanto ingiuste?<\/p>\n<p>Non sono mancate le parole chiare di risposta a questa impostazione distorta, giungendo anche dallo stesso collegio episcopale. Il Vescovo di Pavia, Mons. Corrado Sanguineti, ha scritto l&#8217;altro ieri una lettera accorata agli insegnanti RC della sua diocesi, indirizzando loro queste parole:<\/p>\n<p><em>apprendo &#8220;la notizia, trasmessa da un comunicato della CEI, del\u00a0prossimo concorso per l\u2019immissione in ruolo di docenti di IRC: condivido con voi il\u00a0<strong>dispiacere per le condizioni indicate\u00a0in questo prossimo concorso, davvero\u00a0irrispettose\u00a0nei confronti di quelli tra voi con pi\u00f9 esperienza, e mi lascia\u00a0pi\u00f9 che perplesso\u00a0la modalit\u00e0 con cui la CEI, attraverso l\u2019Ufficio Nazionale della Scuola e dell\u2019IRC, ha condotto la trattativa con il MIUR, accettando sostanzialmente l\u2019impostazione e le proposte dello stesso Ministero<\/strong>. Come sapete, noi\u00a0vescovi lombardi, e anche altre\u00a0Conferenze Episcopali Regionali, <strong>avevamo espresso riserve e preoccupazioni sul concorso cos\u00ec immaginato, e di questo si sono fatti portavoce tutti gli incaricati regionali di IRC, facendosi voce di tutti gli incaricati diocesani. Penso che nell\u2019ambito della comunione tra noi vescovi in Italia,\u00a0avremo modo di esprimere domande e valutazioni su questa vicenda<\/strong>&#8220;.\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Si tratta di un testo assai chiaro. E che pone in questione il modo poco attento al bene degli insegnanti e della scuola, con cui la trattativa \u00e8 stata condotta da parte del competente Ufficio CEI.<\/p>\n<p>Per comprendere meglio la delicata questione, tra le cose che si possono leggere, nonostante sia datata al febbraio 2020, la migliore che ho trovato \u00e8 questo testo pubblicato dal Regno <a href=\"http:\/\/www.ilregno.it\/ospite\/insegnanti-di-religione-quale-concorso-massimo-pieggi-sergio-ventura\">(http:\/\/www.ilregno.it\/ospite\/insegnanti-di-religione-quale-concorso-massimo-pieggi-sergio-ventura)<\/a>. Per chi vuole capire che cosa sia davvero in gioco e in che modo si rischi di trovare, singolarmente alleati, un Ministero piuttosto confuso e un Ufficio CEI alquanto disorientato, ecco il testo completo di Massimo Pieggi e Sergio Ventura. Ne consiglio una lettura attenta: pur mancando di ogni riferimento all&#8217;ultimo anello della catena (di questi ultimi giorni), ricostruisce perfettamente la vicenda, rivela parecchie cose assai importanti, e aiuta a comprendere i termini di una impostazione gravemente ingiusta, che come tale i responsabili CEI avrebbero dovuto conoscere bene e meglio valutare da molto tempo.<\/p>\n<div id=\"ilregno-content\">\n<h1>Insegnanti di religione: quale concorso?<\/h1>\n<div><\/div>\n<div>Massimo Pieggi, Sergio Ventura, 24\/02\/2020<\/div>\n<div><\/div>\n<div>\u00a0tratto da\u00a0<a href=\"http:\/\/www.ilregno.it\/ospite\/insegnanti-di-religione-quale-concorso-massimo-pieggi-sergio-ventura\">(http:\/\/www.ilregno.it\/ospite\/insegnanti-di-religione-quale-concorso-massimo-pieggi-sergio-ventura)<\/a><\/div>\n<div><\/div>\n<div>Le parole del santo padre rivolte ai dipendenti vaticani il 21 dicembre 2017, per chiedere loro di aiutarlo \u2013 e di aiutare \u00abanche i superiori\u00bb \u2013 a \u00abrisolvere\u00bb un \u00abproblema di coscienza\u00bb del pontefice relativo alla presenza in Vaticano di \u00ablavori e lavoratori precari\u00bb per un tempo eccessivamente protratto, ci hanno dato forza e coraggio nel porre all\u2019attenzione dei nostri vescovi, in \u00abscienza\u00bb (<em>LG<\/em>\u00a037) e \u00abumilt\u00e0\u00bb (GS 62) \u2013 anche per conto di moltissimi altri colleghi \u2013 una\u00a0grave ingiustizia sociale\u00a0che potrebbe compiersi ai danni di una particolare categoria di lavoratori italiani al servizio dello Stato e della Chiesa. Quegli insegnanti di religione (IdR) che ogni giorno dialogano con i giovani cari a papa Francesco perch\u00e9 \u00abfuori dall\u2019ovile\u00bb: accompagnandoli nel percorso di crescita umana e spirituale, affinch\u00e9 non perdano di credibilit\u00e0 la fede cristiana e il sacramento della Chiesa, e s\u2019impegnino nelle attivit\u00e0 di fattiva vicinanza ai poveri, ai piccoli, agli anziani e ai migranti.<\/div>\n<div>\n<p>Ci rivolgiamo ai vescovi anzitutto perch\u00e9\u00a0l\u2019IdR riceve mandato ecclesiale dall\u2019ordinario diocesano\u00a0e non pu\u00f2 che sottomettere ultimamente a questi ogni preoccupazione e questione.<\/p>\n<p>In secondo luogo perch\u00e9, se fino a oggi sembrava che tale ingiustizia dipendesse soprattutto dalla contrariet\u00e0 all\u2019IRC (e ancor pi\u00f9 al Concordato) da parte di alcune forze politiche della maggioranza,<a href=\"http:\/\/www.ilregno.it\/ospite\/insegnanti-di-religione-quale-concorso-massimo-pieggi-sergio-ventura#_ftn1\" name=\"_ftnref1\">[1]<\/a>\u00a0ora \u2013 da quanto emerge in pubblici comunicati dei sindacati rappresentativi e dalla stampa \u2013 pare che il Servizio nazionale per l\u2019IRC (SNIRC) della CEI (verosimilmente determinante per il formarsi dell\u2019opinione in materia da parte del segretario generale mons. Russo e del presidente card. Bassetti) stia sottovalutando o non considerando grave l\u2019ingiustizia sociale che si prospetta.<a href=\"http:\/\/www.ilregno.it\/ospite\/insegnanti-di-religione-quale-concorso-massimo-pieggi-sergio-ventura#_ftn2\" name=\"_ftnref2\">[2]<\/a><\/p>\n<p>Lo facciamo infine perch\u00e9, sollecitati dallo spirito di comunione e sinodalit\u00e0, temiamo che lo \u00abscandalo\u00bb provocato da tale ingiustizia possa ricadere sulla fede di questa parte del popolo di Dio e quindi sulla opera di evangelizzazione dei nostri pastori e del santo padre.<\/p>\n<p>Tre effetti dannosi<\/p>\n<p>Il recente Decreto scuola approvato dal Parlamento italiano (L. 159 del 19.12.19) contiene una norma che autorizza un concorso<a href=\"http:\/\/www.ilregno.it\/ospite\/insegnanti-di-religione-quale-concorso-massimo-pieggi-sergio-ventura#_ftn3\" name=\"_ftnref3\">[3]<\/a>\u00a0volto all\u2019immissione in ruolo degli IdR, il quale tuttavia produrr\u00e0\u00a0tre effetti\u00a0terribilmente\u00a0lesivi della dignit\u00e0 umana, sociale e professionale\u00a0di migliaia di persone e delle rispettive famiglie, di cui speriamo i nostri vescovi vogliano tenere conto soprattutto ora che il Consiglio permanente della CEI \u00abha dato ampio spazio al confronto sull\u2019IRC e, in particolare, al prossimo bando di concorso (non ancora indetto)\u00bb (<em>Comunicato finale<\/em>, 23.1.20\u00a0<a href=\"https:\/\/bit.ly\/2OktnwV\">https:\/\/bit.ly\/2OktnwV<\/a>).<\/p>\n<p>Il primo \u2013 il pi\u00f9 eclatante, perch\u00e9 moralmente inaccettabile \u2013 consiste nei\u00a0licenziamenti o forzose diminuzioni di orario\u00a0che verrebbero prodotti da questo tipo di concorso a danno\u00a0di insegnanti\u00a0che, a differenza di quelli a tempo determinato delle altre discipline (a tutti gli effetti \u00absupplenti\u00bb su organico di fatto solo fino al termine delle attivit\u00e0 didattiche o al 30 giugno), sono da pi\u00f9 di cinque anni \u2013 nella maggioranza dei casi da decenni \u2013\u00a0incaricati stabili\u00a0in continuit\u00e0 di cattedra\u00a0su organico di diritto,\u00a0con ricostruzione di carriera e inquadramento giuridico-economico\u00a0in molteplici aspetti equiparato a quello dei docenti \u00abdi ruolo\u00bb (art. 53 L.312\/80 e successivi miglioramenti normativi e contrattuali: c.d. inquadramento\u00a0N05).<\/p>\n<p>Tale situazione si produrrebbe\u00a0senza\u00a0alcuna\u00a0reale possibilit\u00e0 giuridica di tutelare questi insegnanti\u00a0(spesso padri e madri di famiglia e\/o con genitori anziani e non autosufficienti a carico \u2013 e comunque dal difficile reinserimento lavorativo)\u00a0limitando il numero dei partecipanti mediante la non assegnazione dell\u2019\u00abidoneit\u00e0 concorsuale\u00bb,\u00a0in quanto gli IdR esclusi dal concorso per decisione dell\u2019ordinario diocesano farebbero efficacemente ricorso ai giudici e \u2013 come gi\u00e0 avvenuto nel 2004 \u2013 potrebbero partecipare al concorso e vincerlo. Ne conseguirebbero\u00a0ricorsi ai giudici nazionali ed europei da parte degli IdR incaricati stabili storici, a causa di alcuni profili di incostituzionalit\u00e0 (ex. art. 4 e 81 Cost.) e di violazione delle linee guida per i concorsi pubblici in relazione al fabbisogno (MPA, Direttiva n.3 del 24\/4\/18).<a href=\"http:\/\/www.ilregno.it\/ospite\/insegnanti-di-religione-quale-concorso-massimo-pieggi-sergio-ventura#_ftn4\" name=\"_ftnref4\">[4]<\/a><\/p>\n<p>Questo solo motivo spiega bene perch\u00e9 i sindacati (SNADIR e ANAPS) e le associazioni rappresentativi degli IdR, gli esperti in materia ricevuti in audizione al Senato (Prof. S.Ventura\u00a0<a href=\"https:\/\/bit.ly\/2PN19Lb\">https:\/\/bit.ly\/2PN19Lb<\/a>\u00a0e Prof. N.Incampo\u00a0<a href=\"https:\/\/bit.ly\/2S1WGat\">https:\/\/bit.ly\/2S1WGat<\/a>), gli stessi docenti (firmando a migliaia la corrispondente petizione su change.org\u00a0<a href=\"https:\/\/bit.ly\/2EIgasH\">https:\/\/bit.ly\/2EIgasH<\/a>), sono\u00a0contrari a\u00a0questo\u00a0tipo concorso\u00a0e paradossalmente avrebbero preferito mantenere uno\u00a0<em>status quo<\/em>\u00a0frutto di un equilibrio difficile ma proficuo (soprattutto per gli studenti): \u00e8 meglio e pi\u00f9 cristiano stare tutti \u00abbenino\u00bb che alcuni \u00abbene\u00bb e altri \u00abmale\u00bb (con\u00a0forte riduzione oraria e salariale) o \u00abmalissimo\u00bb (perdenti posto di lavoro), soprattutto essendo decisamente \u00abaleatorio\u00bb chi saranno gli IdR che staranno \u00abmale\u00bb o \u00abmalissimo\u00bb.<a href=\"http:\/\/www.ilregno.it\/ospite\/insegnanti-di-religione-quale-concorso-massimo-pieggi-sergio-ventura#_ftn5\" name=\"_ftnref5\">[5]<\/a><\/p>\n<p>In secondo luogo, tale concorso\u00a0contrasta con quanto stabilisce il Concordato in merito\u00a0agli IdR e\u00a0alla\u00a0loro\u00a0idoneit\u00e0\u00a0(e nomina)\u00a0all\u2019insegnamento\u00a0&#8211; che costituisce specificit\u00e0 della disciplina e della normativa che la riguarda (ad es. L.186\/03), pur \u00abnel quadro delle finalit\u00e0 della scuola\u00bb \u2013\u00a0discriminandoli\u00a0di conseguenza dal punto di vista giuridico rispetto ai docenti ugualmente abilitati all\u2019insegnamento delle altre discipline, e aprendo cos\u00ec la strada a una serie di ricorsi per alcuni ulteriori profili di incostituzionalit\u00e0: ex art. 3 Cost. &#8211; perch\u00e9 verrebbero trattate fattispecie analoghe (di docenti abilitati) con procedure concorsuali differenti \u2013 ed ex art. 7 Cost. \u2013 perch\u00e9\u00a0lo stato\u00a0sostituirebbe\u00a0surrettiziamente\u00a0la modalit\u00e0 di reclutamento prevista da un trattato internazionale costituzionalizzato, di fatto pesantemente\u00a0messa in discussione come inadeguata.<a href=\"http:\/\/www.ilregno.it\/ospite\/insegnanti-di-religione-quale-concorso-massimo-pieggi-sergio-ventura#_ftn6\" name=\"_ftnref6\">[6]<\/a>\u00a0Dimenticando\u00a0inoltre\u00a0quanto esso stesso partecipi\u00a0in modo decisivo\u00a0a tale reclutamento.<a href=\"http:\/\/www.ilregno.it\/ospite\/insegnanti-di-religione-quale-concorso-massimo-pieggi-sergio-ventura#_ftn7\" name=\"_ftnref7\">[7]<\/a><\/p>\n<p>Infine, con il concorso in questione\u00a0non verrebbero selezionati, come si pensa, i \u00abmigliori\u00bb IdR, violando in tal senso le linee guida per i concorsi pubblici in relazione al merito (MPA, Direttiva n.3 del 24\/4\/18), forse prospettandosi un ulteriore aspetto di incostituzionalit\u00e0 (ex art. 97 Cost.), ma sicuramente costituendo fattispecie di non razionalit\u00e0 dell\u2019attivit\u00e0 della pubblica amministrazione.<a href=\"http:\/\/www.ilregno.it\/ospite\/insegnanti-di-religione-quale-concorso-massimo-pieggi-sergio-ventura#_ftn8\" name=\"_ftnref8\">[8]<\/a><\/p>\n<p>Accenniamo soltanto al fatto che questo concorso\u00a0non tutela le finanze dello Stato\u00a0e dei cittadini dagli effetti di norme concernenti materie di interesse ecclesiale.<a href=\"http:\/\/www.ilregno.it\/ospite\/insegnanti-di-religione-quale-concorso-massimo-pieggi-sergio-ventura#_ftn9\" name=\"_ftnref9\">[9]<\/a><\/p>\n<p>Ci sarebbero altre soluzioni<\/p>\n<p>Quest\u2019intrinseca criticit\u00e0 del concorso\u00a0<em>ordinario\u00a0<\/em>nel caso dell\u2019IRC (sotto il profilo occupazionale, concordatario e meritocratico) non implica che gli IdR non siano\u00a0disponibili ad\u00a0altre\u00a0soluzioni concorsuali \u00aba costo zero\u00bb, invero da anni proposte alle forze politiche e ai superiori ecclesiali, analiticamente argomentate e giuridicamente fondate dai sottoscritti sulla\u00a0rivista\u00a0on-line (16.4.2018 &#8211;\u00a0<a href=\"https:\/\/bit.ly\/34Z5Ff2\">https:\/\/bit.ly\/34Z5Ff2<\/a>) e cartacea (4\/2019 &#8211;\u00a0<a href=\"https:\/\/bit.ly\/2usZuDI\">https:\/\/bit.ly\/2usZuDI<\/a>)\u00a0<em>Il Regno<\/em>. Tutto ci\u00f2 a seguito di\u00a0un lungo e diffuso ascolto\u00a0diretto e tramite social, radio e riviste \u2013 avviato nell\u2019autunno del 2017 \u2013 di centinaia di colleghi e numerosi ordinari diocesani: in ossequio a quel\u00a0cammino sinodale\u00a0cui papa Francesco sta chiamando la Chiesa universale e le Chiese locali.<a href=\"http:\/\/www.ilregno.it\/ospite\/insegnanti-di-religione-quale-concorso-massimo-pieggi-sergio-ventura#_ftn10\" name=\"_ftnref10\">[10]<\/a><\/p>\n<p>Ma per procedere in tal senso bisognerebbe definitivamente \u00absoprassedere\u00bb sul bando di concorso\u00a0<em>ordinario<\/em>\u00a0autorizzato dalla L. 159\/19: cosa possibile se vi fosse la volont\u00e0 ecclesiale e quindi politica, dato che la norma prevede esplicitamente che il MIUR possa emanare il bando\u00a0solo\u00a0\u00abprevia intesa con la Presidenza della CEI\u00bb. Tale\u00a0<em>intesa<\/em>\u00a0\u2013 pur nell\u2019ambiguit\u00e0 del termine, che non pu\u00f2 essere interpretato come un richiamo alla\u00a0<em>Legge di Intesa<\/em>\u00a0tra Stato e Chiesa \u2013 sicuramente lascia dedurre che debba sussistere un\u00a0<em>nihil obstat\u00a0<\/em>da parte ecclesiale a un bando che non potrebbe altrimenti venire alla luce.<\/p>\n<p>Volendo per\u00f2\u00a0immaginare un bando\u00a0(in s\u00e9 auspicabile)\u00a0che riesca a evitare le tre gravissime criticit\u00e0\u00a0segnalate, esso dovrebbe quantomeno prevedere una graduatoria finale permanente a esaurimento e una ripartizione del punteggio che assegni almeno 60 punti al servizio (2 punti per anno), 30 ai titoli e massimo 10 alla prova scritta\u00a0<em>computer based<\/em>\u00a0\u2013 priva di punteggio minimo \u2013 con colloquio orale da effettuarsi durante l\u2019anno di prova (analogamente a quanto previsto dalla L. 159\/19 per i docenti delle altre discipline con 36 mesi di servizio); oppure massimo 10 punti alla sola prova orale di natura didattico-metodologica priva di punteggio minimo (similmente a quanto disposto dalla L. 59\/17 per i docenti abilitati delle altre discipline). In ogni caso senza lingua straniera e informatica, come previsto dalla L. 186\/03.<a href=\"http:\/\/www.ilregno.it\/ospite\/insegnanti-di-religione-quale-concorso-massimo-pieggi-sergio-ventura#_ftn11\" name=\"_ftnref11\">[11]<\/a><\/p>\n<p>Ma se il legislatore ha chiaramente voluto un concorso\u00a0<em>non riservato<\/em>\u00a0e<em>\u00a0privo di GaE<\/em>, e altrettanto chiaramente lo ha inteso come caratterizzato da prove\u00a0<em>con punteggio minimo<\/em>\u00a0(aspetti pi\u00f9 volte ribaditi dal suo promotore on. Toccafondi), pu\u00f2 il bando di concorso trasformare di fatto questo concorso in\u00a0<em>riservato, provvisto di GaE\u00a0<\/em>e con prove\u00a0<em>senza punteggio minimo<\/em>? Ci sembra inverosimile e comunque, sotto questo profilo, esposto ai ricorsi \u2013 dallo scontato esito vincente \u2013 degli IdR provvisti di titoli e idoneit\u00e0, ma con servizio inferiore ai 36 mesi: questi ultimi, infatti, si vedrebbero esclusi dalla possibilit\u00e0 di partecipare a un concorso\u00a0<em>ordinario\u00a0<\/em>che il legislatore ha intenzionalmente voluto aperto anche a loro [cf. nota 3].<\/p>\n<p>Quello che in realt\u00e0\u00a0bisognerebbe accogliere\u00a0\u00e8\u00a0quanto appreso dall\u2019illuminante precedente delle\u00a0diocesi di Trento e Bolzano: nel 2014 si \u00e8 svolto un concorso\u00a0<em>ordinario<\/em>, in conseguenza del quale si \u00e8 dovuto correre ai ripari\u00a0nel 2018\u00a0con un nuovo\u00a0concorso, questa volta\u00a0<em>straordinario\u00a0<\/em>(per titoli e servizio)\u00a0e\u00a0provvisto di graduatorie permanenti a esaurimento (GaE). Come abbiamo gi\u00e0 scritto altrove: \u00abIl concorso pubblico\u00a0<em>ordinario\u00a0<\/em>non eliminerebbe affatto il precariato \u2013 dato anche il rapporto\u00a0<em>posti a concorso\/candidati\u00a0<\/em>pi\u00f9 che dimezzato rispetto al 2004 \u2013 mentre causerebbe le criticit\u00e0 occupazionali gi\u00e0 segnalate, con conseguenti forme di competizione niente affatto cristiane ed ecclesiali. Viceversa,\u00a0seguendo il\u00a0<em>paradigma\u00a0<\/em>trentino, ogni IdR saprebbe sin dall\u2019inizio del proprio percorso lavorativo che\u00a0\u2013 una volta verificata negli anni da parte dell\u2019ordinario diocesano l\u2019idoneit\u00e0 all\u2019Insegnamento della religione cattolica (equiparata amministrativamente all\u2019abilitazione) \u2013\u00a0l\u2019immissione\u00a0<em>in ruolo<\/em>, a seguito di ogni\u00a0<em>quiescenza\u00a0<\/em>dei colleghi che determini posti vacanti nell\u2019ambito del 70%,\u00a0avverrebbe\u00a0secondo\u00a0rigorosa e trasparente\u00a0procedura concorsuale statale, che valuti titoli culturali e anzianit\u00e0 di servizio\u00a0(e includa il superamento dell\u2019anno di prova), salvo la manifestazione di inadeguatezze che causassero la revoca dell\u2019idoneit\u00e0 stessa\u00bb (<em>Regno-att.<\/em>\u00a04,2019 &#8211;\u00a0<a href=\"https:\/\/bit.ly\/2usZuDI\">https:\/\/bit.ly\/2usZuDI<\/a>).<\/p>\n<p>Anzitutto, quindi, come stabilisce la norma medesima (L. 159\/19, art. 1 bis, c.2), si dovrebbe procedere allo\u00a0scorrimento delle graduatorie del primo e unico concorso IRC del 2004\u00a0e a una contestuale ricognizione degli organici dato lo scorrimento stesso: individuando con precisione non solo gli IdR di ruolo, ma soprattutto gli IdR non di ruolo\u00a0con ricostruzione di carriera (N05), al fine di\u00a0verificare il reale fabbisogno. Quindi, nel primo provvedimento legislativo utile, si potrebbe prevedere il suddetto\u00a0concorso\u00a0<em>straordinario<\/em>\u00a0con GaE\u00a0(per soli titoli \u2013 compresa l\u2019idoneit\u00e0 del 2004 \u2013 e servizio;\u00a0anche se potrebbe essere adeguata la procedura per docenti abilitati con sola prova orale sui contenuti giuridici e pedagogico-didattici\u00a0previsti dalla L.186\/03 [cf. nota 8],\u00a0senza punteggio minimo, prima o dopo l\u2019anno di prova).<a href=\"http:\/\/www.ilregno.it\/ospite\/insegnanti-di-religione-quale-concorso-massimo-pieggi-sergio-ventura#_ftn12\" name=\"_ftnref12\">[12]<\/a><\/p>\n<p>Tale previsione\u00a0non\u00a0verrebbe inficiata da una recente (ed erronea) tesi, diffusa in ambienti politici e ministeriali,\u00a0secondo cui\u00a0\u2013 in ossequio a un indirizzo giurisprudenziale della Corte costituzionale, che si presumerebbe afferente anche al comparto scuola \u2013\u00a0non sarebbe assolutamente possibile disporre una procedura\u00a0<em>straordinaria<\/em>\u00a0e bandire il corrispondente concorso, se non prevedendo contestualmente almeno la procedura\u00a0<em>ordinaria<\/em>\u00a0(a prescindere dall\u2019effettiva successiva pubblicazione del bando di concorso per titoli ed esami),\u00a0cos\u00ec riservando il 50% dei posti agli IdR precari oltre i 36 mesi e tenendo aperto l\u2019altro 50% agli IdR con meno di 36 mesi di servizio.<a href=\"http:\/\/www.ilregno.it\/ospite\/insegnanti-di-religione-quale-concorso-massimo-pieggi-sergio-ventura#_ftn13\" name=\"_ftnref13\">[13]<\/a><\/p>\n<p>Ci\u00f2 anche in quanto, se da un lato \u00abla\u00a0ragionevolezza di una disciplina differenziata\u00a0(<em>per gli Idr<\/em>) \u00e8 gi\u00e0 stata riconosciuta dalla Corte in relazione alla loro diversa e instabile condizione rispetto agli altri docenti\u00bb (sent. 192\/16), dall\u2019altro lato l\u2019urgenza attuale di tale previsione legislativa\u00a0deriva dal fatto che \u2013 secondo la stessa Corte (sent. 187\/17) \u2013 precisamente una serie di procedure concorsuali straordinarie (riservate e semplificate) hanno permesso allo Stato italiano di ottenere la chiusura della procedura d\u2019infrazione aperta nei propri confronti per abuso di reiterazione di contratti a tempo determinato in seguito alla nota sentenza \u00abMascolo\u00bb della Corte di giustizia europea: procedure che hanno riguardato tutti gli insegnanti, con l\u2019eccezione inspiegabile \u2013 e ad avviso degli scriventi incostituzionale \u2013 degli IdR.<a href=\"http:\/\/www.ilregno.it\/ospite\/insegnanti-di-religione-quale-concorso-massimo-pieggi-sergio-ventura#_ftn14\" name=\"_ftnref14\">[14]<\/a><\/p>\n<p>Ci\u00f2 sicuramente permetterebbe di scongiurare gli effetti deleteri di un\u00a0concorso\u00a0come quello ora autorizzato,\u00a0contrario\u00a0in modo evidente\u00a0ad alcuni \u00abpunti fermi\u00bb del pontificato di papa Francesco: la tutela dei minori e di situazioni familiari e lavorative consolidate, il rispetto dell\u2019eguaglianza sostanziale tra lavoratori e l\u2019attenzione ecclesiale a non pesare inutilmente sulle finanze statali e dei cittadini. In tal senso confidiamo nei nostri pastori, perch\u00e9 possiamo essere finalmente e veramente ascoltati secondo quell\u2019\u00abapostolato dell\u2019orecchio\u00bb\u00a0tanto auspicato da papa Francesco.<\/p>\n<p><em>Massimo Pieggi, Sergio Ventura<\/em><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ilregno.it\/ospite\/insegnanti-di-religione-quale-concorso-massimo-pieggi-sergio-ventura#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a>\u00a0Cf. E. Lenzi,\u00a0<em>Avvenire<\/em>\u00a010.12.19.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ilregno.it\/ospite\/insegnanti-di-religione-quale-concorso-massimo-pieggi-sergio-ventura#_ftnref2\" name=\"_ftn2\">[2]<\/a>\u00a0Ci\u00f2 si desume dalle lettere dei due sindacati pi\u00f9 rappresentativi degli IdR italiani (circa undicimila docenti) pubblicamente rivolte al responsabile dello SNIRC per chiedergli di \u00abmantenere la promessa\u00bb relativa alle \u00abvalutazioni e intenti condivisi\u00bb a tutela di \u00abtutti quei colleghi precari che vedono rimesso in discussione il loro futuro lavorativo dopo venti e pi\u00f9 anni dedicati alla scuola\u00bb (SNADIR-FGU\u00a0<a href=\"https:\/\/bit.ly\/398M0N1\">https:\/\/bit.ly\/398M0N1<\/a>), in quanto \u00abl\u2019inadempienza dello stato ricadr\u00e0 sugli incolpevoli insegnanti di religione che saranno sottoposti a un concorso ordinario selettivo, che sa di azione di \u201csvecchiamento\u201d per chi ha insegnato religione, da precario, nella scuola di stato. Si tratta di un concorso che invece di aprire le porte per la stipula di contratti a tempo indeterminato potrebbe, al contrario, determinare l\u2019uscita dalla scuola di docenti che sull\u2019insegnamento hanno costruito la loro vita professionale e il loro progetto familiare. Chi si assumer\u00e0 la responsabilit\u00e0 di vedere licenziate decine o centinaia di docenti precari di religione gi\u00e0 in servizio da 10\/20 e pi\u00f9 anni perch\u00e9 un iniquo meccanismo concorsuale ha deciso di affidare alla \u201csorte\u201d il futuro lavorativo di migliaia tra essi? Sarebbe probabilmente la prima volta nella storia della scuola italiana che si interviene sulla problematica lavorativa per licenziare i precari e non per assumerli\u00bb. (Snadir-FGU\u00a0<a href=\"https:\/\/bit.ly\/35yUeLz\">https:\/\/bit.ly\/35yUeLz<\/a>). Gli si domanda altres\u00ec \u00abun gesto di chiarezza dovuta a migliaia di docenti che sono al servizio delle diocesi per l&#8217;insegnamento della Religione cattolica, e che &#8211; umiliati e discriminati &#8211; si sentono abbandonati da una Chiesa che li ha utilizzati finch\u00e9 ha fatto comodo e ora permette all&#8217;ultimo onorevole arrivato di eliminarli\u00bb (Anaps-CONFSAL\u00a0<a href=\"https:\/\/bit.ly\/35WYMfW\">https:\/\/bit.ly\/35WYMfW<\/a>). Lo stesso\u00a0Corrado Zunino su La Repubblica\u00a0del 3.12.19 ha potuto scrivere: \u00abverso questa scelta c&#8217;\u00e8 stata opposizione degli stessi docenti, ma non della Conferenza episcopale italiana\u00bb (<a href=\"https:\/\/bit.ly\/2Yi2Eov\">https:\/\/bit.ly\/2Yi2Eov<\/a>).<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ilregno.it\/ospite\/insegnanti-di-religione-quale-concorso-massimo-pieggi-sergio-ventura#_ftnref3\" name=\"_ftn3\">[3]<\/a>\u00a0A causa di alcune interpretazioni circolanti, non sembra superfluo precisare che\u00a0il concorso autorizzato \u00e8\u00a0indubbiamente un concorso cosiddetto\u00a0<em>ordinario<\/em>\u00a0ex. art. 400 D.Lgs. 297\/94,\u00a0pur non essendo precisata la tipologia di concorso: sia perch\u00e9 la legge non ha bisogno di esplicitare espressamente ci\u00f2 che \u00e8 previsto come la normale modalit\u00e0 di svolgimento di un concorso pubblico (appunto\u00a0<em>ordinario<\/em>), sia perch\u00e9 specificare nell\u2019art. 1 bis, c.2 (L.159\/19) la riserva del 50% dei posti ai precari storici ha senso solo in riferimento a un concorso\u00a0<em>ordinario<\/em>. Se infatti il legislatore avesse voluto intendere qualcosa di diverso, avrebbe previsto\u00a0<em>ab origine\u00a0<\/em>un concorso\u00a0<em>ordinario<\/em>\u00a0e uno\u00a0<em>riservato<\/em>.\u00a0Ipotizzare che\u00a0il legislatore non abbia specificato di quale concorso si tratti, e che quindi\u00a0sia possibile bandire\u00a0<em>solo\u00a0<\/em>un concorso\u00a0<em>riservato<\/em>\u00a0per il 50% dei posti\u00a0disponibili e vacanti,\u00a0significa\u00a0non conoscere le nozioni base del diritto e, soprattutto,\u00a0esporre il bando ai ricorsi\u00a0\u2013 dallo scontato esito vincente \u2013\u00a0dei docenti\u00a0con titoli e idoneit\u00e0, ma con servizio inferiore ai 36 mesi negli ultimi 10 anni,\u00a0esclusi\u00a0dalla partecipazione al concorso a causa di tale bizzarra interpretazione.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ilregno.it\/ospite\/insegnanti-di-religione-quale-concorso-massimo-pieggi-sergio-ventura#_ftnref4\" name=\"_ftn4\">[4]<\/a>\u00a0Un concorso\u00a0<em>ordinario<\/em>\u00a0\u2013 sia quello approvato (e \u00abottenuto\u00bb dall\u2019on.Toccafondi) con riserva del 50% dei posti ai precari storici; sia quello proposto (dal sen.Pittoni) come unica alternativa, affiancato da uno\u00a0<em>riservato<\/em>\u00a0a essi per il 50% dei posti per di pi\u00f9 senza permanenza delle graduatorie &#8211; \u00e8 comunque\u00a0aperto a tutti coloro che hanno l\u2019idoneit\u00e0 e i titoli, pur avendo svolto solo supplenze, o non avendo pi\u00f9 ricevuto un incarico per precisa scelta dell\u2019ordinario diocesano, o non avendo mai insegnato\u00a0(potendosi verificare in quest\u2019ultima fattispecie fenomeni distorsivi, seppure limitati e legittimi, di riconoscimento dell\u2019idoneit\u00e0 slegata dall\u2019insegnamento). Di conseguenza esso avr\u00e0 come conseguenza la perdita del posto di lavoro o il part-time forzoso degli IdR incaricati annuali storici, per\u00a0fare spazio a dei neoincaricati\u00a0di cui peraltro non si \u00e8 ancora valutata (o si \u00e8 gi\u00e0 valutata negativamente) l\u2019affidabilit\u00e0 educativa: soprattutto in tema di potenziali forme di abuso su minori. Ci\u00f2 in quanto la quota percentuale del 30% dei posti a tempo determinato \u2013 gi\u00e0 in via di restringimento a causa del calo demografico &#8211; non potrebbe matematicamente contenere tutti i perdenti posto, a motivo delle\u00a0cattedre create\u00a0<em>ex novo<\/em>\u00a0per neovincitori mai incaricati prima.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ilregno.it\/ospite\/insegnanti-di-religione-quale-concorso-massimo-pieggi-sergio-ventura#_ftnref5\" name=\"_ftn5\">[5]<\/a>\u00a0Questa preoccupazione &#8211; che \u00e8 quella che toglie ogni \u00abserenit\u00e0 professionale e familiare\u00bb agli IdR &#8211; sembrerebbe essere assente nel comunicato della Presidenza della CEI del 8.1.20 (<a href=\"https:\/\/bit.ly\/2TgjRyr\">https:\/\/bit.ly\/2TgjRyr<\/a>), per come \u00e8 stato interpretato dallo Snadir-FGU (<a href=\"https:\/\/bit.ly\/2t3l6WS\">https:\/\/bit.ly\/2t3l6WS<\/a>), salvo non la si voglia cogliere \u2013 come auspichiamo e come evidenzia anche Franca Giansoldati (<em>Il Messaggero,\u00a0<\/em>10.1.20) \u2013 nella mancanza in esso di ogni riferimento a partecipanti del futuro concorso che non siano precari storici e idonei del concorso 2004. Siffatta\u00a0limitazione, tuttavia, per i motivi suddetti\u00a0non ha resistito in passato e non resisterebbe in futuro a fronte di ricorsi in tribunale. Tale preoccupazione, inoltre, permetterebbe all\u2019on. Toccafondi di comprendere perch\u00e9 \u00abrestare inermi\u00bb sarebbe stato e sarebbe \u00abuna situazione\u00bb meno \u00aballarmante\u00bb, dato che\u00a0con un concorso\u00a0<em>ordinario<\/em>\u00a0&#8211; per definizione aperto a tutti &#8211; nessun \u00absuper punteggio agli idonei del 2004 e per gli anni di servizio\u00bb potrebbe veramente garantire un IdR precario storico\u00a0(e i suoi affezionati studenti e rispettivi genitori) dal \u00abfarne le spese\u00bb (cfr.\u00a0<em>Scripta manent,\u00a0<\/em>Avvenire 8.1.20). La medesima preoccupazione avrebbe condotto lo stesso sen. Pittoni \u2013 e dovrebbe condurre tutti coloro che pensano di superare in modo analogo le gravi criticit\u00e0 dell\u2019autorizzato concorso IRC &#8211; a comprendere che gli effetti della sua proposta sarebbero nella sostanza simili a quelli del concorso autorizzato dalla L.159\/19. Infatti, per gli stessi motivi descritti in nota 4,\u00a0nessuna graduatoria \u2018a pettine\u2019 tra concorso\u00a0<em>ordinario<\/em>\u00a0(per il 50% dei posti)\u00a0e\u00a0<em>riservato<\/em>\u00a0ai precari storici e agli idonei del 2004\u00a0(per l\u2019altro 50%)\u00a0potrebbe garantire l\u2019IdR precario storico dal dover fare spazio agli IdR \u00abgiovani laureati\u00bb supplenti non ancora o non pi\u00f9 incaricati: soprattutto quando \u2013 come nel caso in questione &#8211; non si prevedono graduatorie permanenti a esaurimento (cfr.\u00a0<em>Scripta manent<\/em>, Avvenire 11.1.20).<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ilregno.it\/ospite\/insegnanti-di-religione-quale-concorso-massimo-pieggi-sergio-ventura#_ftnref6\" name=\"_ftn6\">[6]<\/a>\u00a0Il Concordato, infatti, prevede che\u00a0l\u2019idoneit\u00e0 all\u2019Insegnamento della Religione Cattolica\u00a0sia\u00a0conferita dalla Chiesa\u00a0secondo i criteri previsti dal diritto canonico, il cui possesso viene valutato\u00a0attraverso le procedure di merito\u00a0<em>selettive<\/em>\u00a0previste dai singoli Ordinari Diocesani\u00a0(insegna IRC nelle scuole pubbliche una minima parte dei laureati in teologia o scienze religiose), con la conseguenza che essa, dal punto di vista statale,\u00a0corrisponde giuridicamente all\u2019<em>abilitazione<\/em>\u00a0conferita dallo Stato\u00a0a insegnare una qualsiasi disciplina (C.d.S., parere n. 76\/58; C.M. 127\/75; C.M. 217\/78). Quando si sono previste\u00a0procedure di immissione in ruolo per docenti\u00a0<em>abilitati<\/em>\u00a0di altre discipline, con anni di precariato alle spalle dovuti spesso alla colposa assenza di pubblici concorsi\u00a0(seppure previsti dalla legge come nel caso ultraquindicennale dell\u2019IRC), tali procedure\u00a0sono state\u00a0<em>straordinarie<\/em>, senza che nessuno osasse parlare di \u00absanatoria\u00bb (cf. C.d.S., sent. 868\/2020). Anche questo aspetto dirimente, colto dal sen. Pittoni (<em>ib.<\/em>), resta invece estraneo al ragionamento dell\u2019on. Toccafondi (Cfr.\u00a0<em>Scripta manent<\/em>, Avvenire 8.1.20), il quale \u2013 negando l&#8217;equipollenza tra l\u2019<em>abilitazione<\/em>\u00a0dei docenti delle altre discipline e quella degli IdR\u00a0\u2013 assume una posizione giuridica e politica radicalmente anti-concordataria e misconosce l\u2019attenta procedura di\u00a0<em>selezione<\/em>\u00a0fondata sul merito\u00a0della conoscenza dei contenuti disciplinari, delle competenze pedagogiche e delle capacit\u00e0 relazionali-didattiche, che il Concordato stesso e la legge statale d\u2019Intesa affidano inequivocabilmente agli\u00a0ordinari diocesani\u00a0(mediante le prove e i successivi percorsi di formazione in servizio). Attraverso tali procedure, esattamente come nel caso del \u00abprimo ciclo TFA\u00bb citato dall\u2019on. Toccafondi (<em>ib.<\/em>), \u00e8 stato\u00a0<em>selezionato<\/em>\u00a0e formato nel corso degli anni un corpo docente di poche migliaia di insegnanti, a fronte delle decine di migliaia di laureati in teologia o scienze religiose.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ilregno.it\/ospite\/insegnanti-di-religione-quale-concorso-massimo-pieggi-sergio-ventura#_ftnref7\" name=\"_ftn7\">[7]<\/a>\u00a0Gli IdR\u00a0<em>selezionati<\/em>\u00a0dagli Ordinari Diocesani, a differenza dei docenti a T.D. delle altre discipline (meri \u2018supplenti\u2019 su organico di fatto sino al termine delle attivit\u00e0 didattiche o al 30 Giugno),\u00a0sono\u00a0inquadrati\u00a0giuridicamente ed economicamente dallo Stato attraverso ricostruzione di carriera gi\u00e0 a partire dal quinto anno di incarico\u00a0e\u00a0vengono \u2013\u00a0sin dal primo\u00a0anno di\u00a0incarico annuale su organico di diritto\u00a0(fino al 31 Agosto) \u2013 costantemente\u00a0confermati attraverso nomina di intesa\u00a0con i Direttori degli Uffici Scolastici Regionali e i Dirigenti Scolastici. Quest\u2019ultimi, quindi, contribuiscono a tale selezione, anche segnalando le eventuali criticit\u00e0 (laddove sussistessero) agli Ordinari Diocesani, i quali di conseguenza possono \u2013 come spesso \u00e8 avvenuto &#8211; non riproporre l\u2019incarico di un IdR per il successivo anno scolastico o avviare processo canonico di revoca dell\u2019idoneit\u00e0. In questo senso si tratta di\u00a0processo di selezione ben pi\u00f9 incisivo, approfondito e protratto nel tempo rispetto a quelli di\u00a0<em>abilitazione<\/em>\u00a0dei docenti delle altre discipline\u00a0(pure affidato a enti terzi: le universit\u00e0),\u00a0e garantito da una pluralit\u00e0 di soggetti statali con qualifica dirigenziale.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ilregno.it\/ospite\/insegnanti-di-religione-quale-concorso-massimo-pieggi-sergio-ventura#_ftnref8\" name=\"_ftn8\">[8]<\/a>\u00a0Tale concorso, infatti, per la natura concordataria dell\u2019IRC e per la L.186\/03, non pu\u00f2 verificare la conoscenza dei contenuti della disciplina o le capacit\u00e0 relazionali-didattiche (che competono agli attenti percorsi di selezione condotti dagli ordinari diocesani), ma solo\u00a0elementi di storia e diritto della scuola, e generali teorie pedagogiche e didattiche: nozioni che\u00a0potrebbero\u00a0benissimo\u00a0essere verificate, come previsto nella L. 159\/19 per le altre discipline,\u00a0durante l\u2019anno di prova\u00a0(successivo a un concorso per soli titoli e servizio),\u00a0oppure in una prova orale senza punteggio minimo\u00a0(come avviene per tutti i docenti abilitati delle altre discipline).<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ilregno.it\/ospite\/insegnanti-di-religione-quale-concorso-massimo-pieggi-sergio-ventura#_ftnref9\" name=\"_ftn9\">[9]<\/a>\u00a0Esso\u00a0non sarebbe \u00aba costo zero\u00bb, stanti tutte le spese concorsuali e di inquadramento economico dei nuovi docenti privi di ricostruzione di carriera. Per non parlare dell\u2019aspetto, gi\u00e0 stigmatizzato da mons. Galantino il 25.1.18, relativo ai vantaggi che da tale concorso trarrebbero sindacati ed esperti a vario titolo (inclusi i consulenti SNIRC): in termini di\u00a0organizzazione di corsi preparatori e\u00a0di\u00a0vendita dei relativi testi e manuali, nonch\u00e9\u00a0di ricorsi collettivi,\u00a0per un volume d\u2019affari di qualche milione di euro.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ilregno.it\/ospite\/insegnanti-di-religione-quale-concorso-massimo-pieggi-sergio-ventura#_ftnref10\" name=\"_ftn10\">[10]<\/a>\u00a0Cf.\u00a0<em>Regno-att.<\/em>\u00a04,2019\u00a0<a href=\"https:\/\/bit.ly\/35qVU9W\">https:\/\/bit.ly\/35qVU9W<\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ilregno.it\/ospite\/insegnanti-di-religione-quale-concorso-massimo-pieggi-sergio-ventura#_ftnref11\" name=\"_ftn11\">[11]<\/a>\u00a0Sulla possibilit\u00e0 di pubblicare un bando di concorso\u00a0<em>ordinario\u00a0<\/em>legittimamente derogante contenuti e punteggi, cf.\u00a0<em>Il Regno,\u00a0<\/em>16.4.2018\u00a0<a href=\"https:\/\/bit.ly\/34Z5Ff2\">https:\/\/bit.ly\/34Z5Ff2<\/a>\u00a0(in specie i paragrafi \u00abLo snodo dell\u2019idoneit\u00e0 ecclesiale e dei titoli accademici\u00bb e \u00abPunteggi, lingua comunitaria e informatica\u00bb, con le relative note: da 17 a 28).<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ilregno.it\/ospite\/insegnanti-di-religione-quale-concorso-massimo-pieggi-sergio-ventura#_ftnref12\" name=\"_ftn12\">[12]<\/a>\u00a0Un caso analogo di concorso straordinario &#8211; per soli titoli e servizio &#8211; e riservato si \u00e8 verificato di recente in un settore di comune competenza del MIUR (caratterizzato da sistemi di reclutamento docenti e progressioni stipendiali simili a quelli del comparto scuola): gli art. 1-2 del D.M. 597\/18 hanno stabilito la\u00a0costituzione\u00a0(ex art. 1 c.655 L.205\/17) di \u00abgraduatorie nazionali, utili\u00a0per\u00a0l\u2019attribuzione di\u00a0incarichi a tempo indeterminato\u00a0(\u2026), nei limiti dei posti in organico vacanti disponibili\u00bb,\u00a0nelle quali \u00e8\u00a0\u00abinserito\u00a0a seguito di domanda e di successiva valutazione della stessa\u00bb il\u00a0personale docente AFAM\u00a0\u00abche abbia superato un concorso selettivo\u00a0ai fini dell\u2019inclusione nelle graduatorie di Istituto\u00bb\u00a0\u2013 costituito da una valutazione dei titoli di studio e di servizio nonch\u00e9 artistico-culturali e professionali\u00a0(MIUR, nota 9.6.11, prot. 3154) \u2013 e abbia svolto servizio nelle istituzioni statali AFAM per almeno 3 anni, anche non continuativi, negli ultimi 8 anni.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ilregno.it\/ospite\/insegnanti-di-religione-quale-concorso-massimo-pieggi-sergio-ventura#_ftnref13\" name=\"_ftn13\">[13]<\/a>\u00a0Le pronunce della Corte Costituzionale\u00a0cui di solito si rimanda (90\/12; 68\/11; 150\/10; 293\/09; 205\/04)\u00a0affrontano\u00a0in realt\u00e0\u00a0una questione ben\u00a0diversa\u00a0[limite del 50% di posti riservabili alla procedura\u00a0<em>straordinaria<\/em>\u00a0per il personale\u00a0<em>interno<\/em>\u00a0(o\u00a0<em>a T.D.\/precario<\/em>\u00a0<em>non di ruolo<\/em>) della P.A., nell&#8217;ambito di concorso pubblico\u00a0<em>ordinario<\/em>\u00a0\u2013 per titoli ed esami &#8211; su altra qualifica superiore (compreso il\u00a0<em>ruolo<\/em>\u00a0quale \u00abnuovo inquadramento\u00bb), che deve essere aperta per il 50% dei posti disponibili a personale\u00a0<em>esterno\u00a0<\/em>(o\u00a0<em>meramente<\/em>\u00a0<em>non di ruolo<\/em>)]: non possono dunque riguardare un concorso IRC, proprio perch\u00e9 gli IdR concorrenti devono essere provvisti di idoneit\u00e0 ecclesiale, normalmente legata all\u2019attivit\u00e0 di insegnamento (almeno supplente). Questi ultimi infatti costituirebbero personale esclusivamente\u00a0<em>interno\u00a0<\/em>o\u00a0<em>a T.D.\/precario non di ruolo<\/em>\u00a0(salvo fenomeni distorsivi, seppure limitati e legittimi, di riconoscimento dell\u2019idoneit\u00e0 slegata dall\u2019insegnamento). Tali pronunce, inoltre,\u00a0sono a tutela di una norma\u00a0(art. 24 c.1 D.Lgs. 150\/09, richiamante l\u2019art. 52 c.1 bis D.Lgs 165\/01) la quale prevede s\u00ec l\u2019obbligo per la P.A. di coprire \u00abi posti disponibili nella dotazione organica attraverso concorsi pubblici, con riserva non superiore al cinquanta per cento a favore del personale interno, nel rispetto delle disposizioni vigenti in materia di assunzioni\u00bb, ma\u00a0che\u00a0al contempo\u00a0sembra\u00a0escludere\u00a0dal proprio campo di applicazione il \u00abpersonale docente della scuola\u00bb, perch\u00e9 non caratterizzato dalle \u00abtre distinte aree funzionali\u00bb che ne costituiscono il presupposto.\u00a0La giurisprudenza costituzionale, infatti, non affronta mai direttamente tale questione nell\u2019ambito del comparto scuola. Anzi,\u00a0quando\u00a0di recente\u00a0sfiora la questione\u00a0in relazione al piano assunzionale\u00a0<em>ex lege<\/em>\u00a0107\/15, pur senza affrontarla (sent. 130\/19), si evidenzia come precisamente la difesa della Amministrazione per tramite dell\u2019Avvocatura Generale dello Stato valuti\u00a0la procedura concorsuale\u00a0<em>straordinaria \u2013 riservata<\/em>\u00a0e\u00a0<em>semplificata<\/em>\u00a0(ex art. 17, D.Lgs 59\/17) &#8211; \u00abrispettosa dei limiti di non arbitrariet\u00e0 e ragionevolezza,\u00a0entro i quali possono essere individuati\u00a0i casi eccezionali in cui il principio del pubblico concorso pu\u00f2 essere derogato\u00bb,\u00a0in quanto \u00abvolta a soddisfare l\u2019esigenza dell\u2019amministrazione di provvedere all\u2019assunzione di personale qualificato, altrimenti nuovamente precarizzato\u00bb: tale indubbiamente \u00e8 il precariato degli IdR (nella stragrande maggioranza stabilizzato con inquadramento giuridico N05, e in buona parte idoneo al concorso del 2004). Tanto \u00e8 vero che\u00a0nessuna\u00a0eccezione di presunta incostituzionalit\u00e0 ha interessato il citato concorso IRC per soli titoli e servizio con graduatoria permanente a esaurimento svoltosi nel 2018 nelle diocesi di Trento e Bolzano; e pure quando un\u2019eccezione di presunta incostituzionalit\u00e0\u00a0interess\u00f2 il concorso IRC del 2004 (totalmente\u00a0<em>riservato<\/em>\u00a0per il 100% dei posti messi a bando), la Corte Costituzionale stabil\u00ec che\u00a0\u00abla norma in questione sfugge al dubbio di costituzionalit\u00e0, che deriva dalla riserva di tutti i posti ai soli incaricati annuali che la stessa norma ammette al concorso\u00bb, in quanto il suo \u00abcarattere eccezionale rispetto al contesto normativo in cui \u00e8 inserita (\u2026) \u00e8 espressione di discrezionalit\u00e0 legislativa, non censurabile sotto il profilo del principio di parit\u00e0 di trattamento di cui all&#8217;art. 3 Cost., se non esercitata in modo palesemente irragionevole\u00bb (sent. 297\/06).<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ilregno.it\/ospite\/insegnanti-di-religione-quale-concorso-massimo-pieggi-sergio-ventura#_ftnref14\" name=\"_ftn14\">[14]<\/a>\u00a0La Corte costituzionale ha infatti ripetutamente affermato che rispetto\u00a0alla regola del \u00abconcorso pubblico\u00bb\u00a0si possono prevedere delle\u00a0\u00abeccezioni\u00bb\u00a0\u2013 fatte salve eventuali \u00abprocedure di verifica dell\u2019attivit\u00e0 svolta\u00bb \u2013 per \u00abconsolidare pregresse esperienze lavorative maturate nella stessa amministrazione\u00bb, soprattutto\u00a0quando vi siano \u00abspecifiche necessit\u00e0 funzionali dell\u2019amministrazione\u00bb o \u00abpeculiari e straordinarie ragioni di interesse pubblico\u00bb\u00a0(sent. 90\/12; 68\/11; 150\/10; 215\/09). Queste ultime sono\u00a0ragionevolmente rappresentate,\u00a0nel caso\u00a0dei concorsi per\u00a0IdR,\u00a0dalla\u00a0necessit\u00e0 di tenere conto:\u00a0(1)\u00a0nello specifico, dell\u2019attuale\u00a0intrinseca criticit\u00e0 del concorso ordinario\u00a0\u2013 previsto come triennale gi\u00e0 dall\u2019art. 3 c.2 L.186\/03 \u2013 sotto il profilo occupazionale, concordatario, meritocratico e del contenzioso che ne scaturirebbe;\u00a0(2)\u00a0in generale, del fatto che \u00ablo status degli insegnanti di religione mantenga alcune sue indubbie peculiarit\u00e0,\u00a0quali la permanente possibilit\u00e0 di risoluzione del contratto\u00a0per revoca dell\u2019idoneit\u00e0 da parte dell\u2019Ordinario Diocesano (sent. 297\/06) e\u00a0l\u2019assenza di un sistema\u00a0paragonabile a quello delle\u00a0graduatorie permanenti\u00a0\u2013 ora graduatorie a esaurimento (GaE) \u2013\u00a0previste per altri docenti, le quali consentono l\u2019ingresso in ruolo in ragione del cinquanta per cento dei posti disponibili\u00bb, nonch\u00e9 \u00abun rapporto di servizio nel quale assume un ruolo centrale l\u2019Intesa tra l\u2019autorit\u00e0 scolastica italiana e la Conferenza episcopale italiana\u00bb, per cui \u00abla diversit\u00e0 della condizione dei suddetti docenti (\u2026) costituisce una naturale conseguenza dell\u2019intrinseca diversit\u00e0 del loro rapporto di lavoro\u00bb (sent. 146\/2013). Non a caso \u00abla stabilizzazione\u00a0del rapporto di lavoro di tali insegnanti\u00a0\u00e8, comunque,\u00a0limitata\u00a0da un punto di vista numerico,\u00a0perch\u00e9\u00a0il\u00a0rimanente\u00a030 per cento\u00a0degli stessi\u00a0continua a rimanere privo di stabilit\u00e0\u00bb (sent. 146\/2013).<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La notizia della &#8220;firma&#8221; della intesa tra CEI e Ministero della Istruzione per bandire il Concorso per Insegnanti di Religione ha sorpreso diversi ambienti ecclesiali, ma anzitutto gli insegnanti di religione. Come cittadini italiani, e&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[50],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16595"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=16595"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16595\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":16601,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16595\/revisions\/16601"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=16595"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=16595"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=16595"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}