{"id":15848,"date":"2020-09-14T21:19:32","date_gmt":"2020-09-14T19:19:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=15848"},"modified":"2020-09-14T21:19:40","modified_gmt":"2020-09-14T19:19:40","slug":"metamorfosi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/metamorfosi\/","title":{"rendered":"Metamorfosi"},"content":{"rendered":"<p>\u00abFinch\u00e9 il virus non verr\u00e0 eliminato, una sola cosa certa si pu\u00f2 dire sulla ripresa: sar\u00e0 metamorfosi\u00bb [\u00abHow to feel better. Some economies are bouncing back. But recoveries can easily go wrong\u00bb, <em>The Economist This Week<\/em>, 11\/07\/20, online].<br \/>\nIn <em>M\u00e9tamorphoses<\/em> [Rivages 2020], Emanuele Coccia ci ricorda che le piante \u00abfanno della materia e dello spazio che ci circondano un mondo: sono responsabili (con oceani e batteri) dell\u2019ossigenazione dell\u2019atmosfera e soprattutto della captazione e disponibilit\u00e0 per ogni essere vivente di luce solare, fonte principale d\u2019energia sul pianeta\u00bb. \u00abSolo riconoscendo che gli esseri viventi d\u2019ogni specie vivono un\u2019unica vita si pu\u00f2 fondare una politica planetaria e ecologica. Solo riconoscendo che la vita che ci anima e attraversa \u00e8 la stessa che anima e attraversa un dente di leone, un uccello del paradiso, ma anche funghi, batteri o virus che tanti morti hanno provocato, possiamo mutare il nostro sguardo, la nostra attitudine e le nostre azioni rispetto al pianeta\u00bb [\u00ab\u201cNous sommes tous une seule et m\u00eame vie\u201d\u00bb, <em>Le Monde<\/em>, 7\/8\/2020, p. 26]. Co-esistenza quotidiana, banale [\u00abdal fr. banal \u201cappartenente al signore\u201d, poi \u201ccomune a tutto il villaggio\u201d, e di qui il sign. moderno; der. di ban \u201cbando\u201d\u00bb: <em>Treccani<\/em>].<br \/>\nMetamorfosi di coloro che \u00absono nella societ\u00e0, ma non fanno pi\u00f9 societ\u00e0\u00bb. \u00abLa rivendicazione di libert\u00e0, qui intesa come distacco dalla collettivit\u00e0, ignora la civilt\u00e0 richiesta dalle autorit\u00e0 sanitarie, e rivela disimpegno morale. Il legame sociale si frammenta in un mosaico di individui che perseguono il proprio interesse nell\u2019indifferenza generale. \u201cInsieme\u201d \u00e8 solo un termine di circostanza per dire che si condivide un\u2019occasione di interessi privati\u00bb [David Le Breton, \u00ab\u201cEnsemble\u201d est devenu un terme de circonstance\u00bb, <em>Le Monde<\/em>, cit., p. 28]. La discoteca, per dire, e il neoliberista \u201cinsieme\u201d di libero mercato imposto dalla scuola economica di Chicago con il golpe di Pinochet in Cile. Il mercato non di Adam Smith, filosofo morale, ma ispirato a Friedrich von Hayek, sociologo\/economista austriaco naturalizzato britannico, padre putativo della pi\u00f9 grave crisi del mondo globale, ora anche sanitaria e pandemica Covid-19, per idiozia e ignoranza politica di leader mondiali incuranti dei diritti umani dichiarati solennemente dall\u2019assemblea generale delle Nazioni Unite nel 1948.<br \/>\nLa metamorfosi prevista da The Economist \u00e8 necessaria per capire e rispettare tutte le interazioni e interdipendenze che ci fanno vivere, nel nostro quotidiano pubblico e privato.<br \/>\n\u00abGrazie al cielo! La riunione dei capi di governo dell\u2019UE non ha partorito un topolino. Il piano di rilancio deciso \u00e8 un passo avanti politico e istituzionale molto importante. Deve molto alla svolta di Angela Merkel\u00bb. \u00abQuest\u2019accordo non \u00e8 affatto la fine della storia, ma \u00e8 vero che segna l\u2019inizio di una nuova fase. Se costituisce di fatto una rottura con lo stretto inter-statalismo finora prevalso in UE e apre la via a una mutualizzazione parziale e limitata dei debiti, perci\u00f2 a un certo grado di solidariet\u00e0, resta iscritto nel prolungamento dell\u2019ordine neo-liberale che inaugur\u00f2 l\u2019Atto unico del 1986. Sta a noi fare s\u00ec che non finisca col confermarlo\u00bb [Pierre Khalfa, Dominique Plihon, Jacques Rigaudiat, Aur\u00e9lie Trouv\u00e9, \u00abUnion europ\u00e9enne: le prolongement sans fin de l\u2019ordre n\u00e9olib\u00e9ral\u00bb, <em>Le Monde<\/em>, ivi].<br \/>\nRecovery Fund nasce dalla trincea italiana contro Covid-19 di forze valorose, sacrificate da decenni. \u00abSe prendiamo come punto di riferimento la Francia, tanto per dare degli ordini di grandezza, la situazione \u00e8 questa: da noi mancano quasi 1,9 milioni di occupati nei servizi pubblici, nell\u2019istruzione, nella sanit\u00e0 e nell\u2019assistenza sociale (settore pubblico, ma anche privato e non profit); 250.000 occupati nei servizi finanziari e assicurativi, 250 mila nei settori della informazione e della comunicazione, 225 mila nelle attivit\u00e0 professionali, tecniche e scientifiche. Nel Paese dell\u2019arte e della cultura, rispetto alla Francia abbiamo poi quasi 200 mila occupati in meno. Un\u2019assurdit\u00e0. Nell\u2019immaginario collettivo, i posti di lavoro sono principalmente associati alle assunzioni da parte dell\u2019industria. \u00c8 una percezione falsa, la manifattura italiana offre molto pi\u00f9 lavoro di quella francese, anche agli stessi giovani. L\u2019atrofia riguarda il terziario. Senza un\u2019azione mirata sui colli di bottiglia che riguardano questo settore (dove, per inciso, potrebbero trovare lavoro moltissime donne) il tasso di occupazione italiano continuer\u00e0 a restare il pi\u00f9 basso d\u2019Europa. Teniamo presente che la crescita bassa o nulla (ora negativa) su cui tanto si discute non \u00e8 solo una questione di produttivit\u00e0, ma anche di produttori. L\u2019Italia \u2018spreca\u2019 intorno al 15% della popolazione adulta, lasciandola a casa senza reddito, rendendo pi\u00f9 vulnerabili le famiglie\u00bb [Maurizio Ferrera, \u00abL\u2019eccezione italiana\u00bb, <em>Corriere della Sera<\/em>, 7\/8\/20, p. 26]. \u201cInsieme\u201d non \u00e8 solo per dire.<br \/>\n<strong>Metamorfosi<\/strong>. Al volger del millennio un nostro grande gruppo bancario si trasform\u00f2 facendo d\u2019una debolezza una leva di sviluppo. \u00c8 la necessaria muta politica nostra e UE per tenere la rotta dei nostri interessi e diritti\/doveri nell\u2019anarchico mercato globale. \u00abNecess\u00e0rio agg. e s. m., dal lat. necessarius, der. di necesse, agg. neutro, comp. di ne e ced\u0115re, propr. \u201cda cui non c\u2019\u00e8 modo di ritirarsi\u201d\u00bb e \u00abpol\u00ectico agg. dal lat. polit\u012dcus, gr. \u03c0\u03bf\u03bb\u03b9\u03c4\u03b9\u03ba\u1f79\u03c2, der. di \u03c0\u03bf\u03bb\u1f77\u03c4\u03b7\u03c2 \u201ccittadino\u201d\u00bb  [Treccani]. Diritti\/doveri universali e interessi che con l\u2019UE, dopo decenni, possiamo affermare in un mondo in globale conflitto politico, sociale, etnico, razziale, economico, commerciale, ambientale. \u00c8 la nostra metamorfosi di cittadini di fatto del mondo che nella pandemia Covid-19 abbiamo ignorato il nostro dovere\/diritto di prevenirla e arginarla nel mondo, pur allertati da Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0 e Banca Mondiale dopo la prima comparsa anni fa, senza pandemia per la rapida morte dei contagiati, unica \u201cimmunit\u00e0 di gregge\u201d. Il sogno tossico neoliberista \u2013 soldi anzitutto \u2013 con Covid-19 ridiventa l\u2019incubo dei campi di sterminio d\u2019ogni tempo, il rendimento crocevia tra vita e morte. Gli \u201cuomini forti\u201d del mondo con le forze dell\u2019ordine creano disordine, uccidono per imporsi, ma Covid-19 li incrimina.<br \/>\nLa metamorfosi necessaria \u00e8 federale in UE e culturale nell\u2019\u201ceccezione\u201d italiana in una \u201cnormalit\u00e0\u201d europea di Stati di diritto pi\u00f9 solidi, mentre la nostra industria \u00e8 un gatto che si arrampica sui mercati internazionali, prima di Covid-19 gi\u00e0 in guerra commerciale dell\u2019\u201cuomo forte\u201d Trump, negazionista di Covid-19, che lo incrimina. Nella ricca e globale Lombardia abbiamo pagato un prezzo molto alto per tanta immaturit\u00e0 politica in cui \u00abi servizi pubblici e di \u2018Welfare\u2019 appaiono particolarmente critici\u00bb con \u00abin via di ipotesi, almeno due scenari di riferimento: la \u2018societ\u00e0 a somma zero\u2019 e il \u2018dilemma dei prigionieri\u2019. Entrambi indicano l\u2019importanza, determinante per il nostro futuro, del sistema di valori e di obblighi reciproci in cui la nostra societ\u00e0 si riconosce\u00bb  [Giuseppe Gario, <em>La transizione in Lombardia<\/em>, Angeli 1983, pp. 171e 173]. Covid-19 ne svela l\u2019enorme deficit. \u00ab\u201cCos\u00ec ci mandano al massacro!\u201d Noi, e i pazienti. Quando uno dei primari dell\u2019ospedale Pesenti Fenaroli di Alzano Lombardo urla questa frase gettando i fogli sul tavolo, nessuno dei presenti alla riunione, convocata d\u2019urgenza al Dipartimento della Sanit\u00e0 pubblica di Seriate, ha il coraggio di incrociare il suo sguardo. Sono tutti d\u2019accordo\u00bb [Marco Imarisio, Simona Ravizza, Fiorenza Sarzanini, <strong>Come nasce un\u2019epidemia<\/strong>, Corriere della Sera 2020, p. 45].<br \/>\nIn Italia \u00e8 pluridecennale il \u00abcrescente degrado\u00bb, \u00abfavorito prima dal terrorismo, poi dalla politica reaganiana degli anni Ottanta e dalla crisi della sinistra, del principio di legalit\u00e0 e dello Stato di diritto, mai affermatosi completamente nel nostro paese\u00bb [Nicola Tranfaglia, <strong>Mafia, politica e affari. 1943-91<\/strong>, Laterza 1992, p. XXX] tantomeno nella cosiddetta seconda repubblica. \u00abL\u2019Italia non ha mai avuto un normale ricambio di governo e neanche il 1994 pu\u00f2 essere considerato tale\u00bb perch\u00e9 \u00abla nuova classe politica fu essenzialmente l\u2019espressione diretta di una componente vitale del vecchio blocco che da ultimo la DC aveva fatalmente negletto, la piccola e media impresa\u00bb. \u00abIl ruolo integratore del clientelismo fu invece usurpato da televisione e consumismo, espressioni universali della societ\u00e0 italiana contemporanea\u00bb, nella \u00abprotratta lotta di potere che in quasi tutto il suo corso fu gestita da potenti interessi occulti che avevano molto da perdere da ogni ridefinizione di regole e pratiche\u00bb [Stephen Gundle e Simon Parker (eds.), \u00abIntroduction: the new Italian Republic\u00bb, <em>The New Italian Republic. From the Fall of the Berlin Wall to Berlusconi<\/em>, Routledge 1996, pp. 14 e 15].<br \/>\nIl neoliberismo ha galvanizzato i nostri potenti interessi occulti fino a spingerci \u00aballa ricerca di un orientamento nel labirinto tributario\u00bb, come titola la recensione di Sabino Cassese di due nuovi studi [<em>Il Sole 24Ore Domenica<\/em>, 9\/8\/20, p. VII]. \u00abIl primo, di Chiara Bergonzini e Giovanni Luchena [<em>Le tasse non sono per tutti<\/em>, Angeli 2020], ha per oggetto l\u2019erosione fiscale: esenzioni, detrazioni, crediti di imposta, differimenti di imposta\u00bb. \u00abSono intorno a 700 e hanno un costo valutato in circa 130 miliardi annui. In questo labirinto gli autori conducono il lettore spiegando che si tratta di misure di finanza funzionale (ad esempio, sviluppare una regione), ma spesso sono il frutto di negoziazioni tra governo e gruppi di pressione. Consistono in deroghe che confliggono con il divieto europeo di aiuti di Stato e con le regole della concorrenza. Il meccanismo del \u201cpagamento delle imposte a trattativa privata\u201d viene ora sfruttato da multinazionali che si valgono del tax ruling negoziato per arbitraggi fiscali che stanno dando luogo a reazioni sempre pi\u00f9 forti di organismi sovranazionali. Il libro di Alberto Brambilla [<em>Le scomode verit\u00e0 su tasse, pensioni, sanit\u00e0 e lavoro<\/em>, Solferino 2020] spazia su una tematica pi\u00f9 ampia: protezione sociale, sanit\u00e0, assistenza, fisco. Rovescia l\u2019immagine dell\u2019Italia che hanno gli italiani: stiamo molto meglio di gran parte del mondo; le diseguaglianze e la povert\u00e0 ci sono, ma sono limitate e vengono sopravvalutate da una classe politica che si serve della denuncia per aumentare i consensi. Segnala che gli squilibri vengono dalla assistenza, a carico della fiscalit\u00e0 generale, non dalle pensioni che sono (in parte) \u2018supportate\u2019 dai contributi sociali\u00bb. \u00abIndica le vere carenze nel lavoro e nell\u2019istruzione: la percentuale di occupati \u00e8 bassa e la povert\u00e0 educativa \u00e8 la principale causa dei mali del Paese. Il debito ha un costo per anno pi\u00f9 alto della spesa per scuola, universit\u00e0 e ricerca. Anche nel libro di Brambilla emerge il tema della erosione, insieme con quello della evasione fiscale. Quasi la met\u00e0 della popolazione non paga imposte dirette. Un quarto dei contribuenti paga quasi l\u201980 per cento dell\u2019Irpef. Le cause di tutto questo sono elezioni continue, parcellizzazione delle amministrazioni, eccesso di leggi\u00bb.<br \/>\n\u00c8 l\u2019altra faccia dell\u2019\u201ceccezione italiana\u201d. Abbiamo non due pesi e due misure, ma ben due bilance (e, dicono, due Covid-19, uno clinicamente morto, l\u2019altro vivo in discoteca). \u00abI rimedi sono maggiore partecipazione politica e \u201cacculturazione dei cittadini\u201d\u00bb [ibid].<br \/>\nIn questa nostra metamorfosi, \u00abgenerativit\u00e0 (che \u00e8 intessuta di cooperazione, fiducia, solidariet\u00e0), relazioni e innovazione sono dunque i tre ingredienti chiave a cui dobbiamo guardare per valutare la qualit\u00e0 dei progetti di ripresa. Processi politici partecipativi, cittadinanza attiva e una nuova generazione di imprese ibride, capaci di coniugare creazione di valore economico, dignit\u00e0 del lavoro e sostenibilit\u00e0 ambientale sono ingredienti fondamentali per la ripartenza che vogliamo. Non si tratta di principi ideali astratti perch\u00e9 i progetti che ci portano concretamente verso questo orizzonte sono gi\u00e0 in larghissima parte elaborati\u00bb [Leonardo Becchetti, \u00abAntidolorifico\u00bb, <em>Avvenire<\/em>, 9\/8\/20, p. 2].<br \/>\nCovid-19 svela anche il doppio gioco di sovranismo e rigorismo, apparenti antagonisti ma di fatto entrambi militi del neoliberismo globale contro il \u00abpiano UE: il Nord, \u201cfrugale\u201d, promuove solidariet\u00e0 verso il Sud consumatore e poco efficace. Errore madornale, perch\u00e9 si trascura il vero problema. La realt\u00e0 \u00e8 che le modalit\u00e0 funzionali dell\u2019UE, impedendo l\u2019armonizzazione verso l\u2019alto delle regole sociali e fiscali, vieta una convergenza vera delle economie; anche l\u2019euro \u00e8 costruito dall\u2019origine in modo incompleto. Una moneta unica non si pu\u00f2 costruire senza una legislazione pienamente armonizzata. Senza, \u00e8 la legge della giungla, nel nostro caso il dumping fiscale e sociale\u00bb [Pierre Khalfa, Dominique Plihon, Jacques Rigaudiat, Aur\u00e9lie Trouv\u00e9, cit.]. Dumping neoliberista.<br \/>\nLa metamorfosi UE \u00e8 necessaria per superare il dumping fiscale dell\u2019Olanda [sede legale di Mediaset: ndr] che cerca il consenso interno gettando economicamente a mare chi \u201cnon \u00e8 dei nostri\u201d (il sud europeo: noi, spagnoli, greci), a pro di multinazionali che l\u2019UE da tempo vuol tassare sul fatturato europeo; e per superare il dumping sociale dei sovranisti, nostri e altrui, che cercano il consenso gettando a mare e basta chi \u201cnon \u00e8 dei nostri\u201d (il sud mediterraneo). Metamorfosi necessaria nel mondo, dove da una parte si combatte la pandemia con sanit\u00e0, ricerca, istruzione (le nostre \u201canomalie\u201d storiche) perch\u00e9 siamo tutti a rischio; e dall\u2019altra il rischio pandemico \u00e8 un\u2019opportunit\u00e0 per fare soldi e, se non lo si pu\u00f2 negare, vendere rimedi miracolosi anche politici e sempre pi\u00f9 droga, anche social, apparentemente gratuita perch\u00e9 al mercato neoliberista il prezzo \u00e8 la vita.<br \/>\nIl futuro inscritto nell\u2019attuale metamorfosi \u00e8 evidente. Non ancora banale. Tutto sta nel realizzarlo, con l\u2019apertura e seriet\u00e0 proprie dei bambini, sostituendolo alla banalit\u00e0 del male attuale. Fondamentale il consiglio di Ken Fisher, presidente di Fisher Investments Worldwide: \u00abPer investire con successo, prestate attenzione ai \u201cseguaci\u201d dei dati stessi, non solamente ai numeri. Indagate i fatti reali che loro invece scartano\u00bb. \u00abNon seguite il loro esempio, prestate attenzione ai fattori che loro scartano\u00bb [\u00abPer investire i dati non bastano\u00bb, <em>Il Sole 24Ore<\/em>, 13\/9\/20, p. 10].<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abFinch\u00e9 il virus non verr\u00e0 eliminato, una sola cosa certa si pu\u00f2 dire sulla ripresa: sar\u00e0 metamorfosi\u00bb [\u00abHow to feel better. Some economies are bouncing back. 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