{"id":15768,"date":"2020-08-02T09:35:40","date_gmt":"2020-08-02T07:35:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=15768"},"modified":"2020-08-02T09:35:40","modified_gmt":"2020-08-02T07:35:40","slug":"indulgenza-penitenza-e-pandemia-8-tesi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/indulgenza-penitenza-e-pandemia-8-tesi\/","title":{"rendered":"Indulgenza, penitenza e pandemia: 8 tesi"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/due-figli2.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-15531\" alt=\"due figli\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/due-figli2.jpg\" width=\"234\" height=\"216\" \/><\/a><\/p>\n<p>Quali sono le priorit\u00e0 con cui la Chiesa cattolica pu\u00f2 e deve prendere la parola sulla centralit\u00e0 della riconciliazione e del perdono, nel particolare contesto cos\u00ec profondamente dalla pandemia?\u00a0Che senso ha parlare di \u201cindulgenze\u201d in questo momento? Oltre a <a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/dalle-indulgenze-alla-indulgenza-il-testo-dimenticato-di-papa-francesco\/\">rinviare ad un post del marzo scorso<\/a>, in cui precisavo le caratteristiche della &#8220;indulgenza&#8221; dopo <em>Misercordiae vultus<\/em> di papa Francesco, provo a rispondere in una serie di 8 brevi tesi:<\/p>\n<p>1. La evoluzione del termine indulgenza ha subito con papa Francesco una accelerazione: nella Bolla di indizione del Giubileo del 2015-216 si usa il termine solo al singolare ed esso perde le caratteristiche \u201ccontabili\u201d che gli hanno guadagnato, anche a giusto titolo, una fama non precisamente brillante.<\/p>\n<p>2. Tuttavia, la caratteristica della \u201cindulgenza\u201d \u00e8 di essere un \u201cpesce\u201d che pu\u00f2 nuotare nell\u2019acqua delle \u201cpene temporali\u201d. Qui, per evitare equivoci, bisogna spiegare bene la seriet\u00e0 del tema, almeno per come \u00e8 stato pensato dalla tradizione medievale. Esso non riguarda il \u201cperdono del peccato\u201d, ma la \u201cremissione della pena\u201d.<\/p>\n<p>3. A ben vedere, infatti, ogni assoluzione sacramentale, che abbia materia \u201ccirca quam\u201d, ossia che sia giustificata dal peccato grave, inteso come rottura della comunione ecclesiale, implica, secondo la tradizione, il superamento della \u201cpena eterna\u201d, ma non quello della \u201cpena temporale\u201d. Che cosa significa questo linguaggio? Significa che <em>il soggetto, che Dio ha gi\u00e0 perdonato, deve rispondere nel tempo, con la sua libert\u00e0, alla grazia del perdono. Deve \u201clavorare su di s\u00e9\u201d<\/em>.<\/p>\n<p>4. Questo \u201ccompito penitenziale\u201d \u2013 ossia le \u201copere di penitenza\u201d che attendono chi ha gi\u00e0 ricevuto la grazia del perdono \u2013 implica un percorso di elaborazione con cui gli uomini e le donne rispondono con la loro vita alla vocazione all\u2019amore e alla pace, che in Cristo hanno conosciuto e gustato. Comporta perci\u00f2 una sofferenza di percorso e un doloroso apprendistato, pur scaturendo dalla gioia.<\/p>\n<p>5. Solo a questo punto le indulgenze possono apparire all\u2019orizzonte e prendere il loro senso. Esse sono l\u2019<em>atto festivo, straordinario e eccezionale, con cui la Chiesa, con la sua preghiera, prende su di s\u00e9 le fatiche di questo cambiamento e le \u201crimette\u201d, cancellandole, in toto o in parte<\/em>. E questo avviene nel tempo o nello spazio. Per questo le indulgenze si collegano a \u201ctempi particolari\u201d (giubilei, anni santi\u2026) o a luoghi particolari (santuari).<\/p>\n<p>6. Il contesto di una grave epidemia, che \u00e8 certo un tempo eccezionale, ha caratteristiche tali da non richiedere tanto una \u201cfestiva remissione delle pene temporali\u201d, quanto piuttosto una \u201cferiale consolazione delle sofferenze\u201d. Si tratta di \u201cassumere un dolore e orientarlo\u201d, non di \u201crimettere una pena\u201d.<\/p>\n<p>7.\u00a0 L\u2019indulgenza ha senso per il soggetto che viva il compito del \u201cfare penitenza\u201d, da svolgere nel tempo, e che invece scopre misericordiosamente condonato e rimesso, in corrispondenza di una atto simbolico. Il sacramento della penitenza determina una condizione di \u201cpena temporale\u201d solo se sa tematizzarla esplicitamente. Se noi celebriamo la confessione e come \u201cpenitenza\u201d riceviamo \u201c10 Avemarie\u201d, non possiamo comprendere in alcun modo il valore della \u201cindulgenza\u201d come remissione festiva di un compito che non c\u2019\u00e8, non per nostra cattiva volont\u00e0, ma perch\u00e9 cos\u00ec \u00e8 oggi per lo pi\u00f9 la prassi ecclesiale; la stessa interpretazione della Penitenzieria Apostolica (emersa anche nella scorsa Quaresima) legge il sacramento della penitenza solo giuridicamente, come semplice unione di \u201cconfessione\u201d e \u201cassoluzione\u201d, in tal modo erodendo il terreno su cui la indulgenza pu\u00f2 prendere senso.<\/p>\n<p>8. Rispetto alla Bolla\u00a0<i>Misericordiae Vultus<\/i>\u00a0del 2015, il\u00a0<a href=\"https:\/\/press.vatican.va\/content\/salastampa\/it\/bollettino\/pubblico\/2020\/03\/20\/0170\/00378.html\">Decreto della Penitenzieria Apostolica del marzo scorso<\/a> &#8211; che rischia di essere utilizzato come modello anche nel &#8220;perdono di Assisi&#8221; del 1-2 agosto &#8211; costituisce una obiettiva involuzione nello stile e nel contenuto. La cosa \u00e8 piuttosto evidente, poich\u00e9 si torna a parlare con la terminologia di una \u201cmatematica delle remissioni\u201d, che fatica non solo ad essere compresa, ma ancor pi\u00f9 ad essere giustificata o giustificabile.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quali sono le priorit\u00e0 con cui la Chiesa cattolica pu\u00f2 e deve prendere la parola sulla centralit\u00e0 della riconciliazione e del perdono, nel particolare contesto cos\u00ec profondamente dalla pandemia?\u00a0Che senso ha parlare di \u201cindulgenze\u201d in&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[50],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15768"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=15768"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15768\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":15769,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15768\/revisions\/15769"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=15768"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=15768"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=15768"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}