{"id":15626,"date":"2020-06-19T08:06:11","date_gmt":"2020-06-19T06:06:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=15626"},"modified":"2020-06-19T08:13:03","modified_gmt":"2020-06-19T06:13:03","slug":"perche-abbiamo-scritto-questo-libro-di-zeno-carra-e-andrea-grillo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/perche-abbiamo-scritto-questo-libro-di-zeno-carra-e-andrea-grillo\/","title":{"rendered":"Perch\u00e9 abbiamo scritto questo libro?  di Zeno Carra e Andrea Grillo"},"content":{"rendered":"<p align=\"justify\"><a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/copertinaOLTRESP.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-15627\" alt=\"copertinaOLTRESP\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/copertinaOLTRESP-215x300.jpg\" width=\"215\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/copertinaOLTRESP-215x300.jpg 215w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/copertinaOLTRESP.jpg 688w\" sizes=\"(max-width: 215px) 100vw, 215px\" \/><\/a><\/p>\n<p align=\"justify\"><b><span style=\"font-size: medium\">Perch\u00e9 abbiamo scritto questo libro?<\/span><\/b><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium\">di Zeno Carra e Andrea Grillo<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><i><span style=\"font-size: medium\">Oggi viene pubblicato l\u2019e-book <\/span><\/i><span style=\"font-size: medium\">Oltre Summorum Pontificum. Per una riconciliazione liturgica possibile\u00a0<\/span><i><span style=\"font-size: medium\">(<a href=\"https:\/\/www.dehoniane.it\/9788810976241-oltre-summorum-pontificum\">che \u00e8 scaricabile qui<\/a>), <\/span><span style=\"font-size: medium\">nel quale 6 teologi &#8211; oltre ai due curatori hanno scritto, nella loro lingua madre, John Baldovin (Boston), Martin Kloeckener (Friburgo), Arnaud Join-Lambert (Lovanio) e Benedikt Kranemann (Erfurt) \u2013 <\/span><span style=\"font-size: medium\">rispondono a tre domande sugli sviluppi della liturgia cattolica e sulla necessit\u00e0 che venga superato lo \u201cstato di eccezione\u201d che in essa \u00e8 stato introdotto con il MP Summorum Pontificum. Cos\u00ec la \u201cpace liturgica\u201d sembra ormai possibile solo \u201coltre\u201d questo documento. Contemporaneamente, una inchiesta, voluta da papa Francesco, ha posto a tutti i vescovi cattolici nove domande sull\u2019impatto di SP sulla vita ecclesiale e sulla formazione. Il libro vuole essere anche un aiuto ai vescovi nel rispondere alle domande del questionario ufficiale. <\/span><\/i><\/p>\n<p align=\"justify\"><i><span style=\"font-size: medium\">I due curatori spiegano qui sotto il motivo che li ha spinti a scrivere e a far scrivere questo libro. I testi di questo post non fanno parte del libro, ma sono stati scritti per la occasione della presentazione.<\/span><\/i><\/p>\n<p align=\"justify\"><i><b><span style=\"font-size: medium\">Una riconciliazione possibile (z.c.)<\/span><\/b><\/i><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium\">Nella stagione ecclesiale presente, in cui diventano sempre pi\u00f9 percepibili spaccature, fazioni e schieramenti, in cui spesso le posizioni si decidono prima di pensare seriamente a ci\u00f2 che c\u2019\u00e8 in gioco, in cui molto, troppo si stilizza precipitosamente nella dinamica del \u201cpro o contro\u201d, suona come appello profetico la parola \u201criconciliazione\u201d. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium\">Essa \u00e8 stata recentemente invocata dal cardinale Kurt Koch per un ambito che nei moti della vita ecclesiale non \u00e8 indifferente: la liturgia.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium\">Viene invocata come via necessaria per sanare il tessuto della chiesa, a fronte della costatazione che ci\u00f2 che voleva essere strumento per la pace ha forse sprigionato effetti indesiderati. Il motu proprio <\/span><span style=\"font-size: medium\"><i>Summorum Pontificum<\/i><\/span><span style=\"font-size: medium\">, di tredici anni or sono, voleva essere fattore di pi\u00f9 larga accoglienza delle istanze di una parte del popolo di Dio, nonch\u00e9 restituire al suo insieme ci\u00f2 che si stimava potesse essere risorsa preziosa per la fede e la spiritualit\u00e0 dei cattolici. Si auspicava che la pi\u00f9 ampia concessione della celebrazione secondo il messale di Giovanni XXIII potesse giovare alla celebrazione ordinaria secondo il messale romano promulgato da Paolo VI. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium\">Dopo tredici anni la situazione non mostra tanto gli effetti auspicati: in taluni settori del cattolicesimo questa misura legislativa ha fomentato irrigidimento ed oltranzismo; in molti la frequentazione della forma straordinaria spesso non ha contribuito a vivere meglio il regime liturgico ordinario della chiesa, ma ha fatto sorgere o ha acuito il disagio di stare in esso. Taluni sono giunti addirittura ad auspicare che il frutto del provvedimento sia una progressiva sostituzione del <\/span><span style=\"font-size: medium\"><i>novus ordo<\/i><\/span><span style=\"font-size: medium\"> con il <\/span><span style=\"font-size: medium\"><i>vetus ordo<\/i><\/span><span style=\"font-size: medium\">. Anzich\u00e9 costruire pace il motu proprio forse sta contribuendo ad allargare gli strappi nel tessuto della chiesa.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium\">E non pu\u00f2 che essere cos\u00ec: se la liturgia fa la chiesa, diverse liturgie fanno diverse chiese. Quel rito che il Concilio Vaticano secondo chiese di riformare, liberalizzato, ora va plasmando relazioni, coscienze, spiritualit\u00e0 ad esso conformi. Allargando il divario con quanto della chiesa il rito riformato va facendo.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium\">Si pu\u00f2 sbrigativamente dire: \u201c\u00e8 stato un errore: si faccia marcia-indietro\u201d.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium\">Si pu\u00f2 anche tentare di andare avanti, superando quanto ora, a distanza di anni, si vede come fallimentare, e cercando la via per ottemperare all\u2019istanza positiva del provvedimento: ascoltare empaticamente i rilievi delle criticit\u00e0 e migliorare l\u2019esistente. Cercare cio\u00e8 la via della riconciliazione che sola, nei conflitti, riapre la strada. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium\">L\u2019<\/span><span style=\"font-size: medium\"><i>e-book <\/i><\/span><span style=\"font-size: medium\">plurilingue <\/span><span style=\"font-size: medium\">che esce oggi<\/span><span style=\"font-size: medium\"> a firma di sei autori si colloca proprio qui: mette a tema l\u2019idea di \u201criconciliazione liturgica\u201d e abbozza vie possibili per una riconciliazione che si vuole ecclesiale. Ma soprattutto i sei autori, da percorsi e prospettive diverse, riconoscendosi reciprocamente e mettendo in comune idee non sempre componibili, tentano un esercizio in atto di quell\u2019ascolto reciproco e dialogo senza i quali nessuna riconciliazione \u00e8 possibile.<\/span> (z.c.)<\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium\"><i><b>Una riconciliazione bene intesa (a.g.)<\/b><\/i><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium\">Nel libro si tratta di riprendere le fila di una \u201cpace liturgica\u201d che esige uno sguardo lungimirante, non solo verso il futuro, ma anche verso il passato. Vi \u00e8 stata, infatti, una recente stagione nella disciplina liturgica ecclesiale, nella quale si \u00e8 potuto ritenere che la \u201cpace\u201d fosse generata dal riconoscere a ciascuno il diritto di celebrare come voleva. Non era difficile prevedere che, mediante uno strumento concepito come \u201cesercizio di libert\u00e0\u201d, si sarebbe generata la possibilit\u00e0 di \u201cimmunizzarsi dalla riforma liturgica\u201d. Ora, ed \u00e8 qui il punto nevralgico di tutta questa vicenda, lo strumento della \u201cpace liturgica\u201d non pu\u00f2 essere diverso dal Concilio Vaticano II e dalla sua attuazione. Lungimiranza vuole che si riconosca apertamente, ed universalmente, che la via verso la \u201cpace\u201d passa attraverso la recezione del Concilio, non attraverso la sua elisione, la sua rimozione o addirittura la sua contestazione. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium\">Per questo il libro offre un quadro molto articolato degli stili e delle modalit\u00e0 con cui viene pensata oggi questa opera di \u201criconciliazione\u201d, che il Concilio Vaticano II ha inaugurato, e alla cui scuola occorre proseguire. Perci\u00f2 non \u00e8 esagerato riconoscere come \u201cstato di eccezione\u201d la condizione ecclesiale che \u00e8 stata generata dal MP <i>Summorum Pontificum<\/i>: per 13 anni, dal 2007, la concessione di una \u201cduplice forma\u201d del rito romano ha introdotto un rischioso parallelismo tra forme, che non ha portato la pace, ma la guerra: e dietro le liturgie diverse si celavano spesso diverse chiese.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium\">Per uscire dallo stato di eccezione bisogna fare tre passaggi, che costano non poco:<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium\">&#8211; bisogna ammettere che la forma del rito romano pu\u00f2 essere sincronicamente solo una, mentre diacronicamente se ne possono contare diverse;<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium\">&#8211; bisogna spostare la tensione dalla differenza tra due forme conflittuali ai diversi registri interni ad un&#8217;unica forma, che meritano di essere valorizzati;<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium\">&#8211; occorre riconoscere che, per affrontare tali questioni, non sono sufficienti motivi di \u201ccontenuto\u201d, ma anche cura e attenzione per le dimensioni \u201cformali\u201d, \u201crituali\u201d e \u201csimboliche\u201d della tradizione.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">\u201c<span style=\"font-size: medium\">Pace liturgica\u201d non \u00e8 n\u00e9 la rivendicazione di restare immuni dal Concilio, n\u00e9 la pretesa che la approvazione dei nuovi <i>ordines<\/i> abbia risolto la \u201cquestione liturgica\u201d. Se riconosciamo che la nostra incapacit\u00e0 rituale risale almeno ad A. Rosmini e a P. Gu\u00e9ranger, che gi\u00e0 la denunciavano nella prima met\u00e0 del 1800, non ci illuderemo di aver risolto la questione n\u00e9 sostituendo ai riti del 1969 quelli del 1962, n\u00e9 accettando che possano agire in parallelo gli uni e gli altri. Ci resta solo una via: la recezione comune di un\u2019unica forma rituale, la cui forma verbale e forma simbolica sappia assumere una nuova evidenza e una nuova autorit\u00e0 nel corpo ecclesiale. Per uscire dallo stato di eccezione occorre restituire autorit\u00e0 alla forma rituale comune e ai vescovi che ne custodiscono la efficacia formale e sostanziale. Un forma del rito romano, su cui un vescovo diocesano non possa esercitare la propria autorit\u00e0, \u00e8 appunto il frutto e insieme la causa di quello \u201cstato di eccezione\u201d che chiede oggi di essere superato. In questa direzione si muovono, con diversi stili e linguaggi, i brevi ma preziosi saggi di questo volume. (a.g.)<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">Alleghiamo anche l&#8217;indice del libro:<\/p>\n<p align=\"justify\"><a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/INDICEOLTRESP.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-15628\" alt=\"INDICEOLTRESP\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/INDICEOLTRESP-145x300.jpg\" width=\"145\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/INDICEOLTRESP-145x300.jpg 145w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/INDICEOLTRESP.jpg 465w\" sizes=\"(max-width: 145px) 100vw, 145px\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Perch\u00e9 abbiamo scritto questo libro? di Zeno Carra e Andrea Grillo Oggi viene pubblicato l\u2019e-book Oltre Summorum Pontificum. 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