{"id":15576,"date":"2020-06-09T06:33:54","date_gmt":"2020-06-09T04:33:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=15576"},"modified":"2020-06-04T23:53:25","modified_gmt":"2020-06-04T21:53:25","slug":"donne-e-ordine-s-tommaso-daquino-nel-magistero-6-di-riccardo-saccenti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/donne-e-ordine-s-tommaso-daquino-nel-magistero-6-di-riccardo-saccenti\/","title":{"rendered":"Donne e ordine: S. Tommaso d\u2019Aquino nel magistero (\/6), di Riccardo Saccenti"},"content":{"rendered":"<h3 align=\"justify\"><a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/sintram-e-guta-davanti-alla-vergine.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-15553\" alt=\"sintram-e-guta-davanti-alla-vergine\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/sintram-e-guta-davanti-alla-vergine-300x178.jpg\" width=\"300\" height=\"178\" srcset=\"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/sintram-e-guta-davanti-alla-vergine-300x178.jpg 300w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/sintram-e-guta-davanti-alla-vergine.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/h3>\n<h3 align=\"justify\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><b>Donne e ordine. Note sull\u2019uso di Tommaso d\u2019Aquino nei documenti del magistero. 6: La consapevolezza di un pensiero che pu\u00f2 evolvere<\/b><\/span><\/h3>\n<p>di Riccardo Saccenti<\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">Questo pur sommario percorso attraverso l\u2019analisi storico-critica e filologica dei passi tommasiani del <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>Commento alle Sentenze<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> citati in <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>Inter insigniores<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">, permette di cogliere una evidente distanza fra il contenuto del testo dell\u2019Aquinate e l\u2019uso che se ne fa nella dichiarazione della Congregazione per la dottrina della fede. Se in quest\u2019ultima si ricorre al maestro domenicano per sostenere l\u2019impossibilit\u00e0 fisica per la donna di essere capace di soddisfare la naturale rassomiglianza con il Cristo che \u00e8 uomo, il <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>Commento alle Sentenze<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> non sembra affatto seguire una declinazione simbolica che si impernia sulle caratteristiche corporee della donna. A sostenere questa posizione sembra essere piuttosto Bonaventura da Bagnoregio, che la utilizza nel proprio <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>Commento <\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">precisando per\u00f2 come tale tesi non abbia una certezza necessitante o assoluta ma sia \u00abla pi\u00f9 probabile\u00bb, quella su cui si determina la \u00abcomune credenza\u00bb (<\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>communis opinio<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">) dei dottori. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">Tommaso segue invece un\u2019argomentazione che ricalca il suo metodo: assume quanto viene dalla conoscenza della realt\u00e0 naturale per come \u00e8 per poi permettere alla ragione di essere guidata dalla fede ad un\u2019intelligenza sapienziale delle cose. In tal modo, l\u2019Aquinate pu\u00f2 osservare come la <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>subordinatio<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> della donna, che la rende inadeguata a significare Cristo, che invece richiede il carattere dell\u2019<\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>eminentia<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">, abbia un fondamento non corporeo o fisico ma sociale. \u00c8 in questo aspetto della natura umana, infatti, che si produce una diversit\u00e0 di eccellenza di grado fra uomo e donna, motivata per\u00f2 non su una base ontologica o fisica ma a partire dalla necessit\u00e0 che il genere umano ha di fissare un <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>ordo<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> che, tanto nella casa quanto nel consorzio civile, tuteli il bene facendo s\u00ec che i pochi sapienti governino per l\u2019utilit\u00e0 dei loro sudditi. \u00c8 dunque una motivazione che viene dal sapere filosofico, in particolare da quello etico e politico ispirato dallo studio di Aristotele, che Tommaso deduce l\u2019inadeguatezza della donna a ricevere il sacramento dell\u2019ordine. Sul piano della realt\u00e0 delle cose Tommaso, ricorrendo all\u2019esegesi talmudica di Genesi 2, 21-23 mediata da Ugo di San Vittore e Pietro Lombardo, sostiene una uguaglianza fra i generi, che infatti sono posti in regime di <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>societas<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> e non di dominio o servit\u00f9. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">Se questo \u00e8 il modo con cui Tommaso argomenta e si pronuncia contro l\u2019ordinazione delle donne, \u00e8 possibile osservare i limiti di una sua riproposizione acritica e destoricizzata nel dibattito teologico attuale. Questo non solo a motivo della profonda distanza storico-culturale fra l\u2019Europa del XIII secolo e il contesto di questi primi decenni del secondo millennio. Sembra sorgere un problema ulteriore, di carattere teoretico e metodologico, connesso alla fedelt\u00e0 al metodo dell\u2019Aquinate. Perch\u00e9 se per il domenicano la filosofia e la scienza sono saperi necessari al teologo, perch\u00e9 introducono quest\u2019ultimo a quella conoscenza della natura per come \u00e8 in s\u00e9 che consente poi alla ragione di essere guidata dalla fede ad approfondire la comprensione sapienziale delle cose create, allora occorre che egli si misuri non con un sistema storicamente definito di saperi ma con le evoluzioni, i mutamenti e gli sviluppi che modificano e approfondiscono il sapere di come la natura \u00e8 in s\u00e9 stessa. E questo riguarda tanto la natura fisica quanto quella sociale e psicologica propria dell\u2019uomo. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">A ricordare questo criterio di necessario aggiornamento culturale della teologia \u00e8 lo stesso Tommaso che, sempre nel <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>Commento alle Sentneze<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">, discutendo delle diverse concezioni dei Padri della Chiesa rispetto alla natura dei cieli, spiega che se i pi\u00f9 antichi assunsero quale base di partenza la filosofia di Platone, col tempo essi attinsero le proprie conoscenze da quella di Aristotele che, mostrando una pi\u00f9 compiuta e solida comprensione della natura dei corpi celesti, permise una pi\u00f9 profonda comprensione sapienziale della natura in direzione della <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>contemplatio Dei<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">. Dice Tommaso in quel passo:<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: small\">Tutti &lt;i filosofi&gt; prima di Aristotele ritennero che il cielo fosse per natura composto dai quattro elementi. Aristotele per primo rigett\u00f2 questa via e ritenne il cielo essere una quinta essenza, priva di peso e leggerezza e contraria agli altri elementi, come si evince dal primo libro del <\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: small\"><i>De caelo et mundo<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: small\">. E a motivo della forza delle sue argomentazioni, i filosofi successivi convennero con lui, cos\u00ec che oggi tutti seguono la sua opinione. In modo simile, anche gli esegeti della Scrittura si divisero su questo punto, per il fatto che seguirono filosofi diversi, dai quali vennero istruiti nelle questioni filosofiche. Infatti, Basilio e Agostino e molti fra i santi, nelle questioni filosofiche che non riguardano la fede, seguirono le opinioni di Platone, e perci\u00f2 ritennero che il cielo fosse della natura dei quattro elementi. Dionigi, invece, segue quasi sempre Aristotele, come \u00e8 chiaro a colui che con attenzione esamina i suoi libri: perci\u00f2 lui stesso separa i cori celesti dagli altri corpi. E dunque, seguendo questa posizione, dico che il cielo non \u00e8 della natura dei quattro elementi ma \u00e8 un quinto corpo<\/span><\/span><sup><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: small\"><a href=\"#sdfootnote1sym\" name=\"sdfootnote1anc\"><sup>1<\/sup><\/a><\/span><\/span><\/sup><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: small\">.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">Volendo dunque affrontare la questione dell\u2019ordinazione della donna attraverso una ricerca teologica condotta <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>ad mentem Thomae<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">, il teologo dovrebbe forse misurarsi pi\u00f9 che con la dottrina morale e antropologica dello Stagirita, con gli sviluppi molteplici del pensiero filosofico e delle scienze umane e sociali, anche cristianamente ispirato, con riguardo alla dignit\u00e0 dell\u2019essere umano e della donna in particolare. \u00c8 l\u00ec che occorrerebbe permettere alla fede di condurre per mano la ragione ad una maggiore e pi\u00f9 chiara intelligenza sapienziale delle cose che si credono riguardo a Dio e alla sua chiesa.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">\n<p align=\"justify\">(fine -6)<\/p>\n<p align=\"justify\">\n<p align=\"right\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\">\n<p lang=\"it-IT\" align=\"justify\">\n<div id=\"sdfootnote1\">\n<p align=\"justify\"><a href=\"#sdfootnote1anc\" name=\"sdfootnote1sym\">1<\/a><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">Thomas de Aquino, <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>Super II Sententiarum<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> d. 14, q. 1, a. 2, sol., ed. Mandonnet, p. 350: <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">\u00abCirca hanc quaestionem fuit philosophorum diversa positio. Omnes enim ante Aristotelem posuerunt, caelum esse de natura quatuor elementorum. Aristoteles autem primus hanc viam improbavit, et posuit caelum esse quintam essentiam sine gravitate et levitate, et aliis contrariis, ut patet in I <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>Caeli et mundi<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> \u2026; et propter efficaciam rationum eius, posteriores philosophi consenserunt sibi; unde nunc omnes opinionem eius sequuntur. <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">Similiter etiam expositores sacrae Scripturae in hoc diversificati sunt, secundum quod diversorum philosophorum sectatores fuerunt, a quibus in philosophicis eruditi sunt. Basilius enim et Augustinus et plures sanctorum sequuntur in philosophicis quae ad fidem non spectatn opiniones Platonis: et ideo ponunt caelum de natura quatuor elementorum. Dionysius autem fere ubique sequitur Aristotelem, ut patet diligenter inspicienti libros eius: unde ipse separat corpora caelestia ab aliis corporibus. Et ideo, hanc positionem sequens, dico quod caelum non est de natura quatuor elementorum, sed est quintum corpus\u00bb.<\/span><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Donne e ordine. Note sull\u2019uso di Tommaso d\u2019Aquino nei documenti del magistero. 6: La consapevolezza di un pensiero che pu\u00f2 evolvere di Riccardo Saccenti Questo pur sommario percorso attraverso l\u2019analisi storico-critica e filologica dei passi&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[50],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15576"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=15576"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15576\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":15578,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15576\/revisions\/15578"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=15576"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=15576"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=15576"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}