{"id":15572,"date":"2020-06-08T06:44:39","date_gmt":"2020-06-08T04:44:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=15572"},"modified":"2020-06-04T23:48:56","modified_gmt":"2020-06-04T21:48:56","slug":"donne-e-ordine-s-tommaso-daquino-nel-magistero-5-di-riccardo-saccenti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/donne-e-ordine-s-tommaso-daquino-nel-magistero-5-di-riccardo-saccenti\/","title":{"rendered":"Donne e ordine: S. Tommaso d\u2019Aquino nel magistero (\/5), di Riccardo Saccenti"},"content":{"rendered":"<h3 align=\"justify\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><b>Donne e ordine. Note sull\u2019uso di Tommaso d\u2019Aquino nei documenti del magistero. 5.: La <\/b><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i><b>societas<\/b><\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><b> fra uomo e donna: una tradizione ebraica<\/b><\/span><\/h3>\n<p>di Riccardo Saccenti<\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">Tommaso richiama questa nozione \u201csociale\u201d di subordinazione della donna nel secondo articolo della <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>quaestio<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> del <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>Commento alle Sentenze<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> che \u00e8 al centro di queste note di studio. Qui l\u2019Aquinate si chiede se la condizione di servo sia di impedimento all\u2019assunzione del sacramento dell\u2019ordine e nel corso della discussione si preoccupa di fissare la distinzione fra la subordinazione del servo e quella della donna che, come si \u00e8 visto, espliciter\u00e0 pochissimi anni dopo nella <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>Summa theologiae<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> per spiegare come la prima non dipenda dalla natura ma dal peccato, mentre invece la subordinazione della donna consegua dalle conseguenze della natura sociale dell\u2019essere umano. La brevissima menzione della distinzione fra servo e donna nel <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>Commento alle Sentenze<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> \u00e8 inserita per sviluppare un\u2019argomentazione elencata nelle ragioni contrarie alla concessione dell\u2019ordine a chi sia in una condizione servile a motivo del fatto che questo sacramento non \u00e8 concesso alla donna, che pure \u00e8 superiore al servo perch\u00e9 \u00e8 data al marito come sua pari. Il testo recita:<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">\u00a0<span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: small\">Sembra che &lt;la condizione di servo&gt; rappresenti un impedimento quanto alla necessit\u00e0 del sacramento. Poich\u00e9 la donna non pu\u00f2 sostenere il sacramento a motivo della subordinazione, ma vi \u00e8 una subordinazione maggiore nel servo, perch\u00e9 la donna \u00e8 data all\u2019uomo non come ancella, motivo per cui non \u00e8 tratta dai piedi, allora anche il servo non si fa carico del sacramento<\/span><\/span><sup><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: small\"><a href=\"#sdfootnote1sym\" name=\"sdfootnote1anc\"><sup>1<\/sup><\/a><\/span><\/span><\/sup><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: small\">.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">\u00a0<span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">Il passo si riferisce al racconto biblico della creazione di Eva dalla costola di Adamo di Genesi 2, 21-23 e richiama il fatto che la stessa Scrittura sembra confermare la natura \u201csociale\u201d della subordinazione della donna, escludendo che essa sia fondata sulla fisicit\u00e0 e sulle caratteristiche corporee. Un punto ribadito dal fatto che la donna viene presentata non come serva (<\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>ancilla<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">).<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> A chiarire meglio l\u2019uso di questo rimando biblico \u00e8 ancora la <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>quaestio <\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">92 della <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>Prima pars<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> della <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>Summa theologiae<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">, dove l\u2019Aquinate propone in maniera pi\u00f9 estesa questa esegesi di Genesi 2, 21-23, nel quadro dello studio delle caratteristiche della creazione della donna. Vagliando il perch\u00e9 la Scrittura dica che Eva \u00e8 stata creata dalla costola di Adamo, il dottore domenicano spiega che questo risponde alla necessit\u00e0 di significare due realt\u00e0 diverse: da un lato, la natura della relazione fra uomo e donna e, dall\u2019altro, il nesso fra Cristo e l\u2019istituzione della chiesa. Spiega Tommaso:<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">\u00a0<span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: small\">Fu appropriato che la donna fosse formata dalla costola dell\u2019uomo. In primo luogo, per significare che fra uomo e donna deve esservi un legame sociale. Infatti, n\u00e9 la donna deve \u201cdominare sull\u2019uomo\u201d (I Tim 2, 12), e dunque non \u00e8 formata dalla testa, n\u00e9 deve essere disprezzata dall\u2019uomo, come se fosse soggetta al modo di una serva, e perci\u00f2 non \u00e8 formata dai piedi. In secondo luogo, a motivo del sacramento, perch\u00e9 dal costato del Cristo dormiente sulla croce sgorgarono i sacramenti, cio\u00e8 il sangue e l\u2019acqua, coi quali la chiesa \u00e8 stata istituita<\/span><\/span><sup><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: small\"><a href=\"#sdfootnote2sym\" name=\"sdfootnote2anc\"><sup>2<\/sup><\/a><\/span><\/span><\/sup><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: small\">.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">\u00a0<span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">L\u2019Aquinate usa qui in modo esteso l\u2019interpretazione di Genesi 2, 21-23 secondo cui la creazione della donna dalla costola significa la condizione di eguaglianza, quanto alla natura, con l\u2019uomo, ma anche la natura di un rapporto fra i due sessi che non si declina n\u00e9 nei termini della servit\u00f9 n\u00e9 in quelli del dominio, ma piuttosto della condivisione della responsabilit\u00e0 coniugale. Tommaso, infatti, utilizza questa interpretazione in altri due passi del <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>Commento alle Sentenze<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">, nei quali essa \u00e8 posta direttamente in relazione al consorzio matrimoniale: viene usta per spiegare la pari dignit\u00e0 di uomo e donna nella relazione che determina il matrimonio e che rende necessario il consenso reciproco che fa del matrimonio una <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>societas<\/i><\/span><sup><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><a href=\"#sdfootnote3sym\" name=\"sdfootnote3anc\"><sup>3<\/sup><\/a><\/span><\/sup><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> Una possibile fonte da cui l\u2019Aquinate trae questa esegesi del racconto biblico della creazione della donna \u00e8 lo stesso testo del Lombardo che sta commentando, che la richiama nella diciottesima distinzione del secondo libro, dedicata alla creazione della donna. Qui si legge:<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">\u00a0<span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: small\">Dato che per queste cause la donna fu creata dall\u2019uomo, non da una parte qualsiasi dell\u2019uomo, ma dal fianco di lui venne formata, affinch\u00e9 fosse mostrato perch\u00e9 veniva creata nell\u2019unione d\u2019amore: affinch\u00e9 non sembrasse, come nel caso in cui fosse stata creata dalla testa, che dovesse essere preferita all\u2019uomo rispetto all\u2019esercizio del dominio, o che, se fosse stata creata dai piedi, dovesse essere ridotta alla condizione servile. Poich\u00e9 dunque era stata preparata per l\u2019uomo non come signora n\u00e9 come ancella ma come compagna, non era stata creta n\u00e9 dalla testa n\u00e9 dai piedi ma dal fianco, perch\u00e9 l\u2019uomo sapesse che era da porre al proprio fianco dal momento che egli avrebbe saputo che era stata tratta dal proprio fianco<\/span><\/span><sup><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: small\"><a href=\"#sdfootnote4sym\" name=\"sdfootnote4anc\"><sup>4<\/sup><\/a><\/span><\/span><\/sup><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: small\">.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">\u00a0<span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">Nonostante la presenza nelle <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>Sentenze<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">, tuttavia, questa specifica interpretazione della creazione della donna conosce una ricezione solo in alcuni degli autori pi\u00f9 rilevanti del panorama teologico di lingua latina nei decenni precedenti l\u2019Aquinate: non se ne serve, ad esempio, Bonaventura nel suo <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>Commento alle Sentenze<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> e ugualmente non se ne trova traccia nel commento al testo del Lombardo del maestro del futuro generale dell\u2019ordine francescano, Odo Rigaldi. Una rapida e sommaria rassegna di testi, dei quali si offre in appendice a questa ricerca una trascrizione, fa risalire l\u2019introduzione di questa esegesi nel medioevo latino a Ugo di San Vittore, che ne d\u00e0 conto in un capitolo del <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>De sacramentis christianae fidei<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">, dove si legge:<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">\u00a0<span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: small\">Successivamente la donna venne creata come aiuto dello stesso uomo per la generazione. Poich\u00e9, se fosse stata fatta da altro, certamente non sarebbe stato uno solo il principio di tutti gli uomini. Tuttavia, fu creata dal fianco dell\u2019uomo affinch\u00e9 fosse mostrato che era stata creata nella comunione d\u2019amore e non sembrasse, come nel caso in cui fosse stata creata dalla testa, che dovesse essere preferita all\u2019uomo rispetto all\u2019esercizio del dominio, o che, se fosse stata creata dai piedi, dovesse essere ridotta alla condizione servile. Poich\u00e9 dunque era stata preparata per l\u2019uomo non come signora n\u00e9 come ancella ma come compagna, non era stata creta n\u00e9 dalla testa n\u00e9 dai piedi ma dal fianco, perch\u00e9 l\u2019uomo sapesse che era da porre al proprio fianco dal momento che egli avrebbe saputo che era stata tratta dal proprio fianco<\/span><\/span><sup><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: small\"><a href=\"#sdfootnote5sym\" name=\"sdfootnote5anc\"><sup>5<\/sup><\/a><\/span><\/span><\/sup><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: small\">.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">\u00a0<span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">Il passo di Pietro Lombardo \u00e8 modellato su quello del <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>De sacramentis<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> del Vittorino, che del resto \u00e8 ben noto all\u2019autore delle <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>Sentenze<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> che aveva frequentato proprio San Vittore per completare la sua formazione teologica e l\u00ec aveva iniziato la sua carriera di <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>magister<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">. A partire da questo passaggio parigino, fra l\u2019ambiente vittorino e la scuola di Pietro Lombardo, questa interpretazione passa sia nella tradizione di lettura e commento delle <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>Sentenze<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> sia nell\u2019esegesi biblica, secondo una modalit\u00e0 coerente col fatto che i quattro libri del <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>magister<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> sono il frutto di una produzione teologica e di un insegnamento imperniati sull\u2019esegesi della Scrittura. Cos\u00ec, l\u2019idea che la creazione dalla costola di Adamo significhi la condizione giuridica di <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>socia<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> della donna rispetto all\u2019uomo, si ritrova nelle <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>Sententiae<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> del <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>magister<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> Bandino e in quelle di Gandolfo da Bologna cos\u00ec come nelle <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>Glosse alle Sentenze<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> dello Pseudo Pietro di Poitiers, che sedimentano il precipitato della ricezione del testo del Lombardo nei decenni finali del XII secolo. La si ritrova poi appena accennata nel <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>Commento alle Sentenze <\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">di Ugo di Saint Cher, che data al 1233\/5, e pi\u00f9 ampiamente spiegata nelle annotazioni a margine delle <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>Sentenze<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> contenute nel manoscritto Citt\u00e0 del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana, Vat. lat. 691, riconducibili al francescano Giovanni de La Rochelle e databili fra il 1236 e il 1245<\/span><sup><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><a href=\"#sdfootnote6sym\" name=\"sdfootnote6anc\"><sup>6<\/sup><\/a><\/span><\/sup><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">. Lo stesso autore, che \u00e8 fra i responsabili della stesura della <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>Summa fratris Alexandri<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">, riformula il principio nelle sue <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>Quaestiones disputatae de legibus<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">, dove la questione dell\u2019origine della donna ritorna allorch\u00e9 si discute del matrimonio come istituto di diritto naturale che rende i coniugi <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>comites generationis<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">, formulazione che poi entra nella stessa <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>Summa fratris Alexandri<\/i><\/span><sup><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><a href=\"#sdfootnote7sym\" name=\"sdfootnote7anc\"><sup>7<\/sup><\/a><\/span><\/sup><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> Per quanto riguarda l\u2019esegesi biblica, l\u2019interpretazione della creazione della donna che rimonta a Ugo di San Vittore si ritrova nel <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>Commento al Genesi<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> di Stephen Langton, dove si legge:<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">\u00a0<span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: small\">La donna non \u00e8 stata creata dalla testa o dai piedi ma dal fianco. In questo modo si vuol far capire che non deve essere signora n\u00e9 ancella ma compagna<\/span><\/span><sup><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: small\"><a href=\"#sdfootnote8sym\" name=\"sdfootnote8anc\"><sup>8<\/sup><\/a><\/span><\/span><\/sup><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: small\">.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">\u00a0<span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">In termini del tutto simili se ne trova menzione nelle <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>Postille al Genesi<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> di Ugo di Saint Cher, dove \u00e8 detto:<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">\u00a0<span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: small\">La donna \u00e8 stata per\u00f2 formata dalla costola dell\u2019uomo, non dalla terra, affinch\u00e9 l\u2019uomo l\u2019amasse di pi\u00f9. Dalla met\u00e0 poi, non dalla testa, non dal piede, affinch\u00e9 non fosse ritenuta n\u00e9 signora n\u00e9 in qualche modo soggetta, ma compagna<\/span><\/span><sup><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: small\"><a href=\"#sdfootnote9sym\" name=\"sdfootnote9anc\"><sup>9<\/sup><\/a><\/span><\/span><\/sup><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: small\">.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">\u00a0<span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">La fonte di questa interpretazione della creazione di Eva e dalla valenza simbolica della costola e del fianco dell\u2019uomo quali segni di uno status di <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>socia<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">, viene ai <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>magistri<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> latini dal Talmud e in particolare dal midrash tratto dal <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>Bereschit Rabba<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">, dove si spiega in modo esteso e si discute questa lettura<\/span><sup><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><a href=\"#sdfootnote10sym\" name=\"sdfootnote10anc\"><sup>10<\/sup><\/a><\/span><\/sup><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> Gli studi di Beryl Smalley avevano gi\u00e0 fatto luce sullo stretto rapporto esistente, soprattutto nel XII secolo, fra esegesi latina e cristiana da un lato, ed esegesi ebraica e rabbinica dall\u2019altro. L\u2019attenzione dei teologi cristiani per questa fonte esegetica \u00e8 diffusa ma ha certamente il suo centro di maggior rilievo proprio a San Vittore. Sia Ugo sia, nei decenni successivi, Andrea e Riccardo, mostrano una vasta conoscenza dell\u2019esegesi ebraica e di quella che viene dalla tradizione talmudica in particolare, la quale diviene una delle principali fonti con cui confrontarsi nell\u2019attivit\u00e0 di studio e commento della Scrittura portata avanti nell\u2019abbazia parigina. \u00c8 attraverso questo canale, per il tramite specifico di Ugo di San Vittore, che l\u2019esegesi rabbinica di Genesi 2, 21-23 entra nella letteratura teologica latina e contribuisce a sostenere l\u2019idea di una sostanziale parit\u00e0 di dignit\u00e0 fra uomo e donna nel vincolo reciproco, la quale esclude tanto ogni forma di dominio e possesso quanto ogni forma di servit\u00f9. Essa introduce, piuttosto, la categoria giuridica della <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>societas<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">, fondata sul comune consenso che determina vincoli da entrambe le parti. \u00c8 combinando questo dato esegetico di matrice rabbinica con l\u2019elemento aristotelico della natura sociale dell\u2019uomo, che si traduce nell\u2019esigenza di stabilire un <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>ordo<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> gerarchico per il governo e della casa e del consorzio civile, che Tommaso d\u2019Aquino introduce l\u2019esigenza della subordinazione della donna come fatto proprio della \u201cnatura\u201d umana che giustifica, a suo avviso, l\u2019impossibilit\u00e0 per la donna di essere <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>significatio rei<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> nel sacramento dell\u2019ordine.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><em>(segue &#8211; 5)<\/em><\/p>\n<div id=\"sdfootnote1\">\n<p align=\"justify\"><a href=\"#sdfootnote1anc\" name=\"sdfootnote1sym\">1<\/a><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">Thomas de Aquino, <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>Super IV Sententiarum<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> d. 25, q. 2, a. 2, qc. 1, arg. 4: <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">\u00abVidetur quod impediat quantum ad necessitatem sacramenti. Quia mulier non potest suscipere sacramentum ratione subiectionis. Sed maior subiectio est in servo; quia mulier non datur viro in ancillam, propter quod non est de pedibus sumpta. Ergo et servus sacramentum non suscipit\u00bb.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote2\">\n<p align=\"justify\"><a href=\"#sdfootnote2anc\" name=\"sdfootnote2sym\">2<\/a><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">Thomas de Aquino, <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>Summa theologiae<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> I<\/span><sup><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">a<\/span><\/sup><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">, q. 92, a. 3, sol., p. 446: \u00abConveniens fuit mulierem formari de costa viri. Primo quidem, ad significandum quod inter virum et mulierem debet esse socialis coniunctio. Neque enim mulier debet <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>dominari in virum<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> [I Tim. 2, 12]: et ideo non est formata de capite. Neque debet a viro despici, tanquam serviliter suiecta: et ideo non est formata da pedibus. Secundo, propter sacramentum: quia de latere Christi dormientis in cruce fluxerunt sacramenta, idest sanguis et aqua, quibus est Ecclesia instituta\u00bb.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote3\">\n<p align=\"justify\"><a href=\"#sdfootnote3anc\" name=\"sdfootnote3sym\">3<\/a><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">Cfr. Thomas de Aquino, <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>Super IV Sententiarum<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> d. 15, q. 2, a. 5, qc. 1, arg. 1; d. 28, q. 1, a. 4, expos. <\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote4\">\n<p align=\"justify\"><a href=\"#sdfootnote4anc\" name=\"sdfootnote4sym\">4<\/a><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">Petrus Lombardus, <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>Sententiae<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> II, d. 18, c. 2, ed. Brady, vol. II, pp. 416-417: <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">\u00abCum autem his de causis facta sit mulier de viro, non de qualibet parte corporis viri, sed de latere eius formata est, ut ostenderetur quia in consortium creabatur dilectionis: ne forte si fuisset de capite facta, viro ad dominationem videretur praeferenda; aut si de pedibus, ad servitutem subicienda. Quia igitur viro nec domina nec ancilla parabatur, sed socia, nec de capite nec de pedibus, sed de latere fuerat producenda, ut iuxta se ponendam cognosceret, quam de suo latere sumptam didicisset\u00bb.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote5\">\n<p align=\"justify\"><a href=\"#sdfootnote5anc\" name=\"sdfootnote5sym\">5<\/a><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">Hugo de S. Victore, <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>De sacramenti christianae fidei<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> I, 3, 35 (<\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>PL<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> 176, 284BC): <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">\u00abPostea vero in adiutorium generationis de ipso viro mulier facta est. Quoniam si aliunde fieret, unum profecto principium omnium hominum non esset. facta est autem de latere viri ut ostenderetur quod in consortium creabatur dilectionis, ne forte si fuisset nec ancilla parabatur sed socia; nec de capite, nec de pedibus, sed de latere fuerat producenda ut iuxta se ponendam cognosceret; quam de iuxta se sumpta didicisset\u00bb.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote6\">\n<p align=\"justify\"><a href=\"#sdfootnote6anc\" name=\"sdfootnote6sym\">6<\/a><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">Cfr. Testi in appendice<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote7\">\n<p align=\"justify\"><a href=\"#sdfootnote7anc\" name=\"sdfootnote7sym\">7<\/a><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">Cfr. Iohannes de Rupella, <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>Quaestiones disputatae de legibus<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">, ms. <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">Assisi, Biblioteca Comunale 138, f. 219vb. Cfr. <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>Summa fratris Alexandri<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> III, ed. Quaracchi, vol. IV-B, pars. 2, inq. 2, q. 4, c. 1, a. 2, sol., p. 360.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote8\">\n<p align=\"justify\"><a href=\"#sdfootnote8anc\" name=\"sdfootnote8sym\">8<\/a><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">Stephanus Langton, <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>Super Genesim<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> 2, 22, ms. <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">Paris, Biblioth\u00e8que nationale de France, lat. 14414, f. 5vb: <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">\u00abMulier non est facta de capite uel de pedibus, sed de latere. Per hoc datur intelligi quod non domina, non ancilla debet esse sed socia\u00bb.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote9\">\n<p align=\"justify\"><a href=\"#sdfootnote9anc\" name=\"sdfootnote9sym\">9<\/a><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">Hugo de S. Caro, <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>Postillae in Genesim<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> 2, 22, ms. Paris, Biblioth\u00e8que nationale de France, lat. 14417, f. 14va: <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">\u00abDe costa uero uiri, non de terra, formata est mulier et ema uir plus diligeret. De medio autem non de capite, non de pede, ne domina uel omnino subiecta putetur, sed socia\u00bb.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote10\">\n<p align=\"justify\"><a href=\"#sdfootnote10anc\" name=\"sdfootnote10sym\">10<\/a><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">Cfr. <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>Commento alla Genesi (Bereshit Rabba)<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">, a cura di A. Ravenna, UTET, Torino 1978, p. 141.<\/span><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Donne e ordine. Note sull\u2019uso di Tommaso d\u2019Aquino nei documenti del magistero. 5.: La societas fra uomo e donna: una tradizione ebraica di Riccardo Saccenti Tommaso richiama questa nozione \u201csociale\u201d di subordinazione della donna nel&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[50],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15572"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=15572"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15572\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":15577,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15572\/revisions\/15577"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=15572"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=15572"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=15572"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}