{"id":15569,"date":"2020-06-07T06:32:14","date_gmt":"2020-06-07T04:32:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=15569"},"modified":"2020-06-04T23:44:01","modified_gmt":"2020-06-04T21:44:01","slug":"donne-e-ordine-s-tommaso-daquino-nel-magistero-4-di-riccardo-saccenti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/donne-e-ordine-s-tommaso-daquino-nel-magistero-4-di-riccardo-saccenti\/","title":{"rendered":"Donne e ordine: S. Tommaso d\u2019Aquino nel magistero (\/4), di Riccardo Saccenti"},"content":{"rendered":"<h3 align=\"justify\"><a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/sintram-e-guta-davanti-alla-vergine.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-15553\" alt=\"sintram-e-guta-davanti-alla-vergine\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/sintram-e-guta-davanti-alla-vergine-300x178.jpg\" width=\"300\" height=\"178\" srcset=\"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/sintram-e-guta-davanti-alla-vergine-300x178.jpg 300w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/sintram-e-guta-davanti-alla-vergine.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/h3>\n<h3 align=\"justify\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><b>Donne e ordine. Note sull\u2019uso di Tommaso d\u2019Aquino nei documenti del magistero. 4: Aristotele \u00abcondotto per mano\u00bb dalla fede<\/b><\/span><\/h3>\n<p>di Riccardo Saccenti<\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">A segnare la differenza fra le posizioni di Bonaventura e Tommaso sembra essere in gioco una diversa accezione di natura, con riferimento alla natura umana per come \u00e8 coinvolta nel sacramento dell\u2019ordine. Se il francescano, in una logica simbolica, fa della natura fisica dell\u2019uomo il criterio dirimente, perch\u00e9 il genere maschile \u00e8 immagine perfetta del Cristo e dunque segno significante ben pi\u00f9 adeguato della donna, il domenicano invece suppone che la maggiore capacit\u00e0 dell\u2019uomo di significare Cristo dipenda dalle conseguenze della natura \u201csociale\u201d dell\u2019uomo e dalle forme e prassi che questa determina, ossia dipenda dall\u2019ordine delle relazioni che consegue dalla natura politica dell\u2019essere umano che \u00e8 fissata dalla filosofia morale aristotelica. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> In questa direzione va un luogo della <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>Prima pars<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> della <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>Summa theologiae<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> in cui l\u2019Aquinate, pochi anni dopo la stesura del <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>Commento alle Sentenze<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">, torna sulla questione della diversit\u00e0 di genere e del fondamento della subordinazione (<\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>subiectio<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">) della donna all\u2019uomo<\/span><sup><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><a href=\"#sdfootnote1sym\" name=\"sdfootnote1anc\"><sup>1<\/sup><\/a><\/span><\/sup><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">. Qui Tommaso distingue fra la subordinazione propria del servo, che viene introdotta a seguito del peccato originale ed \u00e8 caratterizzata dal fatto che il padrone utilizza colui che gli \u00e8 soggetto per il proprio utile, e quella che invece ha a che fare con l\u2019ordine della casa (<\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>ordo oeconomicus<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">) e del consorzio civile (<\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>ordo civilis<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">) e che si caratterizza per il fatto che colui che governa utilizza coloro che gli sono soggetti per l\u2019utilit\u00e0 e il bene di loro stessi. Questa seconda tipologia di subordinazione esisteva anche prima della caduta perch\u00e9 \u00e8 un tratto naturale del carattere politico e sociale dell\u2019essere umano. Senza questa subordinazione, nota Tommaso, che pone i subordinati sotto il governo dei pi\u00f9 sapienti, l\u2019insieme degli esseri umani (<\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>humana multitudo<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">) sarebbe privo del bene dell\u2019ordine sociale e politico. \u00c8 per questo motivo, legato al carattere naturalmente sociale dell\u2019essere umano, che la donna \u00e8 \u201cper natura\u201d soggetta all\u2019uomo: non per ragioni fisiche ma per il modo in cui il consorzio sociale, espressione di un tratto qualificante della natura umana, si struttura in ordine (<\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>ordo<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">), cio\u00e8 in una gerarchia che attribuisce preminenza ad una parte sull\u2019altra in ragione del conseguimento del bene di tutti, soprattutto di coloro che sono soggetti. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> Nota l\u2019Aquinate:<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: small\">Vi \u00e8 una duplice subordinazione. Una \u00e8 quella di chi \u00e8 servo, in ragione della quale colui che governa si serve di chi gli \u00e8 soggetto per la propria utilit\u00e0: e tale subordinazione \u00e8 stata introdotta dopo il peccato. Vi \u00e8 poi un\u2019altra subordinazione legata alla amministrazione della casa e della comunit\u00e0 politica, in ragione della quale colui che governa si serve di coloro che sono soggetti in vista della loro utilit\u00e0 e del loro bene. E questa subordinazione esisteva anche prima del peccato: sarebbe infatti mancato alla moltitudine umana il bene dell\u2019ordine, se alcuni non fossero stati governati da altri pi\u00f9 sapienti. E cos\u00ec, \u00e8 in conseguenza di tale subordinazione che la femmina \u00e8 naturalmente subordinata al maschio: perch\u00e9 per natura nel maschio abbonda il discernimento della ragione<\/span><\/span><sup><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: small\"><a href=\"#sdfootnote2sym\" name=\"sdfootnote2anc\"><sup>2<\/sup><\/a><\/span><\/span><\/sup><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: small\">. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">Il passo della <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>Summa<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> declina chiaramente il carattere della subordinazione \u201cnaturale\u201d della donna all\u2019uomo nei termini di un\u2019espressione della socialit\u00e0 dell\u2019essere umano e lo fa con un lessico che rimanda all\u2019impianto filosofico aristotelico, nello specifico all\u2019<\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>Etica Nicomachea<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">. Coerentemente col metodo che impone al teologo di utilizzare la filosofia per conoscere le realt\u00e0 create nella loro stessa natura e quindi poi poterle fare oggetto di una \u00abragione condotta per mano dalla fede\u00bb che nella creazione comprende pi\u00f9 compiutamente (<\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>plenius<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">) le cose che devono essere credute, Tommaso fa appello ad Aristotele gi\u00e0 nel momento in cui spiega che la subordinazione legata al buon ordine e alla comunit\u00e0 politica esprime la natura sociale dell\u2019essere umano. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> Pi\u00f9 in dettaglio, dalla frequentazione del testo dello Stagirita l\u2019Aquinate matura l\u2019idea che, per la moltitudine di esseri umani, l\u2019esistenza del buon ordine che consente il bene soprattutto di coloro che sono governati, passi da una subordinazione che struttura sia le relazioni domestiche sia quelle che pertengono al consorzio politico. Tommaso dir\u00e0 questo espressamente nel suo <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>Commento all\u2019Etica Nicomachea<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">, che tuttavia data al secondo periodo parigino dell\u2019Aquinate, fra il 1270 e il 1273, in una fase in cui la riflessione filosofica e teologica del domenicano si \u00e8 ampiamente evoluta. Qui, egli osserver\u00e0:<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: small\">Il bene proprio di ciascuna singola persona non pu\u00f2 darsi senza \u201ceconomia\u201d, cio\u00e8 senza la corretta amministrazione della casa, n\u00e9 senza la vita civile, cio\u00e8 senza la corretta amministrazione dello stato, come neppure il bene della parte pu\u00f2 darsi senza il bene del tutto<\/span><\/span><sup><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: small\"><a href=\"#sdfootnote3sym\" name=\"sdfootnote3anc\"><sup>3<\/sup><\/a><\/span><\/span><\/sup><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: small\">. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">Gli aggettivi <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>oeconomicus<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> e <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>civilis<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">, usati nella <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>Summa<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> me, nel caso del secondo anche nel <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>Commento alle Sentenze<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">, rimandano al debito dottrinale che il teologo domenicano programmaticamente contrae con i saperi filosofici, i quali lo mettono in condizione di capire che cosa \u201cnatura\u201d nel caso dell\u2019essere umano, includendo in questa nozione la dimensione sociale. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> Un riscontro ulteriore, cronologicamente vicino tanto al <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>Commento alle Sentenze<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> quanto alla <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>Prima pars<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> della <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>Summa theologiae<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">, viene dal <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>Commento all\u2019Etica Nicomachea<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> di Alberto Magno, frutto di un corso (<\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>lectura<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">) alla quale il giovane Tommaso, allievo proprio di Alberto presso lo <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>studium<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> domenicano di Colonia, aveva assistito negli anni appena precedenti il suo arrivo a Parigi nel 1251\/2. \u00c8 Alberto a spiegare come, nel testo aristotelico, la capacit\u00e0 di conoscere e perseguire il bene comune, che \u00e8 una forma di prudenza, si articoli in due parti: \u00abalcuni &lt;beni&gt; sono propri dell\u2019economia, che consiste nell\u2019amministrare con saggezza questi beni che riguardano la casa, e altri &lt;beni&gt; sono legati allo \u201cstabilire delle leggi\u201d, che \u00e8 proprio di coloro che governano le comunit\u00e0\u00bb<\/span><sup><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><a href=\"#sdfootnote4sym\" name=\"sdfootnote4anc\"><sup>4<\/sup><\/a><\/span><\/sup><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">Dalla filosofia naturale e morale aristotelica viene anche l\u2019osservazione secondo cui, per lo pi\u00f9, gli uomini risultano pi\u00f9 inclini delle donne al discernimento operato dalla ragione. Sempre nel commento di Alberto all\u2019<\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>Etica Nicomachea<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> si legge che l\u2019eccesso di materia \u201cumida\u201d nelle donne le espone pi\u00f9 degli uomini ad essere condizionate dalle passioni, cos\u00ec che la complessione fisica costituisce non una causa necessitante ma uno stato di cose che favorisce una maggiore debolezza di carattere delle donne e dunque spiega perch\u00e9, allorch\u00e9 la socialit\u00e0 umana si esplicita in un <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>ordo<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">, questo implica la subordinazione delle donne agli uomini. Spiega Alberto:<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: small\">Nelle donne si loda in massimo grado la verecondia, perch\u00e9 in loro abbonda la componente umida, ragion per cui sono facilmente condizionabili dalle passioni ed \u00e8 allora necessario per loro un freno alle passioni pi\u00f9 turpi e bestiali<\/span><\/span><sup><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: small\"><a href=\"#sdfootnote5sym\" name=\"sdfootnote5anc\"><sup>5<\/sup><\/a><\/span><\/span><\/sup><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: small\">.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">Nell\u2019interpretazione che ne fornisce il maestro di Tommaso, Aristotele qualifica le donne come fortemente inclini all\u2019incontinenza, non in senso assoluto, come se questo vizio fosse parte della loro natura, ma a motivo della debolezza della loro natura e della loro ragione. Osserva infatti:<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: small\">Le donne non si dicono incontinenti in senso assoluto, perch\u00e9 sono piegate dalla debolezza della natura e da quella della ragione e sono condotte con le persuasioni di altri alle passioni piuttosto che condurre altri o loro stesse<\/span><\/span><sup><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: small\"><a href=\"#sdfootnote6sym\" name=\"sdfootnote6anc\"><sup>6<\/sup><\/a><\/span><\/span><\/sup><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: small\">.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">Una ventina di anni dopo queste parole, Tommaso torner\u00e0 su quel luogo aristotelico per ribadire come la filosofia, ossia il sapere scientifico, restituisca una comprensione della donna che, se sul piano della realt\u00e0 delle cose non evidenzia alcuna differenza con l\u2019uomo perch\u00e9 la natura umana \u00e8 una e unica, coglie invece una diversit\u00e0 legata al fatto che, per l\u2019accidentalit\u00e0 delle complessioni fisiche, le donne sono per lo pi\u00f9 maggiormente deboli rispetto all\u2019uomo, circostanza che richiede una loro subordinazione a garanzia del loro stesso bene. Spiega Tommaso nel suo <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>Commento all\u2019Etica Nicomachea<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">: <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: small\">E pone l\u2019esempio delle donne nelle quali, come nella maggior parte degli esseri umani, di poco eccelle la ragione, a motivo dell\u2019imperfezione della natura corporale. E dunque, come nella maggior parte degli esseri umani, esse non guidano le loro passioni secondo ragione ma piuttosto sono guidate dalle loro passioni. Motivo per cui raramente si trovano donne sapienti e forti. E dunque &lt;le donne&gt; non possono dirsi continenti o incontinenti in senso assoluto<\/span><\/span><sup><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: small\"><a href=\"#sdfootnote7sym\" name=\"sdfootnote7anc\"><sup>7<\/sup><\/a><\/span><\/span><\/sup><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: small\">.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">Questo retroterra filosofico \u00e8 il <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>suppositum<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> del passo del <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>Commento alle Sentenze<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> relativo all\u2019ordinazione delle donne e misura la peculiarit\u00e0 teologica di Tommaso rispetto, ad esempio, a Bonaventura, che invece si muove nei limiti di un assunto che fa della teologia e delle sue finalit\u00e0 il criterio selettivo di un ricorso ad altri saperi dai quali si intende trarre solo quanto necessario a meglio determinare il valore simbolico delle realt\u00e0 create. Diversamente, Tommaso assume gli esiti del sapere filosofico, che spiegano le cose in ragione della loro stessa natura, e fa s\u00ec che questo sapere sia il terreno a cui si applica un\u2019argomentazione teologica che intende penetrare la contemplazione delle cose divine. Portato sul caso specifico dell\u2019ordinazione delle donne, questo metodo fa s\u00ec che Tommaso assuma dalla filosofia, che a met\u00e0 del XIII secolo significa i contenuti del corpus aristotelico su cui si faceva lezione alla facolt\u00e0 delle arti, sia ci\u00f2 che riguarda la natura dell\u2019essere umano come essenzialmente sociale sia la comprensione della diversificazione fra uomo e donna non in ragione di una diversa <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>essentia<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> ma a motivo della contingenza di attitudine determinata delle complessioni fisiche che, nella maggior parte dei casi (<\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>ut in pluribus<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">), rendono le donne bisognose di tutela per il loro stesso bene. La gerarchia sociale, tanto nel governo della casa quanto in quello dello stato, \u00e8 parte della naturale socievolezza dell\u2019essere umano e dunque Tommaso la assume come un dato di fatto rispetto al quale il <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>lumen fidei<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> deve aiutare a spiegare come e perch\u00e9 i sacramenti, nel caso specifico quello dell\u2019ordine, si determinino con le caratteristiche che hanno.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><em>(segue &#8211; 4)<\/em><\/p>\n<p align=\"justify\">\n<div id=\"sdfootnote1\">\n<p align=\"justify\"><a href=\"#sdfootnote1anc\" name=\"sdfootnote1sym\">1<\/a><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">Il testo della <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>Summa theologiae<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> viene citato dall\u2019edizione S. Thomae de Aquino, <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>Summa theologiae<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">, San Paolo, Cinisello Balsamo 1988.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote2\">\n<p align=\"justify\"><a href=\"#sdfootnote2anc\" name=\"sdfootnote2sym\">2<\/a><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">Thomas de Aquino, <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>Summa theologiae<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> I<\/span><sup><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">a<\/span><\/sup><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">, q. 92, a. 1, ad 2<\/span><sup><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">um<\/span><\/sup><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">: <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">\u00abDicendum quod duplex est subiectio. Una servilis, secundum quam praesidens utitur subiecto ad sui ipsius utilitatem: et tali subiectio introducta est post peccatum. Est autem alia subiectio oeconomica vel civilis, secundum quam praesidens utitur subiectis ad eorum utilitatem et bonum. Et ista subiectio fuisset etiam ante peccatum: defuisset enim bonum ordinis in humana multitudine, si quidam per alios sapientiores gubernati non fuissent. Et sic ex tali subiectione naturaliter femina subiecta est viro: quia naturaliter in homine magis abundat discretio rationis\u00bb.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote3\">\n<p align=\"justify\"><a href=\"#sdfootnote3anc\" name=\"sdfootnote3sym\">3<\/a><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">Thomas de Aquino, <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>Sententia libri Ethicorum<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> VI, lectio 7, ed. Marietti, n. 1206: <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">\u00abEt dicit quod proprium bonum uniuscuiusque singularis personae non potest esse sine oeconomia, idest sine recta dispensatione domus, neque sine urbanitate, idest sine recta dispensatione civitatis; sicut nec bonum partis potest esse sine bono totius\u00bb.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote4\">\n<p align=\"justify\"><a href=\"#sdfootnote4anc\" name=\"sdfootnote4sym\">4<\/a><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">Albertus Magnus, <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>Super Ethica<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">, ed. K\u00fcbel, p. 471<\/span><sup><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">65-67<\/span><\/sup><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">: \u00abQuaedam sunt <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>oeconomia<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">, quae est dispensare prudenter de his quae ad domum pertinent, et quedam <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>legispositiva<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">, quae est regentium communitatem\u00bb.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote5\">\n<p align=\"justify\"><a href=\"#sdfootnote5anc\" name=\"sdfootnote5sym\">5<\/a><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">Albertus Magnus, <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>Super Ethica<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">, p. 302<\/span><sup><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">22-26<\/span><\/sup><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">: <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">\u00abEt inde etiam est, quod in milieribus laudatur verecundia maxime, quia est in eis umidum adundans; unde sunt facile mobiles a passionibus, et ideo necessarium est eis retinaculum a passionirbus turpibus et bestialibus\u00bb.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote6\">\n<p align=\"justify\"><a href=\"#sdfootnote6anc\" name=\"sdfootnote6sym\">6<\/a><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">Albertus Magnus, <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>Super Ethica<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">, p. 545<\/span><sup><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">47-51<\/span><\/sup><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">: <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">\u00ab<\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>mulieres<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> non dicuntur stimpliciter incontinentes, quia inclinantur mollitie naturae et defectu rationis et magis <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>ducuntur<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> persuasionibus aliorum ad passiones, quam <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>inducant<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> alios vel seipsas\u00bb.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote7\">\n<p align=\"justify\"><a href=\"#sdfootnote7anc\" name=\"sdfootnote7sym\">7<\/a><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">Thomas de Aquino, <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>Sententia libri Ethicorum<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> VII, lect. 6, ed. <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">Marietti, n. 1376:<\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> \u00abEt ponit <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>exemplum<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> de mulieribus in quibus, ut in pluribus, modicum viget ratio propter imperfectionem corporalis naturae. Et ideo, ut in pluribus, non ducunt affectus suos secundum rationem, sed magis ab affectionibus suis ducuntur. Propter quod raro inveniuntur mulieres sapientes et fortes. Et ideo non simpliciter possunt dici continentes vel incontinentes\u00bb.<\/span><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Donne e ordine. Note sull\u2019uso di Tommaso d\u2019Aquino nei documenti del magistero. 4: Aristotele \u00abcondotto per mano\u00bb dalla fede di Riccardo Saccenti A segnare la differenza fra le posizioni di Bonaventura e Tommaso sembra essere&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[50],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15569"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=15569"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15569\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":15573,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15569\/revisions\/15573"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=15569"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=15569"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=15569"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}