{"id":15566,"date":"2020-06-06T06:32:32","date_gmt":"2020-06-06T04:32:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=15566"},"modified":"2020-06-04T23:36:41","modified_gmt":"2020-06-04T21:36:41","slug":"donne-e-ordine-s-tommaso-daquino-nel-magistero-3-di-riccardo-saccenti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/donne-e-ordine-s-tommaso-daquino-nel-magistero-3-di-riccardo-saccenti\/","title":{"rendered":"Donne e ordine: S. Tommaso d\u2019Aquino nel magistero (\/3), di Riccardo Saccenti"},"content":{"rendered":"<p align=\"justify\"><a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/sintram-e-guta-davanti-alla-vergine.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-15553\" alt=\"sintram-e-guta-davanti-alla-vergine\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/sintram-e-guta-davanti-alla-vergine-300x178.jpg\" width=\"300\" height=\"178\" srcset=\"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/sintram-e-guta-davanti-alla-vergine-300x178.jpg 300w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/sintram-e-guta-davanti-alla-vergine.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<h3 align=\"justify\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><b>Donne e ordine. Note sull\u2019uso di Tommaso d\u2019Aquino nei documenti del magistero. 3: Il sacramento dell\u2019ordine e la donna: \u201cnatura\u201d, \u201cratio\u201d e \u201csocietas\u201d<\/b><\/span><\/h3>\n<p>di Riccardo Saccenti<\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">Il dispositivo metodologico messo a punto nella stesura e ristesura del prologo del <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>Commento alle Sentenze<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> \u00e8 quello che Tommaso mette in opera anche allorch\u00e9, nel <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>legere<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> il quarto libro, prende in considerazione i sacramenti e quello dell\u2019ordine nello specifico<\/span><sup><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><a href=\"#sdfootnote1sym\" name=\"sdfootnote1anc\"><sup>1<\/sup><\/a><\/span><\/sup><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">. Qui, il tema della possibilit\u00e0 o meno dell\u2019ordinazione delle donne emerge nei due articoli della <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>secunda quaestio<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> a commento della venticinquesima distinzione, nei quali Tommaso discute, rispettivamente, se un difetto della natura rappresenti un impedimento a questo sacramento e se lo sia una circostanza esterna determinata dalla sorte (<\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>fortuna<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">). <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> Nella prima delle due questioni l\u2019Aquinate elenca una serie di argomenti a favore e contro l\u2019ordinazione delle donne che si ritrovano anche in altri commenti alle <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>Sentenze<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> coevi, a partire di quello bonaventuriano che certamente Tommaso conosce direttamente. Ad esempio, a sostegno dell\u2019ordinazione femminile si cita il caso biblico di Debora e dell\u2019autorit\u00e0 ad essa riconosciuta o quello del ruolo riconosciuto alle donne in alcuni passi del Nuovo Testamento che sono fondativi dell\u2019autorit\u00e0 delle badesse, o il fatto che le donne siano ammesse alla massima condizione di perfezione che \u00e8 quella propria dello stato religioso o all\u2019esercizio della pi\u00f9 alta fortezza che si determina nella sopportazione del martirio. Tommaso attinge verosimilmente al testo del maestro francescano, semplificando e condensando la serie di argomentazioni che invece Bonaventura articolare con maggiore analiticit\u00e0. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> Del tutto originale \u00e8 tuttavia la soluzione della questione a cui perviene il domenicano, la quale \u00e8 imperniata sulla distinzione fra due ordini di necessit\u00e0 che sono in gioco in ogni sacramento e che afferiscono a colui che tale sacramento riceve, ossia: la necessit\u00e0 del sacramento (<\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>necessitas sacramenti<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">), cio\u00e8 la necessit\u00e0 che \u00e8 legata alla natura del sacramento come tale, e la necessit\u00f2 del precetto (<\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>necessitas praecepti<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">) che riguarda la dimensione normativa stabilita dalla chiesa sulla base del criterio della congruit\u00e0 (<\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>congruitas<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">) con la natura del sacramento stesso. Riguardo al primo genere di necessit\u00e0, Tommaso osserva che, in quanto sacramento, anche nel caso dell\u2019ordine \u00e8 richiesta non solo la <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>res<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">, la cosa che viene significata, ma anche la <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>significatio rei<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">, cio\u00e8 il contenuto significante che viene compreso. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">Su questa base l\u2019Aquinate argomenta:<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: small\">Poich\u00e9, dunque, nel sesso femminile non \u00e8 possibile che sia significata alcuna eminenza di grado, perch\u00e9 la donna ha una condizione di soggezione, allora non \u00e8 possibile in questo caso farsi carico del sacramento<\/span><\/span><sup><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: small\"><a href=\"#sdfootnote2sym\" name=\"sdfootnote2anc\"><sup>2<\/sup><\/a><\/span><\/span><\/sup><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: small\">.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">\u00a0<span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">Riguardo invece alla necessit\u00e0 connessa alla legislazione canonica, Tommaso si affianca a Bonaventura nel citare i canoni che parlano di \u201cdiacone\u201d e \u201cpresbitere\u201d per dare di essi una lettura che esclude l\u2019uso di questi termini con riferimento all\u2019ordinazione delle donne e spiega che, se la diacona \u00e8 semplicemente una donna che partecipa a qualche atto di un diacono \u2013 l\u2019esempio offerto \u00e8 quello della lettura dell\u2019omelia in chiesa \u2013, presbitera \u00e8 un grecismo che significa la condizione di vedovanza delle donne.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> Nel luogo parallelo del commento bonaventuriano appare evidente la diversit\u00e0 di approccio, a partire dal fatto che il francescano si sofferma lungamente su dati autoritativi connessi con la <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>communis opinio<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">. \u00c8 quest\u2019ultima, da intendersi come l\u2019elemento dottrinale condiviso dai teologi, a giustificare in prima istanza il rigetto dell\u2019ordinanza femminile che n\u00e9 deve n\u00e9 pu\u00f2 avvenire. Dall\u2019argomentazione bonaventuriana si evince come sia la convinzione tenuta per ferma dai \u201cmaestri di teologia\u201d che interpreta in questo senso i canoni, inclusi quelli in cui si menzionano diacone e presbitere. Significativamente, il maestro francescano conclude che:<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: small\">Secondo la convinzione pi\u00f9 assennata e prudente dei dottori, non solo &lt;le donne&gt; non devono o non possono &lt;essere promosse ai sacri ordini&gt; di diritto, ma non possono nemmeno di fatto<\/span><\/span><sup><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: small\"><a href=\"#sdfootnote3sym\" name=\"sdfootnote3anc\"><sup>3<\/sup><\/a><\/span><\/span><\/sup><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: small\">.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">\u00a0<span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">\u00c8 a questo punto che Bonaventura introduce un\u2019argomentazione teologica fondata sul principio dell\u2019analogia fra Cristo e colui che riceve l\u2019ordine nella chiesa: il presbitero \u00e8 \u201csegno\u201d perch\u00e9 significa il Cristo come mediatore e dal momento che Cristo mediatore \u00e8 uomo allora solo un uomo pu\u00f2 adeguatamente significarlo, circostanza che esclude le donne dall\u2019ordinazione. Si tratta di una giustificazione che lega la dimensione simbolica del sacramento con il carattere naturale di colui che lo riceve, in questo caso il presbitero. Per Bonaventura, infatti, \u00e8 il carattere corporeo che qualifica il genere maschile a fare dell\u2019uomo colui che \u00e8 capace di \u201crappresentare secondo natura\u201d il Cristo. Un orientamento, per cos\u00ec dire, fisico-corporeo che \u00e8 confermato nel modo in cui il francescano replica alla tesi secondo la quale, dato che l\u2019ordine riguarda l\u2019anima, la differenza di genere non impedisce l\u2019ordinazione delle donne. Bonaventura replica che il sacramento riguarda non l\u2019anima soltanto ma l\u2019interezza dell\u2019essere umano, ossia l\u2019anima unita al corpo e questo sempre a motivo della <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>significatio<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> connessa al sacramento, la quale richiede un segno \u201cvisibile\u201d e dunque investe il corpo e non solo l\u2019anima.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> Le due argomentazioni, quella di Tommaso e quella di Bonaventura, differiscono su due elementi di fondo. Il francescano si muove lungo due direttrici: quella della <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>communis opinio<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> dei teologi, la cui autorevolezza riposa sul principio giuridico e magisteriale della <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>sanior pars<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">; quella della <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>naturalis repraesentatio<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> che assume la differenza di genere, cio\u00e8 il dato corporeo, quale criterio dirimente, a favore dei soli uomini, per poter adeguatamente significare il Cristo mediatore. Pur riconoscendo che questa posizione non gode di certezza assoluta ma si tratta di quella pi\u00f9 probabile e che gode del supporto delle maggiori <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>auctoritates<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> dei Padri, il francescano riorienta la questione dell\u2019ordine in chiave cristologica, ossia rispetto ad uno sfondo nel quale la differenza fra maschio e femmina, delineata per spiegare perch\u00e9 Cristo si sia incarnato in un uomo e non in una donna, assume un valore strutturale, fondato sui caratteri fisici e corporei che esplicitano la propriet\u00e0 dell\u2019uomo di essere soggetto attivo (<\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>agere<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">) e la condizione di passivit\u00e0 (<\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>pati<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">) della donna<\/span><sup><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><a href=\"#sdfootnote4sym\" name=\"sdfootnote4anc\"><sup>4<\/sup><\/a><\/span><\/sup><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> Rispetto a questo modo di procedere Tommaso segue una linea diversa, a partire dall\u2019assenza di un appello alla comune convinzione dei teologi, che appare del tutto assente. Del resto, dentro il quadro epistemologico di una teologia che si configura come ragione che meglio penetra la comprensione delle realt\u00e0 create \u00abcondotta per mano dalla fede\u00bb, il criterio della <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>communis opinio<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> cede il passo all\u2019argomentazione razionale. Il cuore dell\u2019argomentazione \u00e8 poi l\u2019uso del concetto di <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>eminentia gradus<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">, che \u00e8 requisito necessario perch\u00e9 chi riceve l\u2019ordine sia in condizione di significare la realt\u00e0 a cui il sacramento come segno rinvia, ossia Cristo. Diversamente da Bonaventura, Tommaso si riferisce qui allo <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>status<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> giuridico e sociale della donna e non alla sua condizione fisica o ai suoi caratteri corporei. Lo conferma la successiva espressione latina, <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>status subiectionis<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">, che indica appunto la relazione giuridica di subordinazione della donna all\u2019uomo, la quale tuttavia non ha per l\u2019Aquinate un fondamento fisico nella diversit\u00e0 di genere, perch\u00e9 sul piano della natura umana, per come la filosofia ne restituiscono la comprensione, non vi \u00e8 diversit\u00e0 di essenza fra maschio e femmina. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> Ad esplicitare questo punto di vista \u00e8 Tommaso stesso nelle repliche alle argomentazioni che seguono la sua risposta, l\u00e0 dove spiega la differenza fra dono e sacramento per sottolineare come la profezia, che \u00e8 dono, sia accessibile a tutti e invece l\u2019ordine, in quanto sacramento, sia precluso alle donne. Mentre, infatti, spiega il domenicano, il sacramento richiede il significato della cosa, il dono richiede solo la cosa donata. Nota Tommaso:<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: small\">E poich\u00e9, dal punto di vista della realt\u00e0, nelle cose che sono nell\u2019anima la donna non differisce dall\u2019uomo, anzi talvolta la donna si scopre migliore di molti uomini quanto all\u2019anima, allora pu\u00f2 ricevere il dono della profezia e altre cose di tal genere, ma non il sacramento dell\u2019ordine<\/span><\/span><sup><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: small\"><a href=\"#sdfootnote5sym\" name=\"sdfootnote5anc\"><sup>5<\/sup><\/a><\/span><\/span><\/sup><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: small\">.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">\u00a0<span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">Una conferma ulteriore di questo orientamento viene dalle righe subito successive, nelle quali Tommaso recupera ancora Bonaventura per spiegare come il caso biblico di Debora richieda di distinguere un primato dell\u2019ordine sacerdotale, inaccessibile alle donne, da quello di ordine temporale che invece pu\u00f2 essere pienamente esercitato anche dal genere femminile.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">\u00a0<em>(segue &#8211; 3)<\/em><\/p>\n<div id=\"sdfootnote1\">\n<p align=\"justify\"><a href=\"#sdfootnote1anc\" name=\"sdfootnote1sym\">1<\/a><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">Di seguito il testo del <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>Commento alle Sentenze<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> di Tommaso \u00e8 citato dalle seguenti edizioni. Per il prologo si utilizza Oliva, <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>Les d\u00e9buts de l\u2019enseignement de Thomas d\u2019Aquin et sa conception de la <\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">sacra doctrina; per il primo e il secondo libro si cita da <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>S. Thomae Aquinatis Scriptum super libros Sententiarum Magistri Petri Lombardi<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">, editio nova, ed. R.P. Mandonnet, t. I-II, p. Lethielleux, Paris 1929; per il quarto libro si cita invece da <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>Scriptum super libros Sententiarum Magistri Petri Lombardi<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">, ed. <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">M.F. Moos, t. III-IV, P. Letielleux, Paris 1933-1947. <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">Il testo di Tommaso, come quello dell\u2019intera <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>Opera omnia<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> dell\u2019Aquinate \u00e8 accessibile in rete sul sito <\/span><span style=\"color: #0563c1\"><span style=\"text-decoration: underline\"><a href=\"http:\/\/www.corpusthomisticum.org\/\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">www.corpusthomisticum.org<\/span><\/a><\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote2\">\n<p align=\"justify\"><a href=\"#sdfootnote2anc\" name=\"sdfootnote2sym\">2<\/a><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">Thomas de Aquino, <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>Super IV Sententiarum<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> d. 25, d. 2, a. 1, qc. 1, co: <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">\u00abCum ergo in sexu feminino non possit significari aliqua eminentia gradus, quia mulier statum subiectionis habet; ideo non potest ordinis sacramentum suscipere\u00bb.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote3\">\n<p align=\"justify\"><a href=\"#sdfootnote3anc\" name=\"sdfootnote3sym\">3<\/a><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">Bonaventura de Balneoregio, <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>Super IV Sententiarum<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> d. 25, a. 2, q. 2, ed. Quaracchi, p. 650: <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">\u00abEt secundum saniorem opinionem et prudentiorem doctorum non solum non debent vel non possunt <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>de iure<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">, verum etiam non possunt <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>de facto<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">\u00bb.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote4\">\n<p align=\"justify\"><a href=\"#sdfootnote4anc\" name=\"sdfootnote4sym\">4<\/a><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">Cf. Bonaventura de Balneoregio, <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>Super III Sententiarum<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> d. 12, a. 3, q. 2.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote5\">\n<p align=\"justify\"><a href=\"#sdfootnote5anc\" name=\"sdfootnote5sym\">5<\/a><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">Thomas de Aquino, <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>Super IV Sententiarum<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> d. 25, a. 1, qc. 1, ad 1<\/span><sup><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">um<\/span><\/sup><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">: <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">\u00abEt quia secundum rem, in his quae sunt animae, mulier non differt a viro, cum quandoque mulier inveniatur melior quantum ad anima multis viris; ideo prophetiae et alia huiusmodi potest accipere, sed non ordinis sacramentum\u00bb.<\/span><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Donne e ordine. 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