{"id":15561,"date":"2020-06-05T06:20:19","date_gmt":"2020-06-05T04:20:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=15561"},"modified":"2020-06-04T23:25:52","modified_gmt":"2020-06-04T21:25:52","slug":"donne-e-ordine-s-tommaso-daquino-nel-magistero-2-di-riccardo-saccenti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/donne-e-ordine-s-tommaso-daquino-nel-magistero-2-di-riccardo-saccenti\/","title":{"rendered":"Donne e ordine: S. Tommaso d\u2019Aquino nel magistero (\/2), di Riccardo Saccenti"},"content":{"rendered":"<h3 align=\"justify\"><a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/sintram-e-guta-davanti-alla-vergine.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-15553\" alt=\"sintram-e-guta-davanti-alla-vergine\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/sintram-e-guta-davanti-alla-vergine-300x178.jpg\" width=\"300\" height=\"178\" srcset=\"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/sintram-e-guta-davanti-alla-vergine-300x178.jpg 300w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/sintram-e-guta-davanti-alla-vergine.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/h3>\n<h3 align=\"justify\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><b>Donne e ordine. Note sull\u2019uso di Tommaso d\u2019Aquino nei documenti del magistero. 2: Storia e metodo della teologia di Tommaso<\/b><\/span><\/h3>\n<p align=\"justify\">di Riccardo Saccenti<\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">Le due brevi citazioni del <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>Commento alle Sentenze<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> utilizzate in <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>Inter insigniores<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> appartengono alla pi\u00f9 generale discussione riguardo all\u2019ordine che si sviluppa nel commento della distinzione venticinquesima del quarto libro delle <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>Sentenze<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> di Pietro Lombardo. Una circostanza, questa, che suggerisce di richiamare brevemente le caratteristiche storico-letterarie del testo, le quali consentono di chiarirne la natura e al tempo stesso di introdurre un elemento ulteriore di analisi: il modo in cui Tommaso intende la teologia e la ricerca teologica gi\u00e0 in questa che \u00e8 la sua prima grande opera. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> Gli studi sulla biografia e sulla produzione letteraria del maestro domenicano collocano la stesura del <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>Commento alle Sentenze<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> in un arco cronologico di circa 5\/6 anni, fra il 1251\/2 e il 1256, durante i quali non solo il giovane baccelliere tenne lezione sul teso del Lombardo ma ebbe modo di ritornare pi\u00f9 volte sui contenuti del proprio insegnamento, rivedendoli e facendo evolvere il proprio punto di vista. Una circostanza del tutto consistente con le prassi scolari di un ambiente, quello dell\u2019universit\u00e0 medievale, nel quale la concomitanza dell\u2019insegnamento di molteplici maestri di teologia animava un costante confronto dottrinale. La cornice culturale, ma anche istituzionale e sociologica, all\u2019interno della quale Tommaso si misura con i contenuti del testo del Lombardo, \u00e8 quella della facolt\u00e0 parigina di teologia, nella quale le <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>Sentenze<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> godevano di una tradizione di studio e commento che affondava le proprie radici negli ultimi quattro decenni del XII secolo, ossia nel contesto delle scuole teologiche attive a Parigi e nelle quali inizia a prendere corpo la fortuna dell\u2019opera teologica di Pietro Lombardo. Una fortuna che si \u201cipostatizza\u201d quando, nei primi decenni del XIII secolo, la prassi di <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>legere<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> (ossia insegnare) le <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>Sentenze<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> diviene uno dei pilastri del lavoro teologico, al punto da essere poi assunta come uno degli assi portanti nella formazione teologica interna ad un ordine mendicante, quello del Predicatori, nato con un legame programmatico proprio con il contesto dell\u2019alta formazione universitaria.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> Questo ruolo preminente delle <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>Sentenze<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">, che si affiancano alla Scrittura a costituire il \u201ccanone\u201d della teologia \u2013 ossia il corpus testuale di base su cui poggia tanto l\u2019insegnamento e lo studio quanto la produzione della disciplina teologica \u2013, si inquadra nel processo di progressiva fissazione di canoni testuali paralleli nelle altre facolt\u00e0 universitarie, a partire da quello aristotelico della facolt\u00e0 delle arti. Un simile sviluppo culturale, che non ha una semplice valenza pedagogica ma riflette piuttosto una maturazione epistemologica dei diversi ambiti disciplinari, inclusa la teologia, ha certamente risvolti dottrinali ma investe anche il piano istituzionale, politico e religioso, dal momento che, nel quadro della civilizzazione dell\u2019Europa latina del basso Medioevo, lo <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>studium<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> (da intendere sia come cultura che come istituzione scolare) diviene uno dei grandi poteri che modellano e governano la realt\u00e0, assieme al <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>sacerdotium<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> e al <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>regnum<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">. Proprio questo status dello <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>studium<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> spiega l\u2019importanza della sua evoluzione storica e il rilievo \u201csociale\u201d che assumono le grandi discussioni e i grandi scontri dottrinali che nei decenni centrali del XIII secolo si consumano, ad esempio, fra mendicanti e secolari o sulla questione del rapporto fra teologia e filosofia.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> Questo quadro generale invita a porre attenzione anche alle prospettive epistemologiche che maturano nel quadro universitario riguardo alla teologia, nella misura in cui queste riflettono le modalit\u00e0 molteplici con le quali questa disciplina guarda la realt\u00e0 e permettono dunque di valutare le specificit\u00e0 dei diversi autori. Tali raccomandazioni metodologiche si rivelano particolarmente fruttuose nel caso di Tommaso d\u2019Aquino, che gode certamente di una vastissima ricezione e di posterit\u00e0 spesso attenta a considerarlo un interlocutore sempre attuale del dibattito filosofico-teologico, perch\u00e9 giudicato come il portatore della pi\u00f9 compiuta sintesi dell\u2019approccio teologico scolastico, e tuttavia poco incline a riconoscerne le specificit\u00e0 rispetto al contesto storico che dell\u2019Aquinate \u00e8 proprio. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">Un\u2019assunzione storico-critica della figura di Tommaso consente allora, nel caso specifico dei due passi del <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>Commento alle Sentenze<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> che qui si prendono in esame, di ricollocare questa opera alla fase iniziale di un itinerario di riflessione sulla natura del sapere teologico che \u00e8 biografico e intellettuale ad un tempo e che impegna il domenicano dall\u2019inizio della propria produzione teologica, nel 1251\/2 sin quasi al 1265 e si traduce, oltre che nel <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>Commento<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> ai quattro libri del Lombardo anche nel <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>Commento al De Trinitate di Boezio<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">, nella stesura della <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>Summa contra Gentiles<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> e della <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>Prima pars<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> della <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>Summa theologiae<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">. \u00c8 nel prologo del <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>Commento alle Sentenze<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">, un testo che l\u2019Aquinate rivede nei suoi contenuti dopo la stesura iniziale al fine di svilupparne la dottrina, che vengono fissati i tratti essenziali di un\u2019idea di teologia che si confronta direttamente con l\u2019epistemologia aristotelica e si impernia sulla nozione di <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>scientia subalternata<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">, la quale determina anche un peculiare modo di vedere il rapporto di questa disciplina con gli altri saperi. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">Per Tommaso la teologia non \u00e8 in grado di dimostrare i principi da cui muove, ma procede piuttosto dai principi di una scienza superiore che la \u201cscienza di Dio\u201d (<\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>scientia Dei<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">), cos\u00ec che la fede diviene la disposizione che consente di conoscere quegli articoli di fede che sono i principi da cui procede la teologia. L\u2019Aquinate non solo applica il criterio della subalternazione delle scienze che trae esplicitamente dall\u2019epistemologia filosofica di Aristotele, ma traccia un parallelo fra il modo di rapportarsi della teologia ai propri principi e quanto accade in altri ambiti disciplinari. Questo perch\u00e9 il sapere teologico, in quanto sapere umano, risponde alle caratteristiche proprie del modo di argomentare e comprendere della natura umana, quasi a dire che anche la teologia \u00e8 parte dei \u201csaperi\u201d mondani. Questo spiega anche il modo in cui il dottore domenicano concepisce il primato epistemologico della teologia: un primato che \u00e8 determinato, da un lato, dal fatto di essere ordinata alla contemplazione di Dio che si avr\u00e0 in modo compiuto nella condizione beatifica (<\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>in patria<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">). Dall\u2019altro lato, vi \u00e8 l\u2019uso che questa disciplina fa delle altre scienze e degli altri saperi in obbedienza al proprio fine e che avviene secondo un altro paradigma aristotelico: quello delle \u201cscienze architettoniche\u201d (<\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>scientiae architectonicae<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">). Questo, tuttavia, non significa per Tommaso una teologizzazione del sapere o una finalizzazione alla teologia di tutte le altre discipline, secondo uno schema che fa della prima e delle sue esigenze il criterio regolativo e il limite al valore di verit\u00e0 e utilit\u00e0 di ogni altro sapere. Questa <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>reductio artium ad theologiam<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">, che invece svilupper\u00e0 Bonaventura da Bagnoregio, non appartiene all\u2019Aquinate, il quale, nello stesso <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>Commento alle Sentenze<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">, parla della contemplazione di Dio (<\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>contemplatio Dei<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">) quale fine proprio anche della filosofia, che lo persegue a partire dalla definizione delle realt\u00e0 create (<\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>ex ratione creaturarum<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">). Pi\u00f9 ancora, per l\u2019allora baccelliere, la filosofia ha chiaramente una propria autonomia epistemologica rispetto alla teologia e quest\u2019ultima si rende necessaria in ragione di un fine che \u00e8 quello della felicit\u00e0 perfetta, raggiungibile solo con la contemplazione di Dio dei beati. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">Perci\u00f2, la filosofia non solo si distingue perch\u00e9, mentre la teologia arriva a delle conclusioni sulla realt\u00e0 esistente a partire da principi noti per ispirazione divina \u2013 ossia gli articoli di fede \u2013, la filosofia sviluppa argomentazioni e arriva a conclusioni a partire da principi desunti delle realt\u00e0 create. Pi\u00f9 ancora, l\u2019Aquinate sostiene la piena compiutezza del sapere filosofico, poich\u00e9 mentre la teologia rende l\u2019intelletto perfetto rispetto alla conoscenza infusa e rende perfetta la disposizione d\u2019animo mediante l\u2019amore gratuito: \u00abla filosofia \u00e8 sufficiente alla perfezione dell\u2019intelletto per quanto riguarda la conoscenza naturale e a quella della disposizione d\u2019animo per quel che concerne la virt\u00f9 acquisita\u00bb<\/span><sup><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><a href=\"#sdfootnote1sym\" name=\"sdfootnote1anc\"><sup>1<\/sup><\/a><\/span><\/sup><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">L\u2019atteggiamento epistemologico di Tommaso riflette una considerazione della teologia fondata sulla Scrittura (si pensi a Romani 1, 20), ossia che la dimensione creaturale della natura abbia valore in s\u00e9 stessa e dunque non solo sul terreno simbolico. Questo rende necessario misurarsi intellettualmente con la natura, rispettandone questo tratto essenziale che, del resto, le viene da Dio stesso e riconduce la teologia alla sfera delle discipline scientifiche, che esplicitano le capacit\u00e0 intellettuali della natura umana. Cos\u00ec, la teologia, se muove da principi divinamente ispirati e dunque certi per fede, resta tuttavia un sapere argomentativo, soggetto a \u201ccrescita\u201d e che \u00e8 obbligato a utilizzare quanto pu\u00f2 apprendere dalle altre discipline riguardo alla realt\u00e0 creata, sia essa fisica o sociale. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">Tale impostazione, nella quale il <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>lumen<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> della fede rende possibile questa scienza subalternata che \u00e8 la teologia, traduce sul piano epistemologico l\u2019idea che la grazia suppone la natura, poich\u00e9 quest\u2019ultima, con particolare riguardo alla natura razionale dell\u2019uomo, \u00e8 il soggetto che pratica la teologia, ma anche perch\u00e9 il sapere teologico si occupa della \u201cnatura\u201d a partire dai principi fissati negli articoli di fede. Tommaso stesso lo spiega, notando come la <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>theologia<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> sia, ad un tempo, sapienza e scienza:<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: small\">Rispetto a quel che in seguito si domanda, se &lt;la teologia&gt; sia sapienza, si deve dire che questa \u00e8 sapienza in senso assai proprio, come si \u00e8 detto in precedenza. E per il fatto che si obietta che &lt;il sapiente&gt; non \u00e8 massimamente certo, diciamo che \u00e8 falso: il fedele, infatti, di pi\u00f9 e con maggiore fermezza approva questi che sono i principi della fede piuttosto che anche i principi della ragione. E per il fatto che \u00e8 detto che la fede ricade nella categoria di scienza, non si parla della fede infusa ma della fede che \u00e8 una convinzione fortificata dalle argomentazioni. La disposizione acquisita di questi principi, cio\u00e8 degli articoli, \u00e8 perci\u00f2 detta fede e non intelligenza, perch\u00e9 questi principi sono al di sopra della ragione e dunque la ragione umana non \u00e8 capace di cogliere perfettamente quelli stessi principi. E in tal modo si verifica una certa conoscenza imperfetta, non per un difetto di certezza delle cose conosciute, ma per un difetto di colui che conosce. Tuttavia, la ragione condotta per mano dalla fede si sviluppa in questo processo affinch\u00e9 comprenda le stesse cose credibili in modo pi\u00f9 pieno, e dunque in un certo modo capisce quelle stesse cose. Per questo si dice in Isaia 7, secondo un\u2019altra versione &lt;del testo sacro&gt;: \u201cSe non crederete, non comprenderete\u201d<\/span><\/span><sup><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: small\"><a href=\"#sdfootnote2sym\" name=\"sdfootnote2anc\"><sup>2<\/sup><\/a><\/span><\/span><\/sup><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: small\">.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">Il richiamo del quadro epistemologico nel quale si muove Tommaso, per altro gi\u00e0 messo in luce nei suoi tratti pi\u00f9 peculiari dagli studi di Chenu, Torrell, Oliva e Porro, consente in primo luogo di far emergere la singolarit\u00e0 della prospettiva teologica dell\u2019Aquinate rispetto al panorama teologico del suo tempo e soprattutto a quello parigino. Se infatti il domenicano condivide con altri teologi, si pensi a Bonaventura, l\u2019esigenza tanto di distinguere la teologia dalle altre discipline quanto di fissarne un adeguato spessore epistemologico, dall\u2019altro lato egli matura, gi\u00e0 nel <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>Commento alle Sentenze<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">, un\u2019attitudine che \u00e8 ben altro rispetto al concordismo fra filosofia e teologia o rispetto all\u2019affermazione di un primato della seconda che diviene limite e criterio veritativo della prima. per Tommaso la teologia \u00e8 parte del sistema dei saperi esperibili dalla ragione umana mediante l\u2019uso di argomenti: questo la rende capace di entrare in relazione con le altre discipline, in ragione di un criterio utilitaristico che tuttavia \u00e8 reso necessario dal fatto che la comprensione di quel che riguarda la natura in s\u00e9 stessa considerata \u00e8 il <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>proprium<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> della filosofia, delle sue parti e delle altre discipline e dunque a quello deve attingere il teologo.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> Cos\u00ec, l\u2019Aquinate disegna una mappa epistemologica nella quale la teologia \u00e8 distinta ma contigua al sapere filosofico e, anzi, di quest\u2019ultimo ha necessit\u00e0, poich\u00e9 esso rappresenta il veicolo per accedere alla conoscenza di quelle verit\u00e0 sulla natura che poi la fede permette di meglio comprendere in prospettiva sapienziale perch\u00e9 fa riconoscere in essa elementi che anticipano la <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>contemplatio Dei<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">\n<p align=\"justify\"><em>(segue &#8211; 2)<\/em><\/p>\n<div id=\"sdfootnote1\">\n<p align=\"justify\"><a href=\"#sdfootnote1anc\" name=\"sdfootnote1sym\">1<\/a><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">Thomas de Aquino, <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>Super I Sententiarum<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">, prologus,a. 1, ad 2<\/span><sup><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">um<\/span><\/sup><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">,<\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">ed. <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">Oliva, ll. 54-56: <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">\u00abPhilosophia sufficit ad perfectionem intellectus secundum cognitionem naturalem et affectus secundum uirtutem acquisitam\u00bb.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote2\">\n<p align=\"justify\"><a href=\"#sdfootnote2anc\" name=\"sdfootnote2sym\">2<\/a><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">Thomas de Aquino, <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>Super I Sententiarum<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">, prologus, a. 3, ad 3<\/span><sup><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">um<\/span><\/sup><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">, ed. Oliva, ll. 97-108:<\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> \u00abAd id quod ulterius queritur, an sit sapientia, dicendum quod propriissime sapientia est, sicut dictum est. Et quod obicitur quod non est certissimus, dicimus quod falsum est: magis enim fidelis et firmius assentit hiis que sunt scientiam, non loquitur de fide infusa, set de fide que est opinio fortificata rationibus. Habitus istorum principiorum, scilicet articulorum, ideo dicitur fides et non intellectus, quia ista principia supra rationem sunt et ideo humana ratio ipsa perfecte capere non ualet. Et sic fit quedam defectiua cognitio, non ex defectu certitudinis cognitorum, set ex defectu cognoscentis. Set tamen ratio, manuducata per fidem, excrescit in hoc ut ipsa credibilia plenius comprehendat et tunc ipsa quodam modo intelligit. Vnde dicitur Ysa. <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">vii<\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">, secundum aliam litteram \u2018Nisi credideritis, non intelligetis\u2019\u00bb.<\/span><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Donne e ordine. Note sull\u2019uso di Tommaso d\u2019Aquino nei documenti del magistero. 2: Storia e metodo della teologia di Tommaso di Riccardo Saccenti Le due brevi citazioni del Commento alle Sentenze utilizzate in Inter insigniores&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[50],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15561"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=15561"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15561\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":15564,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15561\/revisions\/15564"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=15561"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=15561"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=15561"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}