{"id":15514,"date":"2020-05-23T16:47:37","date_gmt":"2020-05-23T14:47:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=15514"},"modified":"2020-05-23T16:47:37","modified_gmt":"2020-05-23T14:47:37","slug":"io-con-voi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/io-con-voi\/","title":{"rendered":"Io con voi"},"content":{"rendered":"<p align=\"right\">ASCENSIONE DEL SIGNORE \u2013 A<\/p>\n<p align=\"right\"><i>At 1, 1-11 \/ Sal 46; Ef 1, 17-23; Mt 28, 16-20<\/i><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><b>Introduzione<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Con la festa dell\u2019Ascensione del Signore cominciamo a guardare alla meta del tempo pasquale che abbiamo percorso attraverso i Cinquanta giorni e che terminer\u00e0 con la Domenica di Pentecoste. Che senso dare a questa festa nella prospettiva di questo tempo liturgico? In che senso la festa dell\u2019Ascensione ci parla della vita della Chiesa oggi e non solo di un fatto avvenuto in un lontano passato?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In fondo, se ci pesiamo bene, il \u00abtempo dell\u2019Ascensione\u00bb \u00e8 il nostro tempo, il tempo in cui viviamo. Siamo eredi di quegli uomini di Galilea sorpresi \u00abcon il naso rivolto verso l\u2019alto\u00bb e ripresi da voci angeliche affinch\u00e9 volgessero a terra il loro sguardo, alla storia dell\u2019umanit\u00e0 che da quel momento in poi avrebbe ripreso il suo cammino, abitata da una sconvolgente novit\u00e0: Dio aveva calpestato le sue strade, parlato le sue lingue, mangiato il suo pane, pianto le sue ferite\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In fondo la Chiesa in questa domenica celebra ancora, come ha fatto durante tutto il cammino pasquale, la sua vita in relazione con il Risorto. Tuttavia, questa domenica ha un sapore particolare perch\u00e9 tocca, facendo come una inclusione con la seconda domenica di Pasqua, il mistero della presenza-assenza del Risorto nella vita della Chiesa e dell\u2019umanit\u00e0. Quel mistero di cui la Chiesa in ogni tempo vive e in cui trova il senso della propria esistenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\"><b>Commento<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La prima cosa che nel brano del Vangelo di Matteo di oggi colpisce \u00e8 l\u2019affermazione di Ges\u00f9: \u00abecco io sono con voi fino alla fine del mondo\u00bb. Come sappiamo, questa affermazione crea una grande inclusione che abbraccia tutto il primo Vangelo. Infatti, all\u2019inizio del Vangelo di Matteo a Giuseppe viene detto di mettere nome al bambino che nascer\u00e0 a Maria sua sposa \u00abEmmanuele\u00bb. Il testo spiega il significato di questo nome ebraico: significa \u00abDio-con-noi\u00bb (Mt 1,23). Quindi Ges\u00f9 \u00e8 chiamato fin dall\u2019inizio della sua vita \u00abDio-con-noi\u00bb. In questo nome si sintetizza tutta la sua missione, si dice la sua identit\u00e0 pi\u00f9 profonda. In lui si sarebbe manifestato ancora una volta il volto del Dio di Israele che appunto si \u00e8 sempre rivelato come \u00abun Dio con\u00bb, un Dio che si fa presenza viva e operante nella storia del suo popolo e dell\u2019umanit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Questa medesima immagine \u00e8 ripresa nel testo evangelico di questa domenica per dire ci\u00f2 che Ges\u00f9 \u00e8 per la Chiesa dopo la sua ascensione al cielo. Egli rimane l\u2019Emmanuele, il Dio-con-noi. Pu\u00f2 sembrare strano che proprio nel momento in cui Ges\u00f9 lascia i suoi discepoli per ritornare al Padre affermi questa sua identit\u00e0. Ma \u00e8 proprio questo che sta al centro della liturgia dell\u2019Ascensione. Ges\u00f9 sale al cielo ma la sua presenza nel mondo continua nei suoi discepoli: \u00abio sono con voi!\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La missione stessa della Chiesa, dei discepoli nel mondo \u00e8 radicata in questa presenza che non viene mai meno. Infatti, l\u2019affermazione \u00abAndate dunque e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito santo, insegnando loro ad osservare tutto ci\u00f2 che vi ho comandato\u00bb si fonda proprio su quella che segue \u00abEcco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Tuttavia, se al centro del mistero dell\u2019Ascensione del Signore troviamo la perenne permanenza del Risorto in mezzo ai suoi, ugualmente \u00e8 importante il fatto che egli se ne vada e che una nube lo sottragga dalla loro vista. Infatti, questo ci dice che la presenza del Risorto, affermata con forza dal Signore stesso e dichiarata parte integrante della sua stessa identit\u00e0 dall\u2019inizio alla fine del Vangelo di Matteo, \u00e8 una presenza nell\u2019assenza. La presenza del Risorto nella Chiesa \u00e8 una presenza differente da quella dei giorni in cui egli visse con i suoi discepoli sulle rive del lago di Galilea, nella Giudea, a Gerusalemme\u2026 Ora il Signore \u00e8 presente nella sua assenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Questo ha conseguenze estremamente importanti. Infatti questa assenza \u00e8 lo \u00abspazio della libert\u00e0\u00bb che il Risorto dona alla sua Chiesa e all\u2019umanit\u00e0. Come nella vita di ogni uomo e di ogni donna deve avvenire ad un certo punto il distacco da coloro dai quali si \u00e8 ricevuta la vita, cos\u00ec nella vita della Chiesa l\u2019et\u00e0 adulta \u00e8 segnata dal distacco dal suo Signore. Questo significa che da quel momento in poi la scelta di seguire Ges\u00f9 si giocher\u00e0 sulla capacit\u00e0 di discernere una presenza discreta che non si impone, ma che si lascia scorgere nell\u2019esistenza di una comunit\u00e0 in cammino nella storia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ma questo fatto determina anche che ora la presenza del Risorto \u00e8 nella vita dei discepoli: \u00abio sono con voi\u00bb vuol dire che Ges\u00f9 non abbandoner\u00e0 i suoi discepoli, ma significa anche che la sua presenza nel mondo ora \u00e8 legata alla esistenza dei suoi discepoli in mezzo ai quali egli dimora. Per questo i due uomini in bianche vesti rimproverano i discepoli perch\u00e9 guardano il cielo: ora non \u00e8 il tempo di cercare una presenza del Signore diversa da quella che si manifesta nella comunit\u00e0 dei fratelli e delle sorelle (nella <i>koinonia<\/i>, nella parola, nella liturgia\u2026). Occorre resistere alla tentazione di andare a cercare manifestazioni straordinarie di un Dio che si lascia catturare e trattenere. Egli torner\u00e0 un giorno, ma torner\u00e0 cos\u00ec come l\u2019abbiamo visto salire al cielo. Sar\u00e0 un volto conosciuto! Ma ogni tentativo di cercare altre presenze fisiche, anche quelle che consideriamo pi\u00f9 sacre e venerabili, in realt\u00e0 ci distraggono da quella ricerca vera e profonda dell\u2019Assente che feconda della sua presenza la vita concreta della Chiesa pellegrina nel mondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\"><b>Conclusione<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nella seconda lettura l\u2019apertura della Lettera agli Efesini invoca sui credenti uno spirito di sapienza e di rivelazione perch\u00e9 essi sappiano giungere ad una pi\u00f9 profonda conoscenza di Dio e della sua straordinaria potenza verso di loro. Questa potenza si \u00e8 manifestata nella Pasqua di Ges\u00f9 che \u00e8 stato costituito da Dio Signore della Chiesa che \u00e8 il suo corpo. \u00c8 in questo \u00abcorpo\u00bb del Signore che cammina oggi sulle vie del mondo che i cristiani sono chiamati a discernere la presenza di Ges\u00f9 il Vivente.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"right\">Matteo Ferrari, monaco di Camaldoli<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ASCENSIONE DEL SIGNORE \u2013 A At 1, 1-11 \/ Sal 46; Ef 1, 17-23; Mt 28, 16-20 &nbsp; Introduzione Con la festa dell\u2019Ascensione del Signore cominciamo a guardare alla meta del tempo pasquale che abbiamo&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":17,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[467],"tags":[13,224,469],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15514"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/17"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=15514"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15514\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":15516,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15514\/revisions\/15516"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=15514"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=15514"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=15514"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}