{"id":15501,"date":"2020-05-21T11:58:45","date_gmt":"2020-05-21T09:58:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=15501"},"modified":"2020-05-21T13:45:01","modified_gmt":"2020-05-21T11:45:01","slug":"quale-rahner-e-caro-a-papa-francesco-una-piccola-ermeneutica-papale-del-teologo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/quale-rahner-e-caro-a-papa-francesco-una-piccola-ermeneutica-papale-del-teologo\/","title":{"rendered":"Quale Rahner \u00e8 caro a papa Francesco?  Una piccola ermeneutica papale del teologo"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/papa-professore.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-3514\" alt=\"papa-professore\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/papa-professore.jpg\" width=\"288\" height=\"197\" \/><\/a><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-15502\" alt=\"rahnerkung\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/rahnerkung-300x207.jpg\" width=\"300\" height=\"207\" srcset=\"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/rahnerkung-300x207.jpg 300w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/rahnerkung.jpg 400w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p>In un <a href=\"https:\/\/www.lastampa.it\/vatican-insider\/it\/2020\/05\/20\/news\/se-il-papa-s-ispira-a-karl-rahner-1.38867615\">gustoso articolo di Alfonso Botti<\/a>, pubblicato ieri su Vatican Insider, si propongono una serie di lucide critiche alla impostazione fallace con cui Ernesto Galli della Loggia ha sollevato obiezioni pesanti e ingiustificate contro il magistero di papa Francesco. Qui non mi interessa considerare le giuste riserve che il prof. Botti muove contro Galli della Loggia. Mi piace invece soffermarmi sul riferimento che egli dedica al pensiero di K. Rahner, come &#8220;ispiratore&#8221; del magistero di Francesco. L&#8217;autore ha infatti buon gioco nell&#8217;identificare un lato particolarmente debole delle analisi di Galli della Loggia la mancanza di riferimenti teologici diversi da De Maistre o da Maritain (con tutte le differenze tra i due!). Perch\u00e9 mai, si chiede Botti, dovrebbe essere &#8220;cattolico&#8221; ispirarsi a De Maistre o a Maritain, e non lo sarebbe riferirsi a Rahner?<\/p>\n<p>E&#8217; evidente che K. Rahner \u00e8 un autore che chiede una lettura attenta, irriducibile ad un unico modello. H. U. Von Balthasar, in una bella espressione non priva di riserve, lo ha detto cos\u00ec: &#8220;Ci sono molti Karl Rahner&#8221;. Il tentativo di ridurlo ad una sola figura (teologo trascendentale, teologo della svolta antropologica, teologo della vulgata post-conciliare&#8230;) \u00e8 destinato al fallimento e\/o alla lettura ideologica. E&#8217; allora fondamentale domandarsi a &#8220;quale K. Rahner&#8221; possa ispirarsi papa Francesco. Credo che non sarebbe sbagliato orientarsi almeno secondo una duplice mappa, che provo qui a formulare sinteticamente:<\/p>\n<p>a) In K. Rahner tutte le opere principali sono &#8220;divise in due parti&#8221;: da un lato la unit\u00e0 di essere e pensare affascinano e danno la vertigine; ma nell&#8217;altra parte la &#8220;differenza&#8221; e la &#8220;recettivit\u00e0&#8221; sono salvaguardate e recuperate. Gli equivoci, insieme al fascino quasi irresistibile, vengono soprattutto dalle &#8220;prime parti&#8221;. Non c&#8217;\u00e8 dubbio che papa Francesco riprenda indirettamente, la lezione delle &#8220;seconde parti&#8221; dell&#8217;opera rahneriana, nelle quali il teologo si confronta con i dettagli della tradizione e li rilegge con fedelt\u00e0 e con creativit\u00e0. Questo Rahner \u00e8 sicuramente una delle matrici della potenza ricostruttiva del magistero di Francesco, della sua libert\u00e0 fedele e della sua fedelt\u00e0 creativa. Vi \u00e8 qui una vocazione al &#8220;primato della realt\u00e0 sulla idea&#8221; e &#8220;del tempo sullo spazio&#8221; che innerva profondamente questo lato del pensiero rahneriano e che talora sembra smentito dalla tendenza &#8220;idealizzante&#8221; e &#8220;astorica&#8221; del primo versante delle sue opere principali.<\/p>\n<p>b) Ma K. Rahner, nel suo centro, ha voluto essere un &#8220;uomo spirituale&#8221;. E tale \u00e8 il carattere di moltissimi suoi scritti, che vanno a collocarsi nello spazio di una tradizione religiosa, spirituale e specificamente &#8220;gesuita&#8221;. Una tradizione spirituale in cui il senso urgente della storia, ma anche la relativit\u00e0 della storia stessa di intrecciano e si sovrappongono, con mirabile equilibrio. Il Rahner dei &#8220;ritiri spirituali&#8221; \u00e8 forse quello che, sinteticamente, ha parlato con le parole pi\u00f9 forti nella esperienza di J.M. Bergoglio. Ascoltiamone alcuni passi, tratti dal volume &#8220;Ritiri spirituali. Il rischio del cristiano&#8221; (Brescia, Queriniana, 1975).<\/p>\n<p>&#8220;Che cosa \u00e8 l&#8217;uomo? Dir\u00f2 con molta schiettezza quello che penso: l&#8217;uomo \u00e8 la domanda senza risposta&#8221; (9)<\/p>\n<p>&#8220;Che cosa semplice \u00e8 allora il cristianesimo: la volont\u00e0 di arrendersi, nell&#8217;amore, alla inafferrabilit\u00e0 di Dio&#8221; (18)<\/p>\n<p>&#8220;Il cristiano \u00e8 il vero scettico, il pi\u00f9 radicale. Credendo alla incomprensibilit\u00e0 di Dio, egli \u00e8 convinto che nessuna verit\u00e0 singola \u00e8 realmente vera al di fuori di quel movimento (che le \u00e8 essenziale) in cui essa si supera in domanda destinata a rimanere senza risposta perch\u00e9 \u00e8 domanda su Dio e sulla sua inafferrabilit\u00e0&#8221; (18)<\/p>\n<p>&#8220;Vita e pensiero mi conducono continuamente in situazioni di perplessit\u00e0 che non possiamo mai liquidare&#8230;Allora trovo la speranza. Essa condensa tutta l&#8217;esperienza della vita in due parole: mistero e morte. Mistero dice questa perplessit\u00e0 della speranza. Morte comanda di non dissimulare la perplessit\u00e0, ma di affrontarla. Guardo a Ges\u00f9 crocifisso e so che nulla mi sar\u00e0 risparmiato. Mi consegno alla sua morte e spero che questa morte sia l&#8217;alba del mistero beato. Ma in questa speranza la vita emerge nella sua bellezza, anche nel fitto delle tenebre, e tutto diventa promessa&#8221; (29).<\/p>\n<p>La teologia di papa Francesco &#8211; per come lui stesso la caratterizza con le &#8220;tre i&#8221; della &#8220;inquietudine&#8221;, della &#8220;incompletezza&#8221; e della &#8220;immaginazione&#8221; &#8211;\u00a0 mi sembra che riprenda questo filone potente di riflessione radicale ed esigente, che possiamo scoprire con gratitudine e con commozione sulla pagina rahneriana.<\/p>\n<p>Ma questo versante del pensiero rahneriano resta carico di novit\u00e0 e di promessa. Rappresenta una &#8220;possibilit\u00e0&#8221; di recezione del Concilio Vaticano II come &#8220;inizio di un inizio&#8221;. Il suo linguaggio franco, diretto, anche crudo, contrasta con la immagine di un Rahner astruso, involuto, sempre astratto&#8230; Si tratta di luoghi comuni che fanno torto all&#8217;autore e che oggi possono essere superati, se saremo capaci di offrirne una lettura sintetica e lungimirante.<\/p>\n<p>Rahner, pur con tutti i suoi limiti, ha pensato radicalmente la tradizione e ne ha offerto riletture potenti, accurate, illuminanti. Non sorprende che chi critica Francesco non abbia mai letto davvero Rahner nella sua urgenza e nella sua disarmante profondit\u00e0. Potremmo quasi dire che, se da un lato Rahner ha potuto ispirirare Francesco, oggi Francesco, con il suo magistero, ci mostra nuove possibilit\u00e0 di interpretazione di Rahner.<\/p>\n<p>E&#8217; singolare che oggi, nella Chiesa, vi sia un papa che sa a quali fonti abbeverare con larghezza la sua ispirazione, mentre una parte della Chiesa resta arroccata su forme &#8220;antimodernistiche&#8221; di lettura della tradizione, che, ovviamente, fanno di tutta erba un fascio e mettono, indistintamente, modernisti, Rahner e Francesco nello stesso &#8220;sacco&#8221;. Anche Galli della Loggia non \u00e8 sfuggito a questa &#8220;prova di incompetenza&#8221;. Una Chiesa che legga con intelligenza K. Rahner pu\u00f2 comprendere con profondit\u00e0 la propria storia degli ultimi 100 anni e anche il suo papa attuale. Altrimenti, se si lascia distrarre da altre cure e da antiche diffidenze, potrebbe cadere nella stessa trappola con cui, 100 anni fa, la cultura &#8220;laica&#8221; appoggi\u00f2 l&#8217;antimodernismo ecclesiale, come ci ricorda in conclusione del suo articolo il prof. Botti:<\/p>\n<p>&#8220;Tra Otto e Novecento, quando la Chiesa cattolica fu percorsa dal movimento riformatore modernista, la cultura idealista italiana ne applaud\u00ec con entusiasmo la condanna da parte di Pio X nell\u2019enciclica Pascendi (1907). Mentre erano in gestazione le intese clerico-moderate, infatti, il cattolicesimo andava bene cos\u00ec com\u2019era, e cio\u00e8 come fattore di stabilit\u00e0 degli equilibri sociali esistenti. Viene da chiedersi se oltre un secolo dopo Galli della Loggia non sia un epigono, non dico di quella linea, ma di quell\u2019atteggiamento. Non foss\u2019altro per il contributo che (inconsapevolmente?) ha fornito all\u2019offensiva integralista contro papa Francesco.&#8221;<\/p>\n<p>Uno dei compiti che ci \u00e8 dato, oggi, in quanto teologi, \u00e8 di rileggere con intelligenza il pensiero dei grandi autori del 900, per liberarlo dalle lettura ideologiche e incompetenti che spesso ne hanno oscurato la autorit\u00e0: il &#8220;dispositivo di blocco&#8221; passa anche attraverso una &#8220;censura previa&#8221; che impedisce agli autori di parlare. Ma abbiamo bisogno, oggi pi\u00f9 che mai, della &#8220;parrhesia&#8221; di Rahner, del suo sguardo lucido, persino dei suoi abbagli. I suoi testi, a distanza di molti decenni,\u00a0 possono ancora ispirare non solo papi intelligenti e sensibili, ma tutti i cristiani che siano disposti a considerare la tradizione pi\u00f9 un giardino da coltivare, che un museo da conservare.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In un gustoso articolo di Alfonso Botti, pubblicato ieri su Vatican Insider, si propongono una serie di lucide critiche alla impostazione fallace con cui Ernesto Galli della Loggia ha sollevato obiezioni pesanti e ingiustificate contro&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[50],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15501"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=15501"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15501\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":15508,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15501\/revisions\/15508"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=15501"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=15501"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=15501"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}