{"id":15481,"date":"2020-05-09T17:25:56","date_gmt":"2020-05-09T15:25:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=15481"},"modified":"2020-05-09T17:25:56","modified_gmt":"2020-05-09T15:25:56","slug":"via","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/via\/","title":{"rendered":"Via"},"content":{"rendered":"<p align=\"right\">V DOMENICA DI PASQUA \u2013 A<\/p>\n<p align=\"right\"><i>At 6,1-7; 1 Pt 2,4-9; Gv 14,1-12<\/i><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><b>Introduzione<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nella V domenica di Pasqua dell\u2019anno A il Signore risorto si rivela alla sua Chiesa come la \u00abvia\u00bb. \u00c8 questo il tema principale che troviamo nel brano del Vangelo di Giovanni di questa domenica. Nella prima lettura tratta dagli Atti degli Apostoli (At 6, 1-7) troviamo il racconto della istituzione dei \u00abSette\u00bb per il servizio delle mense, cio\u00e8 l\u2019inizio dello strutturarsi di compiti e ministeri all\u2019interno della comunit\u00e0 cristiana, affinch\u00e9 non venga trascurata la cosa pi\u00f9 importante: \u00abla Parola di Dio\u00bb. Nella seconda lettura (1Pt 2,4-9) l\u2019Autore crea un legame tra Cristo \u00abpietra viva\u00bb e i suoi discepoli, costituiti come \u00abpietre vive\u00bb di quell\u2019edificio spirituale che \u00e8 a Chiesa. La seconda lettura, utilizzando l\u2019immagine della pietra che pu\u00f2 essere vista in parallelo con quella della vita, crea quindi il legame tra il brano del Vangelo e la pagina degli Atti: la comunit\u00e0 nei suoi ministeri e nel suo servizio alla Parola, diventa prolungamento della missione di Ges\u00f9 \u00abpietra\u00bb e \u00abvia\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\"><b>Commento<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nel brano del Vangelo Ges\u00f9 sta per tornare al Padre \u2013 siamo nel contesto dei discorsi di addio (Gv 13-17) \u2013 e dice ai suoi discepoli che essi conoscono la via per raggiungere il luogo dove egli sta per andare e dove un giorno si ritroveranno tutti insieme. A questa affermazione di Ges\u00f9, Tommaso reagisce ponendo una domanda: \u00abSignore, non sappiamo dove vai; come possiamo conoscere la via?\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il tema della via \u00e8 un tema molto importante in tutte le scritture ebraico-cristiane. Nell\u2019Antico testamento la \u00abvia\u00bb \u00e8 spesso il modo per indicare la Legge, la <i>Torah<\/i> di YHWH donata a Israele per la sua vita. Il Salmo 1, con il quale si apre il Salterio, parla di due vie la via dei giusti e la via dei malvagi, i <i>reshaim<\/i>. Anche quando Giosu\u00e8 entra nella terra dice al popolo che occorre decidersi per la via di YHWH per vivere sulla terra che egli dona a Israele. Ma in particolare c\u2019\u00e8 un testo dell\u2019Esodo che fa da sfondo al nostro brano giovanneo e in particolare alle domande di Tommaso e Filippo. Si tratta di Es 33,13 dove Mos\u00e8 chiede al Signore di mostrargli la sua via: \u00abOra, se davvero ho trovato grazia ai tuoi occhi, indicami la tua via, cos\u00ec che io ti conosca, e trovi grazia ai tuoi occhi; considera che questa gente \u00e8 il tuo popolo\u00bb. Mos\u00e8 sta guidando Israele dalla schiavit\u00f9 dell\u2019Egitto alla terra che il Signore gli dona e chiede a Dio di mostrargli la via, per raggiungere quella terra. Un termine che pu\u00f2 indicare sia il cammino fisico, ma anche la volont\u00e0, il progetto di Dio. Tommaso pone a Ges\u00f9 la medesima domanda che Mos\u00e8 pose a Dio nel deserto: \u00abmostrami la via\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">A questa domanda Ges\u00f9 risponde a Tommaso che lui stesso \u00e8 la via che i discepoli conoscono e per la quale essi possono giungere al Padre. Ges\u00f9 risponde: \u00abIo sono la via, la verit\u00e0 e la vita!\u00bb. Certo tra questi tre termini, per il contesto nel quale si trovano, il tema e il vocabolo ripetuto pi\u00f9 volte \u00e8 quello della \u00abvia\u00bb. Tuttavia, non bisogna dimenticare che nel Vangelo di Giovanni \u00abvia\u00bb, \u00abverit\u00e0\u00bb e \u00abvita\u00bb sono termini molto importanti e con un forte senso teologico. Si potrebbe intendere l\u2019espressione di Ges\u00f9 cos\u00ec: io sono la via della verit\u00e0 e della vita. Cio\u00e8 i termini \u00abverit\u00e0\u00bb e \u00abvita\u00bb servono per specificare il tema della via che \u00e8 al centro del nostro brano e del testo dell\u2019Antico Testamento a cui il brano si riferisce.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Innanzitutto, Ges\u00f9 afferma di essere la via della\/alla verit\u00e0. Ges\u00f9 \u00e8 via all\u2019incontro con la realt\u00e0 di Dio che \u00e8 il contenuto del termine \u00abverit\u00e0\u00bb in Giovanni. Non si tratta tanto di una verit\u00e0 di tipo razionale, ma della realt\u00e0 di Dio come si manifesta nella vita dell\u2019umanit\u00e0. In Gv 3,16 Ges\u00f9 aveva detto a Nicodemo: \u00abDio ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito, perch\u00e9 chiunque crede in lui non muoia, ma abbia la vita eterna\u00bb. A questo la via che \u00e8 Ges\u00f9 risorto conduce la Chiesa: alla scoperta concreta e reale del volto di Dio che si manifesta come amore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In secondo luogo, Ges\u00f9 \u00e8 la via della vita. In fondo non si tratta che di una conseguenza della prima definizione della vita. Se Ges\u00f9 \u00e8 la via che conduce alla conoscenza di un Dio che rivela se stesso principalmente come amore, nella vita della Chiesa e dell\u2019umanit\u00e0 questo significa che egli \u00e8 forza vivificante (Spirito). Sempre nel Vangelo di Giovanni Ges\u00f9 di s\u00e9 dice: \u00abio sono venuto perch\u00e9 abbiano la vita e l&#8217;abbiano in abbondanza\u00bb (Gv 10,10).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Le due specificazione del termine \u00abvia\u00bb ci mostrano quindi il ruolo del risorto riguardo a Dio &#8211; rivelarne il volto\/verit\u00e0 &#8211; riguardo all\u2019uomo che nell\u2019incontro con il Padre trova la vita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">A queste parole di Ges\u00f9 reagisce Filippo con una seconda domanda: \u00abSignore, mostraci il Padre e ci basta\u00bb. Anche questa domanda ha un parallelo nel testo dell\u2019Esodo a cui abbiamo appena fatto riferimento. \u00c8 sempre Mos\u00e8 che parla con il Signore e gli chiede: \u00abMostrami la tua Gloria!\u00bb (Es 33,18). Alla domanda che Mos\u00e8 rivolge al Signore di mostrargli la sua Gloria, corrisponde la domanda di Filippo rivolta a Ges\u00f9 di mostrare loro il Padre. Infatti, la \u00abgloria\u00bb nella Bibbia \u00e8 Dio stesso nella sua visibilit\u00e0, lo splendore della sua presenza che si manifesta nella storia. Chiedere a Dio di mostrare la sua Gloria, significa domandargli di manifestare se stesso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Alla domanda di Mos\u00e8 Dio risponde che egli avrebbe visto la sua Gloria, ma solo di spalle. Cio\u00e8 non direttamente, perch\u00e9 Dio non si pu\u00f2 vedere. Questa espressione \u2013 \u00abvedere la gloria di spalle\u00bb \u2013 vuol per\u00f2 dire anche un&#8217;altra cosa: Mos\u00e8 \u2013 e con lui il popolo \u2013 potr\u00e0 fare esperienza di Dio, solo \u00abdi spalle\u00bb, cio\u00e8 solo dal suo passaggio nella storia dell\u2019umanit\u00e0. Il Dio di Israele \u00e8 un Dio che si conosce \u00abdi spalle\u00bb, cio\u00e8 dal suo farsi presenza operante nella storia. Lo si riconosce dalle sue opere, dopo che egli \u00e8 passato nella nostra vita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Alla domanda di Filippo Ges\u00f9 risponde che proprio in lui e alla sua sequela \u00e8 possibili conoscere il Padre: \u00abDa tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuti, Filippo? Chi ha visto me ha visto il Padre!\u00bb. \u00c8 un tema che ha incorniciato tutta la prima parte del Vangelo di Giovanni: Gv 1,18; 12,45. Anche per il discepolo di Ges\u00f9 \u00abvedere la Gloria di Dio\u00bb \u00e8 possibile solo di spalle. Cio\u00e8 \u00e8 possibile solo nella posizione del discepolo che segue un altro, Ges\u00f9, nel quale si manifesta la Gloria di Dio, il suo operare nella storia. \u00c8 guardando \u00able spalle\u00bb di Ges\u00f9, seguendo la sua via, che si pu\u00f2 riconoscere la Gloria di Dio. Il discepolo cammina dietro il suo maestro e ne vede solo le spalle; ma \u00e8 proprio attraverso la sequela di Ges\u00f9 \u2013 \u00abda tanto tempo sono con voi\u00bb \u2013 che i discepoli possono giungere a conoscere il Padre e alla comunione con lui.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\"><b>Conclusione<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Questo testo, letto alla luce della pagina delle Scritture ebraiche sulla quale \u00e8 costruito, ci conduce all\u2019incontro con Ges\u00f9 che nella sua Pasqua \u00e8 divenuto per noi \u00abvia\u00bb. Anche noi come Tommaso siamo chiamati a passare dalla domanda circa la via all\u2019esperienza della via stessa, che egli tocc\u00f2 con mano la sera del giorno della risurrezione: le piaghe del crocifisso risorto. L\u00ec si pu\u00f2 incontrare la via della verit\u00e0 e della vita, per diventare \u00abpietre vive\u00bb dell\u2019edificio spirituale della Chiesa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"right\">Matteo Ferrari, monaco di Camaldoli<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>V DOMENICA DI PASQUA \u2013 A At 6,1-7; 1 Pt 2,4-9; Gv 14,1-12 &nbsp; Introduzione Nella V domenica di Pasqua dell\u2019anno A il Signore risorto si rivela alla sua Chiesa come la \u00abvia\u00bb. \u00c8 questo&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":17,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[467],"tags":[473,13,224,469],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15481"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/17"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=15481"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15481\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":15482,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15481\/revisions\/15482"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=15481"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=15481"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=15481"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}