{"id":15409,"date":"2020-04-25T11:41:08","date_gmt":"2020-04-25T09:41:08","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=15409"},"modified":"2020-04-25T11:41:08","modified_gmt":"2020-04-25T09:41:08","slug":"emmaus","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/emmaus\/","title":{"rendered":"Emmaus"},"content":{"rendered":"<p align=\"right\">III DOMENICA DI PASQUA \u2013 A<\/p>\n<p align=\"right\"><i>At 2,14.22-33\u00a0\u00a0\u00a0Sal 15\u00a0\u00a0\u00a01Pt 1,17-21\u00a0\u00a0\u00a0Lc 24,13-35<\/i><\/p>\n<p align=\"right\">\n<p><b style=\"text-align: justify\">Introduzione<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nella III Domenica del tempo di Pasqua il Vangelo riporta la narrazione dell\u2019apparizione del Risorto ai due discepoli in cammino verso Emmaus (Lc 24,13-35). Si tratta di un testo fondamentale per comprendere la vita della Chiesa: nel cammino dei discepoli con il misterioso viandante infatti possiamo cogliere il cammino della Chiesa che vive nell\u2019ascolto della Parola e nella frazione del pane l\u2019incontro co il suo Signore. La prima lettura (At 2,14.22-33) riporta un passaggio del discorso di Pietro nel giorno di Pentecoste. Pietro afferma che la risurrezione di Ges\u00f9 \u00e8 \u00absecondo le Scritture\u00bb, poich\u00e9 gi\u00e0 Davide l\u2019aveva annunciata. La seconda lettura (1Pt 1,17-21) ci aiuta a collegare il mistero della Pasquale del Signore alla nostra vita: l\u2019Autore invita i credenti a comportarsi in maniera corrispondente all\u2019amore che Dio ha manifestato nella morte e risurrezione di Ges\u00f9. La risurrezione del Signore \u00e8 il fondamento della speranza dei suoi discepoli e delle vita nuova che essi sono chiamati a vivere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\"><b>Commento<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il brano del Vangelo riporta Un racconto noto, forse troppo noto per sfuggire alla tentazione di andare subito al lieto fine, alla mensa di Emmaus dove i due discepoli riconoscono il Signore allo spezzare il pane. Tuttavia, se proviamo a fare lo sforzo di non correre subito alla fine del racconto con la nostra mente, ma a percorrere la strada, il cammino che i discepoli percorrono, possiamo scoprire un messaggio sempre nuovo e coinvolgente che ci porta al centro della nostra fede.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Innanzitutto, il racconto di Emmaus ci descrive un viaggio compiuto da due discepoli la sera del giorno della Risurrezione del Signore. Non \u00e8 indifferente che si tratti di un cammino: \u00e8 un racconto che ha come ambiente una strada, segnato quindi dal movimento, dal viaggio di andata e ritorno. Il tema del viaggio \u00e8 un grande tema per Luca \u2013 pensiamo al grande viaggio di Ges\u00f9 verso Gerusalemme che segna tutta la seconda parte del Vangelo \u2013 ma \u00e8 anche un tema fondamentale per la letteratura: un grande simbolo capace di descrivere la nostra vita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Su questa strada verso casa, in direzione contraria al grande viaggio di Ges\u00f9 verso Gerusalemme, due discepoli camminano tristi e delusi e parlano tra di loro della loro delusione, sfogano forse la loro rabbia e il loro risentimento. In questo viaggio mesto si accosta un pellegrino sconosciuto, perch\u00e9 i loro occhi sono incapaci di riconoscerlo. Egli cammina con loro, pone delle domande, ascolta le risposte, spiega le Scritture. I due discepoli hanno tutti i dati sottomano: hanno conosciuto Ges\u00f9 come profeta potente in parole e opere; conoscono i fatti della sua passione e morte; conoscono l\u2019annuncio delle donne recatesi al sepolcro; sanno che esse dicono di aver avuto visioni di angeli che attestano che Ges\u00f9 \u00e8 vivo. Essi sanno che alcuni discepoli, andati anch\u2019essi al sepolcro, hanno trovato come era stato detto dalle donne. I due hanno tutti i dati in mano, ma non basta: occorre che lo sconosciuto viandante, lungo il loro mesto cammino, spieghi loro le Scritture: senza le Scritture spiegate da Ges\u00f9 stesso i dati non bastano perch\u00e9, come afferma Luca in un altro passo, \u00abse non ascoltano Mos\u00e8 e i Profeti, non saranno persuasi neanche se uno risorgesse dai morti\u00bb (Lc 16,31).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ma ecco che il lungo cammino arriva al suo termine, sono ritornati a casa e invitano il misterioso viandante a tavola con loro prima di continuare il suo cammino. Allo spezzare il pane, davanti ai gesti che Ges\u00f9 ha compito nell\u2019ultima cena per esprimere il senso della sua vita donata, allora i loro occhi si aprono e riconoscono il Signore. Ed egli subito, inafferrabile, scompare alla loro vista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Se ci pensiamo bene, questo viaggio \u00e8 la nostra celebrazione dell\u2019eucaristia. Anche la celebrazione eucaristica \u00e8 un cammino, un viaggio. Arriviamo elle nostre celebrazioni anche noi forse un po\u2019 delusi e con i nostro volti tristi, con la nostra rabbia e i nostri risentimenti. Anche noi abbiamo tutto tra le mani: la testimonianza degli apostoli, la parola e la testimonianza di tanti fratelli e sorelle. Eppure, anche noi spesso possiamo dire \u00absperavamo\u00bb, con uno sguardo rassegnato al nostro passato e con la tentazione di tornare indietro, verso casa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ma il Signore, misterioso pellegrino, si accosta a noi e ci pone delle domande, ascolta le nostre risposte, ci spiega le Scritture e si rivela a noi nei gesti dell\u2019ultima cena, che sono i custodi della sua memoria in mezzo a noi. E anche noi possiamo riconoscerlo, dopo aver ascoltato la sua Parola (e solo se l\u2019avremo ascoltata) allo spezzare del pane.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\"><b>Conclusione<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il cammino di Emmaus \u00e8 il cammino di ogni nostra eucaristia, ma \u00e8 anche il cammino della nostra vita, perch\u00e9 nell\u2019eucaristia \u00e8 l\u2019intera nostra vita che si rispecchia: il cammino di Emmaus e il cammino di ogni celebrazione dell\u2019eucaristia in fondo \u00e8 la nostra stessa vita. Noi celebriamo l\u2019eucaristia per lasciarci dire il senso della vita: camminare con Ges\u00f9, anche senza riconoscerlo, lasciandoci porre domande da lui e ascoltandolo mentre ci spiega le Scritture, fino a giungere al luogo dove riconoscerlo, cio\u00e8 il dono della sua e della nostra vita, nel pane spezzato e nel calice dell\u2019alleanza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Non abbiamo fretta di arrivare a Emmaus, perch\u00e9 quella strada solitaria \u00e8 la nostra esistenza: al termine del cammino lo riconosceremo e potremo correre dai nostri fratelli e sorelle; correre a Gerusalemme, riprendendo la direzione del suo grande viaggio, nel dono della nostra vita. E la meta finale \u00e8 la Gerusalemme del cielo, l\u00e0 dove egli sar\u00e0 tutto in tutti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"right\">Matteo Ferrari, monaco di Camaldoli<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>III DOMENICA DI PASQUA \u2013 A At 2,14.22-33\u00a0\u00a0\u00a0Sal 15\u00a0\u00a0\u00a01Pt 1,17-21\u00a0\u00a0\u00a0Lc 24,13-35 Introduzione Nella III Domenica del tempo di Pasqua il Vangelo riporta la narrazione dell\u2019apparizione del Risorto ai due discepoli in cammino verso Emmaus (Lc&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":17,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[467],"tags":[473,13,224,496],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15409"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/17"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=15409"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15409\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":15410,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15409\/revisions\/15410"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=15409"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=15409"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=15409"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}